Droni, arriva la svolta: dal 30 Aprile 2014 nuove regole e assicurazione obbligatoria

In questi anni alcuni avvistamenti Ufo si sono rivelati droni sempre più sofisticati. Nel corso del tempo abbiamo intervistato giovani italiani che si sono lanciati nel business dei modelli R/C come il team di Aerovisione. L'enorme diffusione di questi gioiellini tecnologici comandati da remoto ha imposto nuove regole. Questi piccoli velivoli, che stanno trovando un crescente numero di applicazioni professionali in ambito civile, dovranno essere assicurati. Il Regolamento sui cosiddetti "Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto", pubblicato dall'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC), fara' scattare infatti l'obbligo di un'adeguata copertura assicurativa dal prossimo 30 aprile. Un obbligo ritenuto da tutti necessario e doveroso, ma che ha trovato titubante il mercato nazionale delle assicurazioni, che deve fornire coperture ad hoc. Il punto della situazione sara' fatto durante un workshop sul tema "Uso dei droni: risk management e assicurazioni", che si svolgera' nell'ambito di "Roma Drone Expo&Show", la prima manifestazione in Italia dedicata esclusivamente ai droni, prevista a fine maggio a RomaFederico Larosa del Roma Drone Expo&Show ha scritto a Ufoonline.it per informarci delle novità.

Il workshop, organizzato in collaborazione con la societa' di consulenza Pagnanelli Risk Solutions Ltd (PRS), vedra' la presenza di importanti esperti del settore. Secondo alcune stime qualitative di Assorpas, l'associazione che riunisce le imprese operanti con questi piccoli velivoli senza pilota, in Italia volano attualmente circa 300-500 droni utilizzati in operazioni specializzate in ambito civile, che dovranno essere tutti assicurati per poter continuare ad operare: sono impiegati soprattutto nelle riprese tv e cinematografiche, nel controllo di grandi installazioni (reti elettriche, dighe, impianti industriali, ecc.), nel monitoraggio dei terreni agricoli, delle aree urbane o dell'ambiente e in numerose altre attivita'. Le aziende italiane che utilizzano questi droni sono oggi circa 300-400, ma il loro numero continua a moltiplicarsi. Un'adeguata copertura assicurativa per questo comparto si rivela dunque indispensabile.

 "E' urgente trovare soluzioni veramente professionali a questi nuovi rischi", spiega Benito Pagnanelli, presidente della PRS Ltd. "Gli assicuratori italiani devono affrettarsi a risolvere i problemi di copertura per il rischio-droni, che presenta aspetti innovativi e sui quali mancano esperienze e statistiche. Soprattutto in ambito internazionale, esistono gia' assicuratori disposti a prestare coperture per i rischi di responsabilita' civile verso terzi ed anche per eventuali danni agli stessi mezzi volanti. Questo primo workshop a Roma ha proprio lo scopo di confrontare i progressi fatti dal mercato assicurativo nazionale a fronte delle diverse esigenze di copertura di costruttori, operatori, piloti, gestori di scuole di volo e aeroporti. Potranno anche essere presentate e discusse proposte di soluzioni piu' avanzate".
  La manifestazione "Roma Drone Expo&Show" e' stata ideata dal giornalista Luciano Castro ed e' promossa dall'associazione culturale Ifimedia, che ne ha affidato l'organizzazione alla societa' Mediarke'. Sara' un vero e proprio "salone aeronautico" dedicato ai droni e presentera' tutte le ultime novita' di questo settore a operatori e appassionati. Si svolgera' in un weekend di fine maggio a Roma.

 

Si spera inoltre che la consapevolezza e le nuove regole riducano al minimo gli allarmi ingiustificati e le chiamate ai numeri di emergenza. Da quando i modelli meno costosi sono arrivati negli scaffali della grande distribuzione il numero di avvistamenti ufo è letteralmente esploso. 

 

Il programma sara' articolato in tre aree principali:

  • "Expo", che vedra' la presenza degli stand delle maggiori aziende italiane ed estere specializzate nella produzione e vendita di droni o nella fornitura di servizi, oltre che degli Enti civili e militari che li utilizzano per le loro attivita' istituzionali;
  • "Workshop", con una serie di meeting e presentazioni, in cui saranno affrontati i temi di maggiore attualita' relativi al settore dei droni, anche in collaborazione con Universita', Enti e Associazioni di settore;
  • "Show", che vedra' un intenso programma di esibizioni in volo di vari modelli di drone, che potranno dimostrare al pubblico le loro capacita' operative.

Materiale Utile

Regolamento Enac sui droni del dicembre 2013

Modifica del regolamento di Febbraio 2014

 

Sito del Drone Expo&Show di Romadrone.it

 

Roma Drone Expo&Show Ufficio Stampa Mediarkè srl

Via Pistoia, 7    00182    Roma RM

Tel. 06 45476584  -  Fax: 06 94534810


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Commenti: 11
  • #1

    Daniele (venerdì, 28 febbraio 2014 14:11)

    Ti pareva,gia' mi immagino la scena.
    "Perfavore atterri di lato,e mi favorisca patente e libretto dell'autovelivolo.....ah ! sta' pure truccato ! bene ! bravo,bravo....
    e volava pure in corsia di sorpasso,in doppia fila e con tutti i led accesi....che fa' concilia ? e voialtri li' con l'astronave vera,non c'e' nulla da vedere quindi circolare perfavore ! e ringraziate che Tau Ceti e' fuori giurisdizione altrimenti facevo una bella multina pure a vvoi"

  • #2

    Malles (venerdì, 28 febbraio 2014 15:45)

    Le battute vanno benissimo, ma la ricerca ufologica ne risentirà. Si leccheranno le sopracciglia coloro i quali troveranno sempre più giocattolini da sbufalare, e l'impegno per la ricerca conseguentemente sempre meno considerato. !00% droni moderni allora. Ma davvero? Penso di no.

    Ecco perchè rendo merito al "passato" quando era più difficile barare, i droni erano pochi e NON in condizione di poter sembrare ufo. Quando cioè certi avvistamenti anomali, sia di fenomeni luminosi od oggetti, NON si potevano spiegare nemmeno con le armi segrete.

    Riporto da un dossier del Ministero della Difesa un avvistamento che OGGI i benpensanti riuscirebbero a spacciare per un drone...
    Il fatto accadde nella notte tra il 23 e il 24 febbraio 1977 alle ore 21 nel cielo di Giuglianova Marche - Macerata, praticamente vicino alla casa di Fabiosky. La fotocopia della relazione NON contiene frasi o parole censurate,(fantastico) ed è compilata a macchina, sul modulo stampato dal Poligrafo dello Stato per conto del Ministero della Difesa. Qui il pilota al paragrafo n.5 riporta: "Mi trovavo a bordo di un velivolo militare F 104/G, a 7mila feet (piedi) di quota e avevo lasciato la verticale di Giulianova Marche in direzione di Macerata".

    Vale la pena ricordare che lo Starfighter F 104 poteva raggiungere i 17 mila metri ad una velocità di 304 metri al sec. ed una velocità massima a 12.000 mila metri, di Mach 2.2, cioè 2 mila 400 km.ora. Orbene, un UFO seguì l'aereo dalla verticale di Giulianova fino al Po, spostandosi rispetto alla sua rotta, talvolta mettendosi dinanzi alla sua prua, oppure affiancandolo. L'ufo quindi seguì l'aereo per oltre 375 Kilometri.

    Al paragrafo 12 il pilota scrive che la centrale radar lo autorizzò ad intercettarlo. in quel momento l'aereo era nel tratto di Macerata - Città di Castello. Dice il pilota: " mi trovavo a 7 mila piedi (2128 m) di quota. L'oggetto a palla ovale era al mio stesso livello. Solo nel tratto Macerata - Città di Castello si è sollevato di circa mille piedi (300 m. circa) rispetto alla mia quota, ma allorquando il radar mi ha autorizzato ad intercettarlo, mi sono accorto che pur salendo fino a 12.000 piedi (poco meno di 3650 m.) l'oggetto manteneva inalterato lo sfasamento".

    Non credo che a quei tempi ci fossero Droni o Remotely Piloted Veichles in grado di queste prestazioni, me lo conferma lo stesso pilota al paragrafo sette: "Appena rimesso dalla virata (cioè tornato sulla rotta prestabilita) in direzione di Macerata, alzando gli occhi al cielo ho notato una intensa luce bianca a distanza di seicento - settecento m., leggermente a sinistra della mia rotta. Pochi secondi dopo l'oggetto si portava di fronte alla mia prua mantenendo inalterata la distanza.

    Quello che volevo dire è che in futuro avremo sempre più aereomobili non pilotate, ma che NON sarà certamente tutto DRONE ciò che luccicherà...

  • #3

    Yale (venerdì, 28 febbraio 2014 15:53)

    I droni sono facilmente riconoscibili per il tipo di luci e le loro caratteristiche quindi non influenzeranno affatto la ricerca ufologica di oggetti davvero non identificati. Potranno ingannare solo le persone poco informate, come per anni hanno ingannato tutti i palloni sonda e le lanterne cinesi. I veri avvistamenti con una buona scala probabilistica rimango al riparo da questa invasione di macchine volanti.

  • #4

    Daniele (venerdì, 28 febbraio 2014 16:13)

    @Malles
    Ovviamente la mia era una battuta.
    Lo scetticismo Ufo si va adeguando ai tempi moderni,negli anni 50 tutto veniva liquidato col mitico pallone sonda. Paradossalmente se prendiamo questa spiegazione per buona si arriva al punto che se fosse stata vera si sarebbero dovuti lanciare miliardi di miliardi di questi palloni sonda,mentre sinceramente non ne ho mai visto ne recuperato uno,ne tantomeno ho mai conosciuto qualcuno che abbia visto un pallone sonda.
    Andando in disuso,occorreva una nuova sponda per gli scettici,qualcosa di nuovo a cui appellarsi,e finalmente e' arrivato.
    Ossia i droni !
    Semplicemente assisteremo a spigazioni fotocopia dove verra' semplicemente sostituita la parola pallone sonda con drone.
    Droni che voleranno a migliaia di mt d'altezza,che inganneranno i radar,droni di qua e droni di la....e altre spiegazioni impossibili per fatti incredibili.
    Se poi entrassimo veramente nell'era spaziale sarebbe tutto un fiorir di razzi qua e razzi la....insomma gli appigli di certo non mancheranno neppure in futuro.
    Sostanzialmente nulla di nuovo sotto il sole anche se la faccenda diventera' ancora piu' complicata.
    La cosa curiosa e' che l'avvento dei droni ha confermato che le spese militari per i supercaccia sono inutili e servivano solo per rimpinguare le casse degli appaltatori militari.
    Mi spego meglio, i vertici militari sapevano benissimo che i supercaccia militari non erano utili in caso di vero conflitto mondiale...o si' andavano benissimi nelle guerre del golfo e del vietnam dove non era presente una vera forza erea nemica, ma in caso di vero conflitto le cose sarebbero andate diversamente.
    Non ne siete convinti ? allora analizziamo !
    nella prima guerra mondiale un caccia di ali di legno e tela aveva un costo relativamente basso, non era dotato di strumentazione particolare e per imparare a pilotarlo bastavano poche sttimane, in caso di abbattimento pilota e mezzo erano facilmente rimpiazzabili.
    Nella seconda guerra mondiale un caccia costava l'equivalente di una supercar odierna, ci volevano mesi di addestramento ,e la perdita di un pilota e del suo caccia era un problema non da poco.
    Oggi in caccia costa 25-30 milioni di dollari e un bombardiere stealt quasi un miliardo ! e per addestrare un buon pilota da 5 a 9 anni !
    Ora nella sola battaglia di inghilterra andarono persi piu' di 300 aerei, ne consegue che al termine di una sora vera battaglia aerea sarete gia' in bancarotta per sostituire i mezzi (e ci vorranno mesi e mesi per rimpiazzarli) ma anche ammettendo che siate in grado di rimpiazzare gli aerei avreste grosse difficolta' a rimpiazzare i piloti.
    Un drone e' sicuramente piu' affidabile e "sacrificabile" e' piu' economico ed non e' soggetto ai limiti fisici del pilota.

  • #5

    Enrico Tilotta (venerdì, 28 febbraio 2014 17:10)

    Già mi immagino alcuni Fuffari alle agenzie di assicurazioni: Lei quanti Droni deve assicurare? ... Ma non saprei, dipende dai falsi avvistamenti che devo creare quest' anno!!! hahaha

  • #6

    El Paso (venerdì, 28 febbraio 2014 17:20)

    Però i falsi avvistamenti non sono colpa di chi fa volare il drone, solo pochissime volte, ma di chi filma o vede in lontananza il drone e va a fare uppuare video su you tube con i tag ufo gigante, ovni, disco volante. I droni sono meravigliosi non sono lo strumento del demonio XD

  • #7

    Daniele (venerdì, 28 febbraio 2014 18:22)

    @Enrico
    Gia' ! e come non bastasse le assicurazioni incasserebbero denaro in cambio di nulla o quasi, questo perche' a differenza di auto e motoveicoli,non credo che con i droni vi sarebbero molti incidenti con richiesta di risarcimenti !!!
    Insomma altro balzello per fare cassa !!! il risultato vista la crisi e' che assisteremo a molti droni usati in vendita su e-bay con la dicitura come nuovo ma non hoi soldi per l'assicurazione.

  • #8

    the Phantom of Fabiosky63 (sabato, 01 marzo 2014 10:42)


    ...puntualizziamo..:)

    di quel "esempio di flap" citato da Malles bisogna dire che il nome della città, riportato nel report degli archivi dell'Aeronautica, è errato! NON si tratta di Giulianova che è in abruzzo a 70 km a Sud del sito in oggetto, né di GiuGlianova Marche che è un'altra probabile "traslitterazione eh!eh! del vergato" da parte dell'operatore, che ha trascritto a macchina lo stesso verbale...ma bensì della cittadina di Civitanova Marche, sulla costa adriatica, in provincia di Macerata...

    l'altra puntualizzazione va fatta sulla "dinamica" dell'evento citato "...e avevo lasciato la verticale di Giulianova Marche in direzione di Macerata..." perché questo "tratto del percorso" aereo lo è -DI FATTO TUTT'OGGI- "di routine", per l'addestramento in volo dei nostri piloti, e sin da PRIMA dell'epoca del fatto, da quando ancora ero un bimbo...essi scendevano dalla base di Rimini, poi trasferita a Cervia...

    http://it.wikipedia.org/wiki/5%C2%BA_Stormo

    transitando, i 104 -"le bare volanti"-, sopra la costa-spiaggia adriatica, per essere quindi "cekkati" dopo il Conero dal radar militare di Potenza Picenza (nella bassa Porto Potenza Picena c'era una scuola dell'Aeronautica)...posto in cima sulla collina prima della cittadina...

    http://it.wikipedia.org/wiki/14%C2%BA_Gruppo_Radar

    per POI fare angolo retto, a Civitanova Marche, con la valle del Chienti e risalirla ("il bandito" a bassa quota, tra le due colline, per "addestrare" piloti e radaristi) fin SOPRA Macerata ove aveva sede la Saram (scuola specialisti Aeronautica)...

    http://www.cronachemaceratesi.it/wp-content/uploads/2013/02/casermette_planimetria.jpg

    per continuare POI "il percorso prestabilito" fino all'Appennino, facendo a volte due o tre "loop" con lo stesso radar di Potenza Picena, prima di rientrare sempre via Appennino o Adriatico alla base...e quando ci passavano sopra la testa -ANCHE TUTT'OGGI I TORNADO E I TYPHOON- 2 o 3 volte la settimana, il bandito avanti ed il\ì cacciatori dietro, ci facevano vibrare tutti i vetri di casa sti ragazzacci! ah!ah!.:D

    quello fu un periodo "caldo" per la nostra zona, dal '77 al '80, ne accaddero "di ogni", e la maggior parte NON sono a tutt'oggi nei data base ufficiali (anche se "gli organismi competenti" dell'epoca -c'è anche un IR2, ma forse è un 3, a P.P. con tracce rilevate- le conoscono bene), ma SOLO nei ricordi di chi li ha vissuti e di coloro che li hanno, per caso o per "aver ravanato" eh!eh! tra amici e parenti, sentiti raccontare... -_-

    le luci, le sfere, i dischi, i sigari, "gli oggetti" -GLI UFO!-, continuiamo a vederli, di ogni genere, di giorno e di notte, NONOSTANTE continuino essi a NON fare rumore, al massimo ti fanno saltare le luci eh!eh! come ieri notte...mentre i NOSTRI caccia -A DISTANZA DI 40 ANNI- fanno ancora un bel po di rumore! anche il venerdì notte..:D

    ehi, "apprendista"! t'hanno dato del "ufofilo"!?! ah!ah!ah! e anche a me! sarà "mal comune" o il "mezzo gaudio"? o...forse "il male oscuro" eh!eh! o "la cattiva digestione" di Sebastian?..(Blade Runner, 1982, di R. Scott)

    @Daniele
    quella dei droni ah!ah! non l'avrei detta molto diversamente, la penso allo stesso modo...e si DIFFERENZIERANNO -VOLUTAMENTE- da subito, per qualcosa di visibile, a tutti... -_o

    @E.T.
    "...dipende dai falsi avvistamenti che devo creare..."
    ESATTAMENTE, come è stato per "il grano da appiattire"...quanti glifi DEVO fare eh!eh! per rendere il fenomeno una burla? 1000? e questa la si può leggere avant'endrè a piacere èh, e anche senza essere ingegneri, facci lei..:D

    @...
    se qualcuno ha necessità per gli avvistamenti di Tolentino, per un report con l'utente, sono a venti chilometri e ci ho anche abitato! NON c'è problema...poi un giorno vi racconto quella "del diamante" MULTICOLOR visto a 25 metri, per alcuni MINUTI, dal fratello di uno dei miei, di notte in spiaggia! forse, un giorno..:D

    se NON ci fossero "le pentole" degli scettici ah!ah! ma mi dite voi DOVE?!? dove metteremmo "l'acqua e il sale" per cuocere due spaghetti "fuffici" all'arrabbiata?!? ah!ah!ah! e meno male che ormai sono "un fantasma", sennò sai "che sinfonie" eh!eh! l'acqua bolle, e gli spaghi "vanno tirati fuori" al dente...PRIMA che scuocino e si attacchino alla "padella dove saltarli"... -_-

    SSSVVVHHOOOSSSHHHH!..INVIATO ALLE 10,40 DEL 01.03.2014 dal fantasma di Fabiosky63...

  • #9

    Zebanov (sabato, 01 marzo 2014 12:24)

    Ottima iniziativa. Diversamente da quello che si può pensare, questi "giocattolini", se in mano a un idiota possono fare dei danni. Inoltre, essendo tipicamente usati per fare delle riprese, è giusto che siano necessarie delle autorizzazioni.
    Immaginate di vedervene piombare uno sulla macchina mentre state guidando...

  • #10

    vradox (sabato, 01 marzo 2014 12:27)

    quindi in caso di avvistamento ufo basterà leggere il bollo sul parabrezza... in caso di vero ufo saranno previste multe se non esporranno il tagliando.

  • #11

    the phantom of Merlin (domenica, 02 marzo 2014 05:18)


    se NON avessero "il bollo"... o_O

    gli ufo COME i droni, il cielo sarebbe pieno di caccia a tutte le ore, ma se non li vediamo -come NON vediamo CHIARAMENTE gli ufo- forse sopra, tra le "starde ed autostrade" dei NOSTRI cieli, c'è già chi li verifica..."i bolli di circolazione"... -_o