Gesu, il bianco Natale e gli alieni nostri fratelli

Nell’ottobre del 1995 il teologo don Piero Coda, su richiesta del SIR (l’agenzia promossa dalla Conferenza Episcopale), rispondeva ad una serie di quesiti relativi alla possibile esistenza di alieni. "Anche gli extraterrestri, se esistono, sono creature di Dio e, per la solidarietà che coinvolge tutta la creazione, rientrerebbero anche loro nel riscatto dal peccato originale. Sul piano teologico, quindi, nessuna differenza con gli umani, né uno shock di fronte ad una eventuale conferma dell’esistenza di esseri intelligenti extraterrestri, casomai sorpresa e impreparazione di fronte ad una notizia che comporterebbe una novità nel nostro modo normale di concepire il mondo e il rapporto con la creazione", dichiarava il teologo. Fu una delle prime aperture della chiesa cristiana alla prospettiva di dover affrontare non solo un'umanità secolarizzata, ma creature di altri mondi di fatto "figlie di Dio". L’esistenza di extraterrestri in questi anni è diventata per cattolici e uomini del clero un argomento meno spinoso degli anni passati. Gesù come mito antico e centro religioso planetario potrebbe reggere ad una storia della creazione universale non più umanocentrica?

Guy Consolmagno, gesuita, astronomo, e un tempo unico mentore della «Specola» di Castelgandolfo, antica sede degli astronomi vaticani non esclude la possibilità che vi sia altra vita intelligente nell’universo, oltre alla nostra. Un’evenienza che è sempre stata vista con molta ostilità dai cristiani fautori dell’antropocentrismo. «Vita intelligente nell’universo? Fede cattolica e la ricerca di vita intelligente extraterrestre», è il titolo del libretto, scritto per rassicurare i cattolici, convincerli «a non aver paura di queste domande.

Quello che impariamo non rende nullo quello che già sappiamo». Padre Consolmagno è convinto che se un giorno uno scenario da fantascienza si avverasse, scopriremmo che non solo «tutto quello in cui crediamo non è sbagliato, ma anzi vedremmo che è più vero, in modi e forme che non saremmo mai stato in grado di immaginare».

Il messaggio religioso con l'esistenza di esseri di altri mondi sarebbe in pericolo? In questi giorni di Natale viene da pensare sempre più spesso se la potenza del messaggio cristiano, ma anche di quello di altri credi sia così forte da resistere a shock antropologici. Che cosa sarebbe della storia della creazione, e dell’amore di Dio per la Terra e gli uomini, tanto da mandare il suo unico Figlio a morire per salvarli, se esistessero? Sono questioni ipotetiche ma si può rispondere prendedo spunto dal Vangelo di Giovanni che «in principio era il Verbo. Il Verbo è, naturalmente, Gesù; il Verbo è la seconda persona della Trinità, il Verbo è la salvezza, il Verbo è l’incarnazione di Dio nell’universo, che secondo il Vangelo, è là prima che l’universo sia creato. L’unico punto nello spazio-tempo che sia lo stesso in ogni linea temporale. E’ così che la salvezza avviene, ed è resa manifesta nella persona di Gesù Cristo qui. Prima che l’universo sia creato, Cristo è; e quindi abbraccia non solo la terra e noi, ma anche ipotetici altri esseri.

 

Tommaso d’Aquino del resto parla di molteplici mondi. L’incarnazione, secondo il Vangelo è avvenuta qui; ma potrebbe valere anche altrove.

 

Prendiamo ancora in prestito alcune parole di padre Consolmagno:

«La Bibbia è scienza divina, un lavoro su Dio. Non vuole essere scienza fisica e spiegare come l’universo è stato costruito. Ma un universo senza limiti potrebbe includere altri pianeti con altri esseri creati dallo stesso Dio di amore. L’idea che ci siano altre razze e altre intelligenze non è contraria al pensiero tradizionale cristiano. Non c’è nulla nella Sacra Scrittura che possa confermare o contraddire la possibilità di vita intelligente altrove nell’universo, che comunque la nostra conoscenza è sempre incompleta; e che è folle sottostimare la capacità di Dio di creare con una profondità di modi che noi non capiremo mai completamente».

 

Sarebbe altrettanto pericoloso pensare che capiamo Dio completamente insomma, limitando la sua azione al pianeta Terra, e agli esseri umani. Osservare gli asteroidi, i meteoriti e i corpi celesti è una delle cose che portano vicino a Dio. Esseri extraterrestri ovunque siano potrebbero soltanto essere un'emenazione ulteriore del Divino.

Serena Donvi per Ufoonline.it

Commenti: 9 (Discussione conclusa)
  • #1

    Malles (giovedì, 26 dicembre 2013 20:55)

    Se contatto ci sarà, ci troveremo di fronte altri sistemi di "valori morali", questo è l'inevitabile problema.

    La morale nasce da esigenze climatiche, ambientali, sociali e anche religiose. Nasce da esigenze di sopravvivenza, si forma e varia nel cammino del tempo sotto gli stimoli di elementi contingenti di progresso e di nuove neccessità. Dando per scontato l'esistenza di altre forme di vita intelligente nel cosmo, NON è detto che tali esseri debbano essere necessariamente tutti uguali e tutti umanoidi. Saranno per lo più forme di vita con strutture molecolari diverse dalla nostra e con un metabolismo assolutamente differente.

    Noi siamo soggetti biologici a base di carbonio, nulla ci vieta di pensare ad altre forme di vita a base di silicio o a qualche altro elemento. Si può anche considerare la possibilità di forme pensanti di pura energia. Potrebbero pure essere forme di vita intelligente e NON necessariamente antropomorfa che si riproducessero per esempio, per partenogenesi o per scissione o in maniere inimmaginabili per noi.

    Quali sarebbero i problemi sociali di questi esseri? Quali le morali che potrebbero scaturirne? Quali i bisogni e di conseguenza quali i concetti di giusto , di bene e di male? Questi sono i valori morali diversi una volta stabilito il "contatto". Qui sul nostro pianeta la morale cambia da un parallelo all'altro. Basti considerare il concetto di "suicidio" nel mondo cristiano e il concetto che ne ha la civiltà dell'estremo oriente, dove il Karakiri è una forma di suicidio non solo accettata dalla società, ma approvata e consentita dalle religione.

    Se un giorno verremo in contatto con esseri pensanti dell'universo, saranno proprio con i problemi che deriveranno da diverse posizioni morali che dovremo prendere in considerazione. Ultimamente la teologia ha avuto il coraggio di rivedere il dogma e l'esegesi del racconto genesico, sfuggendo a questo dogmatismo (era ora). Dio non ha plasmato con le proprie mani il fango per formare Adamo, e nemmeno è andato a passeggio nel paradiso terrestre. Ma ciò NON vuol dire che Dio non esista e che non abbia creato quindi l'universo con tante forme viventi diversificate che lo compongono

  • #2

    Archimedes (giovedì, 26 dicembre 2013 21:46)

    Allora? Non è certo una novità, l'ho letto anni fa anche qui: http://www.internetsv.info/Exobiology.html dove si fa un discorso molto molto approfondito, con tanto di calcolatori on line dell'equazione di Drake... provate a divertirvi e a calcolare quante probabilità ci sono di trovare gli alieni: ce ne sono due diversi. Io ci ho provato ma secondo me le probabilità sono basse.

  • #3

    FUFFASKY63 (venerdì, 27 dicembre 2013 12:59)


    cit. Archimedes
    "...quante probabilità ci sono di trovare gli alieni..."

    per una civiltà di un livello o due superiore alla nostra "trovare noi" è più semplice che guardare ah!ah! nell'elenco del telefono...noi (ufficialmente èh!) siamo ancora "al palo"! ergo, presupposto erroneo, con susseguenti -TUTTI- risultati ("conti" al vento) erronei..;)

    guardando la vignetta dell'articolo m'è tornato in mente "Mars Attacks", del 1996, di Tim Burton...perché? perché le risate che si fa il verdone sopra ah!ah! sono LE STESSE che si facevano "i marzianini tutto cervello" del film "nell'osservare" i nostri stili ah!ah! chiamiamoli così, di vita..:D

    http://it.wikipedia.org/wiki/Mars_Attacks!

    e se tanto mi da tanto "i calcoli" servono a poco e SOLO il buonsenso (quello di una civiltà superiore, ad esempio) TIENE le distanze con noi...e quindi solo "qualcuno" vicino al nostro livello di evoluzione può, potrebbe, UFFICIALMENTE presentarsi! magari perché è già qui, forse "a studiarci", e forse anche da tempo...

    sugli "intonacati cosmici" eh!eh! una "chicca spaziale" natalizia -AD HOC!- ce l'avrei anche ma...per appenderla, oltre "ai gancetti" giusti uh!uh! ci vuole anche a TIRAR SU un bell'albero di Natale..:p

    http://www.angelismarriti.it/presenzealiene/Gesuita-intervista.htm

    vedremo, intanto leggiamoci questo..:)

  • #4

    Fenice (venerdì, 27 dicembre 2013 14:10)

    La religione è un costrutto umano destinato a mutare, dai babilonesi ai greci ai romani non c'è niente che è stato mantenuto tutto è variato impregnato di contaminazioni. Gli alieni invece sono un credo scientifico destinato ad aumentare di importanza con la nostra maturazione spaziale, quando conquisteremo altri pianeti il nostro bisogno di cercare la vita sarà sempre più grande. I gesuiti con una furberia stanno cercando di mettere avanti le mani, mettendo il cappello su esseri extraterrestri prima che il castello salvifico di cristo crolli. Si sal per certo che il Nuovo Testamento è stato scritto da aristocratici romani del primo secolo che hanno fabbricato l'intera storia di Gesù Cristo.

  • #5

    Dioesiste (venerdì, 27 dicembre 2013 14:12)

    Dio perdoni i satanisti che propagano ufo stregoneria e esoterismo.

  • #6

    Professor Malafede (sabato, 28 dicembre 2013 01:14)

    Gli alieni sono "un credo scientifico"???? Che immane baggianata! Ma come si fa a scrivere cose simili? L'esobiologia oggi non ci da nessuna certezza sull'esistenza degli alieni e c'è gente che parla di "credo scientifico"... una contraddizione in termini! Quando si dice... ignoranza! Quanto alle religioni ce ne sono diverse che nel corso dei millenni sono cambiate ben poco, ma se uno non studia la fenomenologia delle religioni (almeno quella!) non ci capisce nulla e scrive fesserie. Se il cosiddetto "Fenice" studiasse "nu poco"... come dicono a Napoli... si accorgerebbe che nel mondo cattolico sulla vita in altri mondi hanno cominciato a scrivere già dai tempi di San Tommaso (intorno al 1200), quando ancora i gesuiti non esistevano (sono arrivati nel 500)! Per favore ragionate e studiate prima di scrivere! E' importante farlo!

  • #7

    Markus Brody (sabato, 28 dicembre 2013)

    @ Fenice ha detto che "Si sal per certo che il Nuovo Testamento è stato scritto da aristocratici romani del primo secolo che hanno fabbricato l'intera storia di Gesù Cristo". Ma dove si sa per certo? A casa tua? Guarda che la critica storica dei Vangeli è talmente avanzata che si riempirebbero di libri un'intera biblioteca. Tu hai mai letto qualcosa al riguardo? Si direbbe proprio di no! Il fatto che un blog sia di libero accesso non ci autorizza a scrivere fesserie a ruota libera. I vangeli sono stati scritti (questo sì, è dimostrato, basta leggere anche solo Wikipedia) al massimo una 70na di anni dopo Cristo, ossia in un epoca in cui proprio gli "aristocratici romani" erano ancora violentemente ostili al cristianesimo! Mi sa che Fenice ha studiato molto male la storiella da propinarci!

  • #8

    Correo (sabato, 28 dicembre 2013 11:14)

    -credo scientifico-
    Dicesi ossimoro.
    La scienza non crede, verifica con il metodo sperimentale. Credere è una prerogativa di una religione che con un dogma rivelato non ha bisogno di verificare. Sono le basi riaprire i libri di scuola.

  • #9

    FUFFASKY63 (sabato, 28 dicembre 2013 23:00)


    @Dioesiste
    e n'a fichi se esiste! ma lei è certo di star bene?..ha messo insieme "occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio"! ah!ah! mi auguro proprio che scherzi..:)