Una nuova via per cercare civiltà aliene

“Siamo soli nell'universo?” L'eterna domanda viene liquidata in una celebre striscia del fumetto “Calvin&Hobbes” con una battuta folgorante: “La miglior prova dell'esistenza di vita intelligente extraterrestre è che nessuno ha mai cercato di contattarci”. Ma per chi prende la cosa più seriamente come gli scienziati del progetto Search for Extra-Terrestrial Intelligence, meglio conosciuto con l'acronimo SETI, la questione è invece che un'ipotetica civiltà aliena potrebbe aver cercato un contatto con altre forme di civiltà nel cosmo, tra cui noi. Di conseguenza, i progetti SETI finora si sono basati soprattutto sulla rilevazione di eventuali segnali radio provenienti dall'universo, la forma più probabile di comunicazione con punti molto lontani, almeno secondo il modo di vedere di noi esseri umani. 
Ma questa ricerca di segnali radio dallo spazio, il cosiddetto SETI "passivo", non ha ancora dato risultati. E allora, perché non andare in cerca degli alieni in modo “attivo”, senza basarci sull'ipotesi che abbiano cercato un contatto?  L'idea è affascinante, e può essere applicata in modo relativamente semplice, sfruttando i dati di osservazioni astronomiche già disponibili e l'ipotesi formulata alcuni anni fa dal matematico e fisico teorico britannico Freeman Dyson. Spiega come Folco Claudi di Lescienze.

Nel 1959, Dyson teorizzò che una civiltà aliena avanzata sarebbe stata in grado di sviluppare la tecnologia necessaria per sfruttare l'energia prodotta dalla propria stella, creando una sorta di sfera, battezzata appunto "sfera di Dyson", che gli astronomi potrebbero rilevare dal calore che produce usando i telescopi per le osservazioni nello spettro infrarosso

Non una sfera solida, però, contro cui potrebbero schiantarsi delle navicelle spaziali, come in una puntata di Star Trek (probabilmente gli sceneggiatori hanno forzato un po' la mano, parendo troppo ghiotto lo spunto narrativo). La sfera di Dyson, come ha avuto modo di spiegare il matematico, sarebbe qualunque struttura in orbita attorno a una stella e in grado assorbirne tutta l'energia.

E si possono dare anche dei numeri, per rendere le previsioni più precise e circostanziate. Secondo le stime di Dyson, una civiltà aliena dovrebbe vivere a una temperatura di circa 27 gradi Celsius. Ora, tutti i corpi caldi emettono radiazione elettromagnetica, e quella corrispondente a 27 gradi è una radiazione infrarossa con una lunghezza d'onda di circa dieci micrometri. 

Il problema è che l'atmosfera terrestre emette molta radiazione in questa parte dello spettro elettromagnetico. Così la prima occasione concreta per osservare, in linea teorica, una sfera di Dyson con una strumentazione adatta, si è presentata solo nel 1983, con il lancio dell'Infrared Astronomical Satellite (IRAS), il primo osservatorio spaziale per l'osservazione del cielo in luce infrarossa.

A dimostrazione del fatto che non si tratta di un'idea da fantascienza, Richard Carrigan, ricercatore emerito del Fermilab di Batavia, nell'Illinois, ha usato i dati di IRAS per andare alla ricerca di eventuali sfere di Dyson nell'universo. Risultato: gli oggetti candidati entro un raggio di qualche centinaio di anni luce sarebbero appena una manciata. Carrigan e colleghi del SETI Institute hanno verificato se da questi oggetti provenivano segnali radio. Nulla di nulla.

L'insuccesso tuttavia non sembra aver dissuaso gli ostinati cercatori di vita aliena. Perché non pensare in grande ed estendere la ricerca oltre i limiti di distanza fissati da Carrigan? Dopotutto, una civiltà aliena potrebbe essere abbastanza evoluta da utilizzare una sfera di Dyson non su una singola stella, ma su un'intera galassia. 

L'astrofisico russo Nikolai Kardashev, nel 1964, ha introdotto una classificazione delle ipotetiche civiltà presenti nell'universo secondo la loro capacità di sfruttamento dell'energia. La scala di Kardashev prevede tre tipi di civiltà, a seconda che siano in grado di sfruttare tutte le risorse energetiche di un pianeta (Tipo 1), di una stella (Tipo 2) o di una galassia (Tipo 3). (L'umanità, per la cronaca, è ancora ferma al Tipo 0, essendo in grado di sfruttare solo una minima parte dell'energia del pianeta su cui vive).

È così che un altro ricercatore, Jason Wright, astrofisico della Pennsylvania State University, ha pensato semplicemente di passare dalla ricerca di civiltà di Tipo 2 a quella di civiltà di Tipo 3, sfruttando il telescopio spaziale Wide-Field Infrared Survey Explorer (WISE) per verificare se esistono nello spazio sfere di Dyson che contengono intere galassie.

Purtroppo, nemmeno in questo caso sono emerse prove dell'esistenza delle sfere nella maggior parte delle galassie, senza però una stima percentuale precisa. Ma la strada sembra segnata: l'obiettivo dei prossimi anni è arrivare a valutazioni più accurate, restringendo al 20-30 per cento la frazione di galassie che potrebbero effettivamente contenere sfere di Dyson, e confrontando poi gli eventuali oggetti candidati con le osservazioni effettuate con altri telescopi.

Le Scienze

Scrivi commento

Commenti: 14
  • #1

    Paolo (lunedì, 17 febbraio 2014 10:27)

    Scusate, ma solo un pazzo a piede libero potrebbe credere alla storiella delle sfere di Dyson, ce ne rendiamo conto? Credo proprio che questi fans degli alieni siano ormai arrivati alla frutta... anzi al digestivo. Non sapendo più cosa inventarsi si arrampicano proprio sugli specchi. Là fuori non c'è nulla, o meglio, non abbiamo mai trovato niente, a parte stelle, nebulose, pianeti invivibili, gas ionizzato e radiazioni a non finire. L'unica forma di vita intelligente è qui sulla terra e la stiamo odiando e distruggendo in tutti i modi possibili. Altro che ricerca della vita intelligente! La storia umana è solo un'immensa macelleria!

  • #2

    lino (lunedì, 17 febbraio 2014 13:32)

    UN PIANETA CON CIVILTA' ALIENA
    POTREBBE ESSERE GIA' STATO SCOPERTO!?

    E' ormai da 10 anni che i telescopi speziali tipo Kepler e Hiubble,
    stanno scandagliando tutta la galassia e anche oltre! Possibile
    che non abbiano scoperto un pianeta con traqce evidenti di
    civilta' aliena evoluta?! Riteniamo invece che
    in realta' un pianeta alieno con vita intelligente sia stato effettiva.-
    mente scoperto e viene tenuto nascosto. Se sanno gia' che
    ci sono gli pseudo alieni grigi della zona di Zeta Reticuli; se sanno
    gia' degli elieni definiti norvegesi della stella di Barnard; se sanno gia', alcuni governi, della presenza degli alieni di tipo umanoide in Terra, allora, c'e' qualcosa che non quadra! Ornai sono migliaia i pianeti extrasolari che sono stati localizzati dai telescopi spazialii e come puo' essere che un pianeta alieno tecnologico e con vita intelligente non sia stato intercettato?! Se e' vero che la Nasa e altri hanno sempre mentito sugli UFO, su quello che è stato scoperto sulla Luna e su Marte, allora, non ce' da meravigliarsi
    se il pieneta alieno scoperto ed esistente sia stato celato all'opinione pubblica e che per non causare un putiferio e la fine possibile dello status quo' sul pianeta Terra e che fa comodo a molti, abbiano occultato tutto quanto! E per concludere, questa ipotesi e' piu' che plausibile e sarebbe necessario andarci a fondo.

  • #3

    Maurone (lunedì, 17 febbraio 2014 13:52)

    Concordo con Paolo! Proviamo per un attimo a rovesciare il solito cliché fantascientifico: noi scopriamo su un altro pianeta una civiltà inferiore alla nostra. Che fine gli faremo fare? Scommetto che li stermineremmo come abbiamo fatto con gli indiani o con gli incas e gli aztechi. In questo senso il film Avatar (che a meno non piace nemmeno un po') è realistico. Del resto che fine stiamo facendo fare, ancora oggi, all'Africa? Si dice che il colonialismo sia finito... bugia! Il colonialismo non è mai finito e solo meno sfacciato che in passato, con l'aggravante che una volta si cercava più o meno ipocritamente di esportare la civiltà, oggi non si fa nemmeno questo: si sfrutta, si uccide e basta. E' proprio vero, la storia umana è un'immane macelleria. Stiamo attenti che non tocchi a noi in futuro. O ci macelleremo da soli o lo faranno gli alieni (sempre che esistano).

  • #4

    65C02 (lunedì, 17 febbraio 2014 16:41)

    cercare le sfere di Dyson e' solo un modo per cercare astronavi aliene che sfrecciano nella via lattea!!
    Lo dicono chiaramente al SETI, le sfere di Dyson sono relativamente interessanti, loro stanno cercando astronavi nell'infrarosso!!

    http://www.youtube.com/watch?v=PHTw3WBtoSU&feature=share

  • #5

    Receptionist (lunedì, 17 febbraio 2014 17:03)

    I fans degli alieni hanno perlomeno l'umiltá di ammettere che non sappiamo nulla a riguardo del cosmo.
    Cosmo.... Non la nostra galassia.
    Si pongono domande e non sparano sentenze, un caso raro.

  • #6

    M.H. (lunedì, 17 febbraio 2014 23:08)

    @Receptionist

    Quoto.

    Aggiungo che non è per nulla importante il fatto di essere o meno dei "fans degli alieni", ma semplice questione di umiltà (Come giustamente fa presente Receptionist) e, secondo me, soprattutto una questione di "cognizione di causa".

    Commenti "prefabbricati" ce ne sono almeno 3, nei primi 3 qui sopra ^_^
    Paolo dice:

    "Scusate, ma solo un pazzo a piede libero potrebbe credere alla storiella delle sfere di Dyson, ce ne rendiamo conto? Credo proprio che questi fans degli alieni siano ormai arrivati alla frutta... anzi al digestivo. Non sapendo più cosa inventarsi si arrampicano proprio sugli specchi. Là fuori non c'è nulla, o meglio, non abbiamo mai trovato niente, a parte stelle, nebulose, pianeti invivibili, gas ionizzato e radiazioni a non finire...."
    Maurone quota e rilancia:

    "Concordo con Paolo! Proviamo per un attimo a rovesciare il solito cliché fantascientifico: noi scopriamo su un altro pianeta una civiltà inferiore alla nostra. Che fine gli faremo fare? Scommetto che li stermineremmo ..."

    La teoria delle sfere di Dyson è conosciuta dal "grande pubblico" solo sommariamente, come tante altre cose. Ciononostante c'è chi la bolla come "cosa da pazzi" senza motivarne la ragione, per semplice forma mentis personale.
    E' invece tutt'altro che "campata in aria".

    Anche Margherita Hack, che in quanto a cognizione di causa valeva probabilmente qualche decina di paoli e mauroni messi insieme, riusciva a non avere le idee chiare sulla questione "abitabilità planetaria".
    Affermò infatti che, se non ci autodistruggeremo prima, potremo vivere su questo pianeta per altri 10 miliardi di anni, circa. In base al fatto che il nostro Sole è a circa metà della sua vita stellare...quindi concludendo che fino a quel momento la Terra sarà abitabile.
    A prescindere dal fatto che il Sole diventerà una Supernova molto prima dei dieci miliardi di anni che rimangono al suo attivo prima di esaurire la sua vita stellare, dobbiamo tenere conto che ci sono altri mille fattori che potrebbero estinguere la vita su questo pianeta, ben prima della "morte della nostra stella".
    Asteroidi, esplosioni di raggi Gamma, lo scontro tra la nostra galassia e la galassia di Andromeda...e quant'altro.
    Ora, considerando l'odierna tecnologia da noi raggiunta in qualche migliaio di anni dalla nascita della "civiltà umana", possiamo forse anche lontanamente ipotizzare quale possa essere il livello tecnologico raggiungibile da una civiltà equiparabile alla nostra in...centomila anni di vita?!
    Direi proprio di no.
    Una cosa è ormai certa, però. Sul nostro pianeta si sono susseguite estinzioni a cadenza periodica.
    Una civiltà che raggiungesse uno sviluppo tecnologico importante e si rendesse conto di una minaccia "in arrivo" che potesse compromettere l'abitabilità planetaria, avendo modo di fronteggiarla tecnologicamente, lo farebbe.
    Detto questo...quali potrebbero essere le minacce provenienti dallo spazio?

    Parto dalle più "inique". Quelle minacce "prevedibili ed eventualmente affrontabili" anche per la neonata tecnologia terrestre.
    Una delle prime che verrebbero affrontate (cosa che si sta già perseguendo anche "da noi") è la collisione con un asteroide di proporzioni piuttosto massicce.
    Se la minaccia fosse di quelle di un cambiamento definitivo delle condizioni planetarie, come potrebbe esserlo ad esempio la perdita del campo magnetico del pianeta stesso, e la civiltà che abita quel pianeta fosse in grado di proteggersi costruendo uno "scudo planetario", atto a preservare l'atmosfera e riparare la superficie dalla radiazione della stella e dai raggi cosmici non più deviati dalla magnetosfera scomparsa...il risultato sarebbe proprio una Sfera di Dyson.

    Affermare inoltre che "la fuori non c'è nulla" è come dire che "in Italia non crescono i baobab, quindi i baobab non esistono".
    Abbiamo iniziato da POCHISSIMO ad esplorare ciò che c'è al di fuori del Sistema Solare e, soprattutto per la ricerca di pianeti extrasolari, siamo veramente ad un solo piccolo passo fuori dall'uscio di casa.

    ...continua...

  • #7

    M.H. (lunedì, 17 febbraio 2014 23:11)

    ...continua...

    Faccio anche notare a Lino che Hubble non è un telescopio inizialmente progettato per la ricerca dei pianeti, anche se sta per entrare a pieno titolo anche di questo genere di esplorazione, e che Kepler ha operato per meno di 4 anni e non 10...aggiungo che dei mille e più pianeti scoperti sino ad ora, per questioni di metodologia utilizzata, sono ben pochi quelli di massa terrestre e ancor meno quelli individuati nella "zona abitabile" del loro sistema.
    Questo avviene SOLO E SOLAMENTE perchè le tecniche di ricerca e le metodologie osservative sono supportate ad oggi da una tecnologia giovanissima. Una tecnologia ancora lontana dal traguardo dell'osservazione completa e totale di TUTTI i pianeti orbitanti attorno ad una stella lontana.
    Quando saremo in grado di osservare qualcosa in più rispetto al ridottissimo "range" su cui ha lavorato Kepler, gli scenari diventeranno completamente diversi. In quel contesto, anche l'utilità del SETI potrebbe essere ridimensionata, avendo la possibilità di "puntare" una zona precisa della quali i dati raccolti con altri strumenti ne definissero la sicura presenza di pianeti rocciosi che ne faccia ritenere "plausibili" le possibilità di "mondo abitabile".

    Concludo dicendo che è assurdo accostare il fatto di "scoprire" pianeti abitabili al "Che fine gli faremo fare? Scommetto che li stermineremmo".

    Scoprirne ed andarci "di persona" sono due cose lontane tra di loro....svariati Parsec ;)

    See U Soon

  • #8

    Marziano (martedì, 18 febbraio 2014 03:45)

    @Receptionist
    "I fans degli alieni hanno perlomeno l'umiltá di ammettere che non sappiamo nulla a riguardo del cosmo"...

    Ma che stai dicendo? Scrivi senza nemmeno renderti conto di quello che dici? I fans degli alieni hanno fatto dei cosiddetti "dischi volanti" una religione alternativa, un credo cieco, sordo e anti-scientifico. Quanta gente scrive cose a vanvera!

  • #9

    Chimicoso (martedì, 18 febbraio 2014 07:48)

    =M.H.
    "in Italia non crescono i baobab, quindi i baobab non esistono".

    Che bella frase è definitiva XD se una cosa non si vede non vuol dire che non ci sia. Le nostre conoscenze sull'universo e le tecniche di rilevamento di esopianeti sono in continuo miglioramento. La variabile dell'equazione di Drake potrebbe essere da rivedere almeno in due punti. Se riusciamo a isolare l'inquinamento luminoso delle stelle nei sistemi binari riusciremmo a scremare meglio i candidati per la vita extraterrestre. Aggiungiamo che c'è una revisione sostanziale della zona abitabile che deve essere rivista e otteniamo una dilatazione dei pianeti candidabili ad ospitare la vita.

    http://www.universetoday.com/106121/22-of-sun-like-stars-have-earth-sized-planets-in-the-habitable-zone/

    Perchè solo adesso si rivedono questi criteri che nessuno aveva mai messo in discussione. La scienza è a suo modo una casta di burocrati che difendono i loro interessi e non ammettono i loro errori ;) La stima di pianeti extrasolari prima di Kepler era approssimata per difetto...buona Nasa che nell'incertezza tende sempre a mettere tutto nella scatolina e chiudere a chiave.

    L'unico modo per aumentare le ricerche e dare una svegliata agli scienziati è il pericolo imminente. Tanto con il raggio gamma saremmo arrostiti come bruscolini con riso e olio di mais. Ci vuole un pericolo lontano nel tempo ma non troppo. E' successo con gli investimenti sui gas serra e l'inquinamento globale. Quanti documenti sono stati prodotti improvvisamente.

    =Paolo
    La storia umana è solo un'immensa macelleria!

    Lei è un ingrato se parla così la storia umana è l'uomo sulla Luna, sono le olimpiadi, è la costruzione delle piramidi, è la grane muraglia, è Leonardo da Vinci, Dante, è Galileo. Siamo troppo severi con noi stessi forse permalosi e pensiamo di conoscere tutto anche dei nostri fratelli celesti ma non ci prendiamo mai loro lontano lontano si daranno di gomito ;)))

  • #10

    Receptionist (martedì, 18 febbraio 2014 09:30)

    A marziá i fans scegli alieni non leggono sdc, quello lo leggi tu ogni mattina prima di andare al lavoro.
    Ci scommetto la maglietta di polymar.

  • #11

    Yale (martedì, 18 febbraio 2014 13:16)

    Per Marziano guarda che esiste una via di mezzo tra chi crede a tutto e chi non crede a niente !! L'ufologia non è una religione alternativa cosa vuoi giudicare senza conoscere. E qui si parla di astrobiologia una scienza nobile e le sfere di Dyson sono una cosa serissima.
    Vi invito a leggere questo articolo
    http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2013/05/15SIO3004.PDF

  • #12

    Mad Max (martedì, 18 febbraio 2014 15:21)

    Quoto M.H. e Receptionist.
    Come dice la celebre frase: "saggio e'chi sa di non sapere".
    Quanto alle sfere di Dyson, e'cio'che noi umani del 2014 siamo in grado di ipotizzare.
    Loro.. se esistono, potrebbero gia'essere arrivati oltre.
    O essere arrivati a metodi diversi prima ancora di realizzarle.

  • #13

    Paolo (mercoledì, 19 febbraio 2014 14:22)

    @Chimicoso

    "Lei è un ingrato se parla così la storia umana è l'uomo sulla Luna, sono le olimpiadi, è la costruzione delle piramidi, è la grane muraglia, è Leonardo da Vinci, Dante, è Galileo. Siamo troppo severi con noi stessi forse permalosi e pensiamo di conoscere tutto anche dei nostri fratelli celesti ma non ci prendiamo mai loro lontano lontano si daranno di gomito"....

    Ti sei mai chiesto quanti morti ci sono voluti per l'uomo sulla Luna, la costruzione delle piramidi, la grande muraglia, etc... etc... Montagne di cadaveri!

    Ecco la tua bella storia!

  • #14

    lino (mercoledì, 19 febbraio 2014 21:21)

    Stati Uniti: la NSA – Agenzia di Sicurezza Nazionale pubblica i “file top secret” su messaggi Alieni

    Stati Uniti: la NSA – Agenzia di Sicurezza Nazionale pubblica i “file top secret” su messaggi Alieni


    La NSA (Agenzia Nazionale di Sicurezza) degli Stati Uniti ha declassificato e reso di dominio pubblico alcuni files Top Secret in cui viene confermata l’esistenza di forme di vita extraterrestri che hanno comunicato con noi in passato. Avevamo già pubblicato un articolo in merito a questa faccenda, ma abbiamo deciso di dare spazio di nuovo a questa notizia su richiesta dei molti lettori, pubblicando in fondo all’articolo il link dove sarà scaricabile il documento della NSA.

    Il documento in formato PDF contiene 31 messaggi extraterrestri provenienti dallo spazio, che sono stati intercettati dai radiotelescopi e vari osservatori poi rapportati successivamente alla NSA. Dai files scaricabili a questo link: http://www.nsa.gov/public_info/declass/ufo/index.shtml – non viene menzionata ne la data a cui fa riferimento il documento né viene specificato quale osservatorio abbia fisicamente intercettato i messaggi. Non si comprende neanche se questi messaggi erano rivolti a noi terrestri o facevano parte di comunicazioni tra di “loro”.

    I documenti elencati in questa pagina sono stati declassificati in risposta alle numerose richieste ricevute dalla NSA in materia di oggetti volanti non identificati (UFO). Nel 1980, la NSA è stata coinvolta in un Civil Action No, ovvero la richiesta da parte dei Cittadini americani e di altri paesi, per rendere di dominio pubblico, rapporti Top Secret sulla presenza di velivoli extraterrestri. Cosi infine, la NSA ha regalato la caramellina…e divulgato questi dossier segreti, che confermano solo una cosa: NON SIAMO SOLI NELL’UNIVERSO! --fonti internet

    ESSI SANNO GIA'!

    Quanto pubblicato nel post precedente, sui files della NSA, riguardo intercettazioni di messaggi alieni dallo spazio, ci conferma di riflesso
    che sanno gia' dell'esistenza di pianeti alieni con civilta'' tecnologiche e sicuramente gia' da molto tempo! Quando dicevamo che in realta' un pianeta alieno o piu' di uno con vita intelligente sia gia' stato intercettato dai telescopi nello spazio o dai radiotelescopi sulla Terrra, be, non ci siamo affatto sbaglati! vedi sopra il 3 commento!