La storia di Isee-3, la sonda partita nel 1978 che funziona ancora e tornerà sulla Terra

La tecnologia degli anni 70 non delude mai. Lo conferma la storia della sonda  Isee-3construita dalla Nasa e partita da Cape Canaveral nel lontano 1978. Dopo 35 anni lontano dalla Terra, questo gioiello della tecnologia di tre decenni fa, tornerà ad accarezzare lo spazio vicino alla Terra, e c'è di più: funziona ancora. La storia di Isee-3 (International Sun-Earth Explorer) era cominciata con lo scopo di studiare come il fiume di radiazioni e particelle sparate dal Sole influivano sulla Terra. Dopo la fine del programma di ricerca la sonda continuava a vivere e raccogliere dati. La Nasa che nel frattempo era impegnata in altre missioni, come quella di dare caccia alla cometa di Halley che nel 1986 si sarebbe avvicinata alla Terra, si dimenticò per molti anni di Isee-3 salvo poi riutilizzarla per altre ricerche che nel frattempo avevano bisogno di un appoggio logistico. Da alcuni giorni è arrivata la conferma, non solo la sonda è viva e funzionante ma passerà vicino alla Terra generando un grande entusiamo nel quartier generale dell'agenzia spaziale americana e finendo di nuovo in prima pagina nei giornali di tutto il mondo dal The Guardian al Die Welt. Questa è la sua storia.

Archiviata la prima missione sulle radiazioni solari, Isee-3 viene mandata nel 1981 su un’orbita diversa da quella originale per  incrociare la cometa di Halley e studiarne l'enorme coda e le altre caratteristiche peculiari. Anche in questo caso le funzioni della sonda si rivelarono preziose. Poi Isee-3 si mise a studiare le eruzioni solari dalle quali sgorgavano radiazioni e particelle che poi giungevano sul nostro pianeta. Nel 1997 la Nasa decise di interrompere tutti i collegamenti, considerando finita l'esperienza di questo gioiello tecnologico che intanto continuava a funzionare in silenzio anche senza essere "interrogata".

Il trasmettitore della sonda rimase acceso consentendogli di inviare di continuo il suo segnale. Così quando nel 2008 i tecnici della Deep Space Network, la rete di parabole che insegue le sonde interplanetarie, tentò di stabilire un contatto con Isee-3 questa rispose tra lo stupore dei controllori. Funzionava ancora e poteva di nuovo essere protagonista. La cosa accese gli entusiasmi degli appassionati dello spazio e di alcuni ex della Nasa, tra cui un illustre progettista di missioni, Robert Farquhar. Una società privata della California, Skycorp, e Keith Cowing che gestisce il sito Nasa Watch lanciavano una raccolta di soldi in crowfunding, per finanziare l’operazione arrivando a 142 mila dollari. Così il 19 maggio dal telescopio di Arecibo a Portorico si riusciva a ristabilire di nuovo contatti stabili con Isee-3, giudicata in grado di compiere qualche attività.

 

Problemi di comunicazione

Il sogno adesso sarebbe quello di una nuova missione, ma ci sono molti problemi. Non esistono più i sistemi hardware e software di allora, ma si conta molto su ex partecipanti ai vecchi programmi per raccogliere le informazioni necessarie.

Nei  serbatoio secondo le voci che si rincorrono, sarebbero rimasti i propellenti necessari per accendere i motori e dirigerla su un nuovo obiettivo, magari un’altra cometa. Naturalmente ci sono dei rischi, le probabilità di successo sono del 50 per cento, ma la Nasa non ha niente da perdere.


Il 10 Agosto 2014, la sonda passerà accanto alla Terra, e ci saluterà da vicino. E noi la sentiremo ma forse non potremo parlarle. Le tecnologie degli anni 70 che si sono rivelate talmente affidabili da vivere per molti anni dopo la loro adozione, sono state dimenticate e sostituite. Nonostante ci abbiamo permesso di andare sulla Luna molte volte e di diventare pionieri spaziali, sono superate e non riusciamo più a decodificare i segnali inviati con quel linguaggio comunicativo.
Questo è paradossale ma ci deve far riflettere. E' come far girare un videogame del 2014 in un vecchio computer che monta windows 3.1. Ma la sfida è stimolante a Houston in Texax ci credono ancora, e Isee-3 ha dimostrato di avere molte vite, ed essere quasi immortale.
 

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Commenti: 8
  • #1

    Ronin (martedì, 27 maggio 2014 13:14)

    pensare che negli anni 70 eravamo puntualmente sulla Luna e oggi non ci andiamo più mi mette una grande tristezza e mi pone alcuni interrogativi

    Come si fa a non trovarlo strano oggi dovremmo esserci almeno una volta all'anno

  • #2

    Daniele (martedì, 27 maggio 2014 14:59)

    Vero.
    Il fatto e', che a quei... "tempi acerbi" c'era piu' ricerca, e meno business.
    Ora tutto e' in funzione del bisiness !
    I soldi investiti in ricerche spaziali devono tornare indietro, con in piu', una grossa fetta per gli azionisti.
    E meno dura e meglio e' cosi ci facciamo su' un bel nuovo appaltino per gli amici e le industrie degli amici.

  • #3

    Ticino (martedì, 27 maggio 2014 15:12)

    @Ronin
    Non è più necessario andare sulla Luna ogni anno il lavoro lo fanno le sonde.
    A me piacerebbe una missione lunare visto che non ero nato quando l'uomo è andato sulla Luna e sono stufo di sentirmelo raccontare ma aspetto Marte. Riandare sulla Luna sono soldi buttati bisogna mirare al bersaglio grosso e investiture tutti i fondi verso Marte.

  • #4

    Daniele (martedì, 27 maggio 2014 22:28)

    @ Ticino
    Beh,forse la Luna non sara' emozionante come Marte, ma sarebbe un po' come dire a Colombo "L'America ? noo basta, ci siamo gia' stati, trova una nuova meta..."
    cmq qualsiasi cosa al di fuori di questo immobilismo, va bene.
    Di sicuro, tra 300 o 400 anni molti studiosi torneranno a chiedersi il perche' dopo una conquista cosi grande per quei tempi, gli uomini di questo secolo (e precedente) fecero marcia indietro, smantallando le loro capsule, e chiudendo l'esplorazione umana nello spazio. Chissa' cosa diranno gli esperti nei documentari strorici riguardo a questo quesito storico.

  • #5

    Tevere (mercoledì, 28 maggio 2014 00:07)

    Non so se corrisponde a verità ma dicono che nei mesi che precedettero il primo allunaggio, il conto in banca di Stanley Kubrick si lievitò. Chissà come.

  • #6

    FABIOSKY63 (mercoledì, 28 maggio 2014 04:30)


    ...domande e risposte...

    @Tevere
    in relazione al suo giusto dubbio questa ("...Il film ha incassato 56.715.371 dollari...") credo sia la risposta...ma la scheda, sopratutto l'interpretazione data alla parte finale della storia, è molto interessante e va letta con attenzione... ;)

    http://it.wikipedia.org/wiki/2001:_odissea_nello_spazio

    @Daniele
    "...cmq qualsiasi cosa al di fuori di questo immobilismo, va bene..."

    ci sarebbe giusto giusto da CAPARE ah!ah! questa meletta!..quindi, cominciando a rilassarci... :)

    http://www.extremamente.it/2014/05/27/il-majestic-12-ed-il-progetto-aquarius-ecco-le-carte/

    se lor signori "debunkers" (scettici più o meno) e lor signori "believers" (estatici più o meno) volessero collaborare SI POTREBBE iniziare con il segnalare eventuali "migliori interpretazioni" (più appropriate) dei vocaboli e dei periodi, verificando il testo dalla lingua originale, e -NATURALMENTE- cercare di individuare SE, DOVE, e PERCHE', ci siano PUNTI e\o PARTI da considerare come probatorie oppure no dei fatti, dati, particolari, narrati nel testo stesso... o_O

    magari mister "antifuffoonline" potrebbe prendere in considerazione l'idea di metterci a disposizione una discussione, del tipo rubrica ad esempio, DOVE poter tutti INSIEME collaborare, ognuno con le proprie idee ed apporti sui PARTICOLARI, in funzione di quanto appena accennato nel mio periodo (sopra) precedente, al fine di -COL TEMPO E SENZA FRETTA- dare "giusta e veritiera" collocazione ai fatti e dati riportati...POTREBBE essere "l'inizio" -UNA PRIMA PALESTRA PER TUTTI- di una REALE e proficua, sia presente che futura, -MA VERA- collaborazione fra le TRE e più "parti in causa"... o_O

    "un'opportunità" per tutti? può darsi e -SI VUOLE UNA SVOLTA?!?- allora pensiamoci, e positivamente...anche in "back stage"... ;)

  • #7

    lucaterraterra (mercoledì, 28 maggio 2014 14:36)

    Fabio... Ci traduci in italiano che cosa hai scritto? Già alla seconda riga la mia attenzione ha dato forfait e trasognavo su me stesso in un amaca sull acqua cristallina delle Maldive a sorseggiare un crodino... Totalmente dimentico di che cosa stessi leggendo...

  • #8

    FABIOSKY63 (mercoledì, 28 maggio 2014 23:56)


    ...c'era una volta l'abbecedario...

    @LucaSol3-Sol3
    "...Ci traduci in italiano che cosa hai scritto?.."

    quello che scrivo è per chi PUO' e VUOLE capire..."se la sai, LA SAI", questa... ;)

    ma se c'è qualcosa che NON ti è chiaro mi dici DOVE e COSA e te lo esplico volentieri! INTANTO vado a preparare il fasciatoio ah!ah! e la carrozzina...e scaldo ANCHE "il biberon"! fosse mai crescesse "l'appetito"... :D

    http://www.youtube.com/watch?v=Alz19xbXDbE