Gli astronomi inglesi creano il UK Seti Research Network

Alcuni scienziati nel Regno Unito hanno deciso di riunirsi per creare una rete europea di ricerca e analisi di segnali extraterrestri. Il Regno Unito SETI Research Network (UKSETIRN) vedrà 11 istituzioni, tra cui il Jodrell Bank Observatory, allearsi in sinergia con altri osservatori astronomici del paese, per esaminare i dati provenienti da radiotelescopi a caccia di vita extraterrestre. Attualmente gli americani hanno il monopolio su questo tipo di attività, ma i fondatori di UKSETIRN vogliono diventare dei rivale rispettabili, o anche dei collaboratori fidati. Gli scienziati sperano di raccogliere i fondi necessari con finanziamenti privati. Vediamo nel dettaglio il progetto.

Il Progetto Seti è un protocollo scientifico di ricerca sperimentale di segnali extraterrestri, finanziato e creato dal SETI Institute, proposto nel 1960 da Frank Drake e nato ufficialmente nel 1974. Il metodo di individuazione scelto fa uso delle onde radio : si tratta di un supporto elettricamente neutro, propagazione rettilinea indipendente dai campi elettrici e magnetici galattici, stabile rispetto al tempo, molto penetrante nello spazio, facile da produrre e da rivelare. Si è pensato quindi che fosse il metodo universalmente scelto da possibili civiltà aliene per comunicare. L'approccio è stato messo in discussione negli ultimi anni, virando su possibilità come i fasci di neutrini o i segnali laser, ma le analisi del Seti sono ancora oggi unicamente improntate a individuare segnali radio.

Non è la prima volta che gli inglesi partecipano al progetto Seti. Le strutture inglesi svolgono collaborazioni occasionali a progetti SETI da circa quindici anni.

La più significativa in questo senso è stata la licenza per l'uso -tra il 1998 e il 2003- del Jodrell Bank Centre for Astrophysics, e del suo radiotelescopio Lovell di 76 metri, nel Progetto Phoenix. La ricerca di segnali provenienti da circa 1.000 stelle vicine era stata organizzata e pagata dal Seti Institute in California, ma in ultima analisi non trovò nulla.

 

Il Jodrell è stato aggiornato, attraverso il collegamento tramite fibra ottica di 217 km di lunghezza, con altri sei telescopi in tutta l'Inghilterra. Conosciuto come eMerlin , questo sistema sarebbe uno strumento molto potente per eseguire la scansione dei cieli per trasmissioni aliene.

 

Tim O'Brien del Jodrell ha detto che il lavoro del SETI potrebbe essere fatto in modo dicreto, senza creare disturbo o interferenze con altre ricerce scientifiche più tradizionali.

 

"Si potrebbero fare ricerche fortuite. Per esempio se i telescopi studiavano quasar, potremmo decriptare i dati per analizzare un altro tipo di segnale. Senza il segnale astrofisico naturale che una quasar emette, si potrebbe trovare qualcosa nel rumore di fondo, che immagino potrebbe essere associato a quache civiltà aliena. Tale approccio per il Seti non avrà praticamente nessun costo, è ricerca quasi gratis. Ci sono miliardi di pianeti là fuori. Sarebbe irresponsabile per noi non avere almeno un orecchio aperto a tutti i segnali che potrebbero essereci stati inviati."

Visto che il problema, soprattutto in un periodo di crisi sono i finanzialmenti, bisogna precisare che per rendere l'idea una realtà concreta, i ricercatori sperano di raccogliere almeno 1 milione di sterline all'anno.

Il Dott. Alan Penny, astronomo della "corona inglese" ha detto alla BBC: "Se potessimo avere una minima parte percentuale del denaro che va per finanziare l'astronomia al momento - si potrebbe fare una differenza incredibile. Vorremmo diventare un progretto confrontabile con lo sforzo americano."

 

Il gruppo ha tenuto il loro primo incontro la scorsa settimana al Meeting Nazionale di Astronomia(NAM2013) a St Andrews per fare la conta interna e pianificare ulteriori eventi.

Scrivi commento

Commenti: 0