L'Astronauta Buzz Aldrin: è tempo di colonizzare Marte

L'Astronauta statunitense Buzz Aldrin, il secondo uomo ad aver calpestato il suolo lunare nell'ambito della missione Apollo 11, ha rilasciato un'interessante intervista ad Euronews. Personaggio dai mille volti, sincero e schietto, come quando nella sua autobiografia Return to Earth descriveva alcolismo e depressione dopo il suo ritorno sul nostro pianeta, Aldrin ha parlato con l'emittente satellitare di Marte e del nostro futuro come colonizzatori dello spazio. Secondo il popolare cosmonauta sarebbe ora di impegnarci seriamente per un'installazione permanente sul Pianeta Rosso, perchè gli uomini prima o poi dovranno lasciare la Terra. Intanto rifiuta l'idea della privatizzazione totale dell'industria spaziale.

A seguire l'intervista integrale, anche in video.

Jeremy Wilks, è il cronista di Euronews che ha fatto l'intervista.

 
“Perché pensa che l’uomo dovrebbe andare su Marte? Sarebbe una missione costosa, pericolosa, e poi abbiamo già dei robot su Marte: Curiosity sta svolgendo un ottimo lavoro, la missione europea ExoMars sta per partire e cercare tracce di vita. Perché inviare degli umani?”

 

Buzz Aldrin: “Non ho alcun dubbio che l’uomo andrà su Marte. L’America ha già guidato la corsa allo spazio, ha investito molto e avrebbe molto da guadagnare nel mantenere questo primato. Per questo sono convinto che potrebbe e dovrebbe essere la nazione che creerà i primi insediamenti su Marte. Non sto dicendo che dovremmo andare là per una visita e tornare indietro. Se non siamo disposti a impegnarci per creare un insediamento umano permanente, non credo che un viaggio di andata e ritorno su Marte valga lo sforzo. Il costo per pianificare un ritorno sarebbe eccessivo: sarebbe come se gli uomini che lasciarono l’Europa alla volta dell’America avessero poi fatto retromarcia: non avrebbe avuto alcun senso. All’epoca non esistevano imbarcazioni capaci di farlo e probabilmente non ci saranno mezzi per tornare indietro da Marte, perché servirebbe un impianto troppo oneroso”.

Euronews: “Mettiamo che io sia un ricco imprenditore e le offra un biglietto per Marte. Lo accetta?”

Aldrin: “No, perché sono troppo vecchio per adattarmi al nuovo ambiente e prendere un impegno di quel tipo. Sarei più utile nella pianificazione che nell’esecuzione”.

 

Euronews: “Come giudica la privatizzazione dell’industria spaziale? Crede che sia la strada giusta da percorrere?”

Aldrin: “Non necessariamente. Penso che possiamo contare sulle aziende che si sono sempre occupate di spazio e credo che dovremmo mantenere un equilibrio. Non posso dire che cosa sia meglio: bisognerebbe decidere di volta in volta in un regime di concorrenza. Se conoscessi la risposta giusta a questa domanda, non avrei esitazioni, ma non la conosco”.

 

Euronews: “Gli uomini non sono fatti per rimanere a lungo nello spazio. Le ossa cominciano a perdere massa, i muscoli si deteriorano, per non parlare delle radiazioni. Non è un ambiente molto salutare…”.

Aldrin: “Ci sono molte ragioni per non fare qualcosa. E se avessimo prestato ascolto a tutte queste ragioni, non ci saremmo mai sparpagliati sulla superfice terrestre come invece abbiamo fatto. Siamo mossi dalla curiosità. Sarei pronto a scommettere che sarà la curiosità a portare l’uomo su Marte. E sono convinto che se porteremo degli uomini su Marte, dovrebbero rimanerci. Credo che la storia, tra 100, 200, 500 anni o mille anni, ricorderà il momento in cui gli uomini lasciarono la Terra per occupare in permanenza un altro pianeta. Quando accadrà? Credo che il momento sia adesso, ne abbiamo i mezzi”.

 

Euronews: “Parliamo del suo viaggio sulla Luna, da un punto di vista personale. Ripensando a quegli anni, quali sono i ricordi più intensi che ha conservato di quell’esperienza di camminare sulla superfice lunare?”

Aldrin: “E’ una domanda molto personale e le darò una risposta altrettanto personale. Considero un grande onore e anche una grande fortuna avere compiuto un percorso nella mia carriera che mi ha portato a far parte di una squadra che ha avuto un tale successo. Ci sono stati sei allunaggi riusciti su sette. Volevo far parte di tutto ciò e ce l’ho fatta: il mio sentimento non può che essere di profonda riconoscenza per avere avuto l’opportunità di partecipare a quel primo allunaggio. E’ un’esperienza fantastica per un ragazzo cresciuto nel New Jersey. Sono molto riconoscente e ho chiesto al mondo intero di essere altrettanto riconoscente, quando ci siamo posati con successo sulla Luna”.

Commenti: 18 (Discussione conclusa)
  • #1

    Lorenzo (venerdì, 05 luglio 2013 18:13)

    Io mi chiedo: La luna non ha davvero nulla da offrirci, nemmeno nel sottosuolo ?
    Bisogna andar su Marte, ma perchè ?
    Voglio dire: l'acqua va beh, si vede che c'è ai poli, ma ci sono idrocarburi nel sottosulo per cui valga la pena andarci ?
    gas naturale ?
    Giacimenti auriferi, ferro, rame, zinco, ecc ?
    Il terreno è adatto alla coltura di piante da frutto, ortaggi, tuberi ?
    Ce l'abbiamo davvero un valido motivo per andar su Marte, oppure stiamo a buttare tempo e denaro in un progetto già morto ?
    Ma ci rendiamo conto che il terraforming è fanta[fanta]scienza ?
    Andiamo a portare la terra dalla Terra e poi creiamo le serre su Marte ?
    Che dobbiamo andare a fare, il terraforming ?
    Tra l'altro bisogna attendere che la spedizione raggiunga il pianeta rosso quando esso è nel punto più vicino alla Terra: Lo stesso si dovrà attendere per il ritorno...o forse quei poveri cristi si dovranno sacrificare perchè qualcuno possa gridare al mondo "Ha toccato ! ed ora sta la...vediamo se sopravvive !"
    Ancora una volta, io dico che le strada per lo spazio va percorsa con un propulsore che sia degno di accorciare i tempi di percorrenza; Tutto il resto viene dopo.

  • #2

    vradox (venerdì, 05 luglio 2013 20:47)

    ricordo un vecchio "urania" dove marte veneva usato come "discarica" per ridurre la sovrapopolazione.... non è che alla nasa leggono urania?!

  • #3

    Pirullo (sabato, 06 luglio 2013 00:33)

    Ma sì, speriamo che gli USA pensino ad andare su Marte, così forse la pianteranno di scatenare due o tre guerre sante ogni anno!

  • #4

    FABIOSKY63 (sabato, 06 luglio 2013 00:38)


    ...tecnologie...

    mmmh tutto giusto Lorenzo ma..:)

    NON sarà forse che quaggiù cominciamo ad essere un pò troppi?..
    che questa tecnologia attuale è un pò obsoleta per continuare a sostenere la civiltà ancora per molto tempo?..
    e NON può essere che dato che avremmo dovuto cominciare a convertire il tutto già 40 anni fa ora potrebbe essere "un pò troppo" l'operazione per poter garantire a tutto "l'occidente" il sostenimento di sufficienti standard qualitativi di vita?..
    e non è quindi possibile che "si pensi" -SI SIA PENSATO- ad un nuovo pianeta ed ad un nuovo sistema di vita magari sostenuto da una nuova tecnologia che ufficialmente ancora NON esiste?..
    e forse la stessa tecnologia che avremmo dovuto cominciare ad attuare e vivere qui sulla Terra già da almeno 30 anni?..
    ed è possibile che un sistema di viaggio veloce, oltre quello dell'attuale livello tecnologico (che è di 50 anni fa), sia già pronto insieme a tutto il resto delle tecnologie di conversione e supporto necessarie alla nostra società per sopravvivere?..
    e potrebbero essere le stesse che permetterebbero all'umanità, o perlomeno ad una futura parte di essa, di sostenere la vita come la conosciamo, qui COME su Marte?..
    e che quindi quella che utilizzeremmo per viaggiare nel Sistema Solare -PRIMA FASE DELL'ESPLORAZIONE SPAZIALE- è una tecnologia -PULITA- di propulsione basata sulla demodulazione della spinta gravitazionale?..
    e potrebbe far muovere con sufficiente velocità una nave spaziale -PARTENDO DALLA TERRA O DALLA LUNA- da farla arrivare e tornare da Marte in tempi utili?..
    e magari potrebbe -DOVREBBE- la nave essere supportata da uno "scudo di protezione elettromagnetico" che eviti al personale di bordo i fastidiosi inconvenienti di uno scarso isolamento standard dato dalle attuali -CONVENZIONALI- tecnologie?..

    dalla Luna (Kennedy '63) ad oggi abbiamo avuto 50 anni per sviluppare quanto "ci serviva" per fare questo ed altro...ma veramente pensate che qualcuno sulla Terra NON si sia "preoccupato" di farlo?..

    http://it.wikipedia.org/wiki/Atto_di_forza

    la fantascienza ha sempre visto lungo e Buzz è uno di quelli che lo sa, per certo...da quando c'ha camminato sopra..;)

    "terraforming"...fa pensare un bel pò èh! ma se lo dice lui..:)

  • #5

    Franz (sabato, 06 luglio 2013 08:41)

    Colonizzare marte significa costruire un ambiente artificiale completamente autonomo e riparato dalle radiazioni letali dato che l'ambiente marziano è completamente sterile e inospitale.
    Ma la colonizzazione di marte non risolve nessun problema della terra.

  • #6

    Lorenzo (sabato, 06 luglio 2013 11:42)

    No.
    La progettazone, la realizzazione, il collaudo ed il successivo utilizzo del motore da te citato avrebbe fatto il giro il mondo se:
    1 - Avesse davvero surclassato in spinta e conseguente velocità raggiunta i propulsori a razzo;
    2 - Fornisse sufficiente potenza per il cambio rotta in condizioni d'emergenza;
    3 - Avesse ridotto i costi di produzione e manutenzione;
    4 - Avesse diminuito le emissioni dannose all'ambiente, cosa sicuramente apprezzabile, ma non certo fondamentale per spingere l'essere umano a colonizzare Marte.
    Credo che nessuno sappia quali siano i reali progressi ottenuti in fatto di propulsori; Questo perchè, effettivamente, siamo fermi da 50 anni nello loro realizzazione pratica; Lo stesso non si può certo dire dal punto di vista teorico...Purtroppo, se la teoria non ha ricontri pratici nella realizzazione, resta teoria.
    Un robot non ha identiche esigenze biologiche di un essere umano, quindi per lui i tempi di percorrenza non hanno un valore fondamentale; Per il genere umano, è il principale fattore da tenere in considerazione nei viaggi a lunga distanza.
    La colonizzazione presuppone che poche persone garantiscano le condizioni di vita ad una moltitudine di altre, ma per farlo, devono essere principalmente garantite le loro: Le garanzie non esisistono e sarebbe azzardato supporle persino dal punto di vista teorico.
    Identico discorso se "bastasse" estrarre minerali utili o risorse in genere da un pianeta che non sia la Terra.

  • #7

    Receptionist (domenica, 07 luglio 2013 01:33)

    1-0 Franz.
    Giusto.

  • #8

    MM (domenica, 07 luglio 2013)

    Una sola domanda: E COME???

  • #9

    Elia (domenica, 07 luglio 2013 17:55)

    Colonizzare Marte?! Che gli alieni veri li fermino!!!

  • #10

    FABIOSKY63 (lunedì, 08 luglio 2013 13:08)


    ...particolari...

    potrebbe essere rimasto celato proprio per le implicazioni rivoluzionarie e "distruttive" nei confronti del sistema sociale consolidato?.:)

    .1 come può la spinta di una inversione della gravitazione NON surclassare una spinta di un razzo vettore?..
    .2 un sistema guida adeguato basato sulla demodulazione dell'onda (delle) gravitazionale del pianeta di riferimento potrebbe essere uno "standard di pilotaggio" e NON emergenza del momento come per un sistema di propulsione a combustibile solido o liquido?..
    .3 più il sistema propulsivo è semplice ed "essenzialmente ridotto" di sistemi principali e complementari più sarà semplice da gestire e conseguntemente ne sarà ridotta l'entropia prodotta e "l'energia" necessaria al mantenimento "in efficienza" dello stesso...
    .4 una tecnologia del genere oltre a NON introdurre entropia ("inquinamento") nel sistema (Terra) che la contiene, 50 anni fa come oggi, ne avrebbe minato lo sviluppo socio-economico-finanziario così per come l'abbiamo vissuto ed E' SCRITTO nella storia...

    "...Purtroppo, se la teoria non ha ricontri pratici nella realizzazione, resta teoria..."

    purtroppo la cito Lorenzo..:)
    "...Credo che nessuno sappia quali siano i reali progressi ottenuti in fatto di propulsori..."


    @Franz
    lei ricorda le sperimentazioni del grande Montalbini?.:)

    chissà a che pro fossero mirati i suoi "sacrifici"?..

    http://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Montalbini

    http://mysterium.blogosfere.it/2009/09/morto-maurizio-montalbini-lo-sperimentatore-dellestremo.html

    http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/cronaca/morto-montalbini/morto-montalbini/morto-montalbini.html

    "...colonizzazione, problemi..."

    della Terra -FORSE- no, ma...della futura razza umana?..


    salute e prosperità..:)

  • #11

    Franz (lunedì, 08 luglio 2013 16:31)

    Si trattava di esperimenti riguardanti i ritmi cicardiani in assenza di luce effettuati nelle grotte; ma su marte la luce non manca .
    Stabilirsi su marte equivale alla prigionia in una struttura artificiale.

  • #12

    FABIOSKY63 (lunedì, 08 luglio 2013 17:44)


    @Franz
    "...Si trattava di esperimenti riguardanti i ritmi cicardiani in assenza di luce effettuati nelle grotte;.."

    messa -SOLO- così è un pò semplicistica, dalle poche note sopra sembra proprio un BEL pò più articolata...

    "...ma su marte la luce non manca..."

    ma nel sottosuolo marziano si...doctor Franz..:)

    "...Stabilirsi su marte equivale alla prigionia in una struttura artificiale..."

    allo stato attuale "SEMBREREBBE" di si (oltre il sottosuolo) ma, come si dice, "le vie del signore sono infinite" ah!ah! poi Buzz vuol fare "il terraforming"...mmmh che abbia "qualche indizio" di cui noi si defice?..


    salute e prosperità..:)

  • #13

    giovanni (lunedì, 08 luglio 2013 23:29)

    ma perke' nn colonizziamo i grandi deserti della terra, penso sia piu' semplice rendere fertile un deserto terrestre che marte.

  • #14

    Franz (martedì, 09 luglio 2013 17:13)

    Montalbini aveva stabilito il record di permanenza in isolamento nella grotta Montalbini aveva perso la cognizione del tempo, i suoi ritmi furono sconvolti dormiva 5 ore e la giornata era diventata di 36 ore.

  • #15

    Lorenzo (martedì, 09 luglio 2013 22:03)

    Motore a demodulazione gravitazionale o "Lazar-engine", per gli amici.
    La NASA vuole ulteriori fondi, vuole che sia giustificata l'ulteriore spesa e Buzz la spara grossa. Tutto qua.

  • #16

    Malles (mercoledì, 10 luglio 2013 14:50)

    @Lorenzo

    Quello che dici della NASA e delle sue sparate FONDIARIE gravitazionali demodulazionate,non vorrei che per il mio grande amicone Johnny fossero offese personali.Che nessuno si offenda,mi raccomando,stò solo ciarlando.

    Non insegnarci più nulla amico Johnny,pensa solo se fossimo in grado d'imparare

  • #17

    Lorenzo (mercoledì, 10 luglio 2013 19:07)

    Giovanni, ti dico una cosa: Tu non saprai calcolare un logaritmo a memoria, ma almeno hai in testa una fondamentale che manca alle menti più brillanti.

  • #18

    Franz (mercoledì, 10 luglio 2013 22:10)

    Di rendere fertile l'arido deserto ci aveva già pensato lo stato israeliano dalla sua fondazione.