Leonardo Dragoni e la sua inchiesta sulle origini dei cerchi nel grano

Da quando, nel 1980, il “Wiltshire Times” pubblicò per la prima volta una fotografia di un cerchio nel grano, sono passati trentacinque anni di dibattiti, trasmissioni televisive, articoli, libri, perfino interrogazioni parlamentari. Possiamo certamente asserire che la questione dei cerchi ha oggi una sua innegabile dimensione storica. Eppure non è mai stata raccontata in modo fattuale e sistematico. Leonardo Dragoni nostro amico e collaboratore ha effettuto un’analisi rigorosa dei fatti e degli eventi. Si tratta di un'indagine attenta, scientifica, basata sul complesso reperimento di una documentazione originaria, specialistica e qualificata, e poi sulla selezione, comprensione ed interpretazione della stessa, resa possibile solamente grazie ad anni di ricerca e di studio appassionato. Dragoni mette nero su bianco nel suo ultimo Libro "Storia dei Cerchi nel grano: le Origini" un' indagine il cui fine è quello di giungere ad una ricostruzione storiografica complessa ed attendibile, che venga così a costituire il fondamento di qualsiasi giudizio e di qualsiasi analisi concettuale o speculativa. Ecco i dettagli.

La ricerca analizza gli eventi intercorsi da quel ferragosto di trentatré anni fa, collocandoli all’interno del loro contesto, svelandone i retroscena e facendo luce sui dettagli rimasti oscuri o sconosciuti,indagando il background emotivo e sociale in cui si sono sviluppate le vicende ed i personaggi che ne furono protagonisti. Il testo è anche un'indagine sui gruppi, le correnti di pensiero e le fazioni che subito si crearono e si affrontarono sul significato e l'origine da attribuire a questi cerchi. Gruppi compositi, con differenziazioni interne e lotte intestine, gelosie rivalità, spionaggio. C’erano poi fin da subito anche i circlemakers, da soli e in gruppo: gli Amershan, gli United Bureau of Investigation di John Martineau, Adrian Dexter, Julian Richardson (aka Bill Bailey). Quest’ultimo oggi è un famoso artista che realizza "sand circles" (pittogrammi sulla sabbia), ma allora era già operativo e pare agisse sotto la copertura di qualcuno del “Center for Crop Circle Studies”. Tra i personaggi certamente vanno annoverati anche Douglas Bower e David Chorley, che nel settembre del 1991 vennero presentati dal tabloid "Today" come gli artefici di molti di quei cerchi nel grano che da circa un decennio campeggiavano nelle campagne dell'Inghilterra meridionale. Mentivano? O erano realmente loro gli artefici di tutti quei cerchi nel grano? Perché vennero allo scoperto? Perché il “Today” alla fine del famoso articolo “Man who conned the world” scriveva “Copyright MBF Services”? Chi o cosa era questa MBF? Una storia ricca di retroscena e di particolari finora sconosciuti al grande pubblico. Infine molte pagine del libro sono dedicate alle presunte origini cronologiche di questo fenomeno, inseguendo le più originali teorie ed ipotesi in un affascinante viaggio a ritroso nel tempo, dal Seicento, ai Rotolo del mar Morto, al libro dei morti egizio, alla Genesi e più giù fino al neolitico e al tardo pleistocene. A maggior ragione un testo di storia, che attraversa i tempi, pone interrogativi e suscita riflessioni, ma senza nulla concedere al sensazionalismo. Uno studio sistematico e razionale del fenomeno dei cerchi, in cui - grazie ad un approccio storico, metodico, scientifico - saranno i fatti stessi a parlare. Si addiviene così ad una ricomposizione cronologica di dati e fatti in precedenza non sufficientemente organizzati e non adeguatamente raccontati o documentati. Il testo è un’indagine scientifica, basata sul complesso reperimento di documentazione originaria, specialistica e qualificata. Una indagine il cui fine è quello di giungere ad una ricostruzione storiografica esaustiva e onesta, puntuale e attendibile, che possa costituire il fondamento di qualsiasi successivo giudizio e di qualsiasi analisi concettuale o speculativa. Come quella, che è una suggestione dell'autore stesso, secondo cui i cerchi nel grano possano essere nati dieci anni prima di quella che è considerata la loro datazione ufficiale, quindi verso la metà degli anni sessanta. Non in Inghilterra ma nel Queensland, in Australia.

Leonardo Dragoni, dottore in scienze politiche, ha conseguito due master in discipline umanistico-sociali. Da sempre appassionato del fenomeno dei cerchi nel grano, dal 2005 gestisce il sito "cropfiles.it", che è considerato un punto di riferimento per la casistica di tutti i crop circles italiani dalle origini a oggi.

L'autore, oltre ad ever visitato personalmente diverse formazioni apparse in Italia, ha avuto collaborazioni professionali con importanti Gruppi di ricerca quakificati e con riviste internazionali di settore.

Ha inoltre presentato, tramite Cropfiles.it, numerose pubblicazioni Online, interviste, ricerche, studi e approfondimenti inerenti alla tematica dei cerchi nel grano.


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Commenti: 8
  • #1

    65C02 (sabato, 14 dicembre 2013 11:39)

    Non per voler affondare il testo sui crop circles ma:

    1.anni fa ebbi a parlare di questo argomento con TdS (webmaster di paleoseti), io ero totalmente digiuno di questo argomento e TdS mi spiego' in due parole come e perche' la storia dei crop ufofiles sia una patacca. Sono opere artistiche create da burloni, di notte, nei campi, che poi si sono organizzati persino con visori notturni.

    2.vedo nel trailer dei riferimenti a documenti antichi, vorrei far presente che c'e' da tenere presente il caos entropico ossia se ci si riferisce a testi di presunti avvistamenti entita' non umane (che potrebbero avere un contenuto paleoufologico) occorre aver presente che sino al 1500dc l'evento puo' essere raginevolmente reale e va investigato con meno apprensione, dato che in genere tali eventi sono incastonati in miti e leggende di contenuti religiosi.

    3. se la fonte storica e' dopo il 1500dc allora occorre valutare con attenzione, ossia se l'evento a cui ci si riferisce e' stampato da una fonte storica datata tra 1500dc<=t<1600dc E se l'evento ha un'interpretazione religiosa (desumbile dal contesto della narrazione) allora ci sono buone probabilita' che l'evento sia reale e si puo' applicare una lettura del contesto e degli eventi in modo letterale, ricercando compatibilita' con gli assiomi di paleoufologia razionale altrimenti

    4-se la fonte storica riporta eventi paleoufologici ma e' datata oltre il 1600dc oppure se nell'intervallo 1500dc<=t<1600dc non e' annessa al fenomeno che si racconta un'interpretazione religiosa, allora molto probabilmente l'evento e' una hoax ed in ogni caso non e' possibile applicare un'interpretazione letterale di cio' che e' raccontato ne si puo' ricercare compatibilita' con gli assiomi di paleoufologia razionale ma occorre investigare il fenomeno con logiche da caos entropico sui massimi ossia a)disegni, b)testimonianze di soggetti da vicino c)testimonianze da remoto d)eventuali tracce e prove od indizi materiali per avvalorare la realta' dell'evento.

    Poi riguardo ai crop ufo files io sono scettico alquanto. Gli alieni ci visitano regolarmente, perche' dovrebbero "pittare i campi" quando potrebbero emettere onde radio per lanciare messaggi?! Dato che c'e' probabilmente asimmetria informativa verticale (USA, Russia e forse anche India e Cina sanno) perche' gli alieni dovrebbero "pittare i campi" quando probabilmente ragionano "vis a vis" con 2 oppure 4 rappresentanti dei governi?!

  • #2

    Malles (sabato, 14 dicembre 2013 15:41)

    Il 9 Sett. 1991 il quotidiano inglese Today pubblicò la "confessione" di Dave Chorley e Doug Bower autoproclamantisi inventori ed esecutori materiali di gran parte dei cerchi apparsi nel meridione dell'inghilterra dal 1978 in poi ."Gli uomini che hanno ingannato il mondo, così Today".
    Questi, in 13 anni avrebbero fabbricato circa 200 cerchi, 25/30 ogni anno, comprese le configurazioni più complicate come i "pittogrammi".Per questo lavoro la coppia avrebbe usato un'atrezzatura semplicissima, un'assicella di legno e uno spago. Uno di loro faceva da "perno", l'altro girava intorno piegando le messi per mezzo dell'assicella collegata al "perno".

    Disinformazione? La tesi della disinformazione governativa ha la sua ragione d'essere se non ci si ferma...prima. Già lo studioso George Wingfield pubblicò sulla "Flyng Saucer Review"articoli di questo tenore, citando di premiditazione il Ministero della Difesa Britannica e gli alti papaveri i quali avrebbero dato ordine ai militari di "costruire" falsi pittogrammi per un programma di disinformazione atto a convincere la gente che l'intero affare dei cerchi era soltanto mistificazione. Il VERO inganno quindi, NON sarebbe quello di cui i due vecchietti si erano incolpati, cioè la fabricazione artificiosa dei cerchi, ma quello di voler far credere, con ciò, che il mistero fosse da considerarsi definitivamente risolto.

    In effetti è innegabile che la "RIVELAZIONE" di Bower e Chorley offra il fianco a serie obiezioni.
    1) Appare poco credibile che 2 persone anziane, pur sane, abbiano potuto da sole (meglio dire solo, perchè chi lavorava muovendosi era quasi sempre uno soltanto) per oltre un decennio, di notte, costruire centinaia di cerchi e complesse configurazioni come certi pittogrammi. Questi ultimi a volte richiedono ancora ai giorni nostri l'impiego di più operatori e diverse ore di lavoro, impresa credo proibitiva allora per le forze due anziani.

    2) Il cerchio "dimostrativo"da loro eseguito a Chilgrove era vistosamente diverso da quelli ritenuti genuini: spighe calpestate e spezzate anzichè ripiegate, l'orientamento a spirale del cerchio e il bordo era decisamente irregolare, ben lontani dalla nettezza riscontrata negli altri cerchi.

    3) Il cerchio "dimostrativo" non presentava nessuna modifica chimico-fisica dei cereali sul terreno, come quelli che sembravano aver subito una forte -momentanea sorgente di calore con la conseguente modificazione scoperta nella struttura cellulare, che escluderebbe l'ipotesi del trucco. Esistevano anche indizi di radioattività innaturale all'interno degli stessi.

    4)Certi particolari riferiti da Bower e Chorley a "Today"dimostrerebbero la loro malafede e strumentalizzazione per avvalorare la loro storia, come la sostanza gelatinosa rinvenuta all'interno di un cerchio, che loro asserirono fosse il residuo di un grosso pezzo di ghiaccio caduto su uno di loro mentre "costruivano". Storia chiaramente falsa, in quanto a parte l'estrema improbabilità di essere colpiti da un rifiuto caduto da un aereo in volo, resta il fatto che se ciò avvenisse, il malcapitato resterebbe ucciso sul colpo.

    In conclusione ci sono motivi per credere che la storia pubblicata da Today faccia parte di una deliberata campagna di disinformazione intesa a convincere la gente che il fenomeno "cerchi" fosse solo una frode perpetrata dalla coppia Bower-Chorley e da altri

  • #3

    Lenovo (domenica, 15 dicembre 2013 01:06)

    Seguo Dragoni e il suo lavoro da quando ha aperto il sito e mi complimento con lui per la passione ad aggiornale e catalogare tutti i cerchi italiani un lavoro fantastico .

  • #4

    saturn_3 (domenica, 15 dicembre 2013 19:25)

    "Già lo studioso George Wingfield pubblicò sulla "Flyng Saucer Review"articoli di questo tenore, citando di premiditazione il Ministero della Difesa Britannica e gli alti papaveri i quali avrebbero dato ordine ai militari di "costruire" falsi pittogrammi per un programma di disinformazione atto a convincere la gente che l'intero affare dei cerchi era soltanto mistificazione".

    E Wingfield da dove prese queste informazioni?

  • #5

    Malles (lunedì, 16 dicembre 2013 11:32)

    "E Wingfield da dove prese queste informazioni?"
    Da un militare di alto grado. Un anno prima delle famose ( e sensazionali ) rivelazioni fatte dai due sessagenari, vale a dire nel Settembre del 1990, si tenne una riunione interministeriale ( Difesa, Agricoltura, Ambiente ) per discutere il problema "cerchi". Tramite il suo informatore che partecipava al congresso, Wingfield era a conoscenza che i partecipanti fossero stati preventivamente informati della situazione da parte dei militari. Le conclusioni che Wingfield trasse furono che vi fosse stato concordato un programma di disinformazione per convincere che i cerchi erano nient'altro che bubbole, Wingfield non aveva dubbi in proposito, rifuggendo l'attendibilità dei due sedicenti inventori dei cerchi (autori non di 200 ma più di 300 "opere"-refuso-riscontrabile nel mio # 2).

    Wingfield negli articoli su " Flyng Saucer Review" dimostra (cerca di dimostrare) che il pittogramma di Bratton (Wiltshire) fabbricato nella notte fra il 24 e 25 Luglio 1990 ai piedi della collina di White Horse (sulla quale erano appostato un gruppo di ricercatori assistiti da due èquipes televisive), fu opera di militari. I ricercatori agivano nel quadro della "Operazione Blackbird"avviata il 23 Luglio dagli studiosi C.Andrews e P.Delgado per cogliere tramite appostamenti notturni, il fenomeno "cerchi" nel suo formarsi.

    La fonte militare da cui Wingfield trasse le notizie (della quale ovviamente non poteva dare le generalità) lo informò del luogo, del giorno e dell'ora della suddetta "creazione", attuata da una squadra di soldati appositamente addestrata. La premiditazione troverebbe conferma anche nella scelta (evidentemente NON casuale) sia del luogo di fabbricazione, ubicato a mezzo miglio di distanza dalla postazione dei ricercatori e quindi fuori dalla portata delle loro apparecchiature di controllo.

    Pur NON prendendo NIENTE per oro colato, tuttavia molte coincidenze di date, di luoghi, di tempistiche, di relazioni con relative verifiche connesse, fanno ritenere che la versione di George Wingfield possa non essere molto lontana dalla verità, quella moderna intendo, perchè a ben guardare l'inizio del fenomeno risale al 1678, o, se proprio dobbiamo andare ad indagare a fondo, pure le messi dei romani avevano i loro cerchi...

  • #6

    Angelo (lunedì, 16 dicembre 2013 21:52)

    Dragoni ha provato a costruire dei crop??..

  • #7

    A.Bobo (lunedì, 16 dicembre 2013 23:17)

    molti sembrano delle opere d'arte e poi diventa duro credere chi li fa siano degli anziani.: o_O

  • #8

    Ciro (martedì, 17 dicembre 2013 10:20)

    Avevo letto tempo fa che nel medioevo i cerchi che si vedevano nel grano erano opera del demonio perchè non c'erano tracce intorno e mi chiedo come mai venivano fatti.