Titano e la storia dell'"isola" magica che appare e scompare nel suo mare

Un lembo di Terra che si vede e poi non si vede più. Un' "isola magica" come l'hanno ribattezzata i giornali italiani e internazionali che in queste ore stanno raccontando la sua storia dal The Guardian all'Independent. Si tratta di una "macchia" che appare e scompare in uno dei mari di Titano, la più grande delle lune di Saturno: il fenomeno sarebbe dovuto all’attività geologica, cambiamenti stagionali oppure a onde e maree. A scoprirla è stata la sonda Cassini le cui immagini sono state analizzate da un gruppo di ricerca dell’Università Cornell e descritte su Nature Geoscience.

Questa scoperta – ha spiegato Jason Hofgartner, uno dei responsabili dello studio – dimostra che iliquidi che compongono i mari e i laghi nell’emisfero nord di Titano non sono semplicementestagnanti e immutabili ma in evoluzione. Non sappiamo esattamente cosa ha causato la comparsa di questa ‘isola magica’ e ora stiamo cercando di capirlo”. A seguire tutte le immagini e l'approfondimento.

Nature.com - Mare di Ligea su Titano
Nature.com - Mare di Ligea su Titano

Le immagini sono datate 10 luglio 2013. Confrontandole con quelle più vecchie che risalivano al 2007 i ricercatori hanno scoperto con sorpresa la comparsa di una nuova ‘isola’ apparsa nel mare Ligeia. 

 

Le cause sono in fase di studio e potrebbero essere molteplici. Va precisato che la convinzione principale è che ci troviamo di fronte a un fenomeno legato al liquido che compone il Mare, come la presenza di onde, bolle o forse anche materiale galleggiante che possiede una differente composizione rispetto al metano e all’etano di cui è fatto quel bacino. 

Non si esclude  un banale deposito di materiale trasportato dalle correnti. Si tratterebbe in ogni caso di un fenomeno temporaneo destinato quindi a scomparire ma che rivela come questa interessante luna di Saturno sia ‘viva’ e ancora in trasformazione, e che ci potrebbero essere notevoli variazione del clima.

Titano è il più grande satellite naturale del pianeta Saturno ed uno dei corpi rocciosi più massicci dell'intero sistema solare; supera in dimensioni il pianeta Mercurio, per dimensioni e massa è il secondo satellite del sistema solare dopo Ganimede. La sua scoperta si deve a Christian Huygens un olandese che lo osservò bel lontano 1655. Attira da sempre l'attenzione degli scienziati essendo l'unico satellite del sistema solare in possesso di una densa atmosfera, e fornito di  ghiaccio e materiale roccioso.

 

Il clima, che include vento e pioggia di metano, ha creato caratteristiche superficiali simili a quelle presenti sulla Terra, come dune, fiumi, laghi e mari, e, come la Terra, presenta le stagioni. 


Quando la sonda cassini Cassini-Hyugen rivelò la possibile esistenza di forme di vita

 

Era il 2010 quando la raccolta di dati provenienti dalla sonda Cassini-Hyugen, suggerì la presenza di alcune forme di vita su Titano. Già allora grazie alla missione spaziale della sonda Cassini fu possibile studiare l'oggetto da una distanza ravvicinata. La sonda fece ipotizzare l'esistenza di organismi che respiravano e si cibavano di sostanze esistenti sulla superficie di Titano: forme di vita inusuali perché gli oceani e i fiumi del satellite non sono formati da acqua ma da metano. Tale scoperta era stata resa nota dalla rivista “Geophysical Research”. Dalle osservazioni si era potuto notare uno strato piuttosto limitato di acetilene sulla sua superficie, che costituisce, infatti, una sorta di “dispensa” delle forme di vita presenti: organismi chimici che potrebbero trarre i mezzi per respirare dai gas di idrogeno. 

 

SpiegavaChris McKay, astrobiologo del centro di ricerche “Ames” della Nasa.:

 

“Abbiamo ipotizzato il consumo di idrogeno perché è il gas più consumabile da forme di vita su Titano, allo stesso modo in cui consumiamo ossigeno sulla Terra. Se questi segnali si dimostrassero paragonabili a sintomi di vita, sarebbe una scoperta dal valore ancor più significativo perché rappresenterebbe un secondo tipo di forma di vita, indipendente dalla forma di vita basata sull'acqua della Terra”

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Commenti: 4
  • #1

    Receptionist (venerdì, 27 giugno 2014 12:20)

    Ma se vi accendessi un fiammifero farei la piú grande cazzata del sistema solare?

  • #2

    Daniele (venerdì, 27 giugno 2014 15:16)

    Se si osservano attentamente le due foto, non e' solo l'isola a "scomparire misteriosamente", tutta la "costa" visibile nelle due foto e' alterata.
    Nella foto a sinistra sembra di trovarsi di fronte ad un fenomeno di alta merea, e sembrerebbe che la porzione di terra emersa sia inferiore rispetto alla seconda fotografia, dove la superficie di terra emersa parrebbe maggiore.
    Se fossimo sulla Terra sembrerebbe l'azione della marea ad alterale il bordo costiero, potrebbero essere foto scattate con situazioni mareali diverse.
    Ammetto che non conosco l'entita' delle meree su Titano, vista la complessita di tale sistema. Tutavia mi sembra un ipotesi non del tutto infondata.
    Ci si potrebbe anche appellare alla quantita' di luce scattata in momenti differenti e' l'angono di osservazione.
    Riguardo a probabili forme di vita, la questione rimane aperta. Speriamo dopo "l'abbuffata" di sonde Marziane, in un nuovo progetto per Titano.

  • #3

    FABIOSKY63 (venerdì, 27 giugno 2014 16:27)


    credo che l'ipotesi di Daniele sia da tenere in alta considerazione... :)

    vista anche la forte attrazione gravitazionale di Saturno!..perché anche se quello (il mare) è metano "et similia" tenderebbe COMUNQUE "a soffrire" delle ENORMI sollecitazioni date dalle interazioni orbitali con "il re del tempo"...che rappresenta "la terza" massa del sistema... -_o

    http://it.wikipedia.org/wiki/Titano_(astronomia)

    poi, al momento, sembra essere un pianeta in una fase di sviluppo assimilabile a quella primordiale terrestre...e gli idrocarburi sono ottimi incubatori della vita, quella "come noi la conosciamo"... :)

  • #4

    C.A. (domenica, 31 agosto 2014 13:32)

    @receptionist
    Forse ti sei dimenticato che senza ossigeno non accendi una merita ceppa nemmeno con un lanciafiamme...... Studia un pochino di +.