Riusciremo a generare falsi ricordi negli esseri umani ?

Il cervello umano è un organo complicato e affasciante. Da anni si sa con certezza che è in grado di elaborare esperienze mai vissute, convincendo la mente che tutto sia reale. I falsi ricordi sono stati usati anche come spiegazione razionale del fenomeno abduction, con risultati opinabili. La scorsa settimana il presitigoso giornale Science riporta il lavoro di alcuni neuroscienziati del Massachussets Institute of Technology guidati dal premio Nobel Susumu Tonegawa, in cui si tenta di spiegare il meccanismo umano che regola la formazione e l’attivazione di ricordi falsi e mai vissuti. 
La materia non è nuova, lo scorso anno su Nature, veniva spiegato che che la memoria episodica viene immagazzinata in un’area dell’ippocampo - il giro dentato - in specifiche reti di neuroni, le cosiddette tracce mnemoniche o engrammi costituite da una serie di cambiamenti fisici e chimici necessari a codificare tutte le caratteristiche che costituiscono il ricordo: oggetti, spazio, tempo ed emozioni.  

Servendosi della tecnica optogenetica che permette di attivare o disattivare selettivamente i neuroni utilizzando uno stimolo luminoso, i ricercatori hanno caratterizzato le cellule dell’ippocampo coinvolte nel processo di memorizzazione con una proteina - la canalrodopsina - che si attiva solo quando i neuroni vengono stimolati dalla luce. Infine hanno hanno ingegnerizzato i neuroni in modo che la speciale proteina venisse prodotta in contemporanea all’attivazione del processo di memorizzazione.

Gli scienziati che hanno utilizzato delle cavie per l'esperimento hanno messo i topi nella camera A e durante l’esplorazione le cellule della memoria “etichettate” con la canalrodopsina sono state attivate. Il giorno seguente, i topi sono stati collocati in una camera diversa, la B. Poco dopo i topi hanno ricevuto una leggera scossa sotto le zampe e nello stesso istante gli scienziati hanno riattivato con la luce i neuroni che il giorno precedente avevano codificato il ricordo della camera A.

Il terzo giorno, quando  i topi sono tornati nella camera A, sono rimasti paralizzati dalla paura anche se lì non avevano mai vissuto un’esperienza negativa: la loro memoria era stata falsificata. In pratica, i ricercatori hanno creato un’associazione tra il ricordo della prima camera e l’esperienza negativa della seconda, impiantando così nel cervello dei topi un falso ricordo che ha ingannato la mente degli animali come una memoria autentica.

Il programma sulla distorsione dei ricordi nel cervello potrebbe in un futuro non molto lontano essere applicato anche agli esseri umani, con effetti che ci avvicinerebbero a scenari tipici della fantascienza. 

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Commenti: 4
  • #1

    Antonioerre (sabato, 03 agosto 2013 11:32)

    Buffoni e praticoni. Fanno sorridere e basta. :)

  • #2

    Professor Malafede (sabato, 03 agosto 2013 20:07)

    Ooooh... sì, vi prego impiantatemi un falso ricordo, vi prego! Io sono un po' scemo e vorrei tanto ricordarmi di essere un premio Nobel, vi prego! Vi supplico! Pff... poveri patetici!

  • #3

    lorenzov (domenica, 04 agosto 2013 18:32)

    Ciao a Tutti.
    Le notizie possono essere false, devianti, veritiere ma non e' alla portata di tutti valutarle.
    L' orizzonte che si schiude su ricerche psichiche e/o cerebrali e' pero' offuscato dalla foschia del segreto assoluto.
    Molti lustri or sono il prof. Barnard tento' il trapianto di cuore: allora fu fantascienza, un salto nel buio e vi furono denigratori, anche a livello di premio Nobel.
    Poi si vinse la battaglia del "rigetto".
    La strada fu tracciata e divenne sempre piu' agevole percorrerla.
    Come possiamo negare, ora, che la scienza possa indirizzarsi verso conquiste che ora non siamo in grado di prevedere e men che meno comprendere?
    Pensate, cari amici, all' immortalita' umana susseguente alla possibilita' del trapianto di cervello!!!!!!!!
    E' comunque triste pensare che i trapianti non siano possibili con organi artificiali ma, rilevo nella mia assoluta ignoranza in materia e quindi il mio e' solo un pensiero, siamo sulla buona strada dal momento che si utilizzano valvole cardiache meccaniche e chissa' quant'altro.
    Vi saluto e Vi auguro buone ferie.

  • #4

    FABIOSKY63 (venerdì, 30 agosto 2013 02:01)


    di questo avevo lasciato un pensiero tempo fa..:)

    ma non lo vedo...quindi è stato probabilmente ingollato dal Leviathan..:D

    comunque la questione è un pò COME per l'articolo precedente, quello sul campo magnetico del Sole, solo che in piccolo rispetto all'Universo...il nostro microcosmo -CHE TALE NON E'- cerebrale...

    credo che sia applicabile una sorta di teoria quantistica anche tra il micro ed il macro...un profilarsi di infiniti punti del "brain"che assumono "forma" di "micro proiezione" luminosa COME di una luminosa stella dell'Universo o di particelle (fotoni) sparse nello stesso...tra il micro ed il macro...

    http://it.wikipedia.org/wiki/Fotone

    le due superpotenze hanno lavorato a questo obbiettivo -DELLA PROGRAMMAZIONE MENTALE- sin dagli anni '60, e sono certo che abbiano raggiunto degli ottimi risultati, in special modo sin dalla PRIMA metà degli anni '80...e cioè da quando sono entrati in uso -MILITARI E SERVIZI- i primi SUPER-computers...

    sono altresi certo che molte civiltà aliene, alcune MOLTO più evolute della nostra, abbiano in uso tecnologie in grado di intervenire sulla mente umana COME in quella di altri esseri del nostro stesso livello evolutivo...in maniera molto selettiva e coadiuvante dei cicli psico-biologici dell'essere umano...

    quando un giorno -NON LO VEDO MOLTO LONTANO- potremo intervenire nella nostra mente con SUFFICIENTE CONSAPEVOLE capacità conoscitiva ed etica, e bèh...quel giorno sarebbe -E LO SARA'- considerato un passo -DECISIVO- VERSO "la divinità", verso "dio"...

    ieri-oggi-domani...siamo sempre noi..:)