Il propulsore a curvatura: alla Nasa sognano una "Enterprise" per viaggiare nel cosmo

Alla NASA c'è chi sta cercando di produrre il motore a curvatura che permette alla nave Enterprise di Star Trek di compiere viaggi interstellari a velocità maggiori della luce ? Certamente si tratta di un progetto prematuro, ma secondo alcuni sarebbe l'unico modo per raggiungere pianeti abitabili che orbitano intorno a stelle vicine e in questo modo assicurare all'umanità un futuro a lungo termine. Lo spiega un lungo articolo di LeScienze la cui versione originale è stata pubblicata il 23 aprile su Scientificamerican. Come succede nella serie di Star Trek, -dove l'eccentrico fisico Zefram Cochrane ha inventato il propulsore a curvatura nell'anno 2063 combattendo con malvagi alieni che viaggiano nel tempo, determinati a impedirgli di costruire il sistema di propulsione che consente di muoversi più velocemente della luce- così oggi alcuni ricercatori combattono contro qualcosa di molto più umano: le leggi della Fisica. Alla fine Cochrane è riuscito a creare il suo propulsore a curvatura effettuando i suoi viaggi interstellari dell'astronave Enterprise. Nella realtà saremo così fortunati?

Nel mondo reale un fisico del Johnson Space Center della NASA a Houston sta studiando la possibilità di costruire un vero e proprio motore a curvatura. 

Harold “Sonny” White, capo del programma di propulsione avanzata del centro, ha assemblato in laboratorio un apparato sperimentale progettato per creare piccole distorsioni nello spazio-tempo, il tessuto flessibile dell'universo. Se avesse successo, potrebbe infine portare allo sviluppo di un sistema in grado di generare una bolla di spazio-tempo deformato intorno a un veicolo spaziale. 

Invece di aumentare la velocità della nave, il motore a curvatura altererebbe lo spazio-tempo lungo il suo percorso, permettendo così di eludere le leggi della fisica che impediscono i viaggi più veloci della luce. Una simile nave spaziale potrebbe superare le enormi distanze tra le stelle in poche settimane.

White davanti al suo apparato sperimentale: la NASA ha finanziato la ricerca con 50.000 dollari (Cortesia NASA)
White davanti al suo apparato sperimentale: la NASA ha finanziato la ricerca con 50.000 dollari (Cortesia NASA)

Per i lettori e gli scrittori di fantascianza la notizia è straordinaria. E non importa che altri fisici deridano l'idea di White, sostenendo che modificare lo spazio-tempo in questo modo è impossibile. E neppure importa che per la ricerca sul propulsore a curvatura la NASA abbia stanziato solo 50.000 dollari, una goccia nel mare dei 18 miliardi dollari di bilancio dell'agenzia spaziale americana. 

Ciò che rende il progetto di White così eccitante è l'immensità della sfida. È incoraggiante sapere che anche in questa epoca in cui la parola d'ordine è stringere la cinghia, il governo federale è disposto a scommettere sul grande sogno dei viaggi interstellari.

Un numero sorprendente di scienziati, ingegneri e appassionati di spazio crede ardentemente in questo sogno. Hanno condiviso speranze e ipotesi nel corso di conferenze accademiche. Hanno fondato organizzazioni - come il progetto 100 Year Starship, la Tau Zero Foundation e Icarus Interstellar - cercando di gettare le basi per una missione interstellare senza equipaggio che potrebbe essere lanciata entro la fine del secolo. La loro convinzione è cresciuta negli ultimi anni, via via che gli astronomi hanno individuato una serie di pianeti simili alla Terra che orbitano attorno a stelle relativamente vicine al Sole. 

Alcune decine di questi mondi occupano la cosiddetta “zona Goldilocks” intorno alle loro stelle: non sono né troppo caldi né troppo freddi per sostenere la vita. Se ulteriori osservazioni confermassero l'esistenza di un idilliaco pianeta abitabile nel nostro angolo di galassia, come potremmo resistere dall'inviare una sonda interstellare aesplorare questo nuovo strano mondo?

Il problema è portarci la navicella in un ragionevole lasso di tempo. La NASA ha già una sonda che sta attraversando lo spazio interstellare: si tratta di Voyager 1, l'impavida navicella da 700 chilogrammi lanciata nel 1977 per studiare Giove, Saturno e i loro satelliti naturali. Dopo aver completato la sua missione primaria, la sonda ha oltrepassato l'orbita dei pianeti esterni, e nel 2012 ha lasciato il sistema solare, proseguendo verso lo spazio interstellare. 

Voyager ha viaggiato per oltre 19 miliardi di chilometri dal suo lancio e attualmente si sta allontanando da noi a 62.136 chilometri all'ora. Ma anche a quella incredibile velocità, occorrerebbero almeno 70.000 anni per raggiungere una delle stelle vicine che potrebbero ospitare pianeti abitabili. Bisognerebbe perciò fare qualche significativo progresso nella propulsione spaziale per arrivare più velocemente

Sebbene siano solo White e pochi altri scienziati a essere stuzzicati dalla possibilità di un propulsore a curvatura, la maggior parte degli appassionati interstellari ha concentrato la propria attenzione su tecnologie meno ipotetiche. Icarus Interstellar, per esempio, sta coordinando uno studio su un progetto di missione in cui, per spingere la navicella, si utilizzerebbe la fusione nucleare, l'energia prodotta facendo fondere tra loro i nuclei di diversi atomi. 

La fusione nucleare è la fonte energetica utilizzata per produrre la bomba all'idrogeno e, se fosse adeguatamente controllata e sfruttata, la sua energia potrebbe accelerare una sonda fino a velocità fenomenali, migliaia di volte maggiori di quella di Voyager 1. 

Ma sono cinquant'anni che i ricercatori cercano di costruire una centrale elettrica a fusione, senza molto successo. La tecnologia non è ancora stata messa a punto sulla Terra, e non è certo pronta per essere installata su una sonda spaziale.
Un altro grosso problema è la polvere interstellare. Anche se sono microscopici, i grani di polvere nello spazio profondo farebbero grossi danni a una sonda che li attraversasse alla velocità di milioni di chilometri all'ora. La navicella dovrebbe essere equipaggiata con una schermatura pesante, il che aumenterebbe la quantità di carburante necessaria per la propulsione. 

Ci sarebbe poi la necessità di rallentare la sonda prima che giunga a destinazione. È inutile mandare una navicella spaziale per un viaggio di cento anni a una stella vicina, se si corre il rischio che arrivi oltre la zona dei pianeti abitabili della stella. Durante le ultime fasi del viaggio, la sonda dovrebbe invertire i motori e azionarli in modo da ottenere una spinta nella direzione opposta e così rallentare. E ancora una volta, occorrerebbe prevedere un ulteriore carico di carburante.


Le complicazioni sembrano dunque infinite, come lo stesso spazio. L'enorme difficoltà del volo interstellare consente di spiegare il famoso paradosso formulato per la prima volta da Enrico Fermi nel 1950: se l'universo è pieno di alieni, dove sono tutti quanti? Forse gli extraterrestri non hanno mai visitato la Terra perché è troppo difficile raggiungerla.
Nonostante tutto, il sogno di un viaggio interstellare rimane ostinatamente in vita. Lo scorso settembre, il progetto 100 Years Starship ha tenuto un simposio sul tema appena un mese dopo la conferenza di Icarus Interstellar. 

Mentre la NASA lotta per finanziare tutte le sue priorità, ovvero la costruzione di un nuovo sistema di lancio per i suoi astronauti e l'invio di nuove sonde su Marte, pianificare una missione interstellare può sembrare assurdamente precoce. Ma persone come Jill Tarter, pioniera della caccia ai segnali radio provenienti da civiltà extraterrestri, ritengono che l'esplorazione di altri sistemi stellari sia essenziale per la sopravvivenza a lungo termine dell'umanità. 

Finche la razza umana è limitata alla Terra siamo ad alto rischio di estinzione per effetto di una catastrofe, sia essa una guerra nucleare planetaria, una pandemia o un asteroide. L'unico altro pianeta nel nostro sistema solare che potrebbe essere abitabile è Marte, ma occorrerebbero centinaia di anni di terraforming per rendere il Pianeta Rosso vivibile per gli esseri umani.

Così il destino ultimo della nostra specie potrebbe essre tra le stelle. Forse in mille anni o giù di lì la nostra civiltà sarà simile alla Federazione dei Pianeti Uniti di Star Trek. Per raggiungere questo obiettivo, però, bisogna adottare il motto della nave stellare Enterprise: “Arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima”

Autore: Mark Alpert - Versione originale apparsa il 23 aprile su scientificamerican.com. Versione Italiana Lescienze.it

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Commenti: 22
  • #1

    Daniele (domenica, 04 maggio 2014 16:29)

    Si,sarebbe fantastico...ma per ora, dopo la chiusura del progaramma shuttle, la Nasa e' ritornata ad una versione aggiornata delle capsule Apollo (leggi Orion).
    Dal mio punto di vista (cinico e oscurantista lo riconosco) la "finestra evolutiva" per lo spazio e' ormai chiusa,andata perduta per sempre.
    Ormai la Terra e l'umanita,' e' una landa davastata,una baraccopoli di miseria poverta' malattia e disagio che si estende dall'america al sudest asiatico.
    Per un tale balzo ossia la conquista del cosmo occorre una civilta' che ne sia all'altezza....e purtroppo non e' la nostra !
    Entro la fine del secolo non avremo piu' le risorse, il petrolio scarseggera' o avra' costi esorbitanti, e ci troveremo con 15 miliardi di persone da sfamare immerse nella poverta' piu' assoluta con grossi problemi igienico sanitari, epidemie,immensi esodi a causa dei cambiamenti climatici.
    insomma tutto l'opposto della civilta' umana illuminata e pacifica sognata da Rottenberry che popola gli episodi di star trek.

  • #2

    Carlo (lunedì, 05 maggio 2014 01:26)

    x Daniele
    Vorrei essere un attimino più ottimista, se possibile. Le previsioni, soprattutto quelle a lungo termine, si sono sempre rivelate errate perchè nascono come estremizzazione del momento storico in cui si vive. Mi spiego, negli anni '50-'60 il futuro (cioè oggi), lo si vedeva radioso ed evoluto semplicemente perchè allora si stava vivendo un periodo di sviluppo e crescita un pò in tutto.....credo (e spero) che il prossimo futuro invece probabilmente sarà migliore rispetto a questo presente che somiglia molto al medio evo...nulla è permanente... corsi e ricorsi storici... mica può durare all'infinito sto schifo attuale??
    un saluto
    Carlo

  • #3

    Daniele (lunedì, 05 maggio 2014 12:38)

    Caro carlo anche io avrei voluto essere piu' ottimista, ma le mie conclusioni non sono campate in aria ma si basano su semplici riflessioni su dati odierni.
    La finestra utile per il "cambio" era alla fine degli anni 70, in pratica avremmo gia' dovuto intervenire ma.....nulla e' stato fatto.
    I vari consigli di amministrazione delle circa 100 multinazionali che governano il mondo (la politica e i politici sono solo una facciata inutile e non possono cambiare nulla) mai rinunceranno anche ad un solito centesimo cmq vada. Anzi per loro e' molto meglio cosi poiche' (per fare un esempio) se venisse a scarseggiare l'acqua potabile, per loro vuol dire vendere un litro d'acqua a 2-3- e perche no 5 dollari a bottiglia.
    Ma lasciamo stare questo terreno scivoloso, per fare considerazioni piu' concrete.
    Il primo dato da smentire e che non sono i soldi a far girare il mondo, ma l'energia !
    l'energia e' tutto !!! senza energia non si estrae il petrolio,ne l'oro, e non si azionano le rotative per stampare il denaro.
    Con l'avvento del petrolio le sette multinzionali che lo gestiscono sono diventate di fatto le veri padroni del pianeta, e da circa un secolo hanno osteggiato qualisiasi ricerca in campo energetico alternativo con la conseguenza che ora siamo in fatale ritardo.
    Per piu' di meta' secolo (anni 30-fine anni 2000) gli unici paesi far uso di petrolio (uso cospicuo) erano USA,Europa,Russia e Giappone, ebbene in soli 70 anni tali nazioni hanno consumato la meta' del petrolio usabile a buon mercato (ossia di facile o media difficolta' di estrazione).
    Ma attenzione ! gli utilizzatori o beneficiari erano circa 400.milioni di persone visto che la popolazione mondiale era di circa un miliardo e mezzo di persone. Ora siamo quasi sette miliardi l' affacciarsi di un miliardo e mezzo di cinesi,un miliardo di indiani e circa 800 milioni di persone del sud est asiatico che col boom economico ora vogliono vivere giustamente da "americani" fanno si che almax il petrolio durera' per circa altri 30 anni....poi sara' cosi estremamente costoso e difficile da estrarre che i prezzi saranno esorbitanti. Per fare un esempio abbiamo colto da un albero tutte le mele che si trovavano a portata di mano ed ora dobbiamo salire sempre piu' in alto con la scala per cogliere le altre che sono sempre piu' rade e difficili da cogliere.
    I combustibili alternativi come il bio disel, alcool da zucchero di canna per locomozione possono solo aiutare localmente e in poche situazioni.
    Dal momento che un miliardo e mezzo di persone soffre gia' di fame e la desertificazione toglie ogni ammo migliaia di acri fertili, rende chiaro che e' impossibile ricorrere a tali carburanti per soppiantare il petrolio. E' decisamente impossibile.
    Le altre energie alternative fotovoltaico eolico e ecc sono buona cosa ma nessuna nave cargo e nessun jumbo solchera mai mari o cieli con tali mezzi....la resa e' troppo bassa paragonata al peso e la nostra societa' per sopravvivere necessita di milioni di voli e di portacontainer ogni singolo giorno. Ne consegue che tra circa 20 anni un biglietto low cost per londra potrebbe costare anche 7-10000 euro (a patto che l'euro regga).
    Senza contare le risorse naturali in primis il mare che e' ormai allo stremo e sfama ogni giorno quasi 2 miliardi di esseri umani. Il 90% del pesce che mangiate e' a rischio di estinzione e se non fosse per le pressioni delle multinazionali del pesce, tale pesca sarebbe gia stata vietata per almeno 10 anni !
    Badate che in un solo e ripeto uno solo dei mercati ittici di Tokio transitano ogni giorno piu' di 2500 tonnellate di pesce ! un solo mercato e in una sola citta !!!! se pensate che una rete da pesca media raggiunge i 40 km fatevi due conti.
    E ho parlato solo di mare e petrolio.
    a chi sostiene che tanto gli scienziati troveranno qualcosaltro ricordo solo due cose, la prima e che il tempo di questa nuova scoperta potrebbe essere maggiore di quello a disposizione !!! secondo e' il tempo e il costo della "riconversione" Pensare che si fara' semplicemente il pieno all'auto del composto x incece della benzina e' utopistico....se non ne siete convinti pensate al passaggio da carbone a petrolio ! immaginate i treni a vapore non e' che la domenica hanno riempito le stive di carbone per poi semplicemente fare il pieno di benzina il lunedi !!! ci vorranno decenni per una riconversione totale !!!
    Altra questione legata all'energia. Per ogni caloria che mangiate il costo energetico per ricavarla e di circa 12 calorie !!!! in pratica se mangiate una pizza per ottenere ogni suo ingrediente sono stati utilizzati ben 12 volte il valore energetico che ricavate in pratica 12 pizze per poterne mangiare 1
    Fatevi due conti con sette miliardi di persone per sfamare tutti oggigiorno dobbiamo utilizzare 12 volte il fabbisogno richiesto e mezzo pianeta sta gia alla fame ! il tempo e' scaduto.
    Dispiace.

  • #4

    "Chez Maxim's" by Fabiosky63 (lunedì, 05 maggio 2014 17:07)


    ..."palle e palline"...

    cit. articolo
    "...L'enorme difficoltà del volo interstellare consente di spiegare il famoso paradosso formulato per la prima volta da Enrico Fermi nel 1950: se l'universo è pieno di alieni, dove sono tutti quanti? Forse gli extraterrestri non hanno mai visitato la Terra perché è troppo difficile raggiungerla..."

    NON è con una SEMPLICISTICA "pagliuzza" tratta (desunta) da intelligenti -MA RELATIVE- razionalizzazioni del pensiero di Ockham che si può spiegare un "paradosso", di suo puramente esplicativo ed ESEMPLIFICATIVO come quello proposto da una delle MENTI italiane del '900, che PROBABILMENTE voleva proprio essere "un principio" e forse "uno stimolo" a guardare OLTRE la palese evidenza di "quella che" CONSIDERIAMO comunemente "realtà" e l'utilità pratica giornaliera da quest'ultima derivante...questo mondo è "così come lo vediamo oggi" ANCHE, forse SOPRATUTTO ma non sta a me giudicarlo, per questo COMUNE e DIFFUSO senso della "considerazione del mondo" stesso e "della vita inscatolata" così come l'abbiamo vissuta... o_O

    quello che ha scritto Daniele è TUTTO vero! chi "ha studiato" le problematiche passate e future della nostra società -SIN DAGLI ANNI DEL DOPOGUERRA- sa e -SAPEVA GIA'- sin dalla metà degli anni '60 COME, QUALE, e PERCHE' sarebbe stato IL PUNTO (tempo) "di NON ritorno", la seconda metà degli anni '70, entro il quale avremmo dovuto MASSICCIAMENTE "iniziare" a convertire le nostre tecnologie e fonti di energia...tempo che sarebbe dovuto combaciare con l'apice del maggior consumo mondiale di risorse petrolifere (periodo della crisi petrolifera) in funzione dello sviluppo e richiesta di ENERGIA mondiale e del "fattore crescita" della popolazione...

    http://it.wikipedia.org/wiki/Picco_di_Hubbert

    http://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_energetica_(1973)

    http://it.wikipedia.org/wiki/Mercato_del_petrolio

    sinceramente NON so cosa riusciremo "a salvare" di questo mondo "così come l'abbiamo conosciuto" -E VISSUTO- ad oggi! ma quello che so, cercando di pensare e FARE "positivamente" come Carlo, è che BISOGNA "nel nostro piccolo" cercare di dare "un futuro" DIVERSO ai nostri figli e nipoti...e forse il primo passo è quello di RIDARE rispetto e DIGNITA' all'umanità, cominciando proprio dai bimbi, uomini e donne del futuro! quella "dignità del vivere" -DI ESSERE E PENSARE- che in nome di "dei e ragioni" di OGNI umana velleità ci è stata SPESSO, ove non sempre, negata a favore di PSEUDO "necessità societarie" e\o di oligarchie transnazionali CAMUFFATE da multinazionali e\o "cooperative" PRO comunità... o_O

    BISOGNA cercare di sognare -E REALIZZARE- l'Enterprise alla Star Trek! e NON solo quella èh! perché COMUNQUE è una delle strade che percorreremo nel futuro...se NON sarà quello di QUESTA attuale società lo sarà di quella che ne SOPRAVVIVERA'...così "come è stato" per quella (società) del fisico Zefram Cochrane di Star Trek... o_o

    http://it.wikipedia.org/wiki/Zefram_Cochrane

    la Fenice rinasce SEMPRE e SOLO dalle proprie "ceneri"...con o senza "il permesso" del mondo... ;)

  • #5

    Daniele (lunedì, 05 maggio 2014 18:35)

    All'ottimo Fabionsky63.
    Sullo stesso solco piu' che tragico (purtroppo) si potrebbero mettere o aggiungere altre considerazioni ancora piu' gravi.
    La prima e' che tutto il discorso ecologico e' talmente poco affrontato dalle istituzioni che perfino la sua formulazione di base e' errata.
    Mi spiego meglio, quando si parla di ambiente la frase piu' inflazionata e' "salviamo il pianeta Terra" ed e' gia il primo errore e per giunta in partenza !
    Chiariamoci bene, se potessimo chiedere al pianeta terra se possiamo tagliare la foresta dell'amazzonia la risposta sarebbe "perche no ?" inquinare ?
    "si certo" pescare tutti i pesci ? "la trovo un ottima idea" risponderebbe il pianeta. Questo perche' la Terra non ha bisogno di essere salvata ! siamo noi che dobbiamo salvare noi stessi ! Il pianeta Terra per almeno 5 volte nella sua vita ha subito estinzioni,disastri,e apocalissi tali che per (almeno) 5 volte la vita e' quasi del tutto scomparsa ad eccezione di piccole forme di vita. Alla Terra bastano pochi milioni di anni per tornare lussureggiante e piena di nuove forme di vita. Siamo noi che non possiamo aspettare il tempo che madre natura ripari tutti i casini che combiniamo.
    Per il pianeta Terra la nostrapresenza sul pianeta in termini di tempo e' paragonabile al tempo di una singola pausa caffe nell'arco della vita media di un uomo anzi,molto molto meno ! Siamo noi che non possiamo fare a meno del pianeta e non il contrario.
    Vi e' poi una ultima considerazione "apocalittica" forse in un futuro lontano si giungera' alla conclusione che non si possono realizzare i viaggi warp e che ogni forma di vita e' destinata a vivere e proliferare su un pianeta finche' il proprio sole non muore e poi sparisce per sempre.
    Una specie di contratto a termine inderogabile. Oppure che i viaggi interstellari sono possibili ma ci occorre ancora un millenio per avere tale tecnologia e nel frattempo abbiamo gia' esaurito le risorse e siamo scomparsi.
    L'isola di Pasqua e cio'che accadde una volta finite le risorse e' l'esempio,l'esperimento,e il monito piu' importante che abbiamo per giungere alle conclusioni, ossia le terra e' limitata e le risorse sono limitate. Chissa' forse molti anni fa' su tale isola nacque un genio che comprese i segreti della navigazione delle geografia e il modo per realizzare ottimi galeoni per fuggire da quell'isola ormai spoglia...peccato che l'ultimo albero fosse gia' stato abbattuto decine di anni prima della sua nascita.
    Potrebbe accadere anche a noi anzi sta gia' accadendo lentamente e inesorabilmente, ma dal momento che tutti si aspettano una apocalisse dal giorno alla notte in stile hollywoodiano (cosa che non accadra') nessuno si rende conto che sta gia' accadendo, lentamente,inesorabilmente...
    mentre per noi tutto va ancora benissimo........

  • #6

    Daniele (lunedì, 05 maggio 2014 19:08)

    Altre considerazioni. Pensare bene e' sicuramente positivo, ma la realta' e' sconcertante.
    Se questa mattina vi siete alzati e vi siete fatti un caffe con una cialda e supponendo che siate persone educate e molto preoccupate per il futuro del pianeta, ebbene sappiate che alla fine dell'anno quei tre grammi di alluminio formeranno come consumo mondiale un volume grande come il monte everest ! le bibite in lattina ne formeranno ben 7 di everest.
    Solo per bere usiamo 14 miliardi di litri d'acqua ogni giorno,e tutti i giorni ! una vasca da bagno contiene dai 70 ai 210 litri di acqua potabile moltiplicatela per la popolazione terrestre (ovvio milioni di persone sono esclise) e avrete una cifra spaventosa di acqua che usiamo solo per lavarci il sedere. Tutte le volte che andate in bagno consumate dai 7 ai 12 litri d'acqua solo per sciaquare la tazza senza calcolare i 7 miliardi di litri d urina che immettiamo nei fiumi ogni giorno solo noi umani.
    Con un pollo si sfamano due persone per un giorno, se tutti noi domani mettessimo il pollo nel menu' a fine giornata ben 3,5 miliardi di polli sarebbero stati ammazzati. Se invece mettessimo pesce nel menu' sevirebbero dai 3 a 4 miliardi di pesci al giorno !
    Se magiate una bistecca, per ogni etto ci son voluti 3000 litri di acqua potabile (irrigare i campi per far crescere l erba per la mucca,dar da bere alla mucca,lavare la mucca,macellarla,lavare il macello a fine giornata).
    Altro esempio se guardate in alto e vedete un aereo volare in quota sappiate che ogni ora consuma mediamente piu' di 3000 litri !!
    E sono solo piccolezze quelle elencate
    Tra 60 anni saremo 9 miliardi......fate voi.

  • #7

    Lau (lunedì, 05 maggio 2014 21:35)

    Mi sento piccina di fronte a questi discorsi, avvertitemi quando la macchina del tempo è finita :)

  • #8

    Daniele (lunedì, 05 maggio 2014 22:17)

    Manca poco....un attimo e siamo subito da lei.
    coscetta di pollo nell'attesa ? un bicchier d'acqua ?

  • #9

    Malles (lunedì, 05 maggio 2014 23:44)

    @ Daniele,
    Calcoli interessanti, ma se ci pensi troppo rischi la...calcolosi. Suvvia cari ragazzi, niente attacchi di panico, lo sfruttamento totale del nostro pianeta è comunque ancora ben al di là da venire. Non ci sarà una fine, la storia insegna che l'uomo trova sempre scappatoie per la propria conservazione. Molto probabilmente caro Daniele fra 60 anni saremo molto meno di numero che attualmente, è sempre la storia che da i...numeri. Quando un paese giunge ad una certa cultura, automaticamente subentra un calo demografico (forse perchè con la televisione non si va a letto tanto presto...).

    Poi, quant'acqua che consumi caro Daniele, per il fine ultimo poi di intossicarti di carne, prova invece a nutrirti di frutta, verdura e cereali con menù differenziati, e vedresti che oltre il risparmio di acqua staresti anche meglio fisicamente, provare per credere. Chi è vegetariano lo deve essere per libera scelta . Per quanto ne so, i vegetariani sono sempre esistiti, chi per motivi religiosi (Orfici,Indù), sentimentali ed estetici (Pitagorici), ascetici (cristiani), per necessità dettata dai tempi (questi?) e da motivi economici o geografici, per gusto o istinto particolari.

    Questo regime alimentare è di gran lunga migliore della comune alimentazione della carne, senza poi contare che non ci si ciba di cadaveri. Molti grandi erano (e sono) vegetariani, da Gandhi a Tolstoi, dal grande Albert Schweitzer all'altro Albert Einstein, dal filosofo Rousseau a Pitagora...non ti ho convinto? Guarda cosa diceva Leonardo Da Vinci : "Verrà il tempo in cui gli uomini saranno contenti di una dieta vegetariana e giudicheranno l'uccisione di un animale così come giudicano oggi quella di un uomo". Parlando di vegetarianismo (guarda un pò dove sono giunto...) aggiungo che questi sono di gran lunga più allegri e poetici... e ci aggiungo allora i miei...colleghi Shelley e Lamartine.

    Parlando di poesia mi sia consentito di dedicare poche parole a Lau e a tutte le donne che qui trovano qualche minuto di dialogo in materie diverse.

    La mia libertà.

    La mia libertà
    è una farfalla lieve
    che scivola
    fra le tue mani,
    accarezza il tuo viso,
    sfiora le tue labbra,
    si posa
    sul tuo cuore

  • #10

    "Chez Maxim's" by Fabiosky63 (martedì, 06 maggio 2014 01:42)


    ...tra le sabbie del tempo...

    @Daniele
    visto che ci sono tracce umane e\o umanoidi -NON ufficializzate- antecedenti l'evoluzione della specie, fino a 500 milioni di anni fa, viene da chiedersi "quanto" essi, chiunque calpestò questo mondo, terrestri oppure no, abbiano "contato" nei contesti citati delle grandi estinzioni...spesso si fa "il conto senza l'oste" ma si sa che il vino che si consuma "qualcuno" lo paga sempre, forse anche "il giorno dopo"... ;)

    http://planet.racine.ra.it/testi/estinzi.htm

    http://fborgosano.wordpress.com/2014/01/04/sulle-orme-degli-avi/

    @Lau
    la sua sensibilità compensa qualsiasi altra "mancanza"...anche le nostre, madame... :)

    @Malles
    quando hai finito di fare la Vispa Teresa ah!ah! passeresti la mia email al Cinese (se puoi e se la ritrovi) che me la chiesta tra queste pagine qualche giorno fa?..thank you very much, Sir "Apprendista"... :D

    mi auguro che almeno "certi consorzi", NON ufficialmente esistenti, abbiano "costruito ed attrezzato" sulla Luna ciò che sulla Terra NON è stato ancora fatto...sarebbe "una chance" in più per il futuro delle nuove generazioni... ;)

    salute e prosperità... :)

  • #11

    pippo (martedì, 06 maggio 2014 03:18)

    il motore a curvatura serve per fare le curve

  • #12

    Daniele (martedì, 06 maggio 2014 09:30)

    @Malles
    La tua risposta e' molto interessante e offre molti spunti di riflessione.
    Genericamente la tua risposta e' la tipica risposta che si ottiene quando si va a parlare di ambiente. Il primo spunto costruttivo che se ne ricava e' l'incapacita' di guardare al piano generale, e la difficolta' di comprendere i numeri che genera la collettivita' rispetto ai consumi personali. Da un punto di vista mentale non e' molto differente da chi si affaccia all'astronomia e vivendo in un pianeta "ristretto" dove contano in km ha molte difficolta a capire le enormi distanze del cosmo come gli anni luce.
    Riguardo al consumo dell'acqua anche io anni fa' quando feci un corso europeo sull'ambiente rimasi incredulo.
    Poi ci furono consegnate delle tabelle da compilare personalmente sul proprio consumo di acqua facendo un esperimento a casa e calcolando tutti i consumi. Genericamente tendiamo a calcolare solo l'acqua che beviamo a casa mentre il resto non ci appare ovvio.
    Ebbene e' incredibile ! fallo anche tu e vedrai che rimarrai sorpreso. A seconda della quantita' di persone del nucleo famigliare si va da 100 a 250 litri al giorno. Quattro persone che vanno in bagno la mattina appena alzati hanno gia' consumato da 24 a 48 litri d'acqua potabile a seconda del tipo di vaschetta per lo sciacquone (da 7 a 12 litri) se poi tutti e 4 fanno la doccia dopo la colazione (altri 2 litri di bevande) consumano altri 80 100 litri d'acqua (se invece fanno il bagno saranno altri 280 litri se hanno una vasca standard). La giornata non e' neppure cominciata. Tre vanno al lavoro e la madre pulisce i pavimenti, lava i vetri ecc (altri 5-7 litri). Poi prepara il pranzo lava le verdure (altri 10 litri) prepara il pranzo (altri 4-5 litri per preparare solo la pasta) piu' altri 2-3 per bere. Poi lava i piatti pentole e tegami vari (da 5 a 20 litri a seconda di comeli lava se tradizionalmente o meccanicamente). Un altra decina (minimo) di litri vanno per il bucato a seconda della quantita' e se sono messi in lavarice o lavati a mano (capi delicati) e poi vanno risciacquati.
    Altri 15 -20 litri se ne vanno per l'uso del bagno e per lavarsi le mani ecc. Poi altri litri per preparare cena e alla fine della giornata qualcuno tornera a casa stanco sudato o sporco e si rifara' la doccia. Ora hai un quadro "generale" ma ripeto fatti i conti a casa e rimarrai sorpreso.
    La dieta principalmente vegetariana e' ottima cosa me se vai a vedere l'acqua consumata nei campi per ottenere le verdurine rimarrai strabiliato da quanta acqua serve rispetto al geranio che hai sul balcone.
    Altra questione quando si parla di ambiente e altra risposta tipica e "prima che si sciolgano i ghiacci qualcuno fara' qualcosa" " prima che finisca il petrolio qualcuno trovara' nuovi giacimenti" "non arriveremo mai a 9 miliardi perche' qualcuno prendera' provvedimenti" ecc ecc.
    Il fatto e' che non sono sicuro che questo "qualcuno" esista ne che abbia voglia di prendersi tutte queste brighe e tantomeno che sappia cosa farci.
    Nel dopoguerra eravamo circa un miliardo ora siamo quasi 7 non mi risulta che si siano presi provvedimenti, ne per la sovrappopolazione ne per l'inquinamento ne per le risorse. Dalla meta' degli anni 80 si sono susseguiti meeting per l'ambiente e tutto e' sempre stato posticipato al ventennio successivo (vedi Kyoto dove usa e cina non hanno neppure sottoscritto un impegno).
    Tali ragionamenti assomigliano al paradosso della monetina.
    Un tizio vuole comprarsi le sigarette e cerca spiccioli per il distributore ma non li trova cosi perlustra la casa tra i cassetti e le pieghe dei divani e sotto di essi... cosi dopo un po' trova le monetine e compra le sigarette.
    Adottando la tesi che tanto si troveranno nuovi giacimenti, e nuove risorse, ne consegue paradossalmente che il tizio delle sigarette puo' smettere tranquillamente di lavorare perche' girando per casa trovera' sempre qulache monetina dimenticata.
    e ovvio che il ragionamento non fa' una grinza...ne fa due !
    Se ragionate in termini personali difficilmente arriverete alla complessita' della cosa (non sara' mica il contenitore del mio yougurt finito in discarica a contaminare il pianeta). Ma se consideriamo 60 milioni di italiani egli ipotetici 60milioni di contenitori (yogurt,e tutto cio' che voi scartate in una singola giornata) la fccenda assume proporzioni di difficile comprensione e il guaio e che siamo quasi 7 miliardi !
    Numeri che fanno girare la testa : )

  • #13

    Daniele (martedì, 06 maggio 2014 10:56)

    Un ultima considerazione per collegare il discorso ambientale al motore a curvatura.
    Facendo queste considerazioni sul nostro impatto ambientale e vedendo che le risorse non sono infinite e che la ns voracita' aumenta esponenzialmente, ne consegue che non solo le risorse sono limitate, ma anche il nostro tempo a disposizione e' limitato proprio in base alle risorse di cui disponiamo.
    L'uomo e' gia' stato sulla Luna e detto cosi' e' molto affascinante quasi rassicurante.
    Ma facciamo nuovamente un po di calcoli.
    L'uomo si e' allontanato dal pianeta Terra di soli 384.000 Km (distanza Terra-luna) e detto cosi la faccenda si e' rimpicciolita un poco.
    Non solo, l'autobus che prendete al mattino mediamente ha circa 800.000 Km ! ne consegue che ha viaggiato piu' lui che la navicella apollo 11 !
    Per andre sulla Luna ci abbiamo messo 70 anni, dalla scoperta del volo al motore a razzo ecc.
    Dalla fine degli anni 70 nulla e' stato piu' tentato per i voli umani (si lo so teorie,motori a ioni, prototipi ecc) ma di fatto nessuno ha piu' viaggiato.
    neconsegue un ritardo mostruoso rispetto all'aspettativa generata negli anni 60.
    Ora, la stella piu' vicina e' a circa 37.840.000.000.000 Km !!!
    Dunque per andare sulla luna e percorrere 384.000 km sono occorsi circa 70 anni di tecnologia.
    Quanto tempo ci serve per inventare una tecnologia (a patto che esista) per coprire 37.840.000.000.000 Km ?
    Quanto tempo abbiamo a disposizione prima che le risorse si esauriscano e noi perdiamo tale capacita' in termini di evoluzione del pensiero e scoperte utili al progetto ?
    Se siete dei romantici sono sicuro che continuate a sperare ancora di farvi un viaggetto sull'enterprise nell'arco della vostra vita. Ma se invece fate finta di essere il capo di un istituto di scommesse a livello mondiale come la quotereste questa scommessa ?
    Ja famo ? nn credo !!!!

  • #14

    Malles (martedì, 06 maggio 2014 11:32)

    Caro Daniele, Siamo su due piani esistenziali diversi, non metto il mio davanti al tuo, solo lo constato. I numeri che dai...non li contesto più di tanto e vanno considerati, per esempio il conteggio che fai sul consumo quotidiano pro-capite. Questo consumo nella sua specificità, è sempre stato reintegrato con la piovosità che si è ottenuto nell'anno precedente, salvo in rari casi. Per dire che di qui i calcoli si intrecciano, e che PER ORA, potrai considerare che sulla mancanza di liquidità, NON ci piove...

    Per quanto riguarda il vegano o in scala ridotta il vegeteriano, bè, la coltivazione di un campo (per esempio) di mais richiede meno acqua in un anno di una stalla di 10 bovini, per tutta una serie di motivi, compresa la pulizia degli animali, della stalla e dei liquami. Questi calcoli NON sono nuovi, si sono già fatti, seppure in scala più grande.

    Quasi nulla tolgo ai tuoi numeri, ma numeri restano, pur dovendoli seriamente considerare. Sei davvero convinto poi, che una volta esaurito l'oro nero andremo a piedi o in calesse? Errore, Si hanno conferme e alternative che già dagli anni '60 si misero a punto motori equivalenti NON soggetti e sottomessi allo sfruttamento (fino all'ultima goccia) del petrolio, che ha dato lavoro (e aricchito smodatamente una piccola cerchia di imprenditori del ramo) a milioni di persone. L'alternativa si ha da tempo, si aspetta solo il ricavato dall'ultima goccia nera ed inquinante.

    Siamo in presenza della ricerca essenzialmente materialistica, con una volontaria rinuncia ad altri tipi d'impegno, che verrebbero ad implicare tutta una nuova problematica, per la quale l'uomo moderno, ed in particolare l'occidentale, occluso altresì dalle dogmatiche religiose politiche ed economiche, è specificatamente negato.

    Permettimi caro Daniele che io mi lasci prendere la mano...I sottili patrimoni ancestrali, che trovarono terreno di sviluppo in una linea d'esistenza più intimamente legata all'ambiente e alla evoluzione cosmica di discendenza, oggi sono usciti dai nostri intendimenti, per l'assoluta maggioranza, (anche dalle concezioni di fondo consuetudinario) e restano vivi se non per un numero ristretto di ricercatori specializzati, abituati ad un linguaggio, che non trova eco nella vita corrente dove si perdono settimane a considerare un insetto sulla videocamera... Tra l'uomo e Cosmo non c'è più intercomunicazione spontanea, ma, al massimo, tentativo di conquista. Per l'uomo che ci tiene ad essere considerato moderno, le componenti fisiologiche sono più che sufficienti ed escludono ogni altra possibilità trascendente. Sono uscito dal contesto? Forse no...

    Comunque stai su di morale, ti invito a considerare la storia e le avversità che l'uomo si è trovato ad affrontare . Quando l'acqua arrivava alla gola l'uomo ha imparato in fretta a nuotare, e l'ha sempre fatto, da qui il mio non pessimismo estremo per il futuro, e poi qui abbiamo già chi ci sprona con il motto :"salute e prosperità". Che vuoi di più. Un saluto

  • #15

    Receptionist (martedì, 06 maggio 2014 12:39)

    Ogni tot di generazioni nasce un genio, un visionario che rivoluziona tutto, in barba alle critiche e alle risate isteriche altrui.
    Io aspetto con ansia il parto di questa mente brillante.
    Solo quest'ipotetico bimbo puó salvarci.
    Mi sono appena svegliato e voglio pensare positivo.

  • #16

    Daniele (martedì, 06 maggio 2014 14:18)

    @ Malles
    Caro Malles, io non mi sto "inventando nulla", nel senso che mi limito ad esporre i fatti nella loro crudita'. I fatti allo stato attuale sono questi, lascio ad altri le considerazioni filosofiche o di contorno. Non ho risposte ma il trend risultante ci permette sicuramente di fare alcune stime su di quanto ormai stiamo camminando sul filo del rasoio e dei cambiamenti che dobbiamo attuare ora.
    Sinceramente non capisco tutto questo ottimismo ancestrale. Qui non siamo al cinema dove a 10 minuti dalla fine arrivaranno Will Smith e Bruce willis a risolvere la situazione per poi camminare al tramonto con la bella di turno.
    L'idea che domani uno scienzato scappi dal laboratorio super segreto con la formula segreta dell'energia infinita infilata nelle mutande e giunto al New york times riveli il tutto al mondo diventando il salvatore dell'umanita' e ottima per un libro di Brown ma nulla di piu'.
    Sinceramente anche a me piacerebbe venire a calpestare il verde prato oltre il giardino per raccogliere margherite e guardare l'infinito cielo azzurro nell'attesa che l'energia vibrazionale del cosmo si sintonizzi con il io ancestrale e riapra tutti i chakra. Ma permettimi alcune perplessita sulla fattibilita' dell'evento. Anche l'attesa del salvatore-scienziato-supergenio che salvera' il mondo mi puzza di B-movie. Gia' mi immagino il finale del film
    con lamministratore delegato della Gulf o della Esso uscire con lo sguardo basso ed esclamare "abbiamo perso", poi alba radiosa gente per strada che si tiene per mano saltando e ballando Fine e titoli di coda.
    Siamo seri,il mondo e' molto diverso dall' orsetto Knut che ci presenta il TG4 e Studio Aperto. forse il vostro salvatore e' nato 10 anni fa' in una baraccopoli a S.Salvador ed e' morto di stenti, forse era un bambino africano morto per fame, un soldato guerriero,o l'italiano che ieri sera vi ha tlefonato da un call center e che ha dovuto abbandonare gli studi per far felice la troica dei multimiliardari.
    No signori i dati sono questi ! o si cambia o fine del film. Non ci sara' il composto x che in una notte salvera' il mondo, non sara' il legame ancestrale della vibrazione cosmica a sfamare i vostri figli, ne tantomeno vi sara' un balzo vibrazionale che in "qualche modo" cambiera' la Terra in paradiso.
    Sono tutte storielle che vanno bene per sfamare la speranza dei tempi bui che viviamo.
    Tocca a noi e non alle forze cosmiche dell'universo cambiare le cose. l'idea che tanto tra un futuro prossimo ci sara' qualcosa di rivoluzionario sono le stesse scuse di Usa e Cina per far si che tutto rimanga com'e.Negli anni 80 si aspettavano gli anni 90, poi il 2000. e poi tutto rimandato al 2020.
    Per finire il discorso dell'acqua ti faccio notare che da circa 20 anni i ghiacciai stanno scomparendo ! sono loro che alimentano i fiumi e non l'acqua piovana.
    Le precipitazioni sono sempre piu' scarse in frequenza e sempre piu' violente quando capitano facendo si che la velocita' dei fiumi aumenti ributtandola a mare. Per finire ottenere un litro di acqua desalinizzando il mare pe poi reintegrandola dei sali necessari alla vita costa da 3 a 5 euro il litro (forze cosmiche ed io ancestrale a parte)
    Spiacente ma allo stato attuale e' la cruda verita'.

  • #17

    Malles (mercoledì, 07 maggio 2014)

    Cerco di concludere,
    Caro Daniele, quando si cerca di uscire dalla banalità che l'uomo rappresenta e dalle conclusioni terra-terra che lo rappresentano, si finisce sempre per passare per santoni, ne sono consapevole, ma l'etimologia non mi è confaciente. Mi rendo conto altresì che il terreno risulta minato per chi è ancorato a concetti prevalentemente materiali e dai quali ne ricava le proprie certezze potendole toccare con mano.

    Detto in poche parole, l'uomo si trova (volente o nolente, consapevole o meno) ad inquadrare se stesso in una dimensione ambientale che NON si limita solo al confine visibile, da sempre preesiste una coscienza di correlazione tra l'esistente percepibile o intuibile e l'uomo che vi si immerge e vi agisce. Elencare il succedersi delle catastrofi adducendole SOLO all'agire concreto ed esteriore dell'uomo, è risibile, ma qui entreremmo nella sensibilità individuale e collettiva, che seppur intuibile viene costantemente rigettata come inesistente. Il tutto è alla portata dell'uomo, serve urgentemente un tentativo su scala mondiale di riconquista della natura, questo si, ed è qui, solo qui che l'uomo attingerebbe alle sue perdute conoscenze e alle sue caratteristiche vitali. Parole al vento? Mi rendo conto pure di questo...

  • #18

    Daniele (mercoledì, 07 maggio 2014 17:19)

    Caro Malles guarda che io non volevo insinuare proprio nulla nei tuoi confronti. Vedo in te le mie stesse preoccupazioni (tralasciamo i numeri)
    L'unica differenza e che tu sei ottimista o cmq sei convinto che volenti o nolenti avverra' per forza un cambiamento, e che "il destino" (non so come chiamare questa cosa,diciamo una forza di "prescelti" come specie) impedira' la disfatta' il declino o la scomparsa dell'essere umano.
    Io invece vorrei essere ottimista, ma anche sforzandomi, proprio non vedo nulla all'orizzonte, anzi piu' cerco di cambiare orizzonte e piu' vedo "tempeste" avvivcinarsi all'orizzonte. Per farla breve anche io..... non solo non vedo il cambiamento, ma vedo l'umanita' andare proprio nella direzzione opposta a quella che dovrebbe imboccare ora.
    Tutto qui ! non ho pensato che tu sia un santone o altro.
    Stessa visione d'insieme, ma con finali opposti.

  • #19

    kadinsky (sabato, 10 maggio 2014 06:29)

    E uscimmo a rimirar le stelle....

  • #20

    giovanni (lunedì, 19 maggio 2014 03:45)

    senza che necessariamente mi ridicolizzate, vorrei aggiungere che la nostra percezione attuale è propria degli animali, cioè limitata a quello che abbiamo davanti... quindi si crea un paradosso... ci crediamo padroni della natura perché esseri divini o creati da dio... ma allo stesso tempo ragioniamo in modo piuttosto limitato e ottuso sul fatto che tutto deve essere provato in laboratorio... senza perdermi in discorsi di filosofia trascendentale... siamo sicuri che non esista un anima o delle capacità naturali innate nell'essere umano di cui abbiamo perduto il ricordo? su questo sono d'accordo su chi diceva che viviamo in un nuovo medioevo... forse sto uscendo dal seminato perché si parlava di motore a curvatura... io credo che teoricamente tutto ciò che immaginiamo o fantastichiamo sia previsto dalla natura perché noi stessi facciamo parte della natura è una questione di semplice logica.... ovvio che adesso mi espongo alla classica frase ridicolizzante cioè che allora esistono gli asini che volano solo perché uno pensa di vederli...

  • #21

    paolo65 (sabato, 31 maggio 2014 20:48)

    sono 50 anni che sento dire che il petrolio sarebbe finito invece ce ne Sara ancora per tanto tempo. per quanto riguarda la NASA fa bene a progettare nuovi sistemi simili al progetto apollo in quanto sono i più affidabili. al momento l uomo deve esplorare il sistema solare
    pet quanto riguarda altri sistemi di propulsione tipo la curvatura prima bisognerà trovare un tipo di energia potente. che sicuramente Sara la fusione nucleare. per quanto riguarda i catastrofisti gli voglio dirw di guardare come si stava 100 anni fa e come si sta adesso. state tranquilli l uomo non si distruggerà sopratutto con una guerra perché semplicemente non conviene economicamente . un saluto a tutti

  • #22

    pippo (mercoledì, 30 marzo 2016 12:20)

    Sei proprio "fuori"