Opportunity, il rover più longevo della Nasa oggi compie dieci anni

Opportunity (Mars Exploration Rover-B) festeggia i 10 anni dal lancio. Partito il 7 Luglio 2003  il rover ha raggiunto Marte il 25 gennaio 2004 alle 05:05, tre settimane dopo Spirit, atterrando dall'altra parte del pianeta. Il successo della missione ha causato l'allungamento della durata di ben venticinque volte la stessa, che è tuttora operativa. Il 19 maggio 2010 ha superato il record di "longevità" delle missioni su Marte, sino ad allora detenuto dalla sondaViking 1 con 6 anni e 116 giorni e ad oggi è quindi la missione di più lunga operatività sul Pianeta Rosso. Dieci anni di successi, indagini e qualche contrattempo.

Opportunity fu il primo dei due MER ad essere costruito, ma fu lanciato, ed è atterrato su Marte, per secondo. Durante lo sviluppo del rover si credeva che l’accumulo di polvere sui pannelli solari e la risultante situazione energetica non avrebbe permesso di sopravvivere al primo inverno marziano, con i robot della Nasa destinati al tempo di un'estate. Lo spiegava il progettista di Opportunity Theisinger al sito SpaceRef.com qualche mese fa. Ma nonostante i contrattempi Opportunity continua a stupire.

 

La parte più impressionante, oltre ogni previsione è stata la prestazione dei motori montati su ognuna delle sei ruote. Durante lo sviluppo i ricercatori temevano che la tipologia di motori a spazzole utilizzate fosse un fattore che ne avrebbe limitato la "vita operativa". Le preoccupazioni riguardo l’affidabilità dei motori elettrici a spazzole ha indotto i responsabili del programma Mars Science Laboratory (MSL), iniziato poco tempo dopo l’atterraggio su Marte di Spirit e Opportunity, a optare per l’utilizzo di motori brushless per le ruote ben più grandi di Curiosity.

Una luna striscia di successi e di contrattempi

Il pericolo maggiore per Opportunity nel corso dei suoi anni marziani è stata la sabbia, coinvolta in un modo o nell'altro in tutti i suoi problemi sul pianeta Rosso.

Durante lo studio di "Erebus" a fine 2005, un cratere grande e poco profondo, il rover rimase parzialmente sepolto. Per ovviare al problema venne riprogrammato il grado di slittamento delle ruote, evitando così che il problema si ripetesse. Un altro incidente si sfiorò quando il software di bordo di controllo dello slittamento fermò una ruota dopo che lo stesso aveva raggiunto il 44.5%. 

 

A giugno 2007 si mette in mezzo di nuovo la sabbia. Una serie impressionante di tempeste saturarono l'atmosfera marziana causando una perdita di assorbimento della luce da parte dei pannelli solari del rover. Le tempeste si intensificarono e il 20 Luglio la Nasa era pessimista. I Rover non erano stati progettati per queste condizioni così estreme. La densa polvere nell'atmosfera bloccava il 99% della luce diretta del Sole. Tuttativa le tempeste con il tempo si attenuarono e i rover gemelli tornarono perfettamente funzionanti.

 

Opportunity si può vantare anche di aver dato il nome a un asteroide. Infatti per rendere omaggio al rover dei record lanciato dall'Agenzia Spaziale Americana, l'asteroide 39382 è stato chiamato 39382 Opportunity. Il nome è stato proposto da Ingrid van Houten-Groeneveld, che scoprì l'asteroide assieme a Cornelis Johannes van Houten e Tom Gehrels il 24 settembre 1960.

Il Mistero delle piccole sfere

Opportunity fece una delle sue pià importanti scoperte ad Agosto 2012. 

Sul bordo occidentale del cratere Endeavour, indagando su un promontorio chiamato Kirkwood nel segmento Cape York, Opportunity si imbattè in una zona del suolo che presentava una serie di minuscole sfere ravvicinate, le cui immagini riprese con lo strumento Microscopic Imager furono state inviate a Terra per l’analisi da parte degli scienziati. Le sferette scoperte dal rover avevano un diametro di circa tre millimetri. Ancora oggi non è stato possibile capire in pieno di cosa si trattava.

Per il suo 10° compleanno il rover ha la fortuna di festeggiare una salute di ferro, nonostante un piccolo programma di potenziamento sul braccio robotico, come potete leggere nel bollettino aggiornato della Nasa sullo stato dei suoi MER su Marte. Speriamo che la sua longevità continui.

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