Morte apparente, chiamatela semplicemente Cataplessia

Prendere un documentario molto bello, comprarne i diritti e distruggerlo cambiandone completamente il senso. E' quello che è accaduto la scorsa settimana a Mistero, il cui livello di credibilità scende ogni anno di qualche gradino. La storia è quella di Allison Burchell, una donna britannica cresciuta nel West Sussex. Il programma di Italia 1 fa apparire la condizione della donna paranormale:, la morte apparente senza risposta. Ridotto a dieci minuti rispetto alla durata originale di un'ora, il documentario medico scientifico di Discovery Channel -integrato con altre interviste della Burchel-, è fatto a pezzi. La donna infatti non è un fenomeno paranormale, ma soffre da quando aveva 17 anni di Cataplessia, una rara condizione incurabile, che quando si verifica rallenta il battito cardiaco tanto da renderlo quasi impercettibile. Questa è la storia di Allison Burchell.

La donna cresciuta a Horsham, nel West Sussex, soffre di cataplessia dal 1995, quando Allison all'età di 17 anni ebbe il suo esordio della malattia.
 
Venne trovata in un cinema dopo che era crollata a terra apparentemente incosciente. L'ultima cosa di cui aveva ricordo era il film che stava guardando, accorgendosi poi di non riuscire più a muoversi. La sua condizione la rendeva impossibilitata a chiedere aiuto. Quando venne finalmente soccorsa, osservava pienamente cosciente la scena concitata che si stava svolgevano intorno a lei ma non poteva esternare quello che provava. Il personale paramedico la dichiarò quindi morta.
Negli anni settanta dopo il trasferimento a  Melbourne, venne salvata dal figlio adolescente che informò i medici che la madre si sarebbe risvegliata cose che successe effettivamente.  
 
"Si può vedere e sentire tutto ciò che accade intorno a te, ma non vi è alcun modo per trasmettere a tutti coloro che non sei morto, È la cosa più terribile che si possa immaginare" ha spiegato la donna.

Le cause della Cataplessia sono ignote anche se si pensa che sia provocato da una disfunzione delle funzioni sonno-veglia.

 

Negli anni novanta ll'equipe di Jerome M.Siegel esegui dei test molto interessanti sui cani narcolettici evidenziando un' insolita attività del midollo allungato che fece pensare che fosse responsabile delle cataplessie.

L'Università di Lione ha dimostrato che un danno nelle regioni superiori del tronco cerebrale che si collegano al midollo allungato incida nella malattia, così come un'altra area del tronco cerebrale chiamata locus coeruleus, le cui cellule diventano inattive prima e durante la cataplessia ed ilsonno. 

 

Una terza ipotesi è stata proposta dai ricercatori del Seiwa Hospital di Tokio, che hanno verificato il collegamento tra la cataplessia e alcuni fattori ambientali ancora ignoti, che scatenano una reazione autoimmune, capace di danneggiare i neuroni che regolano il risveglio e il tono muscolare.

 

Per i pazienti affetti sia da cataplessia che da narcolessia una sindrome simile ma meno grace si parla di sindrome di Gélineau.

 

Una patologia assimilabile per alcuni versi alla possibilità di non potersi muovere è la sindrome "locked-in" (LIS) è una malattia neurologica con apertura oculare protratta, tetraplegia o tetraparesi, anartria, funzione cognitiva preservata e codice comunicativo di base, mediante movimenti oculari verticali o ammiccamento delle palpebre. I pazienti vivono come murati vivi in una condizione terribile, con l'impossibilità in alcuni casi di comunicare. Nella cataplessia la condizione è reversibile, il soggetto non corre pericoli reali ed essendo normale per la maggior parte del tempo corre il rischio di essere considerato morto.

 

In realtà grazie ai progressi della scienza è quasi impossibile che soggetti apparentemente morti siano sepelliti.

In Italia la definizione di morte è regolata dall’articolo 1 della L. 29/12/1993 n. 578 (Norme per l’accertamento e la certificazione di morte), e recita: “la morte si identifica con la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo”, tale legge stabilisce inoltre i metodi per l’accertamento di morte, gli obblighi per i sanitari, i tempi di osservazione dei cadaveri e le sanzioni inflitte nel caso in cui non venga rispettata la normativa.

 

Tuttavia in alcuni casi soprattutto nel caso di persone anziane e di piccoli centri le persone affette da cataplessia rischiano. La storia di Allison Burchell si ripeterà?

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Commenti: 9
  • #1

    Lau (martedì, 11 febbraio 2014 23:36)

    Che malattia ambigua, ma come l'hanno messa nell'obitorio senza misuragli il battito cardiaco elettronicamente non è possibile dai """

  • #2

    Franz (mercoledì, 12 febbraio 2014 08:45)

    Si tratta di un documentario medico scientifico di Discovery Channel che è stato manipolato e distorto dalla trasmissione televisiva "mistero" con lo scopo di fare mala-informazione.

  • #3

    sutter kaine (mercoledì, 12 febbraio 2014 13:40)

    Ostia..mancava da tanto tempo l'articolo di parte di questo sito. E' incredibile come "sminestrate" la verità. Io vi darei un premio per i "fuffari" del secolo. Non capisco come fate a passare da articoli interessantissimi a inventarvi le cose. Io ho visto il servizio e quello che è passato era un chiaro messaggio di una malattia misteriosa e sconosciuta. Perchè dovete per forza affondare gli altri per scrivere articoli e sminuire il lavoro altrui?Che mistero esagera a volte è verissimo ma in questo servizio assolutamente no. Bho..ma se la testa vi fa così un motivo ci sarà pure..:D.
    Magari non poteva pubblicare tutto il servizio per chissà quale motivo e poi avete mai sentito parlare di "tagli" televisi o cinematografici?...siete fantastici quando vi ci mettete..:D:D

  • #4

    Yale (mercoledì, 12 febbraio 2014 20:00)

    Io ho visto la trasmissione e il taglio era evidente e fatto per aumentare il mistero sulla malattia come per Morgellons. Ma onestamente non avevano un'ora per mandare tutto è normale che ci sia un taglia e cuci ...il montaggio è tutto nelle trasmissioni in differita. Si è capito che era una malattia mistero fa molti disastri questo è solo un mezzo disastro. XD

  • #5

    Zeus (mercoledì, 12 febbraio 2014 20:34)

    Mistero ha spacciato un drone per un ufo scoperto da tutti i siti del mondo due puntate fa. Ridicoli.

  • #6

    Ticino. (mercoledì, 12 febbraio 2014 21:54)

    Tutte inglesi anche una 35enne affetta da narcolessia si appisola 100 volte al giorno esiste e abita a Cambridge lo aveva scritto il "Daily Telegraph".
    Era stata costretta a smettere di guidare cinque anni e mezzo fa, dopo che le fu diagnosticata la narcolessia. Basta solo spostare una sedia in una stanza o ridere a una battuta spiritosa perché Claire Allen crolli a terra addormentata pur restando cosciente per tutto il tempo della "crisi", che dura dai 30 secondi a 5 minuti. Una vita di inferno ride e crolla io sarei sempre addormentato

  • #7

    D.Giardini (mercoledì, 12 febbraio 2014 23:15)

    @Yale
    è pablo ayo non mistero ognuno ha la sua autonomia ma cosa lo guardate a fare il programma solo per criticarlo

  • #8

    Contractor (giovedì, 13 febbraio 2014 00:26)

    Esiste anche la sindrome della mano aliena un disturbo neurologico dove uno dei due emisferi del cervello non riconosce più l'altro e diventa quasi suo antagonista. La mano pensa da sola e agisce senza un impulso volontario, senza comando.
    La mano aliena può compiere movimenti antagonisti a quelli dell'altra mano, ad esempio con la mano destra si indossano gli occhiali e la mano sinistra senza la volontà della persona li toglie, oppure con la mano destra si prende un bicchiere e la mano sinistra lo toglie di mano e lo appoggia sul tavolo o movimenti identici, la mano sinistra ricopia i movimenti della mano destra. Sono tutte malattie inspiegabili forse paranormali

  • #9

    Franz (giovedì, 13 febbraio 2014 08:53)

    Trasmissioni televisive come "mistero" sono trasmissioni di intrattenimento per cui non sono fatte per fare buona informazione ma solo spettacolo.