Un messaggio per gli alieni verso lo spazio: "One Earth, New Horizons Message"

Se avete dei messaggi per gli extraterrestri fatevi avanti. La Nasa effettuerà una selezione di messaggi da affidare alla sonda New Horizons, che saranno indirizzati ad ipotetici alieni. Il progetto si inserisce nella missione dell’agenzia spaziale americana lanciata nel 2006 con lo scopo di studiare Plutone e il suo satellite Caronte. Come scrive Space.com  la sonda New Horizons raggiungerà Plutone a luglio dell’anno prossimo. L'idea del messaggio galattico è venuta a Jon Lomberg, che ha già lavorato come "direttore del design" per la NASA sul Voyager Golden Record. Il progetto condiviso con Carl Sagan, aveva selezionato una serie di suoni e immagini che sono state combinate in un disco per grammofono di alta qualità in cui erano rappresentate tutte le "sfumature" del pianeta Terra. Il supporto era stato poi montato sulle sonde Voyager nel 1977. Quando Lomberg si è reso conto che New Horizons sarebbe diventato il prossimo oggetto a lasciare il sistema solare, ha lanciato una petizione online per includere un messaggio simile oltre trent'anni dopo, e l'ha chiamato OneEarthMessage. Stavolta, il messaggio non sarà su un supporto fisico ma completamente digitale.

A descrivere il progetto è lo stesso Lomberg:

 

“Daremo la possibilità a chiunque di partecipare e inviare una propria foto nello Spazio. Saranno gli stessi utenti a votare i contenuti migliori. Finora le persone sono state ispirate dalla registrazione a bordo di Voyager, il ritratto della Terra del 1977. Il mondo, oggi, è molto diverso, e il nuovo messaggio rifletterà speranze e sogni della seconda decade del ventunesimo secolo. Speriamo che sarà un esempio di creatività globale e di cooperazione, qualcosa che il mondo possa condividere come una grande impresa”.

Per realizzare il compito, Lomberg si farà aiutare da Albert Yu-Min Lin, un ricercatore dell'Università della California, San Diego, che lancerà un programma di crowdsourcing al progetto, per la ricerca di idee e la condivisione tra gruppi di persone diverse e distanti.

Lin ha esperienza nello sviluppo di piattaforme che uniscano la società, la scienza e le idee. Ha già lavorato al Khans project, dove le persone di tutto il mondo potevano inviare immagini satellitari alla ricerca della tomba di Gengis Khan. Un progetto più recente in cui è stato coinvolto lo ha portato a creare una piattaforma di 8 milioni di persone unite per cercare i dispersi del volo di linea malese scomparso dai radar.

 

Nelle intenzioni della Nasa le persone provenienti da tutto il mondo saranno in grado di presentare le loro immagini e votare su quelle che dovrebbero essere incluse nel messaggio finale diretto agli extraterrestri. Lomberg e altri saranno tuttavia liberi di esercitare un controllo editoriale per assicurare che nessun materiale non appropriato finisca nel progetto.

 

Ispirando una nuova generazione

Quando la navicella avrà completato la sua missione su Plutone la sua memoria sarà di nuovo libera per accogliere il nuovo messaggio. Il processo probabilmente richiederà diversi giorni.

A differenza dei dischi precedenti, le informazioni a bordo di New Horizons non saranno statici. Finché la sonda rimarrà in comunicazione con la Terra, il messaggio ha il potenziale di essere aggiornato. Anche se la navicella non sarà mai trovata dagli extraterrestri e il suo messaggio dovesse mai essere decifrato, Lomberg sottolineato che il processo che si innescherà avrà il potenziale di unire le persone e farle riflettere su ciò che significa essere parte di una comunità globale.

Potete saperne di più sul progetto One Earth andando a questo indirizzo: https://www.newhorizonsmessage.com/

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Commenti: 10
  • #1

    65C02 (sabato, 28 giugno 2014 13:25)

    Ecco il mio messaggio per gli amici alieni:"Vorrei in regalo un bicchiere, un piatto, una posata, un paio di scarpe ed una camicia ed un paio di pantaloni oppure una tuta, in ogni caso tutti manufatti costruiti fuori dalla terra, che conterranno certamente isotopi alieni non presenti sulla terra. In tal modo non dovrei presentare nessuna foto per dimostrare le basi di prossimita' su Marte. Mi basterebbe mostrare questi piccoli artefatti alieni la cui alienazione da parte degli alieni, non determinerebbe sconvolgimenti tecnologici sulla terra tanto quanto una teletrasporto tachionico a cristalli di dilitio, ma sarebbe sufficiente per annichilire mentalmente tutti i negazionisti degli alieni visitatori della terra da tempo immemore" :-)

  • #2

    Yale (sabato, 28 giugno 2014 22:54)

    Investire i soldi per andare su Marte invece di perdere tempo con questa iniziativa inutile era meglio

  • #3

    Michelangelo (domenica, 29 giugno 2014 00:44)

    Beh non è che organizzino il tutto solo per mandare un messaggino, ma lo allegano a un satellite che va li (plutone) per far ben altre cose.

  • #4

    Daniele (domenica, 29 giugno 2014 14:52)

    @ 65C02
    No, ti direbbero che hai usato materiale provieniente da meteoriti, per realizzare i manufatti, e creare la solita burla.

  • #5

    Marco (domenica, 29 giugno 2014 19:34)

    per chi può e sa rispondermi, ma uno scambio di dati tra la terra e il satellite che si trova in prossimità di plutone in quanto tempo avviene?

  • #6

    Daniele (domenica, 29 giugno 2014 22:12)

    Non lo so di preciso, ma credo occorrano circa 5 ore dalla trasmissione alla ricezione se la sonda fosse gia' nelle vicinanze di Plutone (prendila come una risposta puramente "indicativa")

  • #7

    FABIOSKY63 (lunedì, 30 giugno 2014 00:48)


    cit. Marco
    "...ma uno scambio di dati..."

    http://www.universo7p.it/?p=616

    il sistema plutoniano si trova a circa 39 UA (distanza Sol-Sol3) ed attualmente per coprire (comunicazione) una distanza spaziale -ad esempio Sol3-Sol4- impieghiamo, in banda X (UHF), un tempo tra i 15 ed i 20 minuti...questo in funzione della capacità momentanea (variabile) di trasmissione dati, e ricezione, "pesata" in kilobytes... :)

    http://www.comefunziona.net/arg/spirit/7/

    in realtà Marte in questo periodo cosmico, anni 2000 ed oltre, si trova VICINISSIMO alla Terra, per la precisione a circa 0,373 UA...il che significa che in buone condizioni, quelli di apparati e "finestra" utile di connessione, la comunicazione avviene anche in meno di 10 minuti... o_O

    http://it.wikipedia.org/wiki/Marte_(astronomia)

    per conoscere il tempo di interfaccia con la sonda New Horizons basta fare una equivalenza semplice con i dati citati! e il risultato è la nostra ATTUALE capacità di trasmissione\ricezione dati, questo fino "a ieri"! eh!eh! che vuol dire?..bèh, da domani, giusto il tempo "di adeguare" le tecnologie e dove ciò sarà possibile, funzionerà così... :)

    http://www.pollucenotizie.com/2014/06/internet.html

    mi auguro di esser stato esemplificativamente semplice... :)

  • #8

    Jumbla (lunedì, 30 giugno 2014 10:10)

    Vi prego extraterrestri venitevi a prendere Renzi, Berlusconi e via schifando....

  • #9

    Daniele (lunedì, 30 giugno 2014 16:27)

    No, sei stato molto criptico ahhahahahaha
    In sostanza la distanza plutone Terra non e' fiissa ma variabile a seconda dell'orbita dei medesimi.
    Diciamo circa 5,7-6 miliardi di km.
    La velocita' di onde radio,e delle trasmissioni in genere nello spazio e' assimilabile alla velocita' della luce che e' 300.000 km al secondo
    Quindi per dare un valore indicativo e sottlineo indicativo del tempo necessariso per contattare una sonda in orbita sul pianeta Plutone (si lo so e' stato declassato) o un ipotetico astronauta a zonzo sulla superficie va tra le 5 ore e le 5 e 20 minuti.
    Tra una battuta e una risposta consiglio un paio di film e un cestello di pop corn.
    Vietatissimo replicare all'ipotetico astronauta con uno "scusa,non ho capito,puoi ripetere ? "

  • #10

    Franz (lunedì, 30 giugno 2014 16:54)

    Marco dato che la distanza tra la Terra e Plutone è di circa 5 ore luce uno scambio di dati dovrebbe impiegarci circa dieci ore.