Una tempesta solare sta creando un black out delle comunicazioni ?

L'Italia e il resto del mondo sono investiti in questo momento da una tempesta solare di grosse dimensioni che starebbe creando alcuni problemi alle comunicazioni. Tre brillamenti di Classe Xle più potenti forme di tempesta solare, hanno rilasciando emissioni di radiazioni che coprono una superficie più grande del nostro pianeta. Come confermato dai dati del Solar Dynamics Observatory della NASA due esplosioni consecutive martedì 10 giugno si sono originate nella regione sudorientale del Sole indirizzando verso la Terra un miliardo di tonnellate di particelle cariche. Ne è seguita una terza l'11 Giugno.

I brillamenti solari producono onde di plasma e particelle e vengono identificati come espulsioni di massa coronale. Di norma impiegano fino a tre giorni per raggiungere la Terra. I brillamenti solari, hanno causato un black-out generalizzato delle comunicaziono ad alta frequenza Martedì e Mercoledì, ed i ricercatori informano che un onda d'urto potrebbe colpire la Terra anche oggi. Vediamo come stanno le cose.

Come detto prima le tempeste solari possono impiegare alcuni giorni per far sentire i loro effetti sulla Terra. L'arrivo di queste particelle nell'atmosfera terrestre può causare disturbi alle trasmissioni radio e ai segnali GPS.

In riferimento ai brillamenti più recenti  il NOAA, l'agenzia per l'atmosfera e gli oceani del governo degli Stati Uniti ha confermato che oggi le particelle raggiungeranno il campo magnetico terrestre dando luogo a una tempesta geomagnetica. In Italia a causa del malfunzionamento del portale Libero.it e di alcuni servizi della rete Telecom e la rete mobile Infostrada - Wind. Si è sparso un allarme in parte tutto da confermare. Il sito MeteoWeb ha messo in relazione questi problemi tecnici con i brillamenti, e cosi ha fatto anche Centro Meteo Italiano. Non si segnalano particolari disagi in Europa, e appare impossibile per ora confermare se qualche problema sia veramente legato ai capricci del nostro Sole.

Le tre esplosioni riprese dal Solar Dynamics Observatory - NASA/SDO
Le tre esplosioni riprese dal Solar Dynamics Observatory - NASA/SDO

I brillamenti di classe X

 

I brillamenti di classe X sono i più intensi perchè riguardano la regione dei raggi X dello spettro tra 0,1 e 1 mW/m².

Sembrano potenze piccole, ma nei brillamenti sono concentrati fotoni ad alta energia. I pericoli più gransi sono corsi dagli astronauti che se vengono investiti da una tempesta solare, magari durante una passeggiata spaziale possono soffrire seri problemi di salute. Per questo l'attività extraveicolare è attentamente programmata dalla Nasa, considerando che i nostri cosmonauti non sono protetti dall'atmosfera come noi sulla Terra.

 

I brillamenti che emettono sempre raggi X sono classificati in base alla potenza crescente con le lettere A,B,C,M, X e Z.

 

La tempesta perfetta che mancò la terra nel 2012

Il 23 luglio 2012 si verificò una “tempesta magnetica perfetta”, che fortunatamente non ha investito la Terra, originata da due espulsioni di nubi di plasma coronali (CME, coronal mass ejection) verificatesi sul Sole a breve distanza spaziale e temporale l'una dall'altra, con un potenziamento quasi esponenziale degli effetti.  La valutazione dell'inaspettata potenza di questi fenomeno "meteo" spaziale era stata possibile in seguito all'analisi dei dati registrati dalle sonde spaziali STEREO (Solar Terrestrial Relations Observatory) A, Stereo B e SOHO (Solar & Heliospheric Observatory) condotta da un gruppo internazionale di ricercatori che ne riferirono su “Nature Communications”. In quel caso le conseguenze disastrose furono evitate per pochissimo.


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Commenti: 4
  • #1

    I Belive (venerdì, 13 giugno 2014 16:40)

    C'è una tempesta geomagnetica alla settimana per caso? La mia sim wind non prende mai XD

  • #2

    voda (venerdì, 13 giugno 2014 23:15)

    ma se tutti gli operatori mobili lavorano praticamente con la stessa tecnologia di wind perche solo wind allora?

  • #3

    Marco (sabato, 14 giugno 2014 01:35)

    nono anche Vodafone ha problemi!

  • #4

    Pirullo (sabato, 14 giugno 2014 13:45)

    Fate come me, lasciate perdere queste tecnologie da "belle époque", usate le ricetrasmittenti ad onde corte, funzionano sempre, il problema è che le uso quasi solo io.