La Nasa è fiduciosa: entro vent'anni potremmo trovare vita extraterrestre

Sono almeno cento milioni i pianeti nella nostra galassia che sono in grado di ospitare vita aliena. Una cifrà enorme ma destinata ad aumentare perchè si tratta di una stima prudenziale della Nasa. L'agenzia spaziale americana riunita a Washington il 14 Luglio per una conferenza di astrobiologia, si è sbilanciata in una previsione: entro i prossimi 20 anni dovrebbe essere possibile scoprire nuove forme di vita che, con molta probabilità, abitano al di fuori del nostro sistema solare. La conferenza è stata l'occasione per tracciare una roadmap che definirà i futuri passi per la ricerca di vita aliena nell'universo. L'ex astronauta e amministratore della Nasa, Charles Bolden, si è dimostrato ottimista: "Mi permetto di dire che la maggior parte dei miei colleghi oggi credono sia improbabile che nella vastità illimitata dello Spazio noi umani siamo soli". Il fattore che ha cambiato stime e prospettive sulla possibilità di trovare pianeti abitabili è stata la missione Kepler, facente parte del programma Discovery, il cui scopo è la ricerca di pianeti simili alla Terra in orbita attorno a stelle diverse dal Sole. Per le nuove ricerche Kepler verrà aiutato dal James Webb Space Telescope, destinato a diventare uno degli strumenti principali che gli scienziati intendono utilizzare per continuare le osservazioni al di fuori del nostro sistema solare. A seguire altri dettagli.

Aumento del  numero di  esopianeti dal 1995.
Aumento del numero di esopianeti dal 1995.

Secondo gli scienziati, gli strumenti del James Webb saranno così sofisticati da poter analizzare l’atmosfera dei pianeti extrasolari, evidenziando le impronte chimiche della vita, ovvero la presenza di quei gas che possono solo essere prodotti da organismi viventi. Con il James Webb abbiamo le prime capacità di trovare la vita su altri pianeti, ma dobbiamo essere fortunati ricorda Sara Seager, planetologa del Massachusetts Institute of Technology. Scovare pianeti piccoli come la Terra è infatti una grande sfida, soprattutto perché la loro luce è immersa nell’alone della stella principale. Ma gli scienziati si stanno già attrezzando, con lo sviluppo di opportuni sistemi per schermare la luce delle stelle. Crediamo di essere molto vicini, in termini di scienza e tecnologia, a scoprire un’altra Terra e i segni di vita su altri pianeti ha aggiunto Seager.


Sono quindi previsti i lanci di tre nuovi telescopi: il Transiting Exoplanet Surveying Satellite (Tess) nel 2017, il James Webb Space Telescope nel 2018 e il Wide Field Infrared Survey Telescope - Astrophysics Focused Telescope Assets, in una data ancora da stabilire nei prossimi dieci anni.

 

La scoperta di vita aliena verrebbe comunicata?

Durante una sessione di domande e risposte attraverso i social media, gli appassionati che hanno seguito la conferenza della Nasa hanno chiesto se un'eventuale scoperta di vita aliena verrebbe comunicata oppure no dal governo degli Stati Uniti.
Ellen Stofan, chief scientist della Nasa, si è assunta la responsabilità di una risposta: «Certo che sarebbe comunicata. Cercheremmo di rendere la notizia di pubblico dominio il più velocemente possibile, per condividere l'emozione di una scoperta del genere».

Vita su Europa

Ma la vita aliena continua ad essere cercata anche nel nostro sistema solare, in particolare su Europa, Gli astronomi ritengono che la superficie ghiacciata di una delle lune di Giove, sia il luogo più adatto in cui trovare la "vita" a due passi da noi. Per questo motivo la NASA ha stanziato 25 milioni di dollari per progettare e sviluppare sonde che possano rivelare se di fatto sia abitabile. L'agenzia spaziale americana ha richiesto agli scienziati di presentare i progetti per una sonda che potrebbe essere lanciata nei primi anni del 2020 e arrivando al satellite ghiacciato entro tre anni dal decollo. La NASA non ha ancora deciso se la sonda andrà in orbita attorno alla luna ghiacciata o se eseguirà un  flyby dal'orbita 

 

Europa compie un'orbita attorno a Giove in circa tre giorni e mezzo, con un raggio orbitale di 670,9mila chilometri.
E' leggermente più piccola della nostra Luna, ma con i suoi 3100 chilometri di diametro è la sesta più grande luna e il 15 corpo più grande di tutto il Sistema Solare. Si pensa possa avere uno strato esterno di acqua congelata, spesso almeno 100 km, con un oceano di acqua liquida sotto la superficie.

La missione avrà lo scopo di analizzare l'estensione dell'oceano di Europa e la sua relazione con l'interno più profondo. Dovrà anche studiare il guscio di ghiaccio che ricopre la luna, le composizioni e la chimica, cercando di capire in particolare se la vita può sopravvivere in quell'ambiente. 

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Commenti: 6
  • #1

    vradox (domenica, 20 luglio 2014 18:16)

    "entro vent'anni scopriremo la vita aliena" ... ma quanti anni sono che lo vanno ripetendo? settanta?

  • #2

    FABIOSKY63 (lunedì, 21 luglio 2014 17:43)


    "...Gli astronomi ritengono che la superficie ghiacciata di una delle lune di Giove, sia il luogo più adatto in cui trovare la "vita" a due passi da noi. Per questo motivo la NASA ha stanziato 25 milioni di dollari per progettare e sviluppare sonde che possano rivelare se di fatto sia abitabile..."

    QUI siamo -di fatto- al ridicolo!?!..."rivelare se di fatto sia abitabile..." ma che abitabile!?! da noi?!? Europa?!?...una luna -ghiacciata- di Giove lontana dal Sole e VICINA alle perturbazioni gioviane!?! ah!ah!ah! e che c'ha le temperature delle Hawaii?!? e poi...ma se NON tirano fuori nemmeno le tecnologie "per tornare" sulla nostra Luna!?! e fanno -ancora- "la melina" per andare su Marte!?! che è a "uno sputo" da noi e che ha caratteristiche adatte ed adattabili per un'ambientazione a lungo termine della razza umana?!?... o_O

    ma scherziamo?!? questi pensano di "pigliarci per i fondelli"...su tutta la linea!.. o_O

    INVIATO DA FABIOSKY63 ALLE 17.42 DEL 21.07.2014

  • #3

    Ibelive (lunedì, 21 luglio 2014 18:03)

    25 milioni di dollari ? non bastano neanche per sostituire un pannello solare della ISS. Questi ci credono tutti scemi.

  • #4

    Franz (martedì, 22 luglio 2014 17:26)

    Verso Europa , Ganimede e Callisto è in programma la missione congiunta ESA-NASA la Europa Jupiter System Mission( costituito da due sonde) il lancio è previsto per il 2020 e raggiungeranno il sistema gioviano nel 2026 la durata della missione è di 3 anni il costo complessivo stimato è pari a 4.7 miliardi di dollari (di cui 3.7 miliardi forniti dalla NASA e 1 miliardo fornito dall'ESA).
    Il satellite Europa è interessante perchè sotto la sua superfice si sospetta che ci sia un oceano di acqua nel quale ci potrebbe essere la vita.
    E poi è in programma la missione congiunta ESA-NASA Titan Saturn System Mission (costituito da un orbiter americano e da due sonde europee) per l'esplorazione di Titano ed Encellado il lancio è previsto dopo il 2020 e dovrebbe raggiungere il sistema di Saturno nel 2029 con durata di 4 anni il costo del progetto dovrebbe aggirarsi intorno a 2.5 miliardi di dollari.
    Titano è interessante perchè la sonda Cassini avrebbe trovato dei possibili indizi di attività biologica.

  • #5

    FABIOSKY63 (martedì, 22 luglio 2014 18:33)


    @Franz
    conosco le missioni in corso...e vanno portate avanti... :)

    quello che NON capisco, come ho già detto, è questa "affermazione"...

    "...Per questo motivo la NASA ha stanziato 25 milioni di dollari per progettare e sviluppare sonde che possano rivelare se di fatto sia abitabile..."

    nessuno scienziato direbbe ciò intendendo Europa! certo...sempre riferendosi all'uomo terrestre!.. :)

  • #6

    Franz (martedì, 22 luglio 2014 18:56)

    FABIOSKY63 chi ha scritto l'articolo potrebbe aver fatto confusione.