La sonda Rosetta pronta all'incontro ravvicinato con la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko

Troppo calda e polverosa per essere coperta solo di ghiaccio. A prima vista sembrerebbero queste le caratteristiche del tutto inattese della cometa 67P "Churyumov-Gerasimenko" fotografata dallo strumento italiano Virtis a bordo della sonda europea Rosetta, da una distanza di circa 1400 Km. La sonda dell'Agenzia spaziale europea entrerà nell'orbita della cometa il 6 agosto per una prima analisi ravvicinata in vista dello sbarco a novembre del lander Philae con gli strumenti sviluppati dall'Agenzia spaziale italiana che - per la prima volta nella storia - analizzeranno un simile corpo celeste direttamente sul posto. Secondo le prime analisi dello spettrometro Virtis il nucleo sembra ricoperto di un materiale scuro, con una temperatura stimata di circa -70 gradi centigradi, almeno 20 o 30 gradi più alta di quella che avrebbe una cometa con un nucleo esclusivamente di ghiaccio. Oggi Rosetta si trova a circa 1100 chilometri dal suo obiettivo.

Le immagini riprese da Roseta tra il 14 Luglio e il 24 Luglio 2014 hanno permesso la definizione di un secondo della superficie del nucleo della cometa, più dettagliato di quello messo dai ricercatori dell'ESA a punto il 14.


La definizione esatta della superficie è essenziale per selezionare i possibili siti su cui far scendere il lander Philae che la sonda ha portato con sé nel suo lunghissimo viaggio. La scelta definitiva potrà essere fatta solo quando la navicella sarà abbastanza vicina da riuscire a caratterizzare la superficie del nucleo cometario e il suo ambiente, ma la fase iniziale di mappatura è essenziale per pianificare traiettorie sicure per Rosetta, che il 6 agosto si avvicinerà a cento chilometri dalla cometa per poi arrivare, verso fine mese, ad appena 50 chilometri in vista della mappatura più precisa. 

A quel punto la sonda potrà eseguire una mappatura dettagliata dei possibili siti di atterraggio del lander, escludendo quelli troppo vicini a eventuali crepacci o a strutture instabili come grandi massi. 

(Cortesia ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA)

Il sito di discesa deve soddisfare anche altri specifici criteri: deve permettere una adeguata illuminazione del lander, essenziale per la ricarica della sua batteria alimentata da pannelli solari, e e deve restare visibile dall'orbiter, che ritrasmetterà a Terra i deboli segnali ricevuti da Philae. Una volta scelto il sito, probabilmente in settembre, verranno elaborate le possibili traiettorie del lander, che dovrebbe scendere su 67P/CG l'11 novembre.

Partita il 2 marzo 2004 dalla base di Kourou, nella Guiana francese, Rosetta ha sfruttato per tra volte l'effetto fionda offerto dal campo gravitazionale terrestre e una quello di Marte per acquisire velocità e poi dirigersi verso 67P/Churyumov-Gerasimenko. 

La sua complessa traiettoria l'ha portata compiere un flyby prima con l'asteroide 2867 Steins (nel 2008) e poi 21 Lutetia (nel 2010), prima di entrare in uno stato di “ibernazione”, nel 2011, da cui è emersa nel gennaio di quest'anno. 

Il 6 agosto arriverà fino a 100 chilometri dalla superficie del nucleo della cometa e inizierà le manovre per continuare a girare attorno a essa e completarne una mappatura dettagliata in vista della discesa del lander, prevista per l'11 novembre di quest'anno. La missione terminerà nel dicembre del 2015.

La  cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko osservata il 20 luglio 2014 dalla camera OSIRIS da una distanza di circa 5500 km. credits: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA
La cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko osservata il 20 luglio 2014 dalla camera OSIRIS da una distanza di circa 5500 km. credits: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA

L'Esa pronta a celebrare l'evento

Nel frattempo -informa l'INAF- quando Rosetta dopo oltre dieci anni di viaggio nel Sistema Solare, raggiungerà il nucleo di 67P, diventando la prima sonda spaziale ad incontrare e scortare una cometa nel suo percorso verso il Sole, l'Esa non resterà a guardare. Per festeggiare l’arrivo alla cometa, l’Agenzia Spaziale Europea sta organizzando una giornata celebrativa presso l’European Space Operations Centre di Darmstadt, in Germania.
L’evento sarà seguito in diretta da MEDIA INAF.


I giornalisti interessati a partecipare possono accreditarsi su questa pagina.
Per maggiori informazioni e il programma dettagliato della giornata, consultare la pagina web dedicata.

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