Search for Life Beyond the Solar System 2014: a Tucson si discute di come trovare vita aliena

Si sta svolgendo in questi giorni negli Stati Uniti, dal 16 Marzo al 21 , un'importante conferenza scientifica globale sull'esistenza della vita aliena fuori dal nostro pianeta: ” The Search for Life Beyond Solar System: Exoplanets, Biosignature & Instruments”.  A Tucson in Arizona, parteciperà attivamente anche la Specola Vaticana che dirigerà la conferenza con lo Steward Observatory. La Specola Vaticana, è uno degli osservatori astronomici più antichi del mondo. Voluta da Papa Gregorio XIII nella seconda metà del secolo XVI, il Sacro Osservatorio, che ora si trova a Castelgandolfo, ha continuato, lungo il corso dei secoli, a dare il proprio contributo alla ricerca astronomica, con scienziati di primissimo piano. La sua apertura al tema della vita aliena nella sua interezza, dal punto di vista teologico e scientifico non è una novità. Nel 2011 Guy Consolmagno, religioso gesuita, teologo e astrofisico di fama mondiale dichiarava: gli alieni? Sono nostri fratelli. Ecco gli argomenti affrontati a Tucson.

“Trovare le prove della vita oltre la Terra è una delle grandi sfide della scienza moderna e siamo entusiasti di avere i leader mondiali in questo campo riuniti insieme a Tucson.”Ha esordito il co-presidente dell evento, Daniel Apai, nonché assistente professore di astronomia e scienze planetarie presso l’UA Steward Osservatorio, in un comunicato rilasciato in questi giorni alla stampa. “Ma il raggiungimento di un obiettivo così ambizioso richiede pianificazione e tempo. L’obiettivo di questo incontro è quello di discutere su un modo che ci consenta di  trovare la vita tra le stelle entro i prossimi due decenni “.


Il Rev. Paul Gabor della Specola Vaticana , altro co-presidente della conferenza , ha aggiunto che gli scienziati che interverranno daranno il loro contributo con più di 160 interventi basati su recenti scoperte che impattano direttamente sulla questione della vita aliena. 

 

La conferenza affronterà i problemi tecnici legati all’esigenza di indagare più accuratamente i pianeti extrasolari e l’analisi delle atmosfere in "Terre" anche molto lontane dalla nostra. Il questi anni Keplero ha moltiplicato il numero di pianeti gassosi e rocciosi che avrebbero un potenziale ruolo di culla di vita extraterrestre, ma la difficoltà ad indagare sul oggetti così lontani resta enorme.

Gli estremofili e i nuovi scenari di vita sulla Terra e fuori dal nostro pianeta

Durante la conferenza si parlerà anche della recente scoperta sull'evoluzione della vita sulla Terra e sui possibili scenari di vita su altri pianeti effettuata da un gruppo di ricercatori della Virginia Tech e dell'Università della California (Berkeley) che ha spiegato che i processi regolatori responsabili per la fotosintesi nelle moderne piante sono probabilmente esistiti anche in microbi risalenti a 2.5 miliardi di anni fa, ben prima della comparsa dell'ossigeno nell'atmosfera terrestre.

"Analizzando questo singolo meccanismo, mai studiato prima, saremo in grado di elaborare nuove informazioni basilari che potranno avere un grande e vasto impatto su alcune delle più grandi questioni scientifiche contemporanee" aveva spiegato Biswarup Mukhopadhyay, professore associato di biochimica presso il " Virginia Tech College of Agriculture and Life Sciences". Le scoperte pubblicate dal "Proceedings of the National Academy of Sciences" descrivevano un tipo di microorganismi che producono metano vivendo in aree dove l'ossigeno è assente. Questa novità da un punto di vista astrobiologico apre la possibilità che in alcune lune del Sistema Solare che potrebbero avere simili grandi sorgenti idrotermali, siano presenti batteri primitivi che vivano in assenza di ossigeno o luce. lo stesso ragionamento può essere applicato per altri luoghi fuori dal sistema solare.

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