Luci di Hessdalen, mistero risolto? Spunta di nuovo la teoria della "batteria naturale"

Hessdalen è il nome della famosissima valle nella Norvegia centrale, a un paio di gradi di latitudine dal Circolo Polare Artico, dove nel corso degli ultimi decenni si sono osservate -e si osservano tutt'ora- delle “luci”, la cui natura è rimasta a lungo oggetto di discussione. I testimoni, locali, turisti, curiosi hanno fatto a gara per essere presenti ogni volta che il fenomeno si ripeteva. A partire dagli anni 80 ricercatori, tecnologi e scienziati si sono avvicendati nel tentativo di capire e misurare il fenomeno. "Gli sferoidi di luce, di varie dimensioni, forme e tonalità di colore, di modesta o elevata luminosità, lente, saettanti, con movimenti random erano eterogenee da rendere complessa la comprensione della loro natura" come dichiarava l'anno scorso l'Italian Committee Project Hessdalen. 

Il 19 Maggio il DailyMail ha rilanciato la notizia che le luci di Hessdalen potrebbero essere causate da enormi batterie naturali che deriverebbero da minerali metallici che reagiscono con acque di fiumi sulfurei che li collegano. Anche se la notizia è stata ripresa questa settimana la teoria non è nuova, ed è stata elaborata a suo tempo da scienziati italiani.

Nello studio reso pubblico a marzo 2013 intitolato "Hessdalen una perfetta batteria naturale" di Jader Monari, Stelio Montebugnoli e Romano Serra che potete scaricare nella sua interezza, si suggerisce in via speculativa che:

 

Nella realtà locale della valle norvegese i plasmi freddi e/o bolle ioniche, siano generati per effetto chimico e grazie all’autoconsistenza dovuta alle proprietà polari dell’acqua. Essi si muovono e possono essere trasportati dalle linee di forze del Campo Elettrico, per effetto della “batteria naturale” generata dalla geologia della valle. L’eccitazione dei plasmi freddi e quindi le emissioni di fotoni, potrebbero essere generati da un meccanismo di ricombinazione dovuta al bombardamento di particelle del vento solare/raggi cosmici, o da un effetto free-free per attrazione/repulsione delle particelle della bolla con il campo elettrico della batteria naturale.

L' ingegner Jader Monari -che partecipa allo studio sulle luci di Hessdalen che cominciò a lavorare  al progetto Hessdalen dal 1996, dopo l' incontro con i professori Bjorn Gitle Hauge ed Erling Strand dell’Università di Sarpsborg protagonisti del progetto,- confermava lo scorso anno che nessuno è a conoscenza di cosa siano esattamente le luci e nessuna delle ipotesi fornita è definitiva e spiega tutti gli aspetti del fenomeno, ma la teoria della batteria naturale potrebbe risultare quella giusta. 


La ricerca portata avanti dal team norvegese e da quello italiano si è servita di telecamere, un software e altri strumenti posizionati in un container chiamato blue-box, posizionato nella valle. Successivamente, con l’inizio della collaborazione italo-norvegese, le osservazioni sul campo sono diventate più frequenti e si è cominciato ad usare il concetto di ricerca multifrequenza, usata nella radioastronomia, anche per monitorare i fenomeni luminosi della valle così come viene fatto per le stelle, ed entro due anni dovrebbe essere installato un nuovo container con nuove apparecchiature più sofisticate.

 

Lasciando i tecnicismi da parte e rimandandovi alla ricerca integrale, è indubitabile che Hessdalen mantiene il suo fascino. Anche se il fenomeno in modo minore si è verificano anche in altre parti del mondo, negli Stati Uniti d’America nelle Brown Mountains, in Australia, in Thailandia, in Italia al largo della costa adriatica, nella zona delle Alpi Apuane e in Sardegna, la località norvegese contiene una casistica e delle particolarità proprie, che in questi anni hanno provocato la nascita di numerose teorie alternative. Dagli immancabili ufo, agli universi paralleli, portarli dimensionali per finire con le fate e i folletti.

 

Se fosse solo una batteria naturale, la spiegazione per quanto plausibile toglierebbe un certo romanticismo alla valle delle "sfere di luce".


Studio integrale sulle luci di Hessdalen: http://www.itacomm.net/PH/2013_Monari_et-al.pdf

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Commenti: 11
  • #1

    vradox (venerdì, 23 maggio 2014 16:28)

    potrebbe essere un fenomeno simile alle luci sismiche ovvero effetto piezoelettrico dovuto alla compressione di minerali quarzosi da parte di tensioni di faglie sotterranee....

  • #2

    65C02 (sabato, 24 maggio 2014 13:11)

    http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=101941
    http://youtu.be/dzaax03vp-c
    http://www.hessdalen.org/index_e.shtml

    ricapitolando:

    [x] le luci di Hessdalen sembrano plasma ma non sono plasma perche' all'interno vi sono corpi freddi, e questo e' impossibile!

    [x] le luci di Hessdalen sembrano plasma ma non sono plasma perche' la distribuzione del calore non segue quella di un corpo nero, ma ha una costanza (distribuzione piatta)

    [x] il fenomeno di Hessdalen pare abbia le luci che pulsano, in realta' le luci non pulsano, sono altri oggetti che si agganciano oppure fuoriescono dai bulbi di luce

    [x] e' stato trovato a terra, molte tracce di metallo e quarzo

    [x] c'e' indipendenza statistica con l'attivita' solare cioe' le aurore boreali ed il vento solare non c'entrano niente!.

    http://youtu.be/E8x3qgYnntY

    [x] ad Hessdalen sono stati avvistati UFO piattiformi traslucici non troppo dissimili dagli UFO nave madre in settoidi.

    [x] sono state trovate delle tracce sul terreno che sono anomale.

    [x] il nanometro e' una scala di dimensione che non e' osservabile ad occhio nudo
    http://it.wikipedia.org/wiki/Nanometro

    [x] il prof. Strand ha seguito da sempre il fenomeno delle luci di Hessdalen con ricercatori italiani (vedi sopra). Non parla apertamente di UFO, ma non disdegna incontri ufologici ne esclude a priori l'ipotesi ETH
    http://youtu.be/QZwGsgS33IQ

    [x] infatti nel documentario di Hessdalen "hessdalen the portal" l'ipotesi ETH non viene scartata, anzi si sono raccolte anche delle testimonianze di UFO traslucidi che sono stati avvistati in zona, oltre ad aver trovato strane evidenze sul terreno.
    http://youtu.be/EKlwlYiXuic

    obiettivamente a me pare che i links tipo questo
    http://blog.focus.it/effetto-terra/2012/10/11/il-mistero-degli-ufo-di-hessdalen-forse-risolto/

    puzzino di COVER UP da un miglio di km.

  • #3

    Daniele (domenica, 25 maggio 2014 05:17)

    Credo si tratti di plasma "freddo", se si riuscisse a comprendere il fenomeno, potrebbe essere la via per la free energy, dal momento che gli scienziati in laboratorio riescono a ricreare il plasma per pochi istanti utilizzando una quantita' astronomica di energia, e per la fusione calda occorrerebbero milioni di gradi, analizzare e comprendere un fenomeno simile e molto importante, naturale, aprirebbe scenari infinite.

  • #4

    io (domenica, 25 maggio 2014 18:03)

    Ciò che non comprendo (ma magari è un'info che mi manca) è come mai, degli scienziati e in tutti questi anni, non abbiano osservato da vicino queste "luci" utilizzando elicotteri o, meglio ancora, droni. Si danno tanto da fare per osservare a migliaia di anni luce e non sono capaci di guardare da vicino qualcosa che accade sulle nostre teste...

  • #5

    Malles (domenica, 25 maggio 2014 21:00)

    A parte gli insettoidi mannari di Cazzaro, ad Hessdalen (Holtanen-Norvegia) le cose, ad oggi, sono tutt'altro che chiarite.

    Quando alcuni osservatori il 12 Febbraio 1982 puntarono una fonte luminosa verso una sfera che era apparsa, notarono che questa diminuì per un pò il proprio numero di "pulsazioni", come se fosse stata colta di sorpresa. Si può determinare con questo che abbiamo a che fare con una qualche forma di intelligenza? O semplicemente il fascio di luce a lei diretto ha in qualche maniera alterato la sua frequenza?

    Di certo NON sono solo bolle fluttuanti, perchè negli anni '80, un radar, tipo Atlas 2000, posto in zona, misurò la velocità di una "bolla" stimata in 35.500 Km. orari. Gas così veloci ancora non si conoscono. Comportamenti simili si hanno in diverse parti del globo, uno per tutti, nelle vallate delle montagne Brown (Montana-USA)

  • #6

    osservatore (domenica, 25 maggio 2014 22:13)

    la teoria del video appena visto mi sembra un po' farragginosa.....

  • #7

    rowl (lunedì, 26 maggio 2014 06:02)

    https://www.youtube.com/watch?v=17TMiYPbkxg

  • #8

    FABIOSKY63 (lunedì, 26 maggio 2014 17:13)


    @rowl
    salve! questo video è già stato postato tra questi articoli in home almeno 3(tre) o 4(quattro) volte! come ho GIA' DETTO può essere un grande volatile che tiene la posizione, un aquilone, o anche "qualcosa" di NON convenzionale! ma per provarlo va analizzato a fondo...tra l'altro se non erro è datato ed antecedente al "digitale", quindi ci vuole cautela prima di "opinare"! se lei sa cos'è o ha qualche idea lo scriva... :)

  • #9

    vradox (lunedì, 26 maggio 2014 18:06)

    @osservatore
    infatti; il fatto che ol luogo sia una batteria naturale non spiega il fatto che necessariamente si verifichino i fenomeni luminosi... servirebbe infatti una potenza elettrica mostruosa per generare del plasma...

  • #10

    FABIOSKY63 (giovedì, 29 maggio 2014 18:50)


    ...pisimelli volanti alias plasmantani...

    allora, quello che accade ad Hessdalen è la stessa cosa che avviene in tutto il resto del mondo...la risposta è UFO!.. o_O

    cioè oggetti volanti NON identificati le cui caratteristiche, qui COME nel resto del mondo, ci indicano INTELLIGENZA, MANOVRABILITA' OLTRE LE LEGGI FISICHE DEL VOLO, e quindi TECNOLOGIA APPLICATA di tipo NON convenzionale...ora "gli scienziati" possono continuare a parlare di "perette e pile", all'aceto e fulmicotone ah!ah! calde e fredde... :D

    il resto l'ho scritto qui, sobriamente èh! ah!ah! mentre dicevo la mia sulle "statistiche alla sin-fa-sol" di OVI...bravo "l'ifo"! ma anche lo sblurfosclerosaurotrentinensis non scherza... -_O

    http://freeforumzone.leonardo.it/d/10375132/Gli-U-F-O-diventano-di-giorno-in-giorno-sempre-pi%C3%B9-invisibili/discussione.aspx?#idm126023230

    "plasmantani"! eh!eh! e TUTTO è dovuto agli "schermi ottici", di MIMETIZZAZIONE e\o occultamento...è per quello -EGREGI SIGNORI SCIENZIATI- che sono caldi (in gradazione Kelvin) fuori e FREDDI dentro! avete presente un "banana split"?.. -_-

    http://cucina.doki.it/uploads/2009/06/banana-split.jpg

    freddo dentro e "caldo" fuori...gli "effetti esterni" -INTERAZIONI CHIMICO FISICHE CON L'AMBIENTE- degli "ufo", come del "babana split", le conosciamo tutti... :D

    ah! dimenticavo, questi sono 2(due) ESEMPI di tecnica NATURALE, chimico fisico, di occultamento e MIMETIZZAZIONE...bellissimo, il camaleonte... -_o

    http://www.immaginidivertenti.org/wp-content/uploads/2013/03/camaleonte-con-il-colore-della-foglia.jpg

    http://media-cdn.tripadvisor.com/media/photo-s/03/e9/4b/7a/camaleonte-mimetizzato.jpg

    elettronicamente -GRAFICAMENTE- si può fare MOLTO di più! se vogliono farti vedere Pippo, Pluto o Paperino..."eh!eh! NON ci sono problemi!..tu mi dici quello che devo fare, e io lo faccio! eh!eh!" (Colorado)

    http://www.youtube.com/watch?v=OfdTQFYhA7w&feature=kp

  • #11

    patrizia (sabato, 31 ottobre 2015 18:05)

    il bello di tutto questo e' che quando ho annunciato questa cosa riguardo la batteria naturale, dopo aver letto questo annuncio dagli scienziati durante un convegno ufologico, gli ufologici "sedicenti professionisti" mi hanno presa per pazza! patrizia