Il metano spia di potenziale vita extraterrestre ?

La caccia alla vita extraterrestre diventa sempre più accurata. Un gruppo di ricerca della University College di Londra e dell’Università del Nuovo Galles del Sud coordinati da Sergei Yurchenko ha sviluppato un nuovo potente metodo per individuare, con maggior precisione, la vita sui pianeti al di fuori del Sistema Solare. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista dell’Accademia delle Scienze Americana Pnas come informa l'Ansa in una nota. La notizia è stata ripresa da numerosi portali internazionali, da Sci-News.com all'Huffington Post. ll nuovo modello si concentra sulla rilevazione del metano anche a temperature oltre i 1200 gradi. La molecola del metano è considerata dai ricercatori la più semplice ‘spia di una potenziale vita’. 

Per scoprire di cosa sono fatti i pianeti che orbitano intorno a stelle lontane, gli astronomi analizzano il modo in cui le loro atmosfere assorbono la luce. I risultati sono degli ‘spettri’ che sono le ‘firme’ delle molecole di cui sono composte. Utilizzando i più avanzati computer del Regno Unito, messi a disposizione dall’Università di Cambridge attraverso il progetto Advanced Computing, ed includendo il metano ad elevate temperature, si sono potuti analizzare quasi 10 miliardi di linee spettroscopiche. La cabina di regia è resa possibile dalaa struttura di supercalcolo integrato per la modellazione teorica e di ricerca in fisica delle particelle, astronomia e cosmologia, settori in cui il Regno Unito è leader mondiale.

Alcune molecole di metano rappresentate graficamente
Alcune molecole di metano rappresentate graficamente

Il nuovo elenco è 2000 vote più grande di qualsiasi precedente studio e darà informazioni molto più precise di quanto non è stato possibile fare in precedenza. “I valori del metano, – afferma Jonathan Tennyson coautore dello studio - erano sottostimati e il nuovo modello avrà un grande impatto sulla ricerca di segni di vita extraterrestre”. 

 

Il Metano su Marte come indicatore di vita

Da molti anni si è aperto un dibattito circa la presenza di metano anche su Marte, e ripetute osservazioni effettuate con l’Infrared Telescope Facility ed il telescopio W.M. Keck, nelle isole Hawaii, a Mauna Kea avevano dimostrato che nonostante il gas venga rapidamente distrutto nell’atmosfera marziana, esso proverrebbe dal suo sottosuolo. Tra le ipotesi formulate nel 2012, c'era quella che individuava nell'attività biologica sul pianeta, la causa della presenza del Metano. Le altre ipotesi in campo erano che a generare metano fossero stati in passato processi geologici, come le eruzioni vulcaniche. Il prestigioso giornale Nature scrive nel suo ultimo numero che la presenza dell’idrocarburo nell’atmosfera del pianeta rosso  sarebbe dovuta a intense radiazioni ultraviolette, che producono metano dai materiali organici trasportati dai meteoriti. 

 

Un anno dopo nel 2013 il rover Curiosity non era ambasciatore di buone notizie. Avendo portato a termine delle analisi approfondite sul suolo marziano aveva stabilito che il contenuto di metano nel pianera rosso sia di soli 1,3 parti per miliardo, sei volte di meno delle precedenti stime. La presenza di metano era sempre stata una prova indiretta della possibile presenza di entità biologiche elementari sul pianeta. Il fatto che le percentuali trovate fosser molto al di sotto delle stime non aveva comunque fermato gli scienziati. Il metano non era l'unico elemento che aveva fatto pensare alla presenza di vita. Nel lontano 2005 il Mars Express aveva segnalato la presenza di formaldeide, altro indizio di presenza di vita microbica.

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Commenti: 1
  • #1

    FABIOSKY63 (mercoledì, 18 giugno 2014 15:50)


    cit. articolo
    "...I valori del metano, – afferma Jonathan Tennyson coautore dello studio - erano sottostimati e il nuovo modello avrà un grande impatto sulla ricerca di segni di vita extraterrestre”..."

    tòh, ma guarda...anche questo ricercatore se n'è accorto!.. -_o

    mmh! certo che questa volta, la terza in 25 anni, gli abbiamo dato proprio "una bella botta" eh!eh! al carro, e ormai "le ruote" girano da sole...eemh, questa è solo per "il back stage", sorry... :)

    cit. 2 "the return of antikazzenger"
    "...delle analisi approfondite sul suolo marziano aveva stabilito che il contenuto di metano nel pianera rosso sia di soli 1,3 parti per miliardo, sei volte di meno delle precedenti stime..."

    ma vi rendete conto -O NO!?!- che è come misurare la pressione del gas ad una bottiglia aperta?!? senza tappo!..ma che cacchio di valori ah!ah! "deve trovare" quel trattorino che abbiamo inviato lassù!?! se Marte NON trattiene l'atmosfera, e gli UV la trasformano in poche ore, e IL METANO proviene in GRANDI quantità dal sottosuolo -MA IN BEN PRECISE ZONE- come facciamo a misurarlo nella giusta maniera se NON inviamo "il cavatappi" ah!ah! nel posto giusto, "ad aprire" la bottiglia giusta?!?... o_O :D

    minimo ci sgorga su anche "il nero" ah!ah! no! no!..NON dicevo Calimero... :D ;)

    e fosse mai, mo che l'ho detto, che qualche altro bravo ricercatore ( -_o ) tipo il Tennyson ci arrivi!..chissà perché eh!eh! ma sono fiducioso... :)