Ufo, i dossier Italiani: un altro punto di vista critico. Di Umberto Telarico

Abbiamo affrontato per primi l'uscita e le polemiche che hanno accompagnato la pubblicazione del libro Ufo i Dossier Italiani. Ci ha scritto Umberto Telarico, "studioso" del fenomeno ufo, inviandoci un lungo articolo in cui formula un atto d'accusa ben preciso contro l'opera. Come sempre diamo spazio a tutte le opinioni e pubblichiamo integralmente il materiale che abbiamo ricevuto, precisando che si tratta esclusivamente dell'opinione dell'autore. E’ stato da poco pubblicato il libro "Ufo i dossiere italiani", scritto dai giornalisti Lao Petrilli e Vincenzo Sinapi ed edito da Mursia. Secondo gli Autori del testo in questione, quest’ultimo raccoglierebbe la casistica ufo agli atti presso il 2° Reparto dell’Aeronautica Militare Italiana recentemente  declassificato e, pertanto, reso disponibile al pubblico. Stando a quanto diffuso attraverso il battage pubblicitario, il testo in questione avrebbe dovuto  contenere il materiale sugli ufo più “scottante” ed “intrigante” raccolto, finora,  dal suddetto Ente Militare Italiano. Le critiche circa i contenuti del libro in  discussione sono state tutte (almeno quelle che sono giunte alla nostra  attenzione) decisamente positive e, in alcuni casi, finanche entusiastici; come positivo è stato -peraltro- il giudizio di alcuni noti ufologi italiani. Continua dopo il salto.

E' proprio vero che, quando la critica da parte di “esperti” ed “opinionisti” è -all’unisono- decisamente favorevole o negativa nei confronti di un dato lavoro, nel nostro caso il libro in discussione, bisogna aspettare di averlo letto per poter dare, poi, un giudizio più realistico ed onesto in merito ai suoi contenuti. Sono oltre 40 anni che ci interessiamo alla questione della presenza aliena nel nostro ambito planetario e terrestre. Abbiamo realizzato studi, ricerche  tecniche e svolto oltre un centinaio di indagini sul campo nella nostra regione, la Campania; in diverse occasioni, i rapporti ufo (da noi investigati) sono stati  oggetto di indagine, più o meno sommaria, da parte della Polizia di stato (sporadicamente) e dell’Arma dei Carabinieri (in molti altri casi). Per quanto riguarda questi ultimi, secondo quanto previsto dalla normativa e la modulistica per la raccolta di tali dati in loro (e nostro) possesso, hanno l’obbligo di trasmettere copia delle segnalazioni in oggetto a tutta una serie di  Enti di stato tra cui figura anche lo <Stato Maggiore Difesa (SMD) Ufficio di Collegamento per le Informazioni e la Sicurezza (UCIS)> ed il <Comando Regione Aerea> dell’A.M.I. Pertanto, In base al corretto espletamento dell’iter  burocratico previsto, l’A.M.I. -quale organo preposto alla raccolta ed analisi (quest’ultima in stretta collaborazione con gli organi di polizia, dei C.C. e  dell’Aeronautica civile quali ENAV ed ENAC, come si evince dalla disposizione emanata dall’allora governo Andreotti, cosa questa –però- mai seriamente ed  organicamente espletata) dei dati sugli avvistamenti ufo sin dal 1979-, avrebbe dovuto -quantomeno- avere archiviato tale materiale (indagini e/o valutazioni, anche pregresse) sotto forma di documentazione cartacea e/o di altro tipo. 

In realtà, invece, a conferma del detto popolare “tra il dire ed il fare ci scorre di mezzo il mare”, in base a quanto pubblicato nel libro in oggetto, presumendo -al momento- la buona fede e la professionalità degli Autori del testo (ossia Petrilli e Sinapi), abbiamo dovuto constatare come -il materiale fornito dall’AMI- è stato palesemente “epurato” di diversi casi interessati tutt’ora rimasti “inspiegati” mentre, altri, risultano pesantemente “mutilati” dei loro contenuti investigativi ed analitici probatori. Limitatamente ai casi ufo da noi investigati, difatti, abbiamo rilevato che:     

 

A- Una parte dei rapporti ufo -noti ed in parte anche investigati dai militi dell’Arma dei CC o nuclei della Polizia non che da ufologi come, ad esempio, lo scrivente-  non figurano nella casistica presentata; 

 

B- Alcuni rapporti, peraltro proprio quelli più approfonditi dal punto di vista investigativo, scientifico ed analitico (vedi quello relativo all’incontro ravvicinato del 3° tipo e tracce al suolo di Sturno -AV- del 1977 -che non è un falso come ritenuto da alcuni-; quello dell’ufo -a forma di anello- osservato da numerosi napoletani e fotografato da un agente della Polizia di Stato (nella persona dell’Appuntato M.D.M della Sez. Scientifica) dal tetto della Questura del capoluogo partenopeo nel dicembre del 1978; quello della traccia al suolo di forma anulare rinvenuta in un cantiere delle FF.SS. a Luogosano -AV- del 1989; quello relativo all’osservazione di un ufo ed il ritrovamento di tracce al suolo in un parco residenziale di Cicciano -NA- del 1990), ed altri, non figurano affatto come se “non si fossero mai verificati”, non fossero mai stati investigati da inquirenti -all’epoca- del CUN (per quanto riguardava la Campania lo scrivente), non avessero mai avuto lo spazio -che invece gli è stato concesso- sulle pagine della stampa cittadina e nazionale in seguito ai sorprendenti –quanto attendibili- esiti investigativi (di tipo analitico e scientifico) ottenuti in alcuni casi da noi investigati quali quelli -già citati- della traccia al suolo rinvenuta a Luogosano nel 1989, e quello dell’ufo e delle relative tracce al suolo verificatosi a Cicciano nel 1990.

 

C- Alcuni rapporti, questa volta citati nel libro in questione, come ad esempio quello relativo all’osservazione di una entità animata (descritta dalle due testimoni come una sorta di creatura antropomorfa di grossa taglia, in grado di spiccare salti al pari di un canguro) avvenuta a Marzano Appio -CE- nel 1986;   quello dell’osservazione ravvicinata di una entità animata, di un ufo ed il ritrovamento delle corrispettive tracce al suolo di Prata Principato Ultra -AV- del 1984; quello relativo all’osservazione di una sorta di entità volante   -apparentemente- non di tipo biologico, avvenuta ad Atripalda -AV- nel 1984; risultano descritti in modo tale che definirlo con termini quali “sommario ed approssimato” non rende appieno l’idea; inoltre, figurano errori descrittivi grossolani e brevi -presumiamo- citazioni estrapolate dal racconto dei testimoni che non figurano per niente nei rapporti investigativi da noi redatti ed in nostro possesso. 


Trovate nel link seguente al file PDF tutti gli avvistamenti trattati nel libro e contestati da Telarico, completi di immagini, riferimenti bibliografici e appunti in un documento liberamente scaricabile. Per comodità abbiamo pubblicato nell'articolo solo l'opinioni generale, lasciando le contestazioni sostanziali nel file.

Download
Ufo, i Dossier Italiani
L'articolo integrale di Umberto Telarico, completo di foto, didascalie e riferimenti ai singoli casi
U_T-Art-Ufo Dossier Ital.Tratt.Disinform
Documento Adobe Acrobat 2.5 MB

Le nostre conclusioni (di Umberto Telarico n.d.r):

Tra le altre costatazioni, bisogna dire che non è certo la prima volta che l’AMI asseconda e/o pilota una iniziativa, quale quella del libro in questione, atta a disinformare e screditare il fenomeno degli ovni e la ricerca seria da parte degli studiosi della materia. Già nell’aprile del 1985, difatti, era stata effettuata un’operazione del genere, anche se di dimensioni molto più modeste, con la pubblicazione sul noto settimanale italiano "Epoca" (n°1802 del 19/04/1985-

Pag.70 a 75) di un articolo dal roboante titolo "UFO Rapporto Segreto", a firma del giornalista Remo Guerrini. Anche la copertina della rivista "Epoca" venne realizzata con lo scopo di essere in “sintonia” con il tono decisamente riduzionista e di discredito con il quale venivano presentati i pochi e “selezionati” casi ufologici riportati nell’articolo da Remo Guerrini.

Il testo "Ufo i dossier italiani", scritto dai giornalisti Lao Petrilli e Vincenzo Sinapi e pubblicato quest’anno dalla casa editrice Mursia, è -per alcuni suoi  aspetti- un lavoro comunque “interessante”. Qualcuno obietterà: ma, se è stato dimostrato che, il materiale fornito dall’Aeronautica Italiana per realizzare il libro è -in realtà- materiale documentario (in gran parte già noto) di scarsa rilevanza, pesantemente e maldestramente “purgato” di ogni dato utile dal  punto di vista sia tecnico che statistico, dove sta il suo “interesse”?Ebbene, a volte, ciò che non si dice, che si cerca disperatamente di nascondere, sortisce l’effetto contrario e/o conferma l’esistenza di interessi nel volere occultare, a tutti i costi, certi fatti o verità. Nel nostro caso, l’omissione di casi ufo di  notevole rilievo tecnico-scientifico, la “scomparsa” di materiale probatorio che –invece- avrebbe dovuto essere agli atti, l’uso di termini ridicoli e fuorvianti (come il “cappello di Zorro”, il “cappello di babbo natale”, l’umanoide a forma di “parallelepipedo”, l’ufo “tartaruga”, l’ufo a forma di “compact disc”, la 

squadriglia di ufo “bianca come una pecora bianca”, l’ufo a forma di “mandarino”, l’ufo a forma di “ocarina e “mammelle di mucca”, ecc.), indicano la precisa volontà da parte dell’establishment militare (in perfetta sintonia con quello politico), mediante l’uso di tale terminologia dialettica, di ridurre al  minimo la consistenza probatoria dei singoli casi, eliminare nell’opinione pubblica ogni possibile “stimolo intellettivo” ad approfondire la questione e  screditare, così, il fenomeno ufo in modo subdolo, con una tecnica di tipo subliminale; cosa questa che, ovviamente, riesce solo nel caso in cui il lettore è solo un curioso e/o un neofita della materia privo, cioè, di un bagaglio informativo approfondito in materia di ufo; in tal modo -ogni lettore impreparato- sarà “traghettato”, senza che se ne renda conto, a condividere un’ottica riduzionista e scettica del fenomeno ovni in generale e, in particolare,  nei confronti della sua componente esplicativa aliena o extraterrestre. Ecco perché se questo era, in effetti, lo scopo del libro, bisogna riconoscere che è stato un “lavoro” ben riuscito.

 

Per quelli come noi, invece, con una vasta esperienza in campo ufologico come inquirenti e studiosi del fenomeno in tutti  suoi aspetti diretti ed indiretti (nel nostro caso abbiamo dedicato oltre 40 anni a tale ambito di ricerca, il che vuol dire <tutta una vita>) il libro ci ha confermato, per l’ennesima volta –qualora ce ne fosse stato ancora bisogno-, l’attuazione in passato e la prosecuzione nel presente, di una politica governativa (in Italia come all’estero) improntata al cover-up, al discredito ed alla più totale disinformazione del fenomeno ufo (inteso questo come quella piccola parte dei rapporti ascrivibile -senza alcun dubbio- alla presenza e manifestazione di un’aviazione extraterrestre nell’ambito planetario e terrestre).

Per quanto riguarda, poi, il pieno o parziale “coinvolgimento intellettuale ed etico” degli Autori del libro nella condivisione, con l’A.M.I., di obiettivi divulgativi finalizzati, in realtà, al discredito ed alla disinformazione di quella piccola percentuale di effettivi e.t.v. (veicoli extra-terrestri) contenuti nella massa dei rapporti ufo, di fatto composta da svariati fenomeni convenzionali di tipo astronomico, atmosferico, tecnologico umano, percettivo- sensoriali e fraudolenti, dato il loro pregresso ed attuale coinvolgimento professionale in ambiti sia dell’informazione che militari istituzionali a tutti gli effetti, dovendo –per ovvie ragioni di convenienza- tener fede al principio secondo il quale “non si sputa nel piatto dove si mangia”, noi riteniamo –a rigore di logica ed anche per non rendere offesa all’intelligenza dei due Autori in questione- che questi ultimi abbiano scelto in tutta “scienza e coscienza” di collaborare con l’A.M.I. al confezionamento di un prodotto divulgativo che, associato al nome di un Ente “prestigioso” come l’Aeronautica Militare Italiana, avrebbe dato credibilità e prestigio al libro e fatto, così, da “cassa di risonanza” pubblicitaria, con lo scopo (peraltro riuscito) di incrementare le vendite sul mercato nazionale.  

In altre e più semplici parole, il “messaggio subliminale” che il libro in questione vuole diffondere è, in realtà, il seguente:

Signori lettori abbiamo aperto i nostri archivi “riservati”, non abbiamo più “segreti”(fatta eccezione -aggiungiamo noi- per il caso di Argo-16, un aereo C47 Dakota dell'aeronautica 

Militare schiantatosi poco dopo il decollo dall'aeroporto di Venezia, il 23/09/1973; quello del DC-9 abbattuto ad Ustica il 27/06/1980; quello dell’incidente alla pattuglia acrobatica delle "Frecce Tricolori" avvenuta nel cielo della base NATO di Ramstein (Germania) il 28/08/1988 e qualche altro  che al momento ci sfugge-n.d.A.). Come potere constatare voi stessi, il fenomeno ufo è, in realtà, un coacervo di testimonianze confuse, ridicole, 23 frutto di errata interpretazione di fenomeni convenzionali, privo di qualsivoglia riscontro probatorio scientifico, rilasciate da individui spesso ignoranti o privi di una sufficiente preparazione tecnico-scientifica, emotivamente instabili e, pertanto, poco credibili. Perciò, non perdete il vostro tempo a cercare di approfondire il vostro bagaglio di informazioni riguardo al fenomeno degli ufo, perdereste solo il vostro tempo e la vostra credibilità come individui seri ed equilibrati.

 

Parola del Signo…. (vogliate scusare il lapsus) della <Aeronautica Militare Italiana>, questa -ovviamente- è solo una nostra personale battutaccia in 

“odore” di blasfemia. Ecco perché ribadiamo -ancora una volta- la nostra modesta opinione, peraltro scaturita da un’analisi oggettiva del materiale pubblicato, secondo la quale il libro "Ufo i dossier italiani" è, sotto l’aspetto della disinformazione, un testo “ben riuscito” ed “interessante”. 

Umberto Telarico

Scrivi commento

Commenti: 11
  • #1

    UFO of Interest (mercoledì, 23 luglio 2014 09:25)

    Francamente, più che una contestazione nei confronti del libro sembra una promozione verso le attività di una certa risma di sedicenti ufologi.
    Trovo inoltre divertente la seguente parte:

    "il libro ci ha confermato, per l’ennesima volta –qualora ce ne fosse stato ancora bisogno-, l’attuazione in passato e la prosecuzione nel presente, di una politica governativa (in Italia come all’estero) improntata al cover-up, al discredito ed alla più totale disinformazione del fenomeno ufo (inteso questo come quella piccola parte dei rapporti ascrivibile -senza alcun dubbio- alla presenza e manifestazione di un’aviazione extraterrestre nell’ambito planetario e terrestre). "

    Vorrei davvero capire sulla base di quali informazioni oggettive venga affermata la presenza e la manifestazione di un'aviazione extraterrestre sulla Terra. Fa abbastanza sorridere posta così come fa ridere la questione del cover-up.

    Non c'è alcun discredito verso il fenomeno UFO, visto che si discredita già in modo autonomo grazie ai loro referenti.

  • #2

    65C02 (mercoledì, 23 luglio 2014 10:18)

    piloti di elicotteri e piloti di aerei logistici e caccia, come qualche operatore radio ed ATC puo' capitare che vedano UFO (probabilmente foo fighters, qualche raro caso di UFO nave madre insettoide, forse anche qualche UFO saurico) avranno l'obbligo di riferire e di tacere.

    I vertici della piramide invece sono quelli che fanno "moderazione per ragioni di sicurezza nazionale" allineandosi all'USAF e deridendo il fenomeno UFO & alieni (per fare questo si omettono dati, si aggiungono moltissimi dati per nascondere l'ago nel pagliaio, non si investiga il fenomeno ma semplicemente lo si statistica). L'ufficio UFO dell'ami statistica le segnalazioni e le denuncie unilaterali di cittadini, ma non filtra ed investiga il fenomeno infatti e' lo stesso ufficio studi dell'AMI che ebbe a classificare come PARELIO l'ufo saurico del 2.3.2008 di Terrasini (Palermo). ROTFLMAO e' roba da chiodi!! :-D ma dico ci pensate, un parelio a Palermo

    http://it.wikipedia.org/wiki/Stazione_meteorologica_di_Palermo_Boccadifalco

    Obiettivamente non c'e' da aspettarsi molto di diverso dall'AMI se non una moderazione sul fenomeno UFO & alieni.

    Il libro in questione non l'ho letto, ma se gli autori si sono limitati a trarre le conclusioni dai dati ricevuti dall'AMI senza scavare di piu' attorno, ho idea che abbiano scambiato lucciole per lanterne mentre le lanterne siano state statisticate come lucciole.

  • #3

    poggio (mercoledì, 23 luglio 2014 14:48)

    Sembra una guerra editoriale tra ufologi, i primi che sono riusciti a succhiard le risorse dell ami, e gli altri gelosi per i mancati introiti. Della ricerca vera frega nulla a nessuno.

  • #4

    Universalman (mercoledì, 23 luglio 2014 16:37)

    Quotando questa parte, una delle poche che condivido:

    “non si sputa nel piatto dove si mangia”, noi riteniamo –a rigore di logica ed anche per non rendere offesa all’intelligenza dei due Autori in questione- che questi ultimi abbiano scelto in tutta “scienza e coscienza” di collaborare con l’A.M.I. al confezionamento di un prodotto divulgativo che, associato al nome di un Ente “prestigioso” come l’Aeronautica Militare Italiana, avrebbe dato credibilità e prestigio al libro e fatto, così, da “cassa di risonanza” pubblicitaria, con lo scopo (peraltro riuscito) di incrementare le vendite sul mercato nazionale. "

    Preciso che se il libro fosse stato fatto dall'Aeronautica in autogestione del materiale senza offrire ricchi diritti di copertina e soldi su dati pubblici, ci sarebbe stato un prodotto migliore e senza cadute di stile ed errori. Invece si è scelto incomprensibilmente ( a mio parere) di affidare la scrittura del testo a due giornalisti che non sanno niente di ufologia e di regalargli un patrimonio di informazioni pubbliche per lucrarci sopra. Il libro l'ho letto, è mediocre e i casi trattati sono gran parte fuffa, almeno quelli dal 2010 in poi di cui si può risalire anche in rete alla spiegazioni. Signor. Telarico, questo non significa che dalle vostre parti Xtimes si sia fatto di meglio nel corso del tempo...o mi sbaglio ?

  • #5

    Ibelive (mercoledì, 23 luglio 2014 19:04)

    Non apre il file è corrotto o non lo legge...sarà un caso..

    @ufoofinterest
    La presenza aliena sulla Terra è un dato di fatto, si trovano tracce anche nella Genesi. Purtroppo alcuni giornalisti presenti e sparsi in punti strategici vogliono ridurre il problema alieno agli avvistamenti di insetti e lampioni. I casi di Rosa Danielli Lotti, Zanfretta, di San Michele di Alessandria e la casistica degli anni 50 testimonia di una presenza assidua e mai smentita che avviene a intervalli.

  • #6

    Kolosimov (mercoledì, 23 luglio 2014 19:13)

    Per chi non lo sapesse questo signore sostiene che il DC9 di ITAVIA, del caso Ustica, sia stato colpito per errore nel tentativo di abbattimento di uno o più UFOs.

  • #7

    Malles (mercoledì, 23 luglio 2014 21:16)

    Del dossier in questione dico solo che non ha portato alcun peso specifico alla causa ufologica. Questo il vero triste rammarico.
    Vorrei però, se mi sarà consentito, esprimere un concetto che per uomini meno Universali del dovuto, potrà sembrare una ripetitiva tiritera, ma tale non è per chi scava oltre la crosta periferica, la quale contiene (per chi è disposto a "vedere") la vera sostanza del fenomeno che si discosta completamente da personaggi che dedicano quasi la totalità del proprio tempo solo e solamente al discredito ossessivo del fenomeno. Mi fa sorridere (non ridere) quando uno (o una) mi scrive: "Non c'è alcun discredito verso il fenomeno UFO". Sorridiamo dunque...

    Forse è ora di sbilanciarmi, ma per parlare di coloro che ci visitano, sotto spoglie le più disparate, con mezzi al di là delle nostre nozioni intellettuali e fisiche nonchè tecnologiche, mi viene a paragonarci come un'ape che produce il suo miele per l'uomo e non sa distinguere un alveare artificiale da uno naturale, così come un cane non distingue un monastero tra le montagne da una roccia, anagolamente noi, continuando ad elevarci sopra la realtà assisi tra ali fanfarone di lanterne giavanesi, non potremmo mai arrivare a capire anche solo le più basse concezioni di altri esseri, ma solo aspetti che ricorrono al nostro surrogato livello intellettuale, e tutto quello che di volta in volta, di primo acchito, risulta per noi incomprensibile, NON potrà MAI, con questo andazzo, essere tradotto in linguaggio umano, qui purtroppo, i piccoli continuano a farsi grandi su altri ancora più piccoli.

    La conseguenza di chi si accontenta è che il "contatto" (che di fatto, anche se sotterraneo, esiste), rimane "invisibile". Vale a dire che il VERO contatto su larga scala, rimane per il nostro cieco personalismo, indiscernibile ai nostri occhi ancora per chissà quanto tempo. Dunque l'assurdità del non-contatto non è che il nostro limite, NON solo intelettivo, ma anche e soprattutto quello di arrogarci un comportamento che supera la misura, cioè l'incapacità di allontanare la boria e quindi spianarci la strada per concepire un pensiero diverso. Questa è la realtà, la vediamo anche su queste pagine. Capisco bene che per giungere a questo andrebbe a volte tenere in considerazione di volta in volta anche l'assurdo e l'irrazionale, perchè so bene che ogni tecnologia sufficientemente superiore alla nostra non sarebbe, per noi, distinguibile dalla magia

  • #8

    65C02 (mercoledì, 23 luglio 2014 21:39)

    Tranquilli gente ;-) entro dicembre 2015 esce l'aggiornamento a v6.0 per Modelli Ufologici Quantitativi ;-)
    Un ebook ufologico possente quasi tanto quanto un UFO nave madre insettoide ;-) che rimettera' tutte le cosine al suo posto!

  • #9

    Salvo Miceli (mercoledì, 23 luglio 2014 21:58)

    Ufoonline non sono un vostro sostenitore ma devo darvi atto di dare voce a chi non la pensa come voi.

  • #10

    FABIOSKY63 (giovedì, 24 luglio 2014 00:01)


    bravo Umberto!..sempre pragmaticamente lucido e finemente definito nelle sintesi... ;)

    cosa dire!?! solo questo, forse...l'Aeronautica fa il suo mestiere, i giornalisti quello loro, gli ufo-logi ricercano, i debunker "le debunkerano" ah!ah! e la ruota gira!gira!!gira!!!... O_O

    ma prima o poi -state tranquilli- viene giù! èh!?!... -_o

  • #11

    Delta Force (venerdì, 25 luglio 2014 13:06)

    Si pensa all'ipotesi extraterrestre perché si ritiene che oggetti di origine ignota avvistati anche dai radar non possano essere di fattura umana (attuale).
    Il cover up, laddove c'è, è funzionale allo studio della materia senza fastidiosi rumori di fondo e alla speranza di mettere un giorno le mani su un esemplare.