"Ufo, i Dossier Italiani": genesi, storia e dubbi del libro best seller di Petrilli e Sinapi

"Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta, memorizzata o trasmessa in alcuna forma o con alcun mezzo, elettronico, meccanico, in fotocopia, in disco o in altro modo, compresi cinema, radio, televisione senza autorizzazione scritta dell'Editore." Questa frase si legge nella prima pagina del libro "Ufo, i Dossier Italiani" l'opera in cui il giornalista Vincenzo Sinapi ha riportato, insieme al collega Lao Petrilli, le centinaia di segnalazioni di OVNI (Oggetti Volanti Non Identificati) che l'Aeronautica Militare ha catalogato ed archiviato in Dossier ora "declassificati". Per stessa ammissione degli autori, il libro contiene integralmente i verbali che i testimoni di Ufo hanno compilato e consegnato, tramite l'Arma dei Carabinieri al Reparto generale di Sicurezza (RGS), posto alle dirette dipendenze dello Stato Maggiore dell'Aeronautica. In rete tuttavia non si trovano questi file declassificati, l'Aeronautica ha rilasciato solo delle tabelle strimizite. In buona sostanta ci troviamo di fronte a dati pubblici, che due giornalisti hanno letto, archiviato e pubblicato rivendicandone i diritti, con una campagna pubblicitaria senza precedenti per un libro sugli Ufo, sostenuta dal Ministero della Difesa che nega ai comuni cittadini di visionare i suoi file declassificati, ma li affida a una casa editrice privata (Mursia) che si fregia dei dati come fossero suoi e lucra sulle vendite. Storia di una declassificazione all'italiana.

E' lo stesso autore Sinapi a spiegare in un'intervista al canale You Tube del Ministero della Difesa come hanno avuto accesso agli atti.

 

"Essendo stato un inviato di guerra ero in contatto continuo anche con i militari italiani, e in rapporti molto buoni con l'aeronautica. Un giorno durante un viaggio ho chiesto al Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Bernardis se per caso non avesse intenzione di metterci a disposizione questi fascicoli segreti, in realtà erano declassificati ma vi avevano accesso solo alcuni studiosi. Il generale dopo averci pensato ci ha dato il suo ok e io sono entrato nel reparto generale sicurezza. Sono stato messo nelle condizioni di lavorare al meglio, ho potuto visionare tutti i faldoni, trarne copia, fare fotografie, senza che da parte dell'aeronautica ci fosse alcuna interferenza".

La genesi del libro: "Loro lo hanno visto come lo stanno vedendo i lettori. Non c'è stata nessuna anticipazione a loro, ma in qualche modo sono stati tra virgolette rassicurati, cioè il nostro era dalle premesse un lavoro puramente giornalistico. La differenza di questo libro rispetto alle altre centinaia è che noi non siamo degli ufologi. Noi ci siamo limitati a trasferire in un libro quello che i testimoni raccontano ai carabinieri e che poi viene vagliato dall'Aeronautica Militare"



Ricapitoliamo. I due autori ammettono tranquillamente che hanno potuto accedere alle informazioni e alle denunce ai carabinieri come atto di fiducia. Lo hanno fatto due anni fa, come come da loro dichiarato in un'intervista rilasciata a Marzo a Chiara Giannini del giornale Oggi. Hanno potuto fotografare, copiare e archiviare centinaia di testimonianze di cittadini italiani e le hanno trascritte nel loro libro, per il quale pretendono la protezione del diritto d'autore. Nei ringraziamenti i due autori citano l'Aeronautica Militare "senza la disponibilità dell'Arma azzurra a mettere a disposizione i Dossier Ufo questo libro non sarebbe stato possibile". 

 

Poi concludono ringraziando una serie di personaggi del panorama militare italiano sostenendo "che la trasparenza è sempre l'arma migliore"

 

Di quale trasparenza si tratta se una risorsa di un apparato militare divenuto "atto pubblico" viene divulgato da un ente privato (casa editrice Murcia) che ci guadagna senza una procedura chiara o una richiesta formale che vada oltre il rapporto di conoscenza? E' lecito tutto questo? 

 

Proviamo a capire se per leggere i dati declassificati dobbiamo pagare 18 euro, oppure se i files sono a disposizione della collettività. 


La promozione pubblicitaria del Ministero della Difesa.

Le nostre forze armate non si sono risparmiate per promuovere il libro. Il Ten.Col. Pier Vittorio Romano Direttore Responsabile e Direttore Editoriale della rivista del ministero della Difesa ha scritto una recensione dove decanta l'utilità dell'opera:

 

Su questo universo non siamo soli. Questo è il dato che emerge dalla consultazione dell’archivio “declassificato” dell’Aeronautica Militare, Forza Armata che ha la responsabilità di raccogliere tutte le segnalazioni degli Oggetti Volanti Non Identificati (OVNI), meglio conosciuti come UFO - Unidentified Flying Object o Unknown Flying Object. I giornalisti Leo Petrilli e Vincenzo Sinapi hanno avuto accesso a questo archivio, potendo così rivelare, con questo libro a titolo  “Ufo i dossier italiani”,  un fenomeno per molti ancora sconosciuto che pone l’opinione pubblica di fronte ad un dilemma sull’esistenza di altre forme di vita intelligenti nell’Universo. Sono stati sette gli avvistamenti di Oggetti Volanti Non Identificati registrati sui cieli italiani, nel 2013, dall’Aeronautica militare: 56 segnalazioni provenienti da ogni regione e di tutti i tipi negli ultimi 4 anni, con un vero boom nel 2010 (22) e un progressivo calo nel 2011 (17) e nel 2012 (10). Negli archivi riservati dell’Aeronautica finiscono gli avvistamenti più qualificati, in genere quelli provenienti da testimoni che hanno denunciato il fatto ai carabinieri e compilato un modulo molto circostanziato. Questo viene inoltrato all’Aeronautica che, tramite i suoi vari reparti - dal servizio meteo ai comandi operativi - avvia un’indagine tecnica. Se l’oggetto misterioso non è un pallone sonda, un aeroplano tracciato dai radar o, comunque, un fenomeno noto, allora a tutti gli effetti viene classificato come OVNI, Oggetto Volante Non Identificato. Un Ufo, appunto. Il che non vuol dire, naturalmente, che gli alieni sono tra noi, ma significa solo che non è stato possibile individuare una giustificazione tecnica o naturale di quel fatto. Lao Petrilli, giornalista, lavora per RDS, per la Stampa e per l’emittente australiana SBS. E’ autore  insieme a Sinapi, di “Nassirya, la vera storia”. Ha vinto il Premio Giornalistico Città di Salerno e il Premio Antonio Russo per il Reportage di Guerra. Vincenzo Sinapi, giornalista, è caporedattore aggiunto della cronaca dell’Ansa. Dal 1998 ha cominciato ad interessarsi delle Forze Armate anche “embedded”  al fianco dei militari italiani nei principali teatri operativi “fuori area”.


Perchè non è un'inchiesta giornalistica

Fin dal principio è chiaro che di tratta di un'operazione commerciale.

I due giornalisti hanno giocato sull'equivoco ufo e alieni, la tipologia degli accertamenti e la definizione di O.V.N.I per mettere in piedi un'operazione che aveva come unico obiettivo la vendita, non la divulgazione.

 

Indubbiamente qualsiasi privato che avesse avuto il privilegio di usare in esclusiva dei dati militari avrebbe messo in piedi un'operazione speculativa. A fianco alcune immagini riprese dalla pagina Facebook creata per il libro, in cui vegono postate con compiacimento alcune prime pagine dei quotidiani italiani che recitano "Ufo ressa nei cieli italiani, anche un alieno alto 3 metri", oppure "2013 anno degli Ufo", per continuare con "Sfere rombi e umanoidi nei cieli d'italia"

 

Oltre a questo, il libro contiene una serie di errori su avvistamenti precedentemente risolti, e inseriti nel libro senza controllo.
I due giornalisti se la cavano dicendo di aver "copiato senza commentarli i dati di cui erano in possesso", confermando quindi la sensazione iniziale: non c'è nessuna inchiesta giornalista ma un semplice sfruttamente di dati, negati nella loro interezza al pubblico. Se dietro ci fosse un lavoro di indagine si poteva giustificare almeno il diritto d'autore. Così non è.



Partiamo dal principio: Il Ministero della Difesa è organo amministrativo della Repubblica Italiana, facente parte della pubblica amministrazione italiana.
I suoi documenti sono considerati atti pubblici. Gli unici dati pubblici sulla declassificazione ufo liberamente accessibili sono presenti in queste tabelle in PDF.
Questi gli elementi che sono a disposizione di tutti. Poi ci sono i verbali con testimonianze e disegni che possono visionare solo Petrilli e Sinapi, per riproporceli nel loro volume alla modica cifra di "euro diciotto".

 

Riferiamoci alla normativa vigente sull'utilizzo dei dati pubblici:

 

Art. 9. Strumenti di ricerca di documenti disponibili

1. Le pubbliche Amministrazioni e gli organismi di diritto pubblico promuovono forme di adeguata informazione e comunicazione istituzionale relativamente ai documenti oggetto di riutilizzo, anche attraverso i propri siti istituzionali e prevedono modalità pratiche per facilitare la ricerca di documenti disponibili per il riutilizzo quali elenchi, portali e repertori collegati ad elenchi decentralizzati.

 

È fatto obbligo, [...], di promuovere un’ampia informazione (a partire dai propri portali sul web) circa le categorie di dati per i quali è dato chiedere licenza di riuso, facilitando la ricerca del dato di interesse all’interno di classificazioni e categorizzazioni in repertori, anche collegati fra le diverse sedi che ciascun ente può avere.


Abbiamo chiesto all'aeronautica Militare se era possibile visionare i file declassificati.

La risposta è stata la seguente:

 

Le informazioni sulla declassificazione sono visibili al seguente indirizzo: http://www.aeronautica.difesa.it/Organizzazione/SMA/EntiDipendenti/Pagine/RGS_OVNI.aspx
Il Reparto Generale di Sicurezza gestisce le informazioni nel rispetto della normativa vigente, e non consente le divulgazione di ulteriori specificità che non siano quelle già indicate. Non siamo in grado di fornire ulteriori dettagli e di esaudire la vostra gentile richiesta.

 

Il messaggio è chiaro: potete accontentarvi di qualche tabella, il carteggio e le denunce non le forniamo, in compenso due giornalisti possono utilizzare, riprodurre e vendere un prodotto in regime di monopolio, senza nessun lavoro che ne aumenti il valore, semplicemente sfruttando un apparato dello stato che passa informazioni in barba a qualsiasi etica pubblica e di trasparenza con due anni di anticipio rispetto alla pubblicazione dei dati.
A quale titolo questo può essere permesso?

 

Vediamo come funziona la normativa.

Con la declassificazione i dati sono pubblici. Se possono essere pubblicati sono anche accessibili. Nel caso concreto la singolarità è che il dato pubblico è inacessibile nella sua interezza, esclusivo e protetto da diritto d'autore, e commercializzato. 

 

A che titolo Ufo, I Dossier Italiani utilizza un dato pubblico per fini privati, ha chiesto un'autorizzazione?  Non ci hanno risposto, nonostante le insistenze.

 

I concetti di "dato pubblico" e "riuso dell'informazione pubblica" sono sanciti dalla Direttiva 2003/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, approvata il 17 novembre 2003. Leggiamo la parte che ci interessa:

 

Art. 11. Divieto di accordi di esclusiva

1. I documenti delle pubbliche amministrazioni e degli organismi di diritto pubblico possono essere riutilizzati da tutti gli operatori potenziali sul mercato, anche qualora uno o più soggetti stiano già procedendo allo sfruttamento di prodotti a valore aggiunto basati su tali documenti. I contratti o gli altri accordi tra il titolare del dato in possesso dei documenti e terzi non stabiliscono diritti esclusivi, salvo che ciò non risulti necessario per l'erogazione di un servizio di interesse pubblico.

 

2. La fondatezza del motivo per l'attribuzione del diritto di esclusiva e' soggetta a riesame periodico da parte dell'Amministrazione interessata, con cadenza almeno triennale. Gli accordi di esclusiva conclusi dopo la data di entrata in vigore del presente decreto, sono resi pubblici dal titolare del dato, ove possibile in forma elettronica, sui propri siti istituzionali.

 

È in generale stabilita la regola dell’accesso multiplo al medesimo dato (comma 1), anche contemporaneamente; non possono dunque esservi accordi di disponibilità esclusiva del dato, se non quando tale circostanza si renda necessaria per l’erogazione di un servizio di interesse pubblico.

Tuttavia, anche nel caso in cui venga attribuito un diritto di esclusiva, la p.a. concedente tale diritto ha l’obbligo del riesame periodico (almeno triennale) delle motivazioni fondanti la concessione dell’esclusiva giacché tale restrizione alla regola generale del riuso multiplo è ammissibile fin tanto che permangono ragioni importanti e persistenti (comma 2). In ogni caso gli accordi di esclusiva devono essere pubblici e pubblicati, ove possibile, anche sui siti istituzionali.

Potete leggere l'interna normativa a questo link


L'esempio inglese di una declassificazione trasparente.

Nelle nazioni civili le declassificazioni di files inerenti oggetti non identificati sono rese disponibili su internet. Un ente privato, i giornalisti, una casa editrice senza una gara pubblica non potrebbero sfruttarne i diritti. In Inghilterra il Ministero della difesa da anni ha reso pubblici i propri dossier: http://ufos.nationalarchives.gov.uk/

Per alcuni mesi gli ultimi aggiornamenti sono stati forniti con consultazione gratuita, trascorso un periodo di tempo prestabilito i file rimanevano visibili pagando circa 3 Sterline. L'ultimo rilascio è datato giugno 2013.


Nel merito dei casi trattati, un esempio per tutti: Gli Ufo in Valmalenco.

 

Sfogliando il libro si trovano storie interessanti, soprattutto quelle che appoggiano sui basi concrete, tracciati radar, testimonianze di piloti dell'aviazione militare, classificate come oggetti non identificati. Ma sono presenti molti casi già risolti, il livello di approssimazione del libro può essere colto leggendo dei casi della Valmalenco. Cominciati circa tre anni fa, dietro la regia di Dario Giacoletto, Ufo blogger autore di alcune foto aliene "sospette", gli avvistamenti in Valtellina sono al centro delle polemiche. Nel libro c'è un caso del 1 Luglio 2013 catalogato come Ovni dove le foto smentiscono il racconto dell'autore. Molti casi sono stati risolti e si sono rivelati autentiche bufale. Potete leggere un ottimo resoconto sul sito UfoOfInterest.

 

Lanterne Cinesi
Due terzi degli avvistamenti degli ultimi cinque anni sono riferibili a lanterne cinesi. Testimonianze scarne, qualche riga a cui l'aeronautica che non indaga nel merito, non ha rivolto nessuna attenzione ma che sono finiti nel libro come casi di "oggetti non identificati". Si citano avvistamenti multipli il 1 gennaio 2013 nei cieli di Roma, in concomitanza con il Capodanno: "di colore rosso procedono nel cielo con movimenti poco veloci in tutte le direzioni"

 

Sarebbe impossibile in un solo articolo descrivere tutti i casi risolti presenti nell'elenco, è un lavoro lungo che potrà essere fatto con il tempo, ma se questo era un lavoro giornalistico chi ci doveva pensare se non gli autori dell'opera? Era l'unico modo per giustificare un interesse pubblico e un guadagno. Senza analisi i dati potevano e dovevano essere diffusi alla collettività senza inutili orpelli.


Ignoranza sulla differenza tra Ufo, Alieni e la ricerca di vita extraterrestre.

 

I criteri con i quali l'Aeronautica ha deciso di affidarsi ai due giornalisti completamente a digiuno di ogni nozione sul fenomeno emerge da una loro intervista al giornale Huffington Post, in particolare nella domanda:

 

Recentemente il Vaticano ha istituito un centro di ricerca sugli UFO. Che opinione si è fatto a riguardo? 
Lao Petrilli: Guardi, non sono un ufologo. Non lo è nemmeno il collega Vincenzo Sinapi. Certo, la serietà con la quale il Vaticano segue la questione UFO è davvero notevole. L'approccio oggi pare essere ampiamente possibilista circa l'esistenza di vita altra rispetto a quella umana. Tanto che nel 2008 l'Osservatore romano - organo ufficiale della Santa sede - ha titolato "L'extraterrestre è mio fratello" un'intervista a padre José Gabriel Funes, un sacerdote-astronomo che è il direttore della Specola vaticana. 

 

La Specole Vaticana non si è mai interessata di Ufo o di Ufologia. Essendo una delle più antiche istituzioni di ricerca astronomica del mondo ha da tempo cominciato un percorso di approfondimento astrobiologico, che si interroga sulla possibile esistenza di vita su altri pianeti. In particolare il centro di ricerca, The Vatican Observatory Research Group (VORG), con sede negli Stati Uniti, a Tucson, presso lo Steward Observatory dell'Università dell'Arizona ha collaborato con la Nasa su progetti tesi a spiegare e diffondere il concetto di "vita aliena" come prospettiva e come approccio scientifico e teologico di riferimento dei prossimi anni.


Domande finali

 

Alla fine di questa analisi qualcuno potrà non essere d'accordo. Ma le domande restano:
In che modo e con qualche procedura i due giornalisti hanno chiesto ufficialmente a un ente della pubblica amministrazione i dati che hanno diffuso?

Come mai i dati diffusi non sono accessibili al contrario di quello che prevede la legge con la massima trasparenza preferendo il supporto digitale?

Quali tariffe e che accordo commerciale se esiste è stato stipulato dal ministero della difesa con la casa editrice Mursia ?

Come e perchè viene richiamata la disciplina sulla protezione del diritto d'autore se è espressamente chiarito che la riutilizzazione di dati pubblici non è mai possibile in esclusiva?

Come mai il ministero ha rinunciato a pubblicare da solo o con i maggiori enti ufologici civili questi dati, preferendo dare l'opportunità ai privati?

La procedura di assegnazione di dati pubblici avviene tramite domanda, valutazione, rilascio ufficiale. Viene controllata e in casi particolari va rinnovata.

Niente di tutto questo è chiarito, dopo il traguardo delle 10 mile copie le domande sono di più delle risposte. I casi ufo trattati sono evanescenti, la maggior parte risolti, alcuni totalmente inventati, altri addirittura anonimi. Non è un'inchiesta, non è un libro di pubblicà utilità perchè va pagato, non è un'analisi con produzione di statistiche. E' un regalo dell'Aeronautica ai due giornalisti Sinapi e Petrilli, che non solo hanno partecipato a una distorsione della realtà ufologica, ma hanno consentito che una pubblicità ingannevole invadesse il circuito mediatico, proprio quello che l'Arma Azzurra in tutti questi anni voleva evitare.

UniversalMan per Ufoonline.it

Discutine con noi nel forum e leggi gli ultimi approfondimenti: Aeronautica Militare:UFO, 56 casi in 4 anni.

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Commenti: 17
  • #1

    Daniele (martedì, 06 maggio 2014 16:34)

    Non c'e' nulla da fare noi italiani siamo dei cialtroni nel D.N.A. Cialtroni siamo, e cialtroni moriremo.
    Perennemente imprigionati in un film alla Pippo Franco (chissa' se nel libro viene citato un Marziano a Roma).
    Viste tutte le restrizioni del libro, le alternative sono due, una e non comprarlo, chiedendo perdono agli Dei per l'inutile spreco di carta, la seconda e' l'uso alternativo che se ne puo' fare, sperando che la carta non sia troppo ruvida e crei irritazioni alle aree delicate.
    Gia mi immagino il tenente LoGatto e l'appuntato Cargiulo cercar gli alieni fra anfratti e massicciate, mentre una procace casalinga stende i panni attirando l'attenzione dei due, sulle sue "procaci abbondanze". Ecco la mia personale visione di indagini segrete italiane, mentre si avvisa il giornalista compiacente con la mano che copre la cornetta. "Shhhht non si potrebbe dire....ma pare che abbiano visto...ma mi raccomando io non ti ho detto niente....ci vediamo stasere alla trattoria Lopepe...sapessi che pezzo di figliola abbiamo intervistato..poi ti conto"
    Tutto e' Top secret anzi no ! anzi e' pubblico ! anzi no se paghi ti do' l'esclusiva ! non si potrebbe ma chissenefrega l'Italia e' il paese dei balocchi dove tutto finisce a tarallucci e vino. Al max se qualcuno indaga sulle modalita' ditegli che sono stati i servizi deviati in combutta col Babau'.
    L'importante e' far caciara, piu' ce ne e' e meglio e' ! Maria De Filippi ci avra' pure insegnato qualcosa in vent'anni o no ?
    e sei poi scoppia lo scandalo uno piu' uno meno....tanto ogni giorno qui succedono cose e' pazz chi ci fa caso. La gente ci ha fatto l'abitudine.
    Toto' vendeva la fontana di Trevi....vuoi che due giornalisti non possano vendere segreti declassati e che dovrebbero essere di dominio pubblico ???
    Anche i segreti di Pulcinella veri,presunti,inventati, se venduti fanno brodo.
    Non posso distogliere una martellante visione che mi attanaglia.
    Un Lino Banfi dei tempi d'oro che picchiettandosi la testa esclama "Unduettrechemmenefregaame ! "
    buon Best-Sedano a tutti e mi raccomando acqua in bocca !

  • #2

    Yale (martedì, 06 maggio 2014 18:54)

    Io avrei scritto anche una lettera alla casa editrice più che all'Aeronautica, la Ugo Mursia Editore - Via M. Gioia 45 - 20124 Milano P. IVA 09347510159 per capire come hanno trattato i diritti. Poi andrei a giudicare il lavoro giornalistico a livello di critica sul loro operato senza concentrarmi troppo sugli aspetti tecnici. Si sa come funziona il mondo, specie in Italia.

  • #3

    Ale Longhini (martedì, 06 maggio 2014 19:20)

    Gli ufo in Valle li hanno visti tutti... la popolazione che li vede da oltre 5 anni. Ringraziamo il Sig. Marangoni per averli visti, si svelano sempre più spesso come è successo sopra piazzale Bertacchi
    http://www.laprovinciadisondrio.it/stories/Cronaca/luci-e-dischi-volanti-nuovi-avvistamenti_1035306_11/

  • #4

    Pico204 (martedì, 06 maggio 2014 19:28)

    Ma a lavorare italia marcia e corrotta

  • #5

    FABIOSKY63 (martedì, 06 maggio 2014 22:31)


    @Ale Longhini
    personalmente NON ho dubbi a proposito del vasto movimento nei cieli della Valmalenco... o_O

    il problema si pone PERO' con l'analisi del materiale fotografico disponibile, spesso NON in originale...della carrellata di 5 foto del link da lei accluso la numero 2 potrebbe essere la più interessante! ma ci vuole l'originale per poter COMINCIARE ad approfondire... :)

    delle altre 4, due probabilmente sono proiettori di lampade o similari photoshoppate, una potrebbe anche essere il riflesso di un lampadario o lo stesso photoshoppato, l'altra POTREBBE ESSERE un riflesso di una delle MOLTE luci presenti nello scatto! dubbi e PROBABILITA' che possono essere DEL TUTTO fugati o ACCERTATI solamente con i file ORIGINALI... :)

    se lei è della zona a me INTERESSA MOLTO contattare quel signore, o ragazzo, NON so il nome, che ha scattato la foto del PRESUNTO alieno accovacciato di cui c'è il ritaglio pubblicato nell'articolo sopra...vorrei analizzarlo in originale previo colloquio con lo stesso testimone! se lo conosce può farmi contattare qui, Fabio, oppure su Extremamente.it? grazie... :)

    salute e prosperità...

  • #6

    Farrel (martedì, 06 maggio 2014 23:17)

    Io vorrei vedere il materiale fotografico di questi casi e i video che vengono allegati, dove posso trovarli?

  • #7

    tore tore (martedì, 06 maggio 2014 23:39)

    ?...il primo libro inchiesta....bella inchiesta ... dovrebbero chiedervi i danni per usare files di ignari testimoni , se mi vedessi nel libro vi chiederei i danni x_X

  • #8

    Malles (mercoledì, 07 maggio 2014 09:51)

    Per quanto mi concerne, questo è un libro che va inteso come un' occasione di approfondimento della tematica specifica. Per chi naturalmente ha voglia e possibilità d'indagare, contiene una miscellanea di notizie altrimenti difficili da reperire, tutto qui. Tirare in ballo case editrici e profitti mi sembra altresì ingenuo, chi di voi è senza peccato....Non vedo motivi seri di rancorosità se non in chi pontificia conducendo pseudo sbufalamenti di lucciole spacciandole per lanterne equadoregne, come chi conduce, come l'amico fraterno Universal, al quale probabilmente gli vengono i bollori quando non si parla solo di riflessi.

    Bonariamente chiederei all'amico Universal cosa lui avrebbe fatto avendo la possibilità di recepire notizie insolite per canali, diciamo così, preferenziali. A parer mio risulta più facile recensire che indagare seriamente. Animo, amico mio, dai anche agli altri la possibilità del modo e della maniera ad essi più consona di esporre i propri risultati. Non interessa il libro? Benissimo, hai piena libertà di non acquistarlo, ma non attaccare sempre chi non fa parte della tua cerchia o la pensa diversamente.

    Non solo Valmalenco, se ci spostassimo in Val d'Intelvi ne sentiremmo altre e ancora più intriganti . Passando al contenuto del libro, è proprio sempre il caso di torcere il naso quando si catalogano (bene o male) i casi ufologici più disparati? Queste testimonianze sono proprio sempre da scartare ai fini di un'ufologia seria? Ma dove termina (in base alle nostre sicurezze) veramente l'accettabilità in questa disciplina? NON lo sappiamo. Ci sono fatti riportati, che tra l'altro abbiamo approfondito, che spesso c'inducono a riflettere, come ad esempio il caso degli strani fenomeni marini in provincia di Pescara. Abbiamo avuto l'occasione di raccogliere le impressioni dei protagonisti dalla loro viva voce, queste NOn vanno derise e NON deve esserne tabù il parlarne. Ci sono casi come questo, nel quale le testimonianze sono molteplici, nei quali gli sbufalatori di turno si guardano bene dal parlarne o di indagare seriamente, anche (e soprattutto) di persona

  • #9

    65C02 (mercoledì, 07 maggio 2014 13:36)

    Ma io non starei tanto a ragionarci sopra. I due giornalisti avevnao delle entrature le hanno sfruttate ed hanno fatto bene, tanto in italia se non conosci qualcuno non solo non ti pubblica nessuno, ma nemmeno puoi sperare di lavorare. Che l'italia le cose funzioni cosi', non e' una novita', io non mi scandalizzo piu' di tanto. Tantomeno starei a dare tanto spazio, che se no pare di rosicare sul fatto che loro hanno avuto accesso a dati (supersegreti e di altissima qualita') ed il resto della comunita' ufologica no. Da quel poco che ho letto sul forum sono una serie di directory di segnalazioni. Le segnalazioni possono essere vere oppure false, possono essere reali o non misurabili. Le segnalazioni non sono state investigate ma solo archiviatedall'ami. I dati non sono stati nemmeno filtrate statisticamente con logiche di data mining. Per cui c'e' di tutto dall'alieninissimo struzzo di 3mt, a droni con luci luci led sino a qualche possibile caso di foo fighters. Insomma non c'e' niente di nuovo sotto il sole ne tantomeno mi pare che il libro apra ad una visione di linghissimo periodo, bypassando asimmetria informativa e rumore antropico, fornisca stime ed una teoria paleoufologica che sia coerente e science friendly. Insomma, modestamente ;-) se volete sapere qualcosa sugli alieni, per avere una visione globale dovete leggere i miei ebook :-D altrimenti chiunque approcci al problema ufo, continuera' a ragionare di roswell UFO crash, luci di phoenix, patacche rendlesham forest 198x, ufo fascisti e cineserie dropas, non capiendo una emerita mazza sul fenomeno ufo :-) gne!, gne!, gne!

  • #10

    Abbalg (mercoledì, 07 maggio 2014 17:36)

    @FABIOSKY63

    Purtroppo le foto originali non saltano mai fuori e nei giornali vengono pubblicati i ritagli che non consentono di capire la natura delle foto :( Alcuni casi della Valmalenco sono stati screditati dall'attività di accentramento del blog presenze aliene di Giacoletto lo guardi anche lei, che ha creato una sinergia con alcune testate giornalistiche per incrementare il turismo nella valle e i suoi personali interessi. L'attività anomala registrata dai cittadini è passata in secondo piano colpa di questo individuo che ha prodotto fotomontaggi con grigi e umanoidi fatti con fotoritocco, distogliendo l'attenzione da una serie di altri fatti da approfondire.

  • #11

    UniversalMan (mercoledì, 07 maggio 2014 21:42)

    Malles ti rispondo subito, non hai capito il senso dell'articolo. Le lucette non mi interessano ho parlato di una procedura per rendere pubblici questi xfiles in modo completo, accessibili a tutti per visionare il materiale. Mi sono comprato il libro me lo sono letto e parlo a ragion veduta. Ho chiesto a Petrilli lumi mi ha bloccato, mi ha risposto solo l'Aeronautica.
    Non è un lavoro di inchiesta è la semplice copia degli atti dell'aeronautica che io e te dovremmo poter vedere senza prendere il libro: sono atti pubblici. Non ho sparato nel mucchio ho comprato il volume e lo sto analizzando. Ti posso dire che le lucette nel libro sono presenti a iosa, ma alcuni casi specie i primi negli nni 80 sono interessanti, si parla di tracciati radar ecc.

    Tornando ai casi nel 2013 primo luglio un errore marchiano:
    Pensa che Fuffy aveva ben capito un caso del 1 Luglio (riflesso) che loro hanno individuato come O.V.N.I
    http://www.ufoonline.it/2013/07/16/ufo-nuovo-avvistamento-in-valmalenco-a-primolo/

    Commento #10 di fuffy, rileggitelo aveva ragione.
    Io vorrei avere accesso agli atti e alle foto tu no ? Fuffy chiedeva gli originali mi sembrava una richiesta sensata.

    __________________________________________

    Ufo del 6 Giugno 2010 a Roma, sul forum alcuni testimoni si rivolgevano a Ufoonline per un loro avvistamento.

    Il responso LANTERNE CINESI.
    http://ufoonline.freeforumzone.leonardo.it/d/9276872/UFO-Roma-6-Giugno-2010/discussione.aspx/2?t=635350021330889545

    4 Anni dopo Petrilli e Sinapi lo catalogano Ufo.
    Pag 263 del libro:
    Tre punti luminosi si avvicinano alla residenza dell'Ambasciatore Americano. Li avvistano i militari dell'Esercito Italiano in servizio di Vigilanza. Le indagini si concluderanno con risposte negative : Ovni.

    _____________________________________________

    Per una volta volevo solo che la documentazione fosse libera e accessibile, su questo dovremmo essere d'accordo. Cià.

  • #12

    "i saldi" di Fuffy (giovedì, 08 maggio 2014 00:18)


    @Universicum (Vs Apprendista)
    se parlavi di questo episodio...il clip è girato quella notte... :)

    http://www.youtube.com/watch?v=I-48rA_m0WI

    bèh! queste sono -piu' di 3 (tre)- PROBABILI lanterne! se invece ti riferisci alla testimonianza dei militi -STESSA NOTTE- si parla di 3(tre) "oggetti" luminosi! tra l'altro con "manovre NON convenzionali" in corso, a detta degli stessi...evidente quindi la discrepanza tra i due avvistamenti... o_O

    per concludere, l'unico clip visibile nella discussione da te citata mostra 1(uno) -SOLO- oggetto luminoso...che dallo spettro luminoso è una PROBABILE lanterna... :)

    resta il fatto che a me interessa analizzare lo scatto con il Paperinik, il duck-hunter cosmico, e il "coniglio" catturato...in originale, ovviamente... o_O

    ah! quasi dimenticavo! ci sarebbe un caso (due settimane fa circa) di avvistamento "sotto il cappello" del radar ah!ah! qui a P.P.P. (Mc), con una decina di scatti in sequenza di cui 2(due), da me individuati all'analisi dei "quasi" originali, con l'oggetto -sferoide- visibile in foto, mentre INVECE appariva e scompariva -RGB- alla vista, questo secondo il\i testimoni...che faccio? lo contatto per farvele inviare oppure "giochiamo alle lanterne" un'altro po'?.. :D

    ossequi a Lor Signori... :)

  • #13

    FABIOSKY63 (giovedì, 08 maggio 2014 13:34)


    @Abbalg
    al di là dei "meriti e delle colpe" e relative conseguenti "problematiche"...sempre esistite... :)

    alcune delle foto pubblicate nel sito sono interessanti, e andrebbe approfondita l'analisi -SUGLI ORIGINALI- delle stesse, ed ovviamente fatta una relazione sugli stessi relativi avvistamenti con personale adeguato -NON DI PARTE- in grado di interloquire con "giusto modo" con chi, di solito un essere umano, ha avuto l'esperienza...che tra l'altro SPESSO ma NON sempre lascia, poiché le implica di sua natura, traumi e conseguenze psicologiche NON da tutti affrontabili autonomamente... o_O

    argomento quest'ultimo da me personalmente discusso più volte, proprio in funzione di QUESTA primaria necessità, con alcuni esperti che all'epoca ('89-94) si occupavano di "avvistamenti", contattismo, "impianti", ed abductions...fenomenologie SEMPRE correlate tra loro ANCHE quando alcune NON direttamente rilevate... o_O

    del blog da lei citato e di alcune foto ivi pubblicate avevo già detto in articoli pregressi -QUI'- in home, in alcune discussioni sul forum, e sul blog Extremamente.it...resta IL FATTO che se c'è la possibilità di visionare, di caso in caso, il\i file\s in ORIGINALE, sempre concedendo al testimone LA GARANZIA dell'anonimato ove ciò venga richiesto, allora SI PUO' iniziare "la ricostruzione" del caso e dare -FORSE- qualche risposta "coerente" anche ai testimoni! ovviamente ciò NON esclude -MAI A PRIORI- ipotesi NON convenzionali... o_O

    la foto con i due caccia in "apparente scramble", sono due Saab che NON sono in forza in Italia nemmeno alle basi Nato...

    http://it.wikipedia.org/wiki/Saab_JAS_39_Gripen

    PUO' essere un fotomontaggio sullo scatto ORIGINALE in funzione della DIFFERENTE pixellatura rilevabile tra "il fondo" dei caccia ed il FONDO della foto...una definizione d'immagine differente MA, anche qui, con o senza i caccia eh!eh! SI GRADISCE l'originale al fine di definire -COSA PIU' IMPORTANTE- la natura dei 2(due) "presunti" UFO semisferici sulla sinistra... ;)

    @Universal
    "...Per una volta volevo solo che la documentazione fosse libera e accessibile, su questo dovremmo essere d'accordo..."

    "per una volta"...c'era una volta!?! ah!ah! che la documentazione DOVESSE essere disponibile agli "esperti" (e NON) è una cosa che sappiamo -MOLTO BENE- dal tempo del "grande scisma"! ah!ah! dopo 15 (quindici) anni se NON si è maturato NEMMENO questo "piccolo particolare" di QUALE "ufo-logia" -O RICERCA- vogliamo parlare? CERTO che si è d'accordo, MI SEMBRA cosa inevitabile... o_O

    l'alternativa è "continuare" eh!eh! con le lanterne, i lampioni, le lampadine...e le derive "conosciute" ed altrettanto INEVITABILI da entrambe le parti, due facce "estreme" della STESSA medaglia... o_O

    salutiamo... :)

  • #14

    Sabatino (giovedì, 08 maggio 2014 21:36)

    Ciao gente, io ho comprato il libro appena uscito ma è stata una delusione pensavo di trovarci dentro almeno alcune foto a colori e qualche informazione aggiuntiva me è tutto nozionismo e troppa superficialità ergo non lo ricomprerei. Ma non bisogna condannare due giornalisti sulle fonti dagli inizi dei tempi le cose si procurano per conoscenza, hanno fatto quello che dovevano fare gli altri quindi non li condanno. Certo se il ministero si muovesse e facesse un lavoro davvero trasparente questi fatti sarebbero alla portata di tutti.

  • #15

    Daniele (venerdì, 09 maggio 2014 23:05)

    òSabatino
    Io invece credo che le fonti e come si ottengono le informazioni siamo tutto !!! altrimenti siamo nel campo del vale tutto e a quel punto tutto puo' essere.

  • #16

    Malles (martedì, 20 maggio 2014 22:16)

    Dopo fugace visita... omaggio alla DEA

    Dea Imperfetta? Noo, dai! Dopo aver osato dire la tua sul lavoro del giornalista Sinapi (e socio) ti comparo a Demetra, a Dafne, a Gea o ad Atena, o meglio ancora ad Afrodite, seppure io preferisca Deifobe, se non altro perchè amò Apollo che era tutto fuorchè un pollo. Questo mio bouquet di fiori di campo (belli e si risparmia pure...) a te per avere osato dire la tua sul lavoro del giornalista Sinapi (e socio), mi sa che ti stai avvicinando alla perfezione, altro che imperfetta...scherzo (non tanto).

    In questo frangente hai denotato un metro di giudizio personale, che mal si appoggia a quelli altrui, da sempre in maggioranza, d'intuito parteggio per chi ha troppi avversari, permettimi dunque un abbraccio, diciamo...fraterno, per il tuo osare. Comunque mi sembra che si voglia continuare ad oltranza calcando i giudizi sul lavoro altrui, su un professionista (2) che mai si è permesso di qualificarsi di "settore", ha solo fedelmente riprodotto documentazioni rese disponibili e tratti da uno dei reparti generali di sicurezza dell'A.M. Tutto qui, il resto mi pare puro astio incontrollato. Un baciamano alla dea...


  • #17

    umberto.telarico@inwind.it (mercoledì, 18 giugno 2014 09:56)

    Sono un informatico in pensione e da oltre 40 anni svolgo studi e ricerche sul fenomeno ufo. Da sempre gli organismi governativi internazionali, Italia compreso, si sono impegnati in una strenua politica di discredito e disinformazione sul fenomeno ovni inteso, questo, quale piccola percentuale di casi ufo di effettiva origine extraterrestre. Già altre volte abbiamo ampiamente documentato l’attuazione di tale spregiudicata politica di cover-up da parte degli organi di stato politici e militari italiani sulla questione. Se per i neofiti ed i curiosi del fenomeno ufo Il libro è apparso come una sorta di in realtà, tale testo, per coloro che -come noi- hanno dedicato la propria vita alla ricerca sia sul campo (con oltre 100 indagini svolte in Campania) che a quella teorica (con alcune decine di studi ed alcuni libri), si è rivelato una vera delusione. Raffrontando, difatti, i dati dei casi verificatisi in Campania con i relativi rapporti d’indagine da noi realizzati -all’epoca- in veste di inquirenti CUN, sono risultati evidenti le azioni di censura, disinformazione e palese negligenza in tutti quei casi di avvistamento, incontri ravvicinati con tracce, fotografici, aventi notevole consistenza dal punto di vista tecnico-scientifico e, quindi, probatorio in termini di fenomeno di probabile origine extraterrestre. Nel prossimo numero della rivista X-Times (Diretta da Lavinia Pallotta) sarà pubblicato un nostro ampio e documentato articolo circa l’opera di disinformazione messa in atto dalla A.M.I. con il libro realizzato dai giornalisti Petrilli e Sinapi.
    Umberto Telarico