6 Novembre 1954: Ufo in formazione sopra il Vaticano

Oggi e domani cade l'anniversario di un celebre avvistamento ufo nella Città del Vaticano. Grazie alla segnalazione di un nostro utente ripercorriamo gli avvenimenti di quell'epoca riproponendo un articolo di Edicolaweb.

dal libro del Console Perego "Gli extraterrestri sono tornati" 

Il 6 novembre 1954, sabato, verso le 11 a.m. ero nel quartiere Tuscolano, quando vidi nel cielo alcuni puntini bianchi. Intorno a me erano una ventina di operai dello stabilimento Neri, di acque minerali. Mi recai allora sulla terrazza dello stabilimento. E vi rimasi per due ore avvinto da quello che non saprei descrivere se non come lo spettacolo più emozionante della mia vita. Molte persone che erano con me si stancarono presto la vista, o se ne andarono per motivi di lavoro. Alcuni rimasero. Cominciai ad essere veramente stupito quando vidi una prima squadriglia di "quattro" apparecchi in "perfetta formazione a losanga". Gli apparecchi erano altissimi, ma il cielo era sereno e azzurro: sembravano capocchie bianche di spilli. Nonostante la chiarezza del cielo, gli apparecchi erano visibili, quasi sempre per 30-40 secondi al massimo: poi scomparivano fra le brume. A distanza di 3-4 minuti vidi altre squadriglie di 4 apparecchi a losanga, di 7 a "delta", di 12 a largo angolo ottuso. 
Qualche volta (ma non sempre) gli apparecchi lasciavano una cortissima scia bluastra, spesso brillavano al sole e nel cielo appariva allora come una piccola scintilla. 
Dopo circa mezz'ora, calcolai che almeno una cinquantina di apparecchi dovevano essere presenti nel cielo di Roma, ma non potevo vederli che a gruppi e saltuariamente. 
Chi erano? Reattori americani di nuovo tipo? Pensavo alla emozione della popolazione, perché ritenevo che tutta la città li stesse osservando. Ma come compresi in seguito, quando operano a simile altezza, questi apparecchi non provocano il tipo di avvistamento collettivo, che avviene invece quando operano a quota più bassa (3-4000 metri). 

La formazione "a croce"
A mezzogiorno preciso vidi una formazione perfetta a "V" di venti apparecchi, la più numerosa vista fino a quel momento, procedere da oriente verso Ostia. Quasi contemporaneamente, ne vidi un'altra identica procedere in "senso opposto". Fu questione di poche decine di secondi. Le due squadriglie si incontrarono, si congiunsero ai vertici delle grandi "V" e formarono una perfetta "Croce Greca" di esattamente quaranta apparecchi (dieci per ciascun braccio). 
La croce ruotò su sé stessa di tre quarti di giro trasformandosi in una X. Poi le due squadriglie si distaccarono, formando ciascuna una serpentina di 20 apparecchi. Dopo alcune curve nel cielo, le due serpentine scomparirono alla vista, portandosi ad una quota superiore. Tutta la manovra era durata, complessivamente, circa tre minuti. 

Il console Alberto Perego
Il console Alberto Perego

La croce era stata disegnata in direzione di Trastevere-Montemario e cioè nel cielo sovrastante la Città del Vaticano. 
Avevo la sensazione di aver assistito a qualche cosa di nuovo e di supremamente grande. Era indubbiamente l'emozione più forte che avessi provata nella mia esistenza. Erano americani? Mi ricordai in quel momento la data: 6 novembre, vigilia dell'Anniversario della Rivoluzione Russa. Erano forse russi? Cominciai a notare che dal cielo cadevano lunghissimi filamenti lucenti (di otto, dieci metri) sottilissimi. Avevo visto cadere la stagnola antiradar degli apparecchi americani, durante la guerra. Non era la stessa cosa. Questi filamenti erano sottilissimi: sembravano fili di ragnatela. Riuscii a prendesse uno: poteva sembrare una materia vetrosa, che si volatizzava dopo qualche tempo. 
Gli apparecchi continuarono ad apparire, a volte in squadriglie, a volte in fila indiana. 
Compresi, in seguito, che si trattava di una precisa manovra che si ripeteva. Notai che quando gli apparecchi si concentravano nel medesimo punto del cielo, si formava, al di sotto, una specie di alone bluastro opaco mentre gli apparecchi compivano cerchi al di sopra. 

Ad un certo momento vidi convergere in un determinato punto del cielo, proprio in direzione del centro di Roma, alcune squadriglie: tre, quattro, cinque, sei, sette. Contai l'uno dopo l'altro fino ad ottantacinque apparecchi. 
Realizzai che ve ne dovevano essere su Roma, in quel momento, almeno un centinaio. Seguii il va e vieni di questi apparecchi fino alle 13. Verso questa ora scomparvero definitivamente. In quale direzione? Attesi con curiosità le edizioni dei giornali della sera. Con mia enorme sorpresa non vi era una parola della manifestazione. 
Mi recai alla redazione di un giornale ("Il Secolo") e ne parlai ad amici giornalisti. Mi guardarono increduli. Dissi allora che preferivo non si pubblicasse nulla. Pensavo che le Autorità avessero avuto motivi per non diramare la notizia alla stampa. 

Ritornano il 7 Novembre

Cercai sui giornali della domenica mattina, 7 novembre: nulla. Andai allora dal Direttore Generale degli Affari politici del Ministero degli Esteri. Anch'egli non era al corrente di nulla. Mi ascoltò attentamente: sapevo che, conoscendomi da venticinque anni, non avrebbe potuto mettere in dubbio le mie parole. Esaminammo insieme la manifestazione e la data. 
Tornai poi allo Stabilimento Neri, nella zona Tuscolana. Verso le 11,30 salii sulla terrazza da dove avevo osservato la manifestazione del giorno prima. Il cielo era ancora più limpido del giorno precedente: una mattinata cristallina, splendida. Con meraviglia mi accorsi che gli apparecchi erano nuovamente nel cielo di Roma. Sempre altissimi. Li distinsi dopo averne visto brillare qualcuno al sole. Vidi poi la grande ombra bluastra del "concentramento", sulla zona Flaminia-Nomentana. La manifestazione si svolse per ben due ore e mezza, cioè fino alle 14. Non mi mossi più dalla terrazza. Mi fu possibile a poco a poco comprendere la manovra che questi apparecchi svolgevano. Era sempre la stessa: essi si concentravano in un determinato punto del cielo, provenendo da direzioni diverse e arrivando nel concentramento "sempre in formazione". In questo concentramento gli apparecchi compivano numerosi giri concentrici. Poi, dopo circa cinque minuti, lasciavano il concentramento e si vedevano allora uscire dall'alone opaco, nel cielo limpido, "sempre in fila indiana" di sette otto, prendendo direzioni diverse, a raggiera. La squadriglia regolamentare doveva essere di sette apparecchi. Qualche volta, nell'uscita dal concentramento, due squadriglie si susseguivano in fila indiana e potei contare così sino a quattordici apparecchi l'uno dietro l'altro. 

Gli apparecchi scomparivano per una decina di minuti: compivano, probabilmente, larghi giri nel Lazio. (?) Poi riapparivano "in formazione", per operare un nuovo concentramento in un altro punto del cielo. Quando ripartivano erano di nuovo "in fila indiana"; e così di seguito. 
Il 7 novembre 1954 mi fu possibile contare cinque di questi concentramenti e precisamente: il primo sulla zona Nomentana-Flaminio; il secondo sulla zona del centro (Stazione Termini-Piazza Vittorio); il terzo sulla zona S. Giovanni; il quarto sulla zona Tuscolana, proprio sulla mia testa, il quinto, l'ultimo, sulla zona Tiburtina. 
Compresi che anche il giorno precedente il movimento degli apparecchi, che mi era apparso confuso, si era svolto, invece, eseguendo questa manovra. I concentramenti del 6 novembre erano avvenuti nella parte occidentale di Roma (Nomentana, Trastevere, Ostiense, Piazza Garibaldi). Mentre il 6 novembre non avevo potuto vedere che direzione avessero preso gli apparecchi alla fine della manifestazione, il 7 novembre vidi alcune squadriglie prendere la direzione dell'Abruzzo e scomparire. Erano circa le 14. Gli apparecchi avevano dunque operato su Roma per due ore e mezza consecutive. Questo tempo sarebbe stato sufficiente per bombardare tutte le Basi Navali del Mediterraneo occidentale. Si trattava di una autonomia rivoluzionaria "inconcepibile"
(Anche il 7 novembre avevo visto cadere dal cielo i lunghi filamenti vetrosi che scintillavano al sole, prova evidente della presenza fisica di questi apparecchi). 
Mi recai a colazione al Circolo del Golf e verso le 16 andai a Ciampino. Il Colonnello Comandante del Campo, dopo aver ascoltato con meraviglia le mie parole, mi disse che "tutto era tranquillo e che non si era notato nulla di speciale" (!!). 

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Commenti: 18 (Discussione conclusa)
  • #1

    Malles (mercoledì, 06 novembre 2013 17:08)

    Spesso accade che nel mondo controverso degli ufo, le opinioni dominanti trovano più semplice abbeverarsi nei luoghi comuni, nel pregiudizio e nella moda ( di presunzione ) del santone che denigra qualsiasi cosa, come se tutte le manifestazioni ufologiche si riducessero a riflessi solari, a lanterne ugandesi...o ai soliti insetti che ballano il tip-tap davanti all'obbiettivo, al quale guru solitamente si accodano ragazzi che non valutano serenamente e appprofonditamente i fatti . ( ogni accostamento NON è casuale )

    A livello internazionale, l'attività ufologica del Perego non ha lasciato riscontri e indicazioni profonde. La sua idea teorica dell'ufologica, NON si pùò interpretare come una presa di posizione, perchè il personaggio era sicuramente obiettivo , pieno di onestà intellettuale e di spirito critico. Nessuno credo, ai suoi tempi avrebbe avuto un comportamento migliore, anche se con le valutazioni attuali la sua iniziale teoria va di certo rivista.

    Nell'ottica della sua professione di console, si sentì quasi in obbligo di considerare le varie formazioni ufo come un problema di carattere politico - militare.

    Ma poi...successivamente...considerando nel tempo a mente fredda ( e le successive indagini ) quel che aveva visto, le prestazioni di quegli " aerei " erano così diverse e fantastiche che era logico implicare una tecnologia di molto superiore alle capacità aeree dell'epoca, e quindi ( si convinse ) che dovevano essere un prodotto di una civiltà extraterrestre.

    Le formazioni a "V" e poi ad "X" del 6 Sett.1954 finirono di formarsi soprattutto SOPRA al Vaticano, per il Perego il simbolo simile ad una croce e la sua localizzazione sul Vaticano " non poteva essere casuale ". Ne informò doverosamente vari esponenti politici italiani ed esteri, come il Ministro degli Esteri Gaetano Martino, il Ministro delle Finanze Giulio Andreotti, il Presidente della Commissione del Senato Angelo Cerica, il comandante della Nato generale A.M.Gruenther, i primi ministri francese e tedesco, il presidente americano John (NON Johnny ) kennedy, ecc.

    Comunque sia non si deve condividere l'ostracismo nei confronti di un " apripista " come il console Alberto Perego, perchè ( soprattutto egli fu in buona fede) credeva veramente al suo intuito post-avvistamento, per la sua verità si battè con coraggio sfidando l'ironia e il discredito, nonostante la sua posizione politica.

    Certamente più rispettabile lui di certi elementi che preferiscono insabbiare e sbufalare l'insetto di turno sull'obbiettivo , e ( far finta ) di annoiarsi, sbadigliando su antichi casi e dileggiare queste VERE e umane personalità che ( almeno ) nel campo della serietà, avrebbero moltissimo da insegnare l'oro

  • #2

    Malles (mercoledì, 06 novembre 2013 17:32)

    Si....l'oro...ma p'ure l'''argento....

  • #3

    Lorenzo (mercoledì, 06 novembre 2013 20:48)

    Scritto in un italiano d'altri tempi. Leggerlo è un piacere.

  • #4

    Tiberio Meniconi (mercoledì, 06 novembre 2013 23:40)

    E che c'era in Vaticano? Quarche ceremonia? E ce stavano pure li marziani? E te credo che Stalin se n'è morto!

  • #5

    Receptionist (giovedì, 07 novembre 2013 00:35)

    Beh da come li ha descritti a me danno l`idea di qualcosa di meccanico tipo sonda, automatizzate.

  • #6

    saturn_3 (giovedì, 07 novembre 2013 18:25)

    La domanda è sempre la stessa: come può essere che non ci sia UNA sola foto dello spettacolo aereo che si è ripetuto per ben due giorni? Questo vale anche per la partita di Firenze. Con tutti gli spettatori, fotografi e giornalisti alla partita, nemmeno una foto?

  • #7

    Malles (giovedì, 07 novembre 2013 19:04)

    La domanda sarebbe legittima ( spero NON faziosa ) se non fosse che una "macchina" fotografica primi anni cinquanta non era propriamente mignon, molte erano ancora di bachelite e a soffietto, capisci bene che quando uno usciva di casa NON poteva inserirla in un taschino, sia per l'ingombro che per il peso, non conosco in percentuale quanti all'epoca possedessero un tal GIOIELLO...credo anche che chi andava a passeggio in quei tempi la lasciasse a casa sopra un comodino... RINFORZATO

  • #8

    Receptionist (venerdì, 08 novembre 2013 15:07)

    State sicuri che vi erano le foto diventavano blurfo, palloni sonda o anomalie ottiche come tutte le foto delle sonde che mostrano
    qualcosa di " non convezionale".

  • #9

    saturn_3 (venerdì, 08 novembre 2013 20:07)

    Ok Malles, però nel caso della partita di calcio erano presenti anche fotografi immagino. E già nel 1954 la qualità delle fotografie era buona. Lo stesso vale per il "carosello" sul Vaticano. Sia il 6 che il 7 novembre lo spettacolo è durato per più di due ore. Non metto in dubbio che sia accaduto realmente qualcosa di strano, mi chiedo solo come può essere che nessun fotografo dotato di apparecchi fotografici seri, o qualsiasi persona (anche dalla finestra di casa) non abbia fotografato nulla.

  • #10

    ebe 74 (venerdì, 08 novembre 2013 21:09)

    @ saturn_3

    Forse perché, essendo tra l'altro in tanti, pensavano che sarebbe bastata la testimonianza di molti pronti a giurare di aver visto qualcosa di anomalo. Mai avrebbero pensato che decine di anni dopo qualcuno, abituato ormai a giudicare solo le immagini, avrebbe dubitato di loro.
    Tanto oggigiorno lo sappiamo che le testimonianze non valgono nulla. Ma ai tempi non potevano sapevano.... Oppure non gli interessava che chiunque gli credesse, bastava essere consapevoli di aver visto qualcosa di eccezionale.

  • #11

    ebe 74 (venerdì, 08 novembre 2013 21:12)

    Ovviamente volevo scrivere `non potevano saperlo`... (dannato T9!!)

  • #12

    ebe 74 (venerdì, 08 novembre 2013 21:45)

    Firenze 1954: perché accontentarsi delle foto? Esiste un brevissimo spezzone di video disponibile su youtube: cercare 'settimana incom ufo Firenze '.
    Qualcuno ha voglia di stabilizzarlo, applicare filtri o quant'altro? Cercare riflessi, fonti di luce... insomma, le solite cose. Perché dei testimoni non mi fido.

  • #13

    Malles (sabato, 09 novembre 2013 00:27)

    Apprezzo veramente la disponibilità del fatto che saturn_3 ha abbandonato per un attimo il club dello spumante per brindare qui con l'acqua minerale. As'chersi...

    Non ho la soluzione del "perchè"mancano tantissime documentazioni fotografiche, e non cito solo casi più lontano nel tempo, potrei fare riferimento anche( per esempio ) ai casi più moderni come quello recente di Lambournè dove su un aereo di linea molti videro "il corpo estraneo", ma non fu ricavato uno straccio di filmato. Andando come riferimento agli anni '50 che stiamo trattando, ben poco o niente ci resta del clamoroso passaggio di innumerevoli ufo su Washington, teatro senza alcun dubbio di una vera e proprio esibizione di dischi volanti captati anche dai radar della base di Andrews. Questo avvistamento fu così importante da far passare in secondo ordine le cronache della convenzione nazionale del partito democratico in vista della successione di Truman. Detto tra noi ho alcuni scatti dell'avvenimento ma non giurerei che siano incontrevertibilmente attinenti.

    Certi avvenimenti per tutta una serie di ragioni, NON vanno ( per correttezza ) messi in dubbio. Per esempio i famosi"capelli d'angelo", la famosa bambagia spaziale, cioè quei fili o fibre o polimeriche che alcune volte gli ufo ( in questo caso è proprio meglio dire dischi volanti ) provocano o lasciano sfuggire in alcune zone. il fenomeno è sempre in relazione alla presenza di dischi volanti e basterebbe questo per attirare l'attenzione del vero scienziato ( tu Johnny lascia perdere...) .

    Questa "bambagia" la troviamo anche nel parco di Yoshemite in America nel 1950 e nel 1952 ad Oloron, nei Bassi Pirenei, poi anche in Francia, a Marignan e a Gallac, nello stesso periodo anche in Nuova Zelanda e a Bouffioulx in Belgio. Nel 1954 registriamo come più volte detto questa stranezza anche su Firenze, Sesto Fiorentino, S.Pietro Agliana, Arcetri, Siena, Arezzo, Roma, in alcune zone della Sicilia, come pure nel cielo di Victoria in Australia e a San Fernando Valley in California. Nel 1958 anche ad Arizona de S. Louis in Argentina, nel 1959 in diverse parti della Spagna e nel 1960 anche a Porto Garibaldi in riviera romagnola. Tutto questo per rimanere SOLO in quegli anni e per ribadire che NON si tratta di un fenomeno frequente, ma quando si verifica è sempre associato agli ufo.

    NON sto cercando di divagare, dico solo che nessuno delle centinaia di persone di Oloron del 17.10.1952 che con il naso all'insù videro il passaggio di una trentina di oggetti a forma di " Saturno " seguiti da un oggetto cilindrico di grandi dimensioni, ebbero l'accortezza di filmare l'evento. Come non furono filmate le varie CENTINAIA di "dischi" che il 17 Marzo 1950 a Farmington,Nuovo Messico,si misero in mostra con movimenti incredibili e inusuali per la tecnologia dell'epoca.

    Certo. è evidente che con la tecnologia raggiunta e con le nuove sperimentazioni in campo aeronautico, qualche nazione abbia oggi messo a punto velivoli capaci di assomigliare per caratteristiche tecniche e forma ai dischi volanti. Non è un mistero, però è chiaro che i velivoli a cui dedichiamo l'attenzione, non hanno nulla a che fare con questi mezzi o prototipi, ma hanno invece molto da dividere con quelli che dalla notte dei tempi si sono visti con le medesime caratteristiche di quelli che noi vediamo tuttora

  • #14

    FABIOSKY63 (sabato, 09 novembre 2013 06:06)


    ..."manna"...

    cit. Malles
    "...che NON si tratta di un fenomeno frequente, ma quando si verifica è sempre associato agli ufo..."

    hai detto giusto, qualche riga prima...nel 80\90% dei casi in cui il fenomeno si è verificato, sin dagli albori della storia, ed in cui c'è stato UN RISCONTRO VISIVO con "l'oggetto", esso è pressoché associato a velivoli NON convenzionali -CIOE' PRIVI DI ALI- della forma di DISCHI, grandi CILINDRI, grandi SFERE, grandi MANUBRI, grandi CROCI...

    in QUESTI casi possiamo CONTINUARE a urlare "ALL'UFO! ALL'UFO!" ma sappiamo BENE tutti -BRUTTI E BELLI A 360°- ufo-logi e anti-fuffo-logi, che quando viene riconosciuta "una forma" ARTIFICIALE che esula dalle leggi dell'avionica, che abbiamo TUTTI studiato ed applicato ingegneristicamente ai velivoli fino ad oggi sulla Terra...bèh, allora, forse, l'unica domanda da farsi è -SAREBBE!- "ma chi casso li guida?"...

    una semplice domanda che SICURAMENTE in moltissimi si fecero, ed in tutto il mondo, durante i flaps del '52-'54...fotocamere e telecamere, o NO che dir si voglia, che poi all'epoca del dopoguerra erano -IN ITALIA- sicuramente più rare della "banconota da mille lire"!.:D

    una fotocamera dell'epoca... http://www.fontefotografica.it/epoca2.asp?ID=2633

    e senza entrare in questioni "molto più" tecniche rispetto le tecnologie attuali...

    "se potessi avereee...mille lire al meseee..."..:)

  • #15

    Marcy (sabato, 09 novembre 2013 18:43)

    ..."ma cosa è? uno strano geroglifico alieno hahahah....

    ..."manna"...NON "ALL'UFO! ALL'UFO!"anti-fuffo-logi:D:D:D:D.:).:).:) NO NO NO ..." " "...."he he hi hi ho ho po po cit cit MINUSCOLOminuscoloMINUSCOLOminuscoloPuNtInI SoSpEnZiviiii...........hehe D:D za za..................................................................sempre più illuminante he he

  • #16

    FABIOSKY63 (lunedì, 11 novembre 2013 03:26)


    #15
    un "esperto" di psico-sblurfi direbbe...DISSONANZA COGNITIVA! ah!ah! ma io, in verità, la vedrei bene tra geometrici balla e deformi boccioni semoventi tra stralci di "epiteti" marinettiani oh!oh! e plastici "schizzi" di carrà..:)

    solo 100 anni fa sarebbe figurata -VERITA'- come una nouvelle Nico d'aujourd'hui...ma nella "modernità" d'oggi dì sfigurerebbe anche nel "calderone" dell'art déco postpsicoantifuffologicasplendidoscetticanazionale! eh!eh! tra orbs, sblurfi, fuffi, truffi e tanti psico puffi d'allevamento doc (dell'AA "aquile cercasi appassionatamente"...tra polli nostrani..:D)!.:D

    "aMarcy un pò è come bere...più facile è respirare..."..:D

  • #17

    Marcy (giovedì, 14 novembre 2013 15:49)

    sblurfi, fuffi, truffi e puffi e ciuffi i pirifuffi....he he za za

  • #18

    Valiens (giovedì, 14 novembre 2013 21:22)

    Ma guardate che i contatti tra gli alieni e il Vaticano sono provati. http://www.youtube.com/watch?v=NPzhGo9Nkrw