2013 TV135, un asteroide di 410 metri potrebbe colpire la Terra nel 2032

26 agosto 2032: Apocalisse sulla Terra. E' scattato l'ennesimo allarme per la vita nel nostro pianeta, dopo che alcuni astronomi ucraini hanno individuato un asteroide largo 410 metri, potenzialmente in orbita di collisione con la Terra, chiamato 2013 TV135. Come sempre la notizia ha fatto subito il giro del mondo. La Nasa ha emesso un comunicato per tranquillizzare l'opinione pubblica, ma  il gioco al massacro su quanto ci resta da vivere prima dell'Armageddon è un passatempo troppo ghiotto siti di tutto il mondo.

Nonostante le possibilità siano molto basse, 1 su 63.000, l'oggetto spaziale è già nella lista degli asteroidi più pericolosi, un atto dovuto si sottolinea da più parti. Possiamo dormire sogni tranquilli ?

Ritorno alla realtà

Il britannico The Guardian sottolinea che questa faccenda degli asteroidi stia diventando noiosa, anzi da sbadiglio. Il giornale ricostruisce le tappe della vicenda.

L'8 ottobre 2013, gli astronomi presso l'Osservatorio Astrofisico di Crimea in Ucraina hanno scoperto un asteroide. Catalogato come 2013 TV135, è solo uno dei 10.332 oggetti vicini alla Terra di cui si conosce l'esistenza.

Gli astronomi hanno seguito l'orbita le notti successive, mettendo insieme i dati disponibili. Si sono resi conto che l'asteroide avrebbe effettuato un passaggio vicino alla Terra il 16 Settembre, nel range di 6 milioni e mezzo di chilometri dal nostro pianeta.

Anche se questa distanza è più di 17 volte quella con la Luna, ogni asteroide che può passare vicino alla Terra di 7,5 milioni di chilometri è indicato automaticamente come "potenzialmente pericoloso" ed elencato dall'Unione Astronomica Internazionale su una pagina web piuttosto allarmante chiamato Dangerous.

 

Le cose peggiorarono. 

Sulla base del calcolo preliminare dell'orbita, 2013 TV135 potrebbe trovarsi di nuovo vicino alla Terra nel 2032. In quell'anno, le incertezze sull'orbita sono maggiori e si stima che il grosso sasso galattico potrebbe avere 1 possibilità su 63, 000 di colpire il nostro pianeta. Se acadesse va de se che sarebbe una catastrofe.

Ieri, la Nasa si è precipitata ad emettere un comunicato per  fare "tornare alla realtà " i giornalisti più allarmati. Don Yeomans, direttore del Near-Earth Object Program Office della Nasa presso il Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California, ha dichiarato:" Per dirla in altro modo, la probabilità attuale di non avere nessun impatto nel 2032 sono circa il 99,998 per cento ".

Basterà a tranquillizarci tutti ?

comments powered by Disqus

Scrivi commento

Commenti: 12
  • #1

    Fede (venerdì, 18 ottobre 2013 17:53)

    Speriamo sarebbe anche ora. L'umanità è inutile.

  • #2

    Lau (venerdì, 18 ottobre 2013 18:14)

    Quindi apophis nel 2036 non troverà niente? ci avrà già pensato questo!

  • #3

    *Ira Tenax* (venerdì, 18 ottobre 2013 21:36)

    @Lau
    AhahaAh! Ottima osservazione! ;D

    @Fede
    L'umanità forse è unitile quanto tutte le specie viventi sulla Terra...
    Se un asteroide dovesse colpire il nostro pianeta e provocare un'estinzione di massa eliminando anche la specie umana, per quel che mi riguarda sarebbe davvero triste perchè significaherebbe che non ci sarebbe più una specie in grado di apprezzare ciò che c'è di interessante nel nostro mondo e nell'universo che conosciamo fino ad ora.
    Pensiamo solo al fatto che ogni giorno, i vari siti, giornali etc ci devono bombardare con notizie ad effetto...
    Altra linfa per i catastrofisti di turno!

  • #4

    Franz (sabato, 19 ottobre 2013 08:28)

    Quello degli asteroidi è un grosso pericolo che pende sulle nostre teste e questo pericolo è accresciuto dalla stupidità dei politici che non capiscono il potenziale pericolo che pende sulle nostre teste vedi lo shutdown della NASA che blocca il proseguimento della ricerca spaziale se cadesse un asteroide da 400 metri non cancellerebbe l'umanità ma provocherebbe molte centinaia di milioni di morti cancellando una grande nazione per cui altro che default, fortunatamente però la probabilità è molto bassa.

  • #5

    FABIOSKY63 (sabato, 19 ottobre 2013 08:41)


    @Franz
    allo stato attuale la nostra tecnologia -UFFICIALE- convenzionale NON può aiutarci...o si prega o ci si fa aiutare da "Altri"..:)

  • #6

    Franz (sabato, 19 ottobre 2013 13:21)

    Ma la ricerca scientifica esiste anche per questo.

  • #7

    MM (sabato, 19 ottobre 2013 15:09)

    Nel contesto dell'universo siamo una specie molto rara che andrebbe salvata. Se questo asteroide dovesse colpirci e annientarci non credo che NESSUN ALTRO al mondo, pardon, all'universo lo possa ammirare per la meraviglia che è!

  • #8

    cinese (sabato, 19 ottobre 2013 20:19)

    Io nel dubbio bevo, almeno se nel 2036 dovessi morire non avrei nulla da rimproverarmi.

  • #9

    FABIOSKY63 (domenica, 20 ottobre 2013 16:21)


    @cinese
    eemh come Superciuk!..non avevo dubbi..:)

    @Franz
    si, ma il sapere e la tecnologia di cui le masse dispongono è SEMPRE in ritardo di 20\50 anni rispetto a quando vengono acquisite da organi militari e servizi...ergo Franz?.:)

    se viene giù uno di quei "cosi" dobbiamo SOLO "pregare" chi abita "al piano di sopra" di metterci "una pezza" in tempo, che siamo noi o "Loro" non cambia...vedi Chelyabinsk..:)

  • #10

    Franz (domenica, 20 ottobre 2013 18:24)

    Quello che lei FABIOSKY63 dice non ha senso, dato che la caduta di tali meteoriti riguarda tutti anche gli organi militari e servizi, questie non vivono su un altro pianeta.

  • #11

    IL CONDOTTIERO (mercoledì, 23 ottobre 2013 22:12)

    Se qualcuno non fa qualcosa x sistemare questa crisi mondiale , allora i problemi saranno altri e piu' grossi....altro che asteroide.

  • #12

    Franz (giovedì, 24 ottobre 2013 19:51)

    Dipende a quale asteroide ci si riferisce, per esempio un asteroide di 300 metri avrebbe il potere distruttivo pari a 10.000 bombe nucleari con conseguenze sul tutto il globo.
    La causa di fondo della crisi mondiale è da ricercarsi nella riduzione della disponibilità delle materie prime a causa dell'aumento della domanda.