Parmitano: "E' ora di conquistare Marte. Ufo ? Mai visti"

Luca Parmitano, il primo astronauta italiano ad effettuare una passeggiata spaziale, ha commentato in un'intervista rilanciata dall'ANSA la notizia che Marte ha un ambiente adatto ad ospitare la vita, come spiegato in una ricerca pubblicata su Science in questi giorni. ''Adesso c'è un motivo ancora più grande per andare a mettere i piedi sulla sabbia rossa di Marte'' ha detto l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea.
La scoperta, ha detto Parmitano, ''è una spinta ulteriore all'esplorazione umana, una scintilla capace di scatenare un incendio emotivo, soprattutto in un momento come questo, nel quale il volo spaziale sembra un lusso di cui si può fare a meno'. La volontà di portare avanti l'esplorazione spaziale è pienamente giustificata dal fatto che non stiamo cercando l'unicorno alla fine dell'arcobaleno: Marte è un obiettivo strategico assai valido''.

L'astronauta, che dopo la grande popolarità ha 130mila seguaci su Twitter è appena arrivato in Italia  dopo i sei mesi passati in orbita nella Stazione spaziale internazionale e trenta giorni trascorsi alla Nasa a Houston dove ha puntualmente superato “convalescenza-riabilitazione” che ogni cosmonauta deve affrontare dopo le missioni di lunga durata. E ha parlato anche di Ufo.

Parmitano ha deciso di raccontare anche la propria esperienza, a bordo della ISS, compreso l’incidente che gli stava per costare la vita. Teatro delle dichiarazioni la conferenza stampa programmata presso la sede dell’Agenzia Spaziale Italiana, a Tor Vergata dinnanzi ai vertici dell’ASI e dell’ESA e oltre 500 persone tra giornalisti e appassionati. Il guasto era in una pompa interna alla tuta, che serve a separare l’acqua e immette aria nel circuito di ventilazione. Questa pompa funziona come una centrifuga, con 8 piccoli buchi che scaricano il liquido ed erano tutti otturati, quindi l’acqua finiva nel circuito di ventilazione che la riversava direttamente nel casco al posto dell’aria. Parmitano ne ha approfittato anche per lanciare un appello per il rispetto del nostro pianeta. Affermando che di mondo ne abbiamo soltanto uno e dobbiamo tutelarlo.

Quanto alla possibilità che nell'universo possano esistere altre forme di vita, l'astronauta è convinto che ''quello che ci limita è la nostra capacità di immaginazione. Ci piace dare definizioni di tutto e anche la vita la definiamo in termini di organismi, riproduzione, Dna, mortalità''.
Tuttavia, ha aggiunto, ''è possibile e probabile che, considerando il grandissimo numero di stelle e pianeti, che esista qualcosa che possiamo paragonare a quello che chiamiamo vita: è la nostra immaginazione a fallire, non la natura''. Nulla, naturalmente, che abbia a che fare con alieni e Ufo: ''non solo dalla Stazione Spaziale non ho mai visto nulla, ma non credo proprio che alieni e Ufo possano essere tra noi''

Commenti: 9 (Discussione conclusa)
  • #1

    Ticino (mercoledì, 11 dicembre 2013 01:45)

    E' più o meno la stessa cose che sostengono tutte le persone di buon senso...

  • #2

    FABIOSKY63 (mercoledì, 11 dicembre 2013 07:05)


    ..."punti di vista"?..

    citazione Ticino
    "...E' più o meno la stessa cose che sostengono tutte le persone di buon senso..."

    mmmh! se si riferisce all'ultimo periodo tra virgolette, a mio avviso, è quello che sosterrebbe QUALSIASI persona che NON abbia avuto esperienze personali -INCONTROVERTIBILI- tali da potergli far pensare e\o sostenere IL CONTRARIO! e Parmitano, a suo dire, NON ne ha avute...per il momento..:)

    citazione Parmitano
    "...quello che ci limita è la nostra capacità di immaginazione..."

    questa è una frase MOLTO significativa! e racchiude "una delle chiavi" di lettura ed interpretazione del fenomeno "ufo e alieni"...e NON solo, anzi, di molto altro della nostra vita...

    un augurio a Parmitano..:)

  • #3

    Receptionist (mercoledì, 11 dicembre 2013 11:10)

    Test:
    guardate la volta celeste e pensate che noi siamo gli esseri piú intelligenti dell'universo.
    Si , ora potete piangere.

  • #4

    Pirullo (mercoledì, 11 dicembre 2013 13:54)

    Sì, forse in passato avrebbe potuto ospitarla... forse... ma adesso decisamente no, dunque di che parliamo? Quanto al fatto che gli alieni non siano fra noi non ci credo proprio. Ce ne sono tanti e sono davvero brutti e cattivi, per esempio, basta andare a Piazza Montecitorio, a Roma, se ne vedono passare tanti e hanno già occupato tutti i posti di comando. Una vera e propria invasione! Chiamate subito la Polizia e le Forze Armate, prima che sia troppo tardi!

  • #5

    Malles (mercoledì, 11 dicembre 2013 16:07)

    La frase, che anche messer Fabiosky36 riporta "quello che ci limita è la nostra capacità d'immaginazione" è significativa, ma a parte questo, certo è che alcuni suoi colleghi astronauti che l'hanno preceduto, avevano opinioni più precise riguardo esistenze extra, convinzioni determinate solo DOPO aver visto e filmato dalle rispettive navicelle.

    Faccio miei e quindi concordo con lo scetticismo di certe nomenclature, NON approvo però l'aria di SUFFICIENZA con cui si tratta qualunque argomento che esula dagli indirizzati parametri propri dei nostri sensi, che la scienza ormai da tempo ritiene ampiamente insufficienti per renderci edotti delle molteplici manifestazioni ufologiche ( e NON ), logicamente inspiegabili, così almeno come vengono giudicati con i nostri parametri di valutazione.

    Se 100 foto allo studio risultano dei falsi, NON si deve( dando un senso all'intelligenza ) screditarne altre 1.000 senza averle prima sottoposte al "setaccio". In una materia così sfuggente e spesso controversa, una certa dose di prudenza NON solo è neccessaria, ma DOVEROSA, perchè così procedendo si da garanzia di credibilità a se stessi ed agli altri. Molti casi di avvistamento ( o di IR3 ) presentano un sufficiente indice di credibilità ed è doveroso aproffondirne i contenuti, NOn gettare la spugna o peggio deridere chi investiga perchè costui non trova corrispondenze o interpretazioni pari al nostro scìbile.Vero caro Ticino?

    Possiamo dire senza timore di smentita che dopo studi fatti in tutto il mondo da ormai svariati decenni che la reazione della gente di fronte al manifestarsi del fenomeno, si traduce in tre tipi di atteggiamento: 1) indifferenza, 2) rifiuto, 3)accettazione.
    1)L'indifferenza è di gran lunga il più diffuso, a conferma della atavica avversione della maggioranza degli individui a pensare con il proprio cervello e a sottoporre le informazioni "ufficiali" ad un minimo di riflessione critica.
    2)Il rifiuto, (secondo il sottoscritto), NON trova più giustificazione se non nel conformismo e nel pregiudizio.
    3)In quanto al terzo atteggiamento, proprio di coloro che accettano la realtà del fenomeno ufo.

    Il credere si esprime in forme diverse, ma tutte riconducibili sostanzialmente a due correnti principali: quelle di coloro che ritengono di avere identificato in un modo o in un altro la natura e l'origine degli ufo, o quella di coloro che ritengono che gli ufo costituiscono un fenomeno tuttora sconosciuto e quindi lo studiano per cercare di comprenderlo.

    In conclusione, cercare di dare la soluzione al problema ufo esclusivamente sul piano di giudizio razionale può risultare giustificato ma insufficiente

  • #6

    Werther (mercoledì, 11 dicembre 2013 17:59)

    ( Secondo me) La conquista, undercover, dello spazio è avanti di decenni e ancora ci rifilano questi gingilli da anni sessanta. Astronauti da passeggiatina, non avete capito che siete il fumo che ci gettano negli occhi?

  • #7

    Yale (mercoledì, 11 dicembre 2013 20:42)

    Non ha detto non esistono ha detto che non ne ha mai visti è diverso :)) lo diceva anche la compianta margherita Hack

  • #8

    raf (giovedì, 12 dicembre 2013 14:31)

    E' legittimo pensare che con una quantità di stelle così sterminata e dunque, come pare sia di norma, un numero ancor più grande di pianeti, non ci sia uno straccio di microbo, piantina o essere con le nostre prerogative o analogie.
    Vista la quantità di materia presente è molto più probabile che vi sia vita anche altrove, intelligente o meno, che il contrario.
    Per quanto è grande l'universo (dico, 200 miliardi di galassie stimate - 200.000.000.000) parmitano non è nemmeno uscito nel giardino di casa per fare un paragone, non ha nemmeno raggiunto il cesso.

    Diverso è però sostenere che gli alieni sono qui perchè mio nonno ha visto una lucetta o cose simili.

  • #9

    contact (sabato, 14 dicembre 2013 15:45)

    Gli ufo esistono e sono tra noi ma non possono interferire, ciao.