Il Satellite Goce potrebbe cadere domenica sull'Italia: la protezione civile in allarme

Il satellite Goce, di cui avevamo parlato qualche settimana fa si prepara ad entrare nell'atmosfera, rinnovando il pericolo di creare danni a cose e persone. Anche se le probabilità per gli esseri umani di essere colpiti dai suoi frammenti sono duecentocinquantamila volte inferiori rispetto a un’ipotetica vincita alla lotteria, l’attesa per l’impatto lascia molti col fiato sospeso.

Secondo l’Agenzia Spaziale Europea il satellite dovrebbe scontrarsi con la Terra tra domenica e lunedì, ma senza provocare danni all’umanità. “Dal lancio dello Sputnik sono tornate dallo spazio circa quindicimila tonnellate – dice il professor Heiner Klinkrad dell’ESA -. La maggior parte brucia quando rientra nell’atmosfera. Della massa iniziare resta tra il 10 e il 40 percento circa. Ciò che rimane raggiunge il suolo, ma con una velocità molto ridotta. La velocità tipica all’impatto è tra i 200 e i 300 chilometri orari, la stessa che si può raggiungere sulle autostrade tedesche con una buona macchina”.

Nonostante queste notizie rassicurante, quando e dove gli eventuali frammenti del satellite europeo Goce cadranno sulla terra non può ancora essere previsto e le precauzioni sono d'obbligo. Al momento, all'interno dell'arco temporale che va dalla sera di oggi alla tarda mattinata dell'11, non è ancora possibile escludere la remota possibilità che uno o più frammenti del satellite possano cadere sul nostro territorio", rileva in una nota la protezione civile.

Al momento, secondo la Protezione civile, sono tre le finestre di interesse per l'Italia, vediamo quali:

La prima finestra si aprirà dalle 8.26 alle 9.06 di domenica 10 novembre, coinvolgendo potenzialmente il Centro-Nord (Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Sardegna); secondo pericolo dalle 19.44 alle 20.24 sempre di domenica interessando potenzialmente i territori di Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria e Sardegna; infine terza finestra dalle 7.48 alle 8.28 di lunedì 11 novembre, periodo per il quale non sono ancora disponibili informazioni". Pur considerando l'elevata incertezza della situazione e la rarità di eventi di questo tipo, la Protezione civile ritiene "poco probabile che i frammenti causino il crollo di strutture: per questo sono da scegliere luoghi chiusi".

 

Rileva inoltre che "i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici" e infine che "all'interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell'eventuale impatto sono i vani delle porte inserite nei muri portanti quelli più spessi".

Il GOCE è stato lanciato nel 2009 per tracciare una cartografia del campo gravitazionale terrestre, importante per comprendere vari fenomeni, come, ad esempio, le variazioni nei livelli del mare, e modelli di circolazione degli oceani. È rimasto senza carburante il mese scorso, mettendo fine alla missione

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Commenti: 6
  • #1

    Castainfame (sabato, 09 novembre 2013 16:28)

    E ora preghiamo insieme che cada nell'aula di montecitorio all'ora di punta.

  • #2

    Giotto (sabato, 09 novembre 2013 16:33)

    Prima la protezione civile dice che non c'è pericolo poi consigliano di rifugiarsi nel solaio del piano di sotto. Dopo il terremoto dell'aquila hanno paura di finire sotto processo per non aver dato l'allarme?

  • #3

    Lorenzo (domenica, 10 novembre 2013 18:21)

    Si sono dimenticati di dare informazioni su "a chi rivolgersi" per l'eventuale "risarcimento dei danni" subiti ai tetti e solai...

  • #4

    Mad Max (domenica, 10 novembre 2013 21:47)

    Bruce Willis aiutaci tu. Sai dov'e'Montecitorio e sai come indirizzare il satellite. E'un'occasione da non perdere. Anche il meterorite esploso in Russia qualche mese fa era passato prima su Roma. Gli alieni avevano calcolato male. Ora non possiamo perderci anche questa opportunita'.

  • #5

    MM (lunedì, 11 novembre 2013 10:58)

    La Protezione Civile è una vergogna di questo paese....

  • #6

    Daniele (mercoledì, 13 novembre 2013 01:49)

    La Protezione Civile Italiana, è tra le migliori al mondo...altro che vergogna...
    In passato forse qualcuno ha "sbagliato", vero, ma dire che è una "vergogna" è eccessivo!!