Come proteggere la Luna dalla "speculazione spaziale"

C'era una volta la Luna, proprietà esclusiva degli Stati Uniti, almeno metaforicamente parlando. Ma ora che altre nazioni, oltre agli Usa e alla Russia, si affacciano sul nostro satellite, per esempio il rover cinese Jade Rabbit, previsto in arrivo per la metà di dicembre, ci si chiede come potranno convivere molte superpotenze, senza pestarsi i piedi e causare danni alle missioni di altri. A prima vista sembra un problema marginale, la Luna ai nostri occhi è una landa desolata, ma i luoghi di atterraggio dei rover, quelli di rilevanza scientifica, e i territori più interessanti sono concentrati e nel mirino di Cina, India e Giappone. Il territorio lunare, come tutto lo spazio è tutelata da trattati internazionali, che ne regolano anche lo sfruttamento, come si legge in un commento  pubblicato su Science dai ricercatori dello Space Policy Institute, alla George Washington University. Il problema è che il governo americano sta agendo unilaterlamente per creare spazi giurisdizionali autonomi, senza guardare in faccia a nessuno.

Il Trattato sui principi che governano le attività degli Stati in materia di esplorazione ed utilizzazione dello spazio extra-atmosferico compresa la Luna e gli altri corpi celesti anche detto Trattato sullo spazio extra-atmosferico è del 1967, quindi ben prima della conquista della Luna. Il trattato costituisce la struttura giuridica di base del diritto internazionale aerospaziale. I primi firmatari sono gli Stati Uniti, il Regno Unito, l'Unione Sovietica.

 

Le norme tra i principi di base, pongono il divieto agli stati firmatari di collocare armi nucleari od ogni altro genere di armi di distruzione di massa nell'orbita terrestre, sulla Luna o su altri corpi celesti, o, comunque, stazionarli nello spazio extra-atmosferico.

La norma di cui all'art. IV del Trattato consente l'utilizzo della Luna e degli altri corpi celesti esclusivamente per scopi pacifici e ne proibisce invece espressamente l'uso per effettuare test su armi di qualunque genere, condurre manovre militari, o stabilire basi militari, installazioni o fortificazioni.

Il Trattato, inoltre, proibisce espressamente agli stati firmatari di rivendicare risorse poste nello spazio, quali la Luna, un pianeta o altro corpo celeste, poiché considerate "patrimonio comune dell'umanità": l'art. II del Trattato afferma, infatti, che "lo spazio extra-atmosferico non è soggetto ad appropriazione nazionale né rivendicandone la sovranità, né occupandolo, né con ogni altro mezzo".

Proprio l'articolo II costituisce il fulcro della polemica. Gli Stati Uniti spaventati dall'interventismo spaziale dei nuovi pionieri spaziali, Cina e India fra tutti, hanno pensato di portare al congresso una proposta di legge per equiparare gli spazi lunari scenario dell'atterraggio delle missioni Apollo, a parchi americani protetti. Un atto unilaterale per controllare lo spazio lunare, quindi un atto illegale.

Secondo Henry R. Hertzfeld e Scott N. Pace, autori dell'editoriale su Science sarebbe auspicabile che gli Stati Uniti intraprendessero un’altra via per ottenere lo scopo desiderato, per non mettere in pericolo le relazioni con la comunità internazionale. Bisognerebbe distinguere, secondo i ricercatori, la proprietà e la protezione dei macchinari e dei rover dal territorio. Lo scenario è cambiato e gli Usa non possono pretendere di avere il monopolio dello Spazio solo perchè sono arrivati per primi, ma possono e devono tutelare le loro missioni. Un compromesso giusto, ma lontano dall'amministrazione americana che condivide il progetto di legge sulle proprietà lunari. Chi la spunterà ?

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Commenti: 3
  • #1

    Receptionist (giovedì, 05 dicembre 2013 12:37)

    Se esistono davvero sono sicuro che si fanno addosso dalle risate quando leggono ste cose.

  • #2

    Maurone (mercoledì, 11 dicembre 2013 20:27)

    Io nel 1989 ho acquistato da un'azienda americana, per 2000 $, il cratere Aristarco. E' mio! Intesi?!! Guai a chi me lo tocca! Siete avvertiti!

  • #3

    Pirullo (mercoledì, 11 dicembre 2013 20:29)

    Io ho fatto una ventina di fotografie del cratere Aristarco. Te le devo pagare? Vanno bene 100 lire a foto?