Esopianeti, il numero potrebbe essere molto più piccolo ?

Quanti sono davvero gli esopianeti? Se lo chiede il magazine italiano Le Scienze, riprendendo una ricerca scientifica che mette in discussione il numero dei pianeti scoperti fuori dal nostro sistema solare.

Nell' articolo pubblicato su "Nature", Wladimir Lyra e Marc Kuchner, ricercatori rispettivamente al Jet Propulsion Laboratory e del Goddard Space Flight Center della NASA, spiegano che il numero di oggetti extrasolari potrebbe essere assai più piccolo rispetto a quello stimato ad oggi.

La prova sarebbe in una serie di simulazioni sulle irregolarità e le lacune nei dischi di polveri che circondano molte stelle. Queste anomalie di distribuzione potrebbero essere dovute non agli effetti gravitazionali di pianeti, ma alle complesse interazioni che le poveri possono avere con i gas che pure sono presenti in quei dischi.

Solo una piccola parte dei pianeti extrasolari censiti fino a oggi è stata osservata direttamente, l'esistenza della maggior parte di essi è dedotta attraverso metodi indiretti, come il periodo indebolimento della luminosità della stella imputabile al transito del pianeta davanti all'astro. In particolare, fra questi metodi c'è la presenza di anomalie nella struttura dei dischi di polveri, che sono più marcati attorno alle stelle più giovani, e analoghi alla fascia di Kuiper che osserviamo nel nostro sistema solare.

Studiando questi dischi, gli astronomi hanno rilevato che in molti casi la loro distribuzione attorno alla stella devia da quella che dovrebbe essere in assenza di fattori di perturbazione, un'anomalia che però può essere spiegata ipotizzando la presenza di un pianeta di opportune dimensioni, in grado di provocare fenomeni di marea gravitazionale su quei dischi.

Impegnati nel miglioramento dei modelli di distribuzione delle polveri i due ricercatori hanno inserito un fattore che era stato ignorato nelle precedenti simulazioni: la presenza nei dischi anche di gas, che può influenzare il movimento dei grani di polvere in un modo simile alla resistenza dell'aria.


Nel corso delle nuove simulazioni, Lyra e Kuchner hanno potuto osservare che con un livello relativamente elevato di gas, presente fin dall'origine in quella regione dello spazio o in parte liberato nel tempo dai detriti stessi, possono formarsi fenomeni di instabilità idrodinamica, con la conseguente formazione di “onde” di detriti che possono dar origine a distribuzioni simili a quelle che sarebbero generate da uno o più pianeti. 

Allo stato attuale, concludono gli autori, pur essendo possibile stabilire un limite all'entità dei fenomeni così prodotti, per tutti i casi al di sotto di questa soglia non si può dire se le anomalie siano da imputare alla presenza di pianeti o alla semplice interazione fra gas e polveri.

Nature / Le Scienze.it

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Commenti: 9
  • #1

    Alien (martedì, 16 luglio 2013 13:36)

    Commenti??? Allora??? Nessuno??? Eh... sì, in Itaglia è così, quando non si tratta di calcio o di politica i tuttologi tacciono! Amen!

  • #2

    lorenzov (martedì, 16 luglio 2013 15:01)

    Articolo troppo tecnico siamo comuni mortali

  • #3

    Phoenix (martedì, 16 luglio 2013 17:46)

    E' la stessa cosa che ho pensato pure io muhahahahha!!!!

  • #4

    Lorenzo (martedì, 16 luglio 2013 21:16)

    Scusa, ma che commenti vuoi che si facciano ?
    Ci sarà quello che ci rimane male, quello che asserisce che si vuole mettere a tacere le scoperte, quello che plaude ai progressi della scienza nei metodi di analisi, quello che asserisce che i metodi siano campati in aria, quello che associa la rotondità di un paneta a quella di un pallone e così via...

  • #5

    ufos (mercoledì, 17 luglio 2013 16:05)

    miliardi di stelle miliardi galassie nessuna vita intelligente come o meglio dell'uomo?
    Ma, mi sembra davvero impossibile.

  • #6

    IL CONDOTTIERO (mercoledì, 17 luglio 2013 19:49)

    Fa riflettere, come prima macchinari nuovi , nuove tecnologie, nuovi sistemi di calcolo ed ora viene fuori che cé una falla ??!!?? Ma questi cosa giocano a moscaceca o sono dei boomerang all'improvviso.Ma alla fine controllassero meglio i strumenti , sarebbe meglio.

  • #7

    UL CONDOTTIERO (mercoledì, 17 luglio 2013 21:05)

    Mi pare una barzelletta, prima strumenti sofisticati e poi vengono fuori dei bachi.Non capisco, oppure vogliono nascondere qualcosa di importante appena scoperto.Ho visto speciale dove gli strumenti vengono costruiti con una gran cura e precisione e adesso vengono fuori i difetti,bah mi pare strana questa cosa.

  • #8

    Franz (giovedì, 18 luglio 2013 21:42)

    Non si tratta di anomalie degli strumenti.
    Ma si tratta di un fattore teorico che non è stato preso in considerazione dalle misurazioni per la determinazione dei pianeti ma che mina la loro attendibilità.
    Ma questo fattore teorico di per se non prova che il numero dei pianeti sia piccolo.

  • #9

    FABIOSKY63 (venerdì, 19 luglio 2013 04:54)


    ...tiramolla...

    dicono faccia bene alla pelle ah!ah!..il caldo-freddo...

    e sarà anche così, magari quelli che "non comprendono" cominciano a farsi delle domande, e...a cercare delle risposte...

    e magari messi di fronte all'evidente dicotomia, differenziazione e non identificazione, anche delle più apparenti scontate realtà, alcuni possono iniziare anche a pensare, ragionare, dedurre, attraverso differenti e più consoni "meccanismi"...

    di qua un articolo che la racconta eh!eh! all'opposto...o quasi...

    http://www.extremamente.it/2013/07/17/siamo-circondati-esistono-60-miliardi-di-mondi-abitabili/

    e quindi, dicevo, visto l'andirivieni delle "certezze incerte" eh!eh! speriamo almeno -IN ATTESA DEGLI ESOPIANETI ABITABILI- che non aumentino troppo "gli stati dissociativi", i nostri...qui sulla Terra...

    non sarà poi che attendano la nostra "liberazione" gli extraterricoli che tanto ci studiano e NON favellano?..mmmh anche lì -DICONO- c'è chi tira da un verso e chi dall'altro, da sempre, due distinti "voleri"...

    che CONTINUI, "faccia più faccia meno", a trattarsi della STESSA medaglia?.;)

    salute e prosperità..:)