La mummia di Rosalia Lombardo, gli occhi che si aprono e il miracolo che non c'è

Rosalia Lombardo, la “Bella Addormentata”, è ritenuta la più bella mummia del mondo. E' una delle più recenti e sicuramente la più celebre tra quelle del novecento. Rosalia morì di polmonite a due anni nel 1920, e ora giace con altre 1.251 mummie nelle Catacombe dei Cappuccini del capoluogo siciliano. Alcune sono meglio conservate di altre, a seconda della tecnica di conservazione. Rosalia però ha una particolarità, è l'esempio più incredibile del lavoro di Alfredo Salafia, il celebre imbalsamatore italiano che mise a punto un metodo di conservazione della materia organica basato sull'iniezione di sostanze chimiche. In questi giorni la sua storia ha invaso la rete. La bambina fotografata nell’arco di una giornata in time lapse con uno spazio temporale di 60 secondi, sembrerebbe aprire e chiudere gli occhi più volte al giorno. Lavoce titola che la mummia si è risvegliata, Il messaggero racconta la sorpresa a Palermo, si grida al Miracolo. Qualcuno si spinge a invocare Santa Rosalia. I ricercatori smentiscono e raccontano un'altra storia.

Ad indagare per primo sulla formula chimica ideata da Salafia e utilizzata su Rosalia Lombardo era stato Dario Piombino Mascali, Ricercatore dell’Istituto per le Mummie e l’Iceman presso l’Accademia Europea di Bolzano

 

La bambina si presentava come ora. Visino intatto, riccioli dorati che le ricadevano sulla fronte e sembianze talmente autentiche da farla sembrare addormentata. Le ricerche affannose di Mascali diedero i loro frutti, quando raggiunse Anna, la pronipote di Salafia: dopo otto anni di indagini, ecco apparire il manoscritto con la preziosa formula chimica che aveva consentito a Salafia di imbalsamare cadaveri illustri, come quello dello statista Francesco Crispi: «Si tratta di un’iniezione di una miscela di formalina, glicerina, sali di zinco, alcool e acido salicilico, cui si poteva aggiungere un trattamento del volto con paraffina disciolta in etere, per mantenere un aspetto del volto vivo e rotondeggiante», spiegava Dario Piombino-Mascali. Nel corso delle ricerche si era anche pensato a come garantire la preservazione della salma di Rosalia Lombardo. «Ora che conosciamo il metodo di imbalsamazione a cui il corpo è stato sottoposto, possiamo avviare uno studio conservativo per salvaguardare la piccola mummia da un ulteriore degrado», spiegava Albert Zink, direttore dell’Istituto all’EURAC. La scoperta era stata così importante che il National Geographic aveva mandato in onda un reportage dedicato alla celebre mummia e al contributo rivoluzionario di Salafia nella conservazione dei defunti. Dario Piombino Mascali aveva scritto quindi un libro sul tema: Il maestro del sonno eterno.

 

Ed è lo stesso Dario Piombino Mascali, -oggi resposabile della conservazione delle catacombe palermitane- in una dichiarazione ripresa dall'ANSA a spiegare le origine del "miracolo" smentendo eventi paranormali.

 

“Si tratta solo di un’illusione ottica prodotta dalla luce che filtra dalle finestre laterali, e che durante il giorno è soggetta a cambiamenti. Inoltre la mummia ha cambiato posizione: prima era inclinata grazie a un supporto ligneo, adesso, nella nuova vetrina, è invece in posizione orizzontale. Si osserva quindi, meglio che in passato, che le palpebre non sono totalmente chiuse, né lo sono mai state. Il fenomeno non è certo da imputarsi all’umidità, in quanto l’atmosfera all’interno della vetrina espositiva è controllata e soggetta solo a minime variazioni”.

La vetrina  è concepita, infatti, per bloccare qualsiasi forma di vita batterica e fungina e, grazie a una pellicola speciale, per contrastare gli effetti della luce. Questi – continua l’antropologo – nel corso del tempo avevano determinato alterazioni cromatiche al corpo. Ciò che più mi sorprende è comunque il fatto che dal 2013 esistono delle norme comportamentali, varate dall’assessorato ai Beni cultuali, che vietano la realizzazione di foto e video all’interno delle Catacombe, per proteggere meglio i reperti umani da uno sfruttamento mediatico ad opera di persone incompetenti e senza scrupoli, come avviene in questo caso. Nonostante questo, però, spesso i turisti non perdono occasione per scattare e riprendere. E magari ricamare su storie totalmente infondate”.

*Si ringraziano gli utenti: Hiverside per la segnalazione, e gli utenti Felisianos e Miro72 per le informazioni utili

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Commenti: 4
  • #1

    Lau (domenica, 22 giugno 2014 14:32)

    Sembra una bambolina molto più bella di quelle che avevo in cameretta :P

  • #2

    vradox (martedì, 24 giugno 2014 03:22)

    .... non mi metterei nella cameretta questa "bambolina".... odio le mummie; sono per la dissoluzione dei cadaveri... polvere sei e polvere ritornerai... quanta consolazione in questa frase... l'agognato oblio fisico oltre che psichico.

  • #3

    Receptionist (martedì, 24 giugno 2014 20:59)

    Ma parlate delle famose bambole di porcellana?
    Brrrrrrrrrrrrr e chi dormiva?

  • #4

    Arles (lunedì, 14 luglio 2014 01:40)

    Oltre a essere è un museo, resta comunque un cimitero, ci vorrebbe maggiore rispetto e più educazione da parte dei turisti...ci sono stato due anni fa, ed è stato spiacevole vedere la maleducazione di molti gruppi, che facevano "salotto" senza rispettare le regole di base che ogni gente civile adotta...bimbi che correvano nei corridoi, persone che parlavano con voce alta, qualcuno pure al cel...spesso toccavano pure le mummie...a mio parere, sarebbe opportuno introdurre del personale vigile nei vari corridoi...Rosalia l'ho conosciuta per caso, mi sono documentato in rete e ho letto il libro di Dario...ho seguito il documentario sulla sua nuova collocazione, quest'anno tornerò a trovarla e gli dedicherò una preghiera, come ho fatto per tutte le salme presenti nelle catacombe...anche se sono mummie, non dimentichiamoci che sono persone, rispettiamole!!!