Il fisico Greene a Roma: esistono molti universi e realtà parallele

 «La realtà è molto più ricca di quel che noi conosciamo. Nel prossimo futuro, potremmo avere la prova che il nostro sia soltanto uno di molti universi.». Parola di Brian Greene, uno dei più celebri fisici viventi e tra i più famosi sostenitori della teoria delle stringhe. Il fisico americano, professore alla Columbia University, è stato premiato la settimana scorsa a Roma per il libro La realtà nascosta, pubblicato da Einaudi. La teoria delle stringhe che si fonda sul principio secondo cui materia, energia, spazio e tempo siano in realtà la manifestazione di entità fisiche primordiali che si sviluppano in un numero di dimensioni diverse chiamate stringhe, continua ancora oggi ad affascinare studiosi e semplici appassionati. Il Mattino ha intervistato Greene proprio sulla realtà del multiuniverso e sulle extradimensioni. A seguire le sue parole.

Professor Greene, quel libro ha venduto un milione di copie e anche l’ultimo è lanciatissimo. Quali sono, secondo lei, le ragioni di questo enorme successo?
«Sono una conferma che c’è una grande voglia di sapere. Conoscere la verità è un bisogno indistruttibile degli esseri umani, dall’inizio dei tempi. E ora più che mai. La scienza è alla ricerca della verità, per questo attrae tanto. Certo un’equazione matematica può avere una seducente eleganza. Ma non sono gli aspetti formali ad attrarre tanto. E’ la forza della verità».


Quali conseguenze ha avuto la scoperta del bosone di Higgs per le sue ricerche legate alla cosmologia delle stringhe?
«Abbiamo potuto eliminare equazioni e ipotesi che si sono dimostrate poco valide. Però non è stato possibile confermarne altre sulle quali serviranno nuove verifiche. Nel complesso, l’identificazione del bosone è stata un fatto molto importante ma è servita pure a dimostrare quanto conti il lavoro teorico che l’ha preceduta».


Non è stata una grande svolta per capire le origini dell’universo?
«Sì, ma anche il satellite di Planck ci sta fornendo informazioni preziose sul Big Bang. Insomma, è dalla sinergia di queste ricerche che possiamo contare su scoperte ancora più clamorose. Quella del bosone è stata eccezionale non tanto perché ci ha rivelato novità impensabili quanto perché ha dato prova dell’esattezza di idee che ritenevamo fondate e sulle quali si lavorava da un paio di decenni almeno. Ed è quello che deve fare la scienza. Se l’acceleratore del Cern dovesse essere perfezionato a una potenza persino superiore a quella attuale potremmo attenderci sorprese sbalorditive».


Adesso la ricerca sembra concentrarsi sul mistero della materia oscura...
«In base a ciò che sappiamo e alle simulazioni effettuate, rappresenta il 25 per cento di quella del nostro universo. E dobbiamo aggiungere un 70 per cento sull’energia oscura che ci sfugge... Sono cifre iperboliche che dovrebbero farci capire quante sono le cose che non sappiamo!».


Lei è convinto che dovrebbero esistere, oltre a quello in cui viviamo, altri universi. Come li immagina? Le leggi fisiche che li governerebbero sarebbero uguali a quelle del nostro?
«E’ impossibile stabilirlo ipoteticamente. Ma non è affatto detto che varrebbero le stesse leggi fisiche. Basterebbe una piccola riflessione per avere un’idea del problema. A poca distanza dalla Terra, sulla Luna, la forza di gravità è differente. Figuriamoci se è possibile avere certezze sulle leggi esistenti in universi differenti... ».


Avanziamo un’altra ipotesi. Quali potrebbero essere gli effetti sulla vita che gli esseri umani avrebbero in questi universi differenti dal nostro? La realtà non è solo quel che vediamo. Nessuno ha mai visto una particella o un atomo ma l’avvento dell’era atomica ha sconvolto per sempre il mondo intero...
«Proprio così. In questo senso, la realtà nascosta è già tra noi. L’energia atomica ha implicazioni di vita e di morte che nessuno si sarebbe sognato fino alla metà del secolo scorso. Ma la scoperta della fisica quantistica ha del tutto rivoluzionato la società contemporanea e quella del futuro. Sono stati i quanti e la moderna informatica a permettere i computer, i cellulari e mille altre invenzioni che hanno rivoluzionato ogni aspetto dei comportamenti sociali, dell’economia, della comunicazione tra gli esseri umani. Negli universi alternativi potremmo vivere in modo del tutto diverso». Il futuro ha un grande avvenire.

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Commenti: 12
  • #1

    xxx (venerdì, 19 luglio 2013 09:10)

    cosa risaputa da chi segue da anni la teoria delle stringhe

  • #2

    malles (venerdì, 19 luglio 2013 15:49)

    Coscienza cosmica...

    Ce ne vorrebbero di BRIAN GREENE. Quanto tempo sprecato per l'ottusità di menti che proprio non riescono ad uscire da parametri precostituiti e fatti su misura,la loro.
    Non v'è dubbio che si arriverà a concepire e pure a dimostrare l'esistenza di innumerevoli dimensioni,quelle già intuite e VISITATE da chi con determinazione riesce per pochi (o molti)istanti ad uscire dai legami materiali e diventare un tutt'uno con l'etere che lo circonda,che è tutto fuorchè vuoto.

    Posso qui ricordare la coscienza cosmica di Richard M.Bucke (1837-1902)il quale indicò nel cosmo la coscienza della vita e dell'ordine universale,concepito questo solo quando la mente razionale perde la dualità con la coscienza(anima) che,libera si espande,dove nessun fisico ancorato solo alla materia,potrà mai giungere

  • #3

    IL CONDOTTIERO (venerdì, 19 luglio 2013 20:04)

    Difatti l'altro giorno ho espresso dubbio e perplessità sull'articolo che si diceva che la realtà extraterrestre era molto piu' limitata di quella dichiarata.Sono contento, quoto l'articolo e ne sono convinto.

  • #4

    baal (venerdì, 19 luglio 2013 20:19)

    @malles
    ricordati che con dimensioni alternative i fisici intendono altre dimensioni "arrotolate" nella nostra realtà; un po' come dire che un foglio di carta è bidimensionale all'atto pratico ma rimane , anche se esteso per migliaia di chilometri, un oggetto tridimensionale pur essendo lo spessore infinitesimale rispetto alle altre due dimensioni. la teoria delle stringhe o quella della brane da essa derivata postula da dieci a 30 dimensioni nascoste (teoria M) altrettanti "spessori" minimi e nascosti nel "foglio" tridimensionale dell'universo (che è strutturato come la superficie tridimensionale di una sfera quadrimensionale). quindi non pensiamo ad altre dimensioni come altri mondi abitabili tipici della fantascienza... gli scienziati parlano una loro lingua

  • #5

    vradox (venerdì, 19 luglio 2013 21:09)

    a tal proposito vorrei suggerire la lettura del bellissimo libro "flatlandia" che narra le avventure surreali di esseri che vivono in in mondo bidimensionale ed entrano in contatto con esseri tridimensionali che vivono vicino alla superficie del loro mondo ma che non possono assolutamente vedere... indimenticabile la scena dove un tridimensionale (una sfera) per palesarsi ad un essere bidimensionale attraversa il piano di flatlandia; l'essere bidimensionale però vede solamente un punto che si allarga in un cerchio per poi restringersi nuovamente in un punto: la terza dimensione in un mondo bidimensionale viene percepita come la scansione temporale di un cerchio! possibile che ciò accada anche nel nostro mondo? che il tempo sia in realtà una dimensione spaziale?

  • #6

    Professor Malafede (venerdì, 19 luglio 2013 23:37)

    Molti universi??? Ah sì??? Pero?? E dove sarebbero le prove scientifiche? Prove sperimentali, non teorie o ipotesi eh!! Non ci sono vero? Vero! Allora anch'io sostengo che esistono gli elefanti volanti! Dove sono le prove scientifiche? Mmm... boh?? E allora? Se può inventare Greeen posso inventare anche io, qualcuno me lo può impedire?? Allora dico che esistono gli elefanti volanti! Va bene? Non vi va bene? E chi se ne frega! Io dico che gli elefanti volanti esistono! Eeh... sì, lo so, fumare oppio fa male... ma io sto solo facendo finta... Brian Green invece no.... è questo il problema!

  • #7

    FABIOSKY63 (sabato, 20 luglio 2013 07:03)


    ...problemi...

    ehilà prof!..NON comprendo dove sia il problema di Greene..:)

    vede...se esiste lei ed anche lui, e forse anch'io, NON vedo perché NON ci possano essere da qualche parte nell'Universo gli elefanti volanti...

    d'altro canto sul nostro pianeta è provata l'esistenza di Dumbo se pur essa è relegata nella "dimensione" del fantastico e del cartoon...

    chi ci impedisce d'ipotizzare dei mondi, delle "dimensioni", degli Universi, anche molto diversi dal nostro, ove la vita -CIO' CHE PUO' ESSERE DEFINITO TALE- sia proprio DIVERSA da come la conosciamo?..

    con un 90% circa di "massa oscura" da definire non mi meraviglierebbe che lei fosse un "ologramma" del fantasma di Pollicino eh!eh! che lascia sassolini per la Via Lattea al mattino del giorno dopo...prima di fare colazione...

    n'est pas?..un cappuccino e una pasta!..per cortesia..;)

  • #8

    lorenzov (sabato, 20 luglio 2013 10:42)

    Ciao a Tutti
    Ricordo che un foglio di carta, bravo Baal, appare ben piu' tridimensionale quando viene arrotolato su se stesso quale cilindro o cono che sono "curvature" per non parlare di "piegature" che lo rendono piramide, cubo, ecc.
    Non mi sento di confutare prof.Malafede il quale ha ber reso evidente quanto ruota intorno alle ipotesi anche le piu' azzardate ed ardite.
    Non mi sento di postare un mio giudizio sull'argomento in quanto non sono in possesso di cognizioni che sarebbero da base di discussione.
    Vi auguro un buon fine settimana

  • #9

    baal (sabato, 20 luglio 2013 14:54)

    @lorenzov
    esatto!!

  • #10

    lorenzov (sabato, 20 luglio 2013 17:04)

    Ti ringrazio, Baal, per l' avallo.
    La sfera perfetta e' una rappresentazione perfetta e col foglio non si puo' fare.
    Si puo' rivoltare un calzino e rimane tale, si puo' rivoltare un cilindro e rimane tale ecc. ma cari Amici riuscite ad immaginare di rivoltare una sfera?
    Essa non ha inizio e non ha fine, proprio come una retta (non una semiretta o un segmento di retta).
    Evviva la sfera.
    Ciao a Tutti.

  • #11

    baal (sabato, 20 luglio 2013 17:27)

    @lorenzov
    si può rivoltare una sfera; matematicamente non certo fisicamente... poi esistono oggetti tridimensionali che hanno una sola superficie ovvero non c'è distinzione tra esterno ed interno, vedi ad esempio il classico nastro di moebius. i matematici immaginano i mondi a più dimensioni entro strutture matematiche chiamate "spazio delle fasi" e non è detto che un oggetto a, per esempio, sei dimensioni sia non solo rappresentabile graficamente ma anche solo lontanamente immaginabile... sono puri costrutti matematici astratti con una loro precisa coerenza interna e stop. provate ad immaginare e/o disegnare anche con approssimazione una sfera a quattro dimensioni! è un po' come disegnare un cubo su un foglio di carta: il disegno è bidimensionale e la terza dimensione è illusoria.... col tesseratto l'analogia è ancora più spinta e meno intuibile, oltre diventa arduo o impossibile... solo le equazioni hanno qualcosa da dire.

  • #12

    baal (sabato, 20 luglio 2013 18:51)

    mi sento di consigliarvi i seguenti libri:
    "la rete della vita" di fritjof capra e "dal big bang ai buchi neri" di stephen hawkins.... poi ci sono altri bellissimi libri sulla teoria delle stringhe e sul "multiverso" che lessi tempo fa ma sono molto specialistici e di difficile comprensione per i " non iniziati" (non che io sia un fisico, beninteso)