Assenza prolungata di segnali alieni: potremmo non aver ascoltato abbastanza

Nel 1991 Drake mise per iscritto le sue speranze riguardo alla registrazione di segnali provenienti da una Civiltà Aliena. "Questa scoperta cui prevedo di essere testimone sicuramente entro l'anno 2000, cambierà profondamente il mondo". Quattordici anni dopo quella data il SETI ha vissuto numerose esperienze, è affondato e tornato a vivere. Il campo della ricerca è fervido: ma la scoperta tarda ad arrivare. Forse Drake era solo impaziente. Forse le civiltà aliene che esistono, sono impegnate a comunicare l'una con l'altra e provano a comunicare con noi, magari non abbiamo ascoltato abbastanza a lungo perché la nostra ricerca dia i suoi frutti. Questa e la posizione assunta, per buoni motivi dai sostenitori dei vari progetti SETI nel corso del tempo. Pensiamo. per esempio, ad alcune delle difficoltà incontrate dal telescopio di Arecibo, nella ricezione di un eventuale segnale lanciato da una civiltà aliena. Tanto per cominciare. l’area di ricezione di Arecibo copre solo una piccola macchiolina di cielo per ciascun istante, cosicché esistono milioni di direzioni leggermente diverse in cui gli astronomi possono puntare il telescopio. In secondo luogo per ogni frazione di cielo, ci sono miliardi di frequenze da controllare. A ciò si aggiunga il fatto che un segnale potrebbe presentarsi sotto forma di lampo piuttosto che come trasmissione continua, e per captare un lampo Arecibo deve coprire la sua posizione nel cielo nel preciso istante in cui esso si verifica. Ci vuole molta fortuna.

ln breve, per rilevare un segnale radio da una civiltà aliena evoluta i nostri telescopi devono essere puntati nella direzione giusta al momento giusto ed essere sintonizzati sulla frequenza giusta. Questi parametri danno luogo a mille miliardi di combinazioni possibili, di cui è stata verificata soltanto una piccola percentuale. Se gli alieni decidessero di chiacchierare tra loro usando laser, è estremamente improbabile che la Terra si trovi sulla traiettoria di uno di quei raggi; potrebbero esserci miliardi di civiltà impegnate a conversare. e noi non le sentiremmo.

 

Se così fosse non sembra tanto irragionevole supporre che la nostra ricerca non sia durata abbastanza. Forse dobbiamo solo portare pazienza.

Il nocciolo della questione è che siamo "in attesa" di prove dell'esistenza degli extraterrestri da miliardi di anni: gli alieni, le loro sonde, o per lo meno i loro segnali dovrebbero già essere qui. La dimostrazione della loro esistenza, in qualunque forma essa si concretizzi, dovrebbe aver raggiunto la Terra molto tempo prima che l'umanità cominciasse a interrogarsi sulla presenza di altre specie al di fuori del proprio pianeta. Dedicare altri decenni all'osservazione, con tecnologie dichiaratamente più potenti, non sarebbe l'approccio giusto.

 

Consideriamo le cose in un'altra prospettiva. Quante civiltà aliene potenzialmente abitano la Galassia in questo momento? Sagan e Drake ipotizzano che nella nostra Via Lattea potrebbero esserci 106 civiltà con un livello di sviluppo tecnologico paragonabile al nostro o più progredite, quindi in media dovrebbe esserci una civiltà aliena a meno di 300 anni luce dalla Terra. Una stima più cauta, proposta da Horowitz, è che le civiltà avanzate nella nostra Galassia siano 10³ cifra che implica la presenza di una entro 1000 anni luce dalla Terra, se le civiltà sono distribuite a caso nello spazio.

 

Se queste civiltà, in numero compreso tra 10³ e 106  sono longeve e magari risalgono anche a miliardi di anni fa devono possedere senza dubbio un livello tecnologico "Clarke" un livello indistinguibile dalla magia, ai nostri occhi. Anche se non intendono compiere viaggi o li reputano impossibili, civiltà di questo tipo potrebbero rendere semplice la propria identificazione; perché non è così ? In alternativa, queste civiltà potrebbero avere una vita breve. 

 

Molti autori impostano i parametri dell'equazione di Drake in modo da giungere alla relazione N = L a indicare che il numero di civiltà presenti nello spazio in questo preciso istante è pari alla loro vita media.

 

Se adesso esistono un migliaio di civiltà, e se il tasso di formazione delle civiltà tecnologiche si fosse mantenuto più o meno costante nel corso della storia della Galassia, allora già solo nella Via Lattea dovrebbero aver vissuto ed essersi estinte circa dieci miliardi di civiltà. È plausibile che neppure una abbia lasciatotracce delle proprie speranze, dei propri piccoli grandi successi, della propria esistenza? Se è vero questo pensiero è di una tristezza quasi insopportabile.

 

E torniamo così alla nostra domanda: dove sono? Dove sono le loro astronavi, le loro sonde o i loro segnali? Non dovremmo starcene ad aspettare le prove della loro esistenza: queste prove dovrebbero essere già qui.

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Commenti: 8
  • #1

    65C02 (lunedì, 10 febbraio 2014 17:25)

    1-forse il SETI non si dovrebbe inquattare i BEACOM alieni.
    Per specifica ammissione del direttore del SETI, se il SETI beccasse BEACOM alieni non lo direbbe a nessuno
    http://youtu.be/icxA9GsCoiE

    2-forse gli alieni non usano le onde radio (se non per i radar) per le telecomunicazioni a lunga distanza ed invece usano i maser, perche' le onde radio sono un metodo inefficace per le grandi distanze siderali. Cosi' come noi non usiamo piu' i piccioni viaggiatori, gli alieni potrebbero non usare le onde radio.

    3-forse il SETI ha sempre cercato le interurbane siderali, fregandosene dei BEACOM urbani alieni.
    Nessuno sino ad ora ha mai cercato anomalie nei dati dell’infrarosso oppure nel visibile e nessuno ha mai studiato al SETI le anomalie che le missioni ESA/NASA riportavano. I miliardi di ore di radioascolto fatto al SETI hanno sempre avuto logiche di ricerca per impulsi radio provenienti da punti lontani della nostra galassia e non sono mai stati cercati piccoli BEACOM che avrebbero potuto provenire dallo spazio profondo ma all’interno del nostro sistema solare, segnali che avrebbero un effetto doppler totalmente diverso da quello che avrebbero se tali beacom arrivassero da distanze superiori. Per farla breve, al SETI hanno sempre cercato BEACOM d’interurbane radio siderali ignorando eventuali BEACOM urbane radio siderali.

    4-forse al SETI dovrebbero darsi una svegliata e cercare nell'infrarosso
    http://www.youtube.com/watch?v=PHTw3WBtoSU&feature=share
    in pochissimo tempo hanno gia' beccato 4 impulsi nell'infrarosso molto interessanti, registrati sopra la curva di dissipazione energetica di un corpo nero

  • #2

    IBelive (lunedì, 10 febbraio 2014 18:15)

    Ancora il Seti e le sue onde radio eheheh è superatoooo svegliatevi. Potrebbero comunicare con i fotoni e noi pensiamo ancora a Guglielmo Marconi. Certo che non sentiamo niente non vogliamo sentire. La radio non la usa più nessuno e ci mettiamo a comunicare con una civiltà top universe con mezzi analogici. Sveglia gli anni 90 sono alle spalle.

  • #3

    Marco V (lunedì, 10 febbraio 2014 18:34)

    Un ago in un pagliaio.

  • #4

    abc (lunedì, 10 febbraio 2014 18:47)

    O SETI sbaglia il metodo sin dalla sua nascita e film come Contact non hanno fatto altro che pompare questa inutile illusione oppure siamo i primi e ultimi esseri senzienti ad essere stati in grado di relazionarsi con un universo completamente privo di altre forme di vita. E' quasi desolante rifletterci in quest'epoca

  • #5

    Pirullo (lunedì, 10 febbraio 2014)

    @IBelive... "Potrebbero comunicare con i fotoni e noi pensiamo ancora a Guglielmo Marconi"... che ignorante! Ma su, dai, studiamo un po' prima di scrivere qualcosa! Poi magari si dice "I believe"!

    Comunque lassù, a parte stelle e galassie non c'è nulla di intelligente, ci scommetterei! Ufo e alieni non esistono... uffa!!!

  • #6

    Malles (martedì, 11 febbraio 2014 12:12)

    Ritengo giusta l'osservazione di IBelive, riguardo al sistema obsoleto di radiocomunicazioni interstellari, e che la "modalità fotonica" sia il futuro del...postino del futuro.

    NON deve però sfuggire che la lentezza del metodo radio fosse già a CONOSCENZA dei prospettanti. Suffumigi come cortina di sviamento? Mah! di fatto i numeri lo propongono. Se mi mandi un segnale RADIO verso un pianeta a 30 A.L di distanza, quando una eventuale risposta mi potrebbe giungere da esseri intelligenti ? Soprassediamo....

    Chiedo: a che pro sfruttare (DIRE "di" sfruttare) le gigantesche antenne radio, per esempio, del marchingegno di Arecibo, le quali (ci dicono) vagliano giorno e notte circa duecento milioni di segnali elettromagnetici provenienti dallo spazio( ma anche dalla stessa Terra, inquinata com'è dai rumori di fondo delle nostre stesse emissioni radio) per captare un'eventuale onda intelligente emessa da un qualche ET, nascosta poi da milioni di altre frequenze. Non sarò serio,ma mi viene da ridere. Stesso non senso poi per il conclamato Search for Extra-Terestrial Intelligence, con quella ridicola (come la penso la dico) finestrella radio-astronomica in ascolto, aperta su cento miliardi di canali per trovare il classico ago nello straordinario covone di fieno cosmico

  • #7

    FABIOSKY63 (martedì, 11 febbraio 2014 15:24)


    @Potato del 65 al CO2
    ESATTAMENTE Chip! per tutti e 4 i punti..:)

    comunque gli alieni, nel cosmo, fanno "il sub-spazio"! l'unico metodo "on real time"...ed in ambito planetario (così anche gli allogeni) il segnale "radio" è codificato come RUMORE ("bianco" in video, crsssssh in cuffia, sotto-bit in luce) privo di OGNI sincronia identificabile, per NON essere colto da "semplici ricevitori" preimpostati su algoritmi decodificanti... -_o

    COME avviene per "il blimp" (non riflesso) del radar COSI' avviene per l'imago (deflessa) del RGB...così ANCHE per il messaggio -LA COMUNICAZIONE- il segnale "fuori sincronizzazione" viene perso -SPARISCE- o NON si riceve, e "la magia" della tecnologia superiore ha il suo effetto mentre resta NASCOSTA...

    quelli del NonSentoAccà le ascoltano (come TUTTE le nostre ah!ah!) da tanto tempo, quelli del Grande Naso lo hanno visto nelle immagini Sin da Apollo e creato i tuoi "filtri tampone" eh!eh! BEN riconoscibili nelle imago marziane di 15\20 anni fa...ed i militi della Grande Aquila hanno bypassato "il problema" radaristico "trasp-on(d)endolo"...

    è stato un piacere Chip!.:) -_o

    INVIATO DA FABIOSKY63 ALLE 15.15 DEL 11.02.2014...QUESTO E' IL MIO ULTIMO MESSAGGIO IN CODESTO LOCULO...GRAZIE E AUGURI A TUTTI..:)

  • #8

    Contact (martedì, 11 febbraio 2014 22:07)

    a Pirullo: Fra miliardi di stelle e galassie pensare che siamo l'unico pianeta con vita intelligente mi sembra restrittivo. Se fosse così dovrei credere al Dio che ha creato la terra in sette giorni e che un giorno il Signore giudicherà i vivi e i morti!