Hitler non è morto dopo la guerra? Nel giorno della memoria polemiche strumentali

Adolf Hitler torna di moda alla vigila della Giornata della Memoria, infangando una ricorrenza che dovrebbe essere di ricordo e diventa di vivace polemica. Nel suo ultimo libro intitolato Hitler in Brasile-la sua vita e la sua morte, la scrittice Simoni Renee Guerreiro Dias, afferma che il feroce dittatore non si sarebbe suicidato nel suo bunker nel 1945, ma sia scappato in America Latina come molti gerarchi nazisti. A differenza di tante altre volte, ci sarebbe una prova inconfutabile della sua vita da fuggiasco, una foto con la sua compagna, che ironia della sorte sarebbe molto lontana dal prototipo di ariana che il Führer amava tanto. Secondo le rivelazioni della Guerreiro Dias, Hitler morì in incognito nel 1984 in una piccola città al confine tra Brasile e la Bolivia, a Nossa Senhora do Livramento, a 30 chilometri dalla capitale dello stato di Cuiaba.

Ma i conti non tornano, a seguire la foto e tutti i dettagli.

Le prove della Morte

Le speculazioni sulla morte di Hitler sono stati favoriti dalla mancanza di una prova fisica della sua morte.

Rochus Misch, un ex guardia del corpo di Adolf Hitler ultimo uomo a vedere il Fuhrer vivo durante le sue ultime ore in Germania, è morto lo scorso settembre a 96 anni.Misch, che viveva con Hitler e la sua amante nel loro rifugio sotterraneo  ha detto di non aver visto direttamente morire Hitler, ma di averlo visto accasciato con la testa sul tavolo dopo aver sentito un colpo di pistola dietro la porta chiusa.

 

Gli ultimi giorni

Negli ultimi tempi, quando la guerra oramai volgeva al termine, il dittatore era un uomo stanco, debilitato nel fisico e nello spirito. Quando era confinato nel bunker e le apparizioni erano rarissime, ma quando avvenivano era evidente la sua instabilità psico-fisica: il tremore alla mano evidenziava il Parkinson di cui molto probabilmente era affetto e  non aveva più la grinta che un tempo lo aveva reso la guida indiscussa della sua nazione.
Svariati testimoni riferiscono che quella di Hitler all'interno del suo bunker era come una realtà parallela, un sogno, un'allucinazione: non c'era alcuna distinzione tra il giorno e la notte, per cui era veramente difficile riuscire a prendere lucidamente delle decisioni o anche solo riuscire a stare con i piedi per terra. Tutte le decisioni venivano prese dai suoi stretti collaboratori, Bormann e Goebbels, e a lui restava solo l'attesa dell'epilogo. Fino alla resa finale e al suidicido che ciclicamente viene messo in discussione, ora con una foto sgranata che dice poco.

La foto e i vestiti associati dalla scrittrice (in alto a destra) ad Adolf Hitler
La foto e i vestiti associati dalla scrittrice (in alto a destra) ad Adolf Hitler

Gli esami sul cadavere

Sul corpo non venne fatta nessuna autopsia. I servizi segreti sovietici del KBG hanno sempre affermato di aver ritrovato il cadavere bruciato di Hitler e di averlo riconosciuto grazie all'impronta dentale. Nonostante le numerose teorie parallele, ultima quella della Dias, nessuna di queste fu mai confermata. Solo nel 1993, dopo l'apertura dei documenti di FSB e KGB, che furono poi resi pubblici, si riuscì a fare chiarezza sulla morte del Fuhrer. L'armata rossa entrò nel bunker nella notte del 30 aprile e trovò un cadavere molto simile a quello di Hitler, probabilmente uno dei sosia di cui il Furher amava circondarsi per destabilizzare il nemico. Poi il vero corpo fu trovato da Ivan Churakov, capo della SMERSH, e le sue ceneri gettate nel fiume Elba dagli esponenti del KGB, per evitare che il luogo della sepoltura potesse diventare luogo di culto dei neonazisti.

 

La teoria shock: "Hitler è morto in Brasile nel 1984, ecco la foto che lo dimostra"
La scrittrice brasiliana però non si ferma e vuole andare fino in fondo e per dimostrare la sua teoria chiederà persino il test del Dna tramite una parente di Hitler che vive in Israele, oltre a far riesumare i resti di Adolf Leipzig, pseudonimo con il quale Hitler avrebbe vissuto da rifugiato.

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Commenti: 8
  • #1

    baal (lunedì, 27 gennaio 2014 10:11)

    quello della foto a destra non può essere adolf, non ha i baffetti!!

  • #2

    IBelive (lunedì, 27 gennaio 2014 10:18)

    I sovietici? e voi credete ai sovietici ? LoL

  • #3

    Fabio (lunedì, 27 gennaio 2014 10:34)

    Credo anche io che non sia morto, anzi penso che si sia clonato e moltiplicato, poi è stato rivestito di vesti politiche e inserito nei più alti livelli di politica mondiale e che ora sta attuando insieme a scagnozzi vari, un nazismo molto più moderno e infame nonché globale!

  • #4

    Ticino. (lunedì, 27 gennaio 2014 10:55)

    Lui non può più fare danni, sono i politici di oggi che sono ancora vivi il pericolo.

  • #5

    Mauro (lunedì, 27 gennaio 2014 22:37)

    Ammesso e non concesso che Hitler fosse vivo, alla vista delle moderne demoplutocrazie sarebbe rimasto schifato, il ché e tutto dire!

  • #6

    nim (martedì, 28 gennaio 2014 03:52)

    certo che è ancora vivo! l'ho visto in pizzeria ieri sera....

  • #7

    cinese (martedì, 28 gennaio 2014 07:21)

    Da fonti attendibili so che Hitler dopo la guerra è stato coinquilino di Elvis ed ha imparato a suonare la batteria.
    Dopo esser diventato il batterista degli who e il cantante dei nirvana è finalmente morto per un'eccessiva dose di tranquillanti prescrittagli dal suo medico personale prima di tornare,alla ribalta con un nuovo concerto.

  • #8

    vradox (mercoledì, 29 gennaio 2014 05:11)

    @cinese
    ...ma non era uno dei pooh? (pronuncia: puah)