Stephen Hawking e i buchi neri che non esistono: cos'ha detto davvero

I buchi neri non esistono. Questa frase nella sua essenza è rimbalzata nei siti di tutto il mondo. La firma sulla rivoluzionaria teoria è di Stephen Hawking, in una ricerca pubblicata su arXiv.org e commentata su Nature, senza alcun accenno di formula matematica ma con un ragionamento sostanziale. In un articolo sul NatGeo italiano si spiega che l'assunto "there are no black holes" non è cosi semplice come potrebbe sembrare.


Come precisa lo stesso l'articolo, Hawking non ha messo in discussione l'esistenza stessa dei buchi neri, ma piuttosto il modo in cui i giganti più misteriosi e intriganti dell'universo si muovo e agiscono. Ogni volta che si uniscono relatività generale e meccanica quantistica, nei calcoli teorici c'è qualcosa che non torna. Hawking propone, banalizzando, buchi neri con caratteristiche nuove. A seguire altri dettagli e i pareri degli scienziati.

Cos'è un buco nero ?

Un buco nero è una regione di spazio dove la forza di gravità è così intensa che nulla, nemmeno la luce, può sfuggire da esso a causa di una fortissima attrazione gravitazionale. Si forma al termine della vita di una stella di grande massa quando questa ha consumato al suo interno tutto il combustibile nucleare e non ha più l'apporto della pressione generata dalle reazioni nucleari per controbilanciare l'attrazione gravitazionale che tende a far collassare la stella su sé stessa. Un buco nero può anche formarsi per accumulazione continua di massa da una stella compagna con cui forma un sistema binario: per esempio, una stella di neutroni può attrarre massa dalla sua compagna fino a superare la massa critica e diventare un buco nero. In questo caso si parla di buco nero stellare, in quanto la massa non deve necessariamente essere molto elevata. 

Cosa dice ora Hawking ?

 

 ''Nella teoria classica non c'è fuga da un buco nero, ma la teoria quantistica permette a energia e informazione di uscirne. Quindi il concetto di ''orizzonte apparente'' per i buchi neri, confine invisibile che non si può superare, di fatto decade, e viene sostituito da un nuovo tipo di orizzonte che può invece venir attraversato da particelle ed energia "

"I buchi neri che nascono dal collasso gravitazionale di stelle molto più grandi del Sole (almeno 10 volte), non sono dei voracissimi imbuti da cui nulla scappa, come li abbiamo immaginati. In realtà si lascino sfuggire un po' di materia ed energia anche se completamente trasformate."



Per il celebre fisico, autore del libro 'Dal big bang ai buchi neri', il confine invisibile, chiamato orizzonte degli eventi, che si pensa avvolga ogni buco nero, oltre il quale nulla, nemmeno la luce, può sfuggire, non esisterebbe. Al suo posto, la proposta radicale di Hawking, è un molto più benigno 'orizzonte apparente', lungo il quale energia e materia restano imprigionati, come bloccati su un tapis roulant, ma non per sempre e riescono a un certo punto a sfuggire. 

In che modo hanno reagito gli altri nomi noti della fisica? National Geographic edizione internazionale ha raccolto qualche parere.

 


Secondo Seth Lloyd, del Massachusetts Institute of Technology, l'idea di Hawking è un buon modo per evitare i firewall, ma è anche una soluzione che non affronta di petto i problemi che i firewall stessi sollevano. "Vorrei mettere in guardia contro ogni credenza che Hawking abbia messo a punto una nuova chiara soluzione per rispondere a tutte le domande riguardanti i buchi neri", ha dichiarato Sean Carroll, fisico teorico presso il California Institute of Technology. "Questi problemi sono ben lungi dall'essere risolti". Carroll si aspetta però a breve novità dallo stesso Hawking: "È probabile che abbia in mente un argomento migliore che non ha ancora buttato giù sulla carta".

Il fisico teorico Leonard Susskind sembra pronto a scrivere un nuovo capitolo del suo libro di successo La guerra dei buchi neri, in cui sfidava apertamente Hawking riguardo alle questioni della perdita di informazione quantistica nella radiazione di buco nero. Susskind ribadisce infatti di stare da tempo lavorando a un'altra soluzione per gli enigmi e le controversie alla base dei firewall, una soluzione che preveda l'utilizzo deiwormholes, scorciatoie che potrebbero in teoria collegare punti distanti nello spazio e nel tempo.

Ma in concreto, cosa cambierà dopo l'articolo di Hawking? Sul piano pratico davvero poco, nonostante l'enfasi con cui la notizia è stata accolta. Gli astronomi non saranno in grado di rilevare alcuna differenza nel comportamento dei buchi neri rispetto a ciò che hanno già osservato fino a oggi. Come sottolinea il fisico teorico Don Page dell'Università di Alberta, in Canada, non ci sarà modo di trovare riscontri concreti a sostegno dell'idea di Hawking in un futuro immediato. Tuttavia, la nuova proposta di Hawking potrebbe, secondo Page, "portare a una teoria più completa della gravità quantistica, che permetta previsioni verificabili".

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Commenti: 3
  • #1

    Malles (venerdì, 31 gennaio 2014 22:16)

    Grande omaggio a S. Hawking, ma a parte ciò, nulla di nuovo.

    Di ...quasi certo è la stima che se le trecento miliardi (milione più milione meno) di galassie di QUESTO Cosmo colassassero insieme, si formerebbe un buco nero di un diametro di 20-30 anni luce.
    Sempre intrigante resta la teoria di Schwartzschild e della sua "sfera". Questa spiegherebbe che all'interno di un buco nero si creerebbe un "passaggio" (detto ponte di Einstein-Rosen) che collegherebbe il nostro universo spazio-temporale ad un altro universo indipendente.

    Gli studi più recenti vanno però a convincere che i buchi neri NON siano poi quei diaframmi inesorabili che la teoria originale di Schwarzschild aveva mostrato: in realtà sembra possibile che essi in cambio dell'assorbimento di grandi quantità di materiale, finiscono alla fine per restituire notevoli quantità di energia sotto forma di radiazioni elettromagnetiche e corpuscolari. I buchi neri NON sono poi tanto neri come certi ce li dipingono, e le singolarità gravitazionali dello spazio-tempo possono dimostrarsi ancora meno...nere.

    La materia penetrando nella "sfera di Schwartzscild", nel nostro universo, potrebbe essere costretta a seguire quel famoso tunnell che spesso si menziona, esistente fuori dallo spazio e dal tempo ordinari, (o almeno non specificabili dalla scienza dell'attuale fisica) e trsferirsi in un altro luogo e in un'altra epoca. Questo tunnel, tipo Luna-Park...è stato chiamato "Ponte Einstein-Rosen" perchè sembra proprio una passerella gettata fra luoghi e tempi del nostro stesso universo. Ma può anche rappresentare un varco fra il nostro universo ed uno ad esso PARALLELO e distinto.

    L'altra estremità dellla galleria sarebbe logicamente (per la diversità) un withe hole, un...rigurgito di materia e di energia che potrebbe anche essere rappresentati dai mysteriosy Quasar. Comunque sia, definire i buchi neri rimane tutt'ora difficile, in quanto la fisica classica si è dimostrata assolutamente impotente, e meno male che è venuta in soccorso la fisica quantistica, e il discorso anche se resta arduo, è però ineccepibile, in considerazione della valutazione preventiva che nello spazio-tempo ci sia una continua materializzazione e annichilimento che vanno a braccetto

  • #2

    luca (sabato, 01 febbraio 2014 20:30)

    Alieni a parte, che Hawking crede che esistano, ma da evitare, facendo un discorso irricevibile! Troppe cose su cui crede che non
    esistano! Probabilmente non esiste nemmeno lui, anche se crede di esistere!

  • #3

    rudy (martedì, 04 febbraio 2014 17:42)

    steve hawking è un grande scenziato ,ma io credo che se sei in certe condizioni fisiche ti crei una sorta di specchio ed davanti allo specchi dirrai sempre che ce qualcosa di la ,oltr a noi ,con tecniche soffisticate in modo che possaNO GUARIRMI ,IO PENSO CHE LUJI HA QUESTO DENTRO DI SE ,IL CREDERE IN TECNOLOGIE ALIENE PER FAR SI CHE CON LE LORO LE PERSONE COME LUI ,SI NORMALIZZINO ED GUARISCONO ,I BUCHI NERI NON ESISTONO ,SONO SOLO VORTICI DO MATERIA COME METEORITI ,SASSI ,POLVERI LUYNARI ,O PICCOLE SOSTANZE ROCCIOSE DELLE STELLE ,IO NON VEDO UN BUCO NERO CHE TRASPORTI LE PERSONE ,INFATTI QUANDO LO FANNO VEDERE ,SI VEDE L'OLGTR DEL BUJCO ,MA è SOLO LO SPAZIO E BASTA ,IO CREDO CHE GLIU ALIENI NON ESISTONO ,ED IO N ON ERO CREDENTE IN DIO ,MA LO SONO DIVENTATO DOPO FATTI PESONALI ,IO NON DICO CHE BISOGHNA CREDERE ,MA L'UNIVERSO è TROPPO PERFETTO,TUTTO COINCIDE ,TUTTO ESEGUITO ALLA PERFEZIONE ,ED TUTTO QUEESTO è DIIO ,O NON SO COS'ALTRO ,MA ALIENI NON CI SONO ,ED GLI ATOMI NON SI VE3DONO NEANCHE COL TELESCOPIO ,ALLRA PERCHE NON DEVO CREDERE IN DIO ANCHE SE NON LO VEDO ,GLI ATOMI SONO UGUALI ,GLI ELETTRONI NON ESISTONO PERCHE NON SI VEDONBO ,UGUAle gli neutroni ,dove sono,ditemelo ,ed poi non credero piu in DIO