Nei vulcani di Marte esiste un luogo che potrebbe ospitare la vita ?

Due laghi di circa 40 e 20 chilometri cubici di acqua sul suolo marziano “appena” 210 milioni di anni fa.  Questi laghi sarebbero stati generati dal “fatale” l’incontro tra ghiaccio e lava bollente. Questo incontro, avvenuto in seguito all’eruzione del possente vulcano Arsia Mons – uno dei monti più alti del Sistema Solare – avrebbe prodotto un ambiente adatto a ospitare la vita, il più recente scoperto finora. Sono questi i risultati di una nuova ricerca condotta da geologi della Brown University di Providence, nel Rhode Island, in collaborazione con il Lancaster Environmental Centre nel Regno Unito, e pubblicata su Icarus.

Secondo l’articolo, basato sullo studio di formazioni rocciose intorno all’Arsia Mons, queste eruzioni sarebbero avvenute lungo il fianco nord-occidentale del vulcano. Che è il terzo monte del Pianeta Rosso per altezza: all’incirca il doppio dell’Everest. L'istituto Nazionale di Astrofisica spiega l'importanza di questa scoperta.

210 milioni di anni fa, quando quest’area era ricoperta da un ghiacciaio, il calore della lava ne avrebbe fuso buona parte, formando al suo interno alcuni laghi. Kat Scanlon, studentessa della Brown che ha guidato la ricerca, ha calcolato che il volume dell’acqua fusa ammonterebbe a centinaia di chilometri cubici.

“La cosa interessante”, spiega Scanlon, “è realizzare che Marte ha ospitato una grande quantità di acqua liquida in tempi molto recenti”.

 

Certo 210 milioni di anni potrebbe non suonare così recente, ma se si pensa agli altri ambienti abitabili scoperti sul Pianeta Rosso da Curiosity o da altri rover marziani, che risalgono ad almeno 2,5 miliardi di anni fa, si può dire che quest’area sia davvero giovane.

 

In realtà l’ipotesi che un tempo il fianco nord-occidentale dell’Arsia Mons ospitasse ghiacciai era già stata avanzata nel 1970, ed era poi ritornata in auge nel 2003, grazie a uno studio in cui il geologo Jim Head della Brown e David Merchant della Boston University avevano messo in evidenza la somiglianza tra le formazioni osservate sul vulcano marziano e quelle prodotte dal ritiro dei ghiacciai nelle valli secche dell’Antartide. Per esempio, dorsali parallele alle pendici della montagna che poi si smorzano fino a trasformarsi in morene – ammassi di detriti che si depositano sui bordi di un ghiacciaio mentre si ritira – o piccole colline, sempre frutto di detriti trascinati da un ghiacciaio in movimento.

Anche le previsioni di modelli climatici sviluppati più di recente per Marte – che tengono conto dei cambiamenti di pendenza dell’asse di rotazione del pianeta – erano in accordo con l’ipotesi che, un tempo, l’Arsia Mons abbia ospitato ghiacciai.

Nel corso della nuova ricerca sono emerse numerose prove a sostegno dell’ipotesi che in quell’area ghiaccio e lava siano entrati in contatto.

Analizzando i dati di Mars Reconnaissance Orbiter della NASA, Scanlon ha infatti rilevato la presenza di formazioni di lava a cuscino, molto simili a quelle che si creano sulla Terra quando la lava erutta dal fondo dell’oceano. Lo stesso avviene per altri tipi di formazioni che compaiono quando un flusso di lava viene confinato in uno strato di ghiaccio. In quel caso l’acqua gelida prodotta dalla fusione raffredda la lava così rapidamente da trasformarla in vetro vulcanico, che si condensa sotto forma di creste con fianchi scoscesi e cime piatte. I dati evidenziano anche la presenza di un fiume che si sarebbe formato durante un jökulhlaup, allagamento che si verifica quando l’acqua intrappolata in un ghiacciaio deborda.

Dalla dimensione di queste formazioni, Scanlon ha potuto stimare la quantità di lava che sarebbe entrata a contatto con il ghiacciaio. Poi le è bastata un po’ di termodinamica di base per calcolare la quantità di acqua che sarebbe derivata dalla fusione: due laghi di circa 40 chilometri cubici di acqua e altri 20 chilometri cubici di acqua.

Questa enorme quantità di acqua ricoperta di ghiaccio, secondo i ricercatori, sarebbe rimasta allo stato liquido per centinaia, o addirittura migliaia di anni. Un periodo abbastanza lungo, ipoteticamente, da consentire la colonizzazione di questi laghi da parte forme di vita microbiche.

“I microbi che abitano questo tipo di laghi sulla Terra sono stati oggetto di molte ricerche”, spiega Scanlon, “soprattutto per lo studio di Europa, la luna di Saturno, che è interamente ricoperta di ghiaccio”.

 

Secondo Jim Head del Lancaster Environmental Centre nel Regno Unito e co-autore della ricerca, quel ghiaccio potrebbe addirittura trovarsi ancora lì, sepolto sotto rocce e detriti. “Sarebbe interessante perché, probabilmente, al suo interno conserverebbe minuscole bolle di atmosfera marziana di centinaia di milioni di anni fa”.

E conclude: “Un tale deposito di ghiaccio potrebbe costituire una fonte di acqua utilizzabile in vista di una futura missione umana su Marte”.

Valentina Tudisca Media Inaf

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Commenti: 15
  • #1

    Eureka (martedì, 03 giugno 2014 09:10)

    Fantastico!!!

  • #2

    abc (martedì, 03 giugno 2014 12:13)

    Le palle per terra

  • #3

    Daniele (martedì, 03 giugno 2014 12:15)

    Forse la vera domanda e':
    In caso esista la vita su Marte (anche solo batterica) siamo sicuri che siamo pronti per questa notizia ?
    siamo sicuri che le "alte sfere" siano disposi a dircelo e a guadagnarsi "un gran mal di testa ?"
    Prima di rispondermi "si certo, dopotutto si tratta solo di piccole forma di vita"......
    avete guardato i Tg di recente ?
    Ricordate il megaservizio sulla gonna alzata dal vento della principessa ?
    Lo slip che si e intravisto durante la performance della cantante Kyle Minogue ?
    E che dire dei 3 minuti dedicati al famoso cane e delle sue foto postate su Instagram ?
    ecc,ecc,eccc
    Insomma guardate che il "livello culturale e' questo" ! (meno dell 1% della popolazione e' in grado di comprendere o sforzarsi di comprendere questi temi)
    Come tratterebbero i media (e sono in grado di trattarlo ?) un argomento serio come questo ?
    Gia' immagino special su Papa Francesco e la notizia della vita su altri pianeti e le sue "ripercussioni sulla fede" mentre cambiando canale un noto tg (piu' apocalittico) ha gia' in studio un fantomatico esperto che ci mette in guardia sui pericoli di una possibile contaminazione, mentre il giornalista incalza "ma se questi batteri arrivassero sulla Terra i nostri antibiotici sarebbero efficaci ??" a seguire il solito immancabile politico nostrano che ribatte "io ci terrei a sottolineare che in questa scoperta epocale c'e' anche un po' di Italia,non ci dimentichiamo che da sempre il mio gruppo politico ha avuto un occhio di ruguardo e sostenuto la ricerca...ecc,ecc). Immancabile chiusura del glorioso studio aperto che dopo l'immancabile servizio su costumi mozzafiato e modelle svestite chiuderebbe con l'immancabile frase "...queste curve qui fanno girare la testa pure ai batteri di Marte..."
    Come non bastasse al susseguirsi della prossima influenza ci sara' gia' chi, in coda in farmacia esclama, "...soo i batteri di marte altro che influenza..."
    Insomma la societa' terrestre evoluta, immaginata da Star Trek e' lontana ancora anni luce.

  • #4

    El Paso (martedì, 03 giugno 2014 13:44)

    Siamo prontissimi state sottovalutando il genere umano :)
    In questi anni abbiamo sentito di ogni colore e siamo sempre andati avanti perchè una notizia così dovrebbe sconvolgerci. Io personalmente andrei avanti con la mia vita che su Marte ci sia vita elementare non mi cambia più di tanto. Potrebbe anzi alimentare molti investimenti e rinvigorire l'economia e dare nuovo impulso alle esplorazioni spaziali. Papa Francesco come gli altri pontefici correrebbe al riparo per assicurarsi che i microbi siano cattolici praticanti !

  • #5

    Malles (martedì, 03 giugno 2014 15:55)

    Gutta cavat lapidem, legibus solutos hominus...

    Ma come! Non si era sempre detto che le infime pressioni atmosferiche di Ares non potevano consentire grandi concentrazioni d'acqua a parte i polLi?
    Gira che ti rigira, Ares sembra sempre tutto meno che desolato. Dai tempi dei canali di Sciapparelli (che era tutt'altro che una schiappa), le allusioni alla preziosa acqua di Marte non si contano più, dal Golfo dell'Aurora, al canale di Ophir, dalle Fosse di Tantalo, Alba e Giaktias, alla Valle del Mariner, al Golfo Sabeo, al Mar dei Cimmeri e delle Sirene fino al Lago Tithonius ecc. Insomma vi si trova un pò di tutto, anche statue di sirene, pinete e resorts con spiaggie private, e chi vi si aggira cerca di sbolognare le solite patacche di orologi, collanine di vetro e asciugamani che bagnano...

    Siamo ovviamente certi che l'atmosfera marziana è più rarefatta della nostra, eppure l'acqua nell'atmosfera esiste. All'inizio si disse che NON poteva esistere, poi si ritenne scarsa, scarsa certamente lo è, ma risulta un dato certo e assodato, come pure vi sono presenti (allo spettroscopio) tracce di clorofilla e di ossigeno. E alùra? Alùra esiste pure concentrazioni di ossigeno nei minerali di superfice (oltre che nell'atmosfera), certo anche questo.

    Una capatina per le ferie...

  • #6

    Daniele (martedì, 03 giugno 2014 19:58)

    @Malles
    Guarda, la penso come te, anche se spesso come sento che vi sono news Marziane, le leggo e poi "tiro"oltre senza soffermarmi piu' di tanto.
    Anni fa conoscevo un gruppo di astrofili e avevo sviluppato un certo intersesse specialmente per il pianeta rosso, ma da un ventennio e'un vero terno al lotto...un continuo annunciare e rimangiarsi poco dopo scoperte ormai date per "certe".
    Acqua si,acqua no,forse,anzi ve ne e' tantissima,no contrordine, ce ne e' poca,e poi nuovamente si, e' di nuovo acqua,no in realta' e' ghiaccio secco...ecc,ecc,ecc
    stessa cosa con gli altri dati.....
    Insomma leggo con interesse queste news su marte ma poi autoironicamente commento tra me e me se,se,see e magari tra 15 giorni vien fuori che e' fatto di formaggio...
    Mah,boh,acc,porc..chissa',si,ma'boh !!!

  • #7

    Luogudoro (martedì, 03 giugno 2014 21:15)

    Ciao a tutti i lettori....dico la mia...Su Marte sono d'accordo con voi il negazionismo è stato assoluto. Mi ricordo che prima del 2000 chiunque diceva qualcosa sull'acqua e i poli ghiacciati veniva sputato in faccia e guardato come un pataccaro. Da quando è stata attivata HiRISE (Experiment High Resolution Imaging Science) le cose sono cambiate e ogni giorni siamo bombardati da notizie su Marte, l'acqua che scava le montagne, l'acqua dentro il cratere e tutte news di questo tipo.
    Dove sta la verità? Secondo me non lo sanno neanche gli scienziati...mi spiego la quantità di acqua alla fine è solo presunta e anche il tipo di vita batterica o complessa è impossibile da verificare solo con le sonde. Marte è grande a seconda della zona di atterraggio potrebbe trovare tutto e il suo contrario. Se una sonda aliena atterrasse sul deserto del Sahara non troverebbe nulla e gli alieni penserebbero che il nostro mondo sia vuoto, ma solo 100 km più a nord troverebbero una situazione completamente diversa.

    Siamo sempre appesi alle sonde, ma l'uomo deve organizzarsi e viaggiare con spedizioni umane, decidersi a controllare personalmente. ma vogliono davvero farlo, la Nasa mi lascia molti dubbi sulla volontà reale di seguire politiche di ricerca della vita fuori dai controlli di parte.

  • #8

    alfy (martedì, 03 giugno 2014 23:22)

    ''Se una sonda aliena atterrasse sul deserto del Sahara non troverebbe nulla e gli alieni penserebbero che il nostro mondo sia vuoto, ma solo 100 km più a nord troverebbero una situazione completamente diversa.''

    questa analogia secondo me è fuori luogo
    anche una semplice sonda, è in grado di rilevare la zona migliore per atterrare , ed in caso il suo scopo sia la ricerca della vita , sicuramente sarà dotata di sensori per rilevarla.
    Quindi se una sonda aliena dovesse arrivare sulla Terra, ritengo impossibile che scelga un deserto per l'atterraggio.

  • #9

    FABIOSKY63 (mercoledì, 04 giugno 2014 10:48)


    @alfy
    PIU' o meno giusto... :)

    @Daniele
    "...la societa' terrestre evoluta, immaginata da Star Trek e' lontana..."

    bene! e l'evoluzione dell'uomo è lineare o...va "a salti"!?! eemh, e il perché lo sai, vero?!?... o_o

    @abc
    xyz!..splaatt!.. :D

    @El Paso
    se "l'idea" è quella c'è chi si sta "preparando"...o già l'ha fatto, da tempo... o_O

    @Apprendista
    "...le infime pressioni atmosferiche di Ares non potevano consentire grandi concentrazioni d'acqua..."

    maaa sai quanta ce ne potrebbe essere nelle cavità e depositi sotterranei? dove temperature e pressione sarebbero idonei alla conservazione?..un VERO oceano... -_o

    http://4.bp.blogspot.com/-hEg4dtbzDks/UNhEFmY3bpI/AAAAAAAACwU/uD7oKz0RjMs/s1600/02000.jpg

    @Luogudoro
    "...la Nasa mi lascia molti dubbi sulla volontà reale di seguire politiche di ricerca della vita fuori dai controlli di parte..."

    se li vogliamo chiamare dubbi! ah!ah! tecnologicamente potevamo andarci sin dal '72\'76...se l'avessero fatto, DOPO aver -UFFICIALMENTE- cessato le missioni Apollo, ce lo avrebbero detto? eravamo pronti -40 ANNI FA- a sapere della EVENTUALE presenza della vita, forse anche intelligente, su un pianeta posto ad un tiro di schioppo dal nostro?.. o_O

    non c'è cosa che non si può fare quando ci sono "i mezzi e la determinazione"...qual'è il motivo per cui NON potevamo fare la base lunare -Base Alpha- che ci avrebbe permesso di "organizzare" -E REALIZZARE- il I° viaggio per Marte già all'epoca?.. o_O

    voi credete che in 50 anni NON l'abbiamo "potuta" costruire? e chi ce lo impediva?..se "servizi e militari" dispongono -DAL 1988?!?- della tecnologia dell'inversione gravitazionale -QUELLA DEGLI UFO!- quanto ci mettono ad andare e tornare dalla Luna? e quanto durerebbe il viaggio per Marte?.. o_O

    breve fiaba, anno 1991, IR1, esperienza personale, due testimoni, sottoscritto presente...una dimostrazione?!?.. o_O

    guardavamo il cielo stellato fronte mare (verso Est), ci transita sopra la testa un UFO sferico bianco e luminoso, possibile quota 10.000 mt o più, una scia cortissima di ionizzazione, proviene da Nord-Ovest e va verso Sud-Est, in diagonale rispetto la nostra posizione fronte mare Adriatico, ci mette circa 3(tre) secondi nel percorrere TUTTO l'arco visibile...DOPO 8 minuti ci RI-TRANSITA sopra la testa con LA MEDESIMA direzione, MEDESIMA velocità, MEDESIMA quota, MEDESIMA fenomenologia, MEDESIMO tempo di 3(tre) secondi...DOPO esattamente -DI NUOVO!- 8(otto) minuti ci RI-transita sopra con medesima velocità, quota, fenomenologia, tempo di transito, MA! ATTENZIONE!!! con la ROTTA esattamente invertita di 90° gradi! e cioè da Sud-Ovest verso Nord-Est...DOPO esattamente -DI NUOVO!- 8(otto) minuti ci RI-transita sopra con MEDESIMA direzione, velocità, quota, fenomenologia e tempo di transito...

    ci aveva descritto una DOPPIA X (chi ha studiato i rudimenti della fisica ne conosce il significato) proprio sulla testa in circa 24 minuti! e facendo ovviamente -PER 4 VOLTE- il giro COMPLETO del globo terrestre! che misura circa 40.000 km nella circonferenza equatoriale...quindi, facendo un rapido "conto della serva" ah!ah! ma chi vuole PUO' farlo con precisione (all'epoca lo feci!) calcolando la circonferenza a 10 Km di altitudine, troviamo un valore SUPERIORE ai 4.000 Km AL MINUTO!?! che corrispondono a circa 240.000 KM orari!?!...eeeh QUINDI quanto durerebbe un viaggio per la Luna? ed uno per Marte?..divertitevi VOI a calcolarlo... -_o :D

    DALL'EPOCA io so solo che, se li fai "a modo", i conti tornano SUBITO!..altrimenti NON tornano e basta... ;) :D

  • #10

    Malles (mercoledì, 04 giugno 2014 11:19)

    @ Capa Tanta

    Maaa, sicuro di saper leggere??
    Ripeto...A.B.C. ..."Ma come! Non si era sempre detto che le infime pressioni atmosferiche di Ares non potevano consentire grandi concentrazioni d'acqua a parte i polLi? "

    Dai che ce la fai...( non ce la fa, non ce la fa, non può farcela, ce la fa, ce la fa,...si, si, no, si, no, non NON può farcela...)

  • #11

    Malles (mercoledì, 04 giugno 2014 11:31)

    @ Capa Tanta

    ..."DI NUOVO!-8 (otto) minuti ci RI-transita sopra con medesima velocità"...

    MmMm, che insistenza!! Forse che NON avevi pagato l'abbonamento RAI TV . O magari erano preoccupati perchè ti stavi strozzando con una porzione di pizza...

  • #12

    Daniele (mercoledì, 04 giugno 2014 12:13)

    @Malles
    Non so chi sia sto Capa Tanta,ma dal mio punto di vista mi pongo sempre come "so di non sapere".
    Non ha importanza quantosi legga o studi, in realta l'unica conoscienza vera che si puo' acquisiere e' quella di non sapare.
    Questo perche' tutto e' antropocentrico, e specialmente in queste tematiche.
    Tutto e' rapportato alla conoscenza che l'uomo ha acquisito su questo pianeta, che per ora e' lunico dove l'uomo abbia vissuto.
    Cosa voglio dire ? che in realta tutti i dati raccolti vengono per forza di cose raffrontati sulle nostre esperienze terrestri, e su come, in questo pianeta la materia reagisce e si trasforma.
    Per non fare troppo il "criptico" ecco la mia solita Kilata di varibili ai "gusto misti".
    Abbiamo inviato su Marte una flotta di robot geologici per raccogliere dati. Ma come si formano qui sulla Terra rocce e minerali ? e come si trasformano ? Sappiamo che i vulcani sono i creatori e i rinnovatori, della crosta terrestre insieme a faglie ecc,ecc, ora le rocce espulse si formano all'interno della Terra ad altissimo calore e pressione. Marte e' piu' piccolo e quindi avremo meno calore,meno pressione e meno gravita. Ora,come incidono queste varibili nella formazione del magma Marziano e sulla composizione chimica del materiale espulso ???? (ovvio quando Marte era un pianeta vivo geologicamente) Altra questione, sulla Terra, ogni materiale espulso viene immediatamente trasformato dall ambiente terrestre,l'atmosfera terrestre a base di ossigeno e' la prima ad aggredire questo nuovo materiale ossidandolo, seguono poi pioggie,alterazioni da caldo e freddo,intrusioni batteriche,erosione da vento,acqua,maree,interazione col suolo basico oppure acido a seconda della zona ecc,ecc. Tutte queste sollecitazioni trasformano il materiale,ossidandolo,trasformandolo,insomma una continua interazione fisico-chimica. Ma su Marte ? qual'era l'atmosfera primordiale ? e le pioggie ? come altera il vento marziano ? quali sono le sue caratteristiche erosive in base alla ridotta gravita ecc,ecc,? che tipo di suolo era presente ? acido,basico ? ecc,ecc. Ne consegue che i risultati di tutte questa variabili,sulla Terra produrranno un tipo di rocce,mentre su Marte si potrebbero avere effetti completamente diversi.
    Stessa cosa per l'atmosfera, sulla Terra vi sono infinite variabili,per esempio in Europa durante il freddo le piante sono prive di foglie,mentre in Amazzonia la fotosintesi e' attiva tutto l'anno ,e cio' ne altrera la composizione ,ma poi ci pensano i venti, stessa cosa per gli oceani, anche li il fitoplancton e' piu' attivo durante certi periodi dell'anno mentre in altri meno, a seconda dei cicli riproduttivi. Anche il metano conseguente sembra pulsare,e anche il ciclo di disgelo fa si che gas intrapolati nel ghiaccio ritornino in atmosfera,ecc,ecc. Anche i fenomeni meteo alterano le pressioni, alta pressione,bassa pressione,le varie fasi dell'anno e il conseguente aumento o abbassamento dell irraggiamento solare alterano un sacco di parametri. In piu' vi sono altri fenomeni, per esempio le rocce in riva al mare ottengono un erosione alterna a seconda della marea che le raggiunge.
    Ma su Marte ? che cosa ne sappiamo realmente di come funzionino li le meccaniche su quel pianeta ? siamo sicuri che le conclusioni ottenute a Terra valgano anche per un pianeta che ha meccaniche totalmente differenti ?.
    La verita' e che ci vantiamo tanto dei gadget tecnologici che abbiamo inviato sul pianeta rosso, ma in realta siamo "ignoranti nei rudimenti".
    Se per esempio esistessero colonie di batteri marziani,forse essi potrebbero restare ben nescosti in profondita' per sfuggire alle radiazioni, potrebbero avere anche un ciclo vitale di anni, ossia ibernazione nel lungo inverno marziano, per poi risvegliarsi nell'estate marziana,e noi assisteremmo a picchi alterni di (gas metano?) ad anni alterni visto che l'anno marziano e' doppio rispetto a quello terrestre,
    che noi (forse) non sapremmo interpretare, parlando forse di emissioni dallo scioglimento parziale delle calotte marziane.
    Insomma so di non sapere, so che sappiamo di non sapere, o pensiamo di sapere.

  • #13

    Malles (mercoledì, 04 giugno 2014 16:36)

    Il sanguigno astro...

    @Daniele
    Fratello, dici di ponerti come uno che "sa di non sapere", non sei il solo, come minimo SCIamo in 2 (con un BOB a 4 sarebbe meglio).
    Niente biasimo dunque, ma solidarietà. Biasimo (mooolto benevolmente s'intende) Capa Tanta, al quale ho unito i lacci dei calzari, perchè faccia passi più BREVI e perchè usa i LINKioni come una clava pensando di randellare gli sbrindelloni...così si ripara e fa la voce grossa con viKi il viKingo. Si scherzucchia vecchio fulmine, si scherzucchia. Comunque la scienzIa che fa coscienzIa, lasciamola all'amico Fritz...Per Maria Stuarda e...per l'alluce di polluce...

    Non posso permettermi di volare come il vecchio fulmine che ha preso il brevetto da Pindaro, però sono convinto che tutto quello che si è scoperto di Marte fin dall'inizio non ci è dato a sapere, mi supportano gli innumerevoli anni di studio scientifico che si sono svolti in Terra ed in cielo, studi fatti al e sul pianeta rosso. La data iniziale di questi portarono in orbita il Mariner 4 nel 1965, come inviato speciale statunitense su Ares, il quale si avvicinò fino ad una distanza media di 10.000 mila Km. mandando alla base un totale di 22 immagini. Dall'elaborazione delle quali nasceva lo studio moderno, con sede di studio allora posto a Houston.

    Posso naturalmente sbagliarmi, ma mi rifiuto di credere che la tecnologia umana in 50 anni di trasformazioni e di progresso tecnologico non abbia determinato quasi tutto per quel che riguarda Marte.Nei "rudimenti" spaziali, NON siamo così ignoranti come ci vogliono far credere. Ma al di la di questo e dei facili entusiasmi, i dati ci confermano che Marte è veramente il fratello più piccolo della Terra. Su scala 100, il suo volume è 0,14, la sua superficie 0,28, il suo anno siderale è di 687 giorni terrestri, lo schiacc. polare: 1/192, (Terra = 1/298) . il periodo siderale di rot. 24h. 37m. 23sec.
    l'anno sinodico 779 giorni. Molto simile come si vede.

    Quello che veramente mi ha sempre intrigato di Marte sono le sue due piccole lune di 22 e 14 km. che gravitano rispettivamente a 5900 e 19800 Km. dalla sua superficie. Il primo sat. appare da Marte come 1/3 del disco lunare ed orbita più velocemente di quanto il pianeta impieghi a ruotare, attraversando il cielo in circa 5 ore e mezza, ripetendo il ciclo completo delle fasi per ben tre volte durante il giorno marziano. L'altra luna impiega 64 ore per portare a termine due volte il ciclo delle fasi.

    I due satelliti furono scoperti la notte (il mio amico Johnny mi contesta e dice che erano le 23,59) dell'undici agosto 1877da Asaph Hall, astronomo dell'Osservatorio Navale di Washington, mentre provava su Marte il nuovo grande rifrattore di 66 cm. di diametro, allora il maggiore del mondo. Ai due piccoli corpi, di 11,5 e di 12 grandezza stellare, lo scopritore impose i nomi di Phobos e Deimos, tolti da un verso del libro XV dell'Iliade, dove il dio Marte scese sulla Terra per vendicare il figlio Ascalafo, ordinando ai suoi aiutanti (la Fuga "Phobos" e Terrore "Deimos") di preparargli i destrieri...

    Su questi due satellitucci-ucci-ucci, ho già detto molto qui e altrove, ma molto altro ci sarebbe da dire, sul loro aspetto, peso specifico, porosità, obelisco...ecc. e ancora ecc...

  • #14

    Daniele (mercoledì, 04 giugno 2014 17:14)

    @Malles
    Da vecchio "lupo di mare" ti dico che ho colto il tuo "link" di interesse per le due piccole "lune" phobos e deimos.....
    So "gia' tutto" avendone gia' scritto anche io in passato, su altri forum, ecc,ecc,ecc. (inutile che mi soffermi nello specifico) So che ci siamo capiti.
    Il mistero su tale argomento persiste, vedremo in futuro,se vi saranno novita' da nuove osservazini dirette.

  • #15

    FABIOSKY63 (giovedì, 05 giugno 2014 06:04)


    ...Pindaro unpardiciufoli...

    e poi glielo dico sempre ad Icaro ah!ah! di passare da Leonardo per "la revisione della cera"...PRIMA di volare... :D

    per non dire che di là mentre io dico Thot mi si piglia per troll! e POI? mi si mette sempre in fondo!?! e "di banco" con l'Apprendista ah!ah! in compenso però, da sfuffologando, per dire la verità ad un giovine e "spronare" un vero nobil-tecnico mi son beccato il titolo onorifico di Spock-man! ah!ah! maaa che c'ho scritto qui SOPRA!..Jocondor?!?... o_O :D

    @Capa-tosta
    il gas METANO c'è, e ce n'è anche TROPPO! dato che NON ESISTE né vulcanismo di superficie, né sotterraneo, né attività tettonica (nunsognocchelasciastà! :D ), né attività vitale -apparente èh!- di superficie! ed essendo concentrato a zone, e visto che aumenta in specifici periodi dell'anno, c'è da pensare ad "un'attività" sotterranea che "si alimenta e cresce" proprio IN QUEI PERIODI e zone...e poi sottoterra la PRESSIONE è maggiore! e la temperatura (Sol schermato) è più bassa! ergo, d'inverno -e con quello che costa il metano!- è TUTTO chiuso!?! e POI, a Primavera e d'Estate, "si aprono le finestre" ah!ah!.. o_O :D

    http://blog.focus.it/una-finestra-sull-universo/files/2013/09/image_361.jpg

    la prossima volta che torna (l'airone cinerino) gli faccio mettere direttamente "la divisa da pagliaccio"...così "lo riconoscete" subito... :D