Libro testamento di Margherita Hack: "Alieni esistono ma gli ufo sono bischerate"

Gli ufo non volano nei nostri cieli, se gli alieni esistono non li incontreremo mai. Questo il sunto del testamento postumo di Margherita Hack , un libro in uscita oggi nei negozi e scritto a quattro mani insieme a Viviano Domenici. Già dal titolo 'C'e' qualcuno la' fuori?' (Ed. Sperling & Kupfer - pagg. 239, euro 18) si capisce la voglia della grande astrofisica, scomparsa a giugno, di intervenire sul tema su cui l'uomo si interroga da sempre. E' di pochi giorni fa la notizia che solo nella Via Lattea ci sono 8,8 miliardi di stelle con pianeti simili al nostro. Risulta che una stella su cinque simile al Sole ha un pianeta come la Terra. In questo contesto sarebbe naturale che ci fossero pianeti abitati da esseri intelligenti, probabilmente evoluti come e più di noi. Ma le distanze siderali che ci divono, costituiscono un limite invalicabile tra noi e loro.  Ecco il pensiero preciso della Hack a seguire. 

Spiega l'astrofisica fiorentina come le distanze astronomiche e le condizioni richieste per la vita siano elementi determinanti al di la' di ogni possibile dubbio per escludere che l'uomo possa mai dare una risposta positiva alla domanda se siamo soli nell'universo.

"Credo del tutto probabile - scrive la Hack - che ci sia vita in altri mondi abitati, ma credo anche che non avremo mai modo di incontrare un extraterrestre. Le distanze non ce lo permettono. In conclusione - dice ancora - penso che siamo destinati alla solitudine. Ma questo non vuol dire che dobbiamo rinunciare a cercare!".

Nel libro, scritto dal giornalista scientifico Viviano Domenici, la Hack attacca soprattutto "le bischerate" a cui tanta gente crede, "gli Ufo, gli alieni venuti sulla Terra migliaia di anni fa, tutto senza una prova", convinta che "l'irrazionalita' danneggia la scienza e il cervello".

Alla ricerca della vita extraterrestre.

Il libro della Hack fornisce anche elementi scientifici e divertenti e istruttivi paradossi illustri a sostegno delle sue parole. Per esempio cita l'equazione di Frank Drake degli anni '60 sulle possibili civilta' avanzate presenti nella nostra galassia che, spiega, "somiglia molto a un inutile passatempo perche' ognuno puo' modificare le cifre come meglio crede per arrivare alle conclusioni che piu' gli aggradano con lo stesso livello di (in)attendibilita'". Le ricerche della Nasa continuano, ma la Hack dalle pagine del suo libro postumo invita alla prudenza e, soprattutto, a non credere a chi parla di extraterrestri gia' in giro tra noi o 'omini verdi' che hanno colonizzato la galassia. Per questo cita uno dei paradossi piu' illustri, quello di Enrico Fermi: "Dove sono tutti?", chiese il premio Nobel ai suoi colleghi che parlavano della presenza "sicura" di alieni nell'universo.

L'intervista una anno prima di Morire

Antonio De Blasi, ricercatore e divulgatore INAF, aveva posto a Margherita Hack alcune domande sulla vita aliena, e l'origine dell'universo in occasione della manifestazione di Febbraio 2012 "Identikit dell'alieno". Le risposte della famosa astrofisica sono poi servite ai bambini che hanno partecipato al laboratorio di ricerca pensato per i piccoli "scienziati" in erba alla scoperta delle regole che governano il cosmo.

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Commenti: 11
  • #1

    ebe 74 (sabato, 09 novembre 2013 10:21)

    Fosse vissuta nel 1800, nel'era delle mongolfiere e dei dirigibili, avrebbe detto che, sì lo spazio esiste, ma che l'uomo non avrebbe mai potuto navigarci . Raggiungere la luna? Bischerate.....

  • #2

    fire1969 (sabato, 09 novembre 2013 12:26)

    Costituiscono un limite invalicabile tra noi e loro....Parliamo per noi. Non per chi è 'assente'. :-) ragionando secondo la 'nostra' conoscenza della fisica limitata al momento attuale.

  • #3

    Franz (sabato, 09 novembre 2013 13:39)

    Per quanto riguarda le conoscenze della fisica del futuro nessuno può dire nulla.

  • #4

    I Belive (sabato, 09 novembre 2013 16:32)

    Grande donna ma di vita aliena non ha mai capito niente. Non era un'esperta, non era roba sua. Quindi che eviti di tediarci anche da morta.

  • #5

    Franz (sabato, 09 novembre 2013 19:56)

    Non esiste nessuno che capisce di vita aliena.

  • #6

    FABIOSKY63 (domenica, 10 novembre 2013)


    oooh! sò tutte bischerate èh!..ma lo vogliamo capire?.:D

    "...Gli UFO e la scienza , di James Mc Donald con prefazioni di Margherita Hack e di Roberto Pinotti, Fanucci editore 1977..."

    http://it.wikipedia.org/wiki/James_McDonald

    http://www.ufoevidence.org/Newsite/Files/MacDonaldSubmissionUFOSymposium.pdf

    e a volte l'è sufficiente saper leggere èh...ooh bischeri!.:D

  • #7

    MM (domenica, 10 novembre 2013 16:57)

    La Hack e le sue opinioni vanno rispettate!
    Molti UFO che si credevano veri sono stati smascherati senza alcun dubbio. Altri misteri debbono essere svelati e alcuni forse non lo saranno mai!
    Resta il fatto che il futuro ci riserverà molte sorprese.....

  • #8

    cinese (domenica, 10 novembre 2013 21:04)

    @MM
    sorprese del tipo che quelli del cicap ci parlano pure dall'aldilà?

  • #9

    Margherito H (lunedì, 11 novembre 2013 16:51)

    Massimo rispetto per colei che è stata una figura di primo piano della scienza nostrana. Ciononostante ritengo che la sua visione globale sull'Universo che ci circonda, sia stata "al passo coi tempi" fino ad un certo punto. La lucidità di pensiero e il suo mantenersi aggiornata, hanno subìto un vistoso empasse negl'ultimi anni. Uno "scivolone" lo manifestò, ad esempio, quando affermò che:

    "Il sole ha cinque miliardi di anni, e si valuta che resterà invariato - cioè irraggerà la stessa quantità di energia - per circa altri cinque miliardi di anni, e quindi la terra potrà ospitare la vita, se non ci distruggiamo prima, per altri cinque miliari di anni."

    Questa affermazione non è corretta, per due motivi. Il primo è che il Sole non resterà invariato per i prossimi 5 miliardi di anni. Probabilmente inizierà una fase di espansione in "Novae", circa un miliardo di anni prima di tale data. Espansione che sarà letale per la nostra Terra ben prima che l'astro solare la "inglobi" nella sua mole di "sole morente".
    C'è anche da considerare che la Via Lattea è destinata a scontrarsi con la galassia di Andromeda tra circa 4 miliardi di anni. Per quello che ne sappiamo oggi, le collisioni tra galassie non determinano obbligatoriamente uno sconvolgimento nei sistemi planetari che ne fanno parte, ma le interazioni gravitazionali non sono prevedibili nel loro manifestarsi durante la "compenetrazione" delle due galassie, quindi la certezza che il nostro sistema solare rimanga intatto è piuttosto remota.
    La Hack non tiene inoltre in conto le possibilità d'impatti meteorici ne la possibilità di esplosioni di raggi gamma che potrebbero colpire il nostro pianeta in qualsiasi momento.
    Insomma...una visione globale piuttosto obsoleta, a mio modo di vedere.

    Questo inficia l'intera credibilità anche quando parla di Ufologia e incontri con gli alieni, a mio modestissimo parere.

    Non ho letto questo libro, anche se mi ripropongo di farlo. Ma ho l'impressione che le bischerate le troverò più facilmente in questo testo che non nelle tesi sulla presenza aliena che il libro stesso sembra voler smontare.

    See U Soon

  • #10

    Malles (lunedì, 11 novembre 2013 21:45)

    La fu cara Margherita, mio caro Margherito, NON aveva tutti i torti. Per esempio quando diceva....o anche quando spiegava...certo, ancor di più quando dimostrava...le sue comprovate prove poi...Ecco, su queste dimostrazioni aveva sicuramente ragione...

    Senza ironia, NON condivido neanche una delle sue argomentazioni. Da...domani, guardando all'oggi le inconcepibili distanze dell'universo non sembreranno più alla pur embrionale scienza d'avanguardia tanto inconcepibili. I "mezzi" spaziali che attualmente utilizziamo per questi primi viaggi spaziali, in un prossimo futuro potrebbero sembrare catorci da museo, come risulta per noi l'aereo dei fratelli Wright.

    Certo è prematuro pensare di competere con le prestazioni dei "dischi volanti". La partenza (credo però che lo STARTER l'abbia già data) dovrebbe essere innanzi tutto la famigliarizzazione dell'energia elettromagnetica e la sua derivante peculiarità. Il massimo nei voli del futuro sarebbe quello dello sfruttamento dell'antigravità, il cui compendio eviterebbe l'uso di propellenti ingombranti, alleviando quindi la navigazione nel cosmo.

    Poco o niente si parla della forza pensiero e della simmetria bilaterale e radiale (soprattutto), con distinzione cosmica a 360°. Questa forma-forza-possibilità, potrebbe poi anche essere inquadrata come frutto e sfruttamento di una tecnica aliena avanzata, la cui esistenza si esplica tutta secondo una simmetria radiale?

    Affidare allo spazio dei segnali NON ha molto ragione d'essere. Troppo lenta la propagazione, le eventuali risposte, così come vengono inviati i segnali, verrebbero ricevute dai nostri lontanissimi pronipoti

  • #11

    Lino (martedì, 12 novembre 2013 11:16)

    Come diceva Max Plank. la verita' non trionfa mai, ma sono i suoi avversari che finiscono per morire! Amen!