Il Boeing 757 Air China, l'impatto ufo e il Bird Strike

La mattina del 4 giugno 2013, un Boeing 757 della compagnia Air China, in crociera nella tratta Chengdu - Guangzhou, è stato colpito da un oggetto misterioso mentre si trovava ad una quota di 26 mila piedi (circa 8.000 metri). L’incidente avvenuto dopo 20 minuti dal decollo, non ha causato ne feriti ne problemi particolari all'equipaggio, ma è finito nelle prime pagine dei giornali e dei siti di mezzo mondo come incidente misterioso, con l'ombra dell'Ufo. L'aereo è costretto ad effettuare un atterraggio di emergenza presso l’aeroporto Shuangliu. Cos'ha colpito il muso dell'aereo? Partono le speculazioni, ma gli incidenti del genere sono molto comuni e la spiegazione spesso nota.

Osservando il tipo di danno possiamo catalogarlo nella casistica del bird strike, un impatto con un volatile.
Nonostante accada più di frequente durante il decollo o l'atterraggio, secondo i dati Enac italiani e le casistiche internazioni, sono noti casi di impatto con volatili ad altitudini elevate anche 9.000 metri.

Il punto d'impatto è spesso la parte anteriore della fusoliera, e molto frequenti, anche se meno pericolosi, sono anche gli impatti contro l'ala e contro il carrello. Talvolta rimangono anche parti del volatile colpito come vi mostriamo più avanti nella galleria di foto. Molto temibile poi, per gli aviogetti, è l'inghiottimento del volatile da parte della presa d'aria.

Nonostante il risalto dato dai media esistono centinaia di casi analoghi, con tanto di foto ed impatti tra aerei e volatili anche ad alta quota, come spiegato bene per esempio in questo link: 
www.straightdope.com/columns/read/1976/how-high-can-birds-and-... 

Guardando le immagini dell'aereo cinese può sembrare notevole il danno prodotto nella parte anteriore del velivolo, ma bisogna capire che la forza dell'impatto su un aereo dipende dal peso dell'animale, dalla differenza di velocità e dalla direzione dell'impatto. Un impatto a bassa velocità di un piccolo uccello, può causare danni relativamente lievi o nulli, mentre un impatto ad alta velocità può causare danni considerevoli e anche pericolosi guasti al velivolo, tanto da compromettere la sicurezza di chi vi è a bordo. Nel caso del 575 ha causato l'atterraggio di emergenza.

Basti pensare che l'impatto con un uccello di 5 kg a 240 km/h (la velocità di un velivolo in atterraggio) equivale ad un peso di mezza tonnellata fatto cadere da un'altezza di 3 metri.

Articolo redatto dalla discussione nella community. Si ringraziano Insider e Nonsonosolo

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Commenti: 22
  • #1

    Yale (giovedì, 13 giugno 2013 11:11)

    Ottimo, anche se qualcuno tenterà di dire che si tratta di un cover up.

  • #2

    Vinicio (giovedì, 13 giugno 2013 11:47)

    In alcune foto esempio che avete usato si notano piume e pezzi di volatile ma in questo caso non ce ne sono. Quindi potrebbe essere un volatile come potrebbe non esserlo. Ergo la soluzione ancora non c'è. Poi i grossi volatili sono individuabili dai radar ma qui i piloti non hanno notato nulla...la cose è più complicata di come volete farla passare anche se l'articolo dice cose giuste.

  • #3

    Insider (giovedì, 13 giugno 2013 11:56)

    @Vinicio

    Dici? Come in questo altro caso?

    http://sutherlandshire.airleague.com.au/bird_strike.htm

    Ti segnalo i media locali (cinesi) che confermavano il bird strike:

    http://www.whnews.cn/news/node/2013-06/05/content_5707691.htm
    traduzione: http://tinyurl.com/pej326r

    http://news.sohu.com/20130605/n378010923.shtml
    traduzione: http://tinyurl.com/p22ker6

    http://news.hbtv.com.cn/570/2013/0607/376829.shtml
    traduzione: http://tinyurl.com/plkozum

    http://www.chinadaily.com.cn/china/2013-06/05/content_16569713.htm

    http://www.chinaabout.net/an-air-china-flight-guangzhou-to-chengdu-forced-to-return-after-bird-strike/

  • #4

    Vinicio (giovedì, 13 giugno 2013 12:10)

    Insider che i media locali confermino mi sembra il minimo in cina non si muove foglia che turbi l'opinione pubblica quindi fanno di tutto per nascondere ogni possibile fuoriuscita di notizie. Ripeto se è un uccello che ha fatto un bozzo così e ci può stare come mai non ci sono piume incastrate nella lamiera?

  • #5

    Insider (giovedì, 13 giugno 2013 12:33)

    @Vinicio

    Per lo stesso motivo segnalatoti in quest'altro caso del 2006:

    http://sutherlandshire.airleague.com.au/bird_strike.htm

    Le tracce possono restare come possono essere lavate via.

  • #6

    Fabio (giovedì, 13 giugno 2013 13:04)

    Ma, perdonate l'ignoranza, che tipo di uccello potrebbe riuscire a fare un tale danno??
    Forse uno pterodattilo!!! Non dico che isa ufo,m a cavolo ce né vuole per fare un bozzo del genere ad un aereo!! E poi oh, siamo sempre a 8000 metri, quanti uccelli voleranno a quell'altezza?! Bhooo, pare alquanto incredibile!! Poraccio, pensa che craniata fosse un uccello!!

  • #7

    Insider (giovedì, 13 giugno 2013 13:15)

    @Fabio

    Guarda che è tutto ben spiegato, sia sulla modalità di impatto che sulla quota a cui alcuni volatili possono volare. Devi solo leggere i riferimenti indicati nell'articolo e nel forum. Di casi analoghi ce ne sono a migliaia.

    Un ulteriore articolo che spiega l'accaduto, individuato dall'utente Stige del forum:

    http://psicosi2012.wordpress.com/2013/06/09/scontro-tra-un-boeing-ed-un-ufo/

  • #8

    El Paso (giovedì, 13 giugno 2013 13:35)

    Ma allora siete impediti. Ma li leggete gli articoli? Ma tutta l'energia di un volatile data dalla forza di inerzia viene trasferita nell'oggetto che si colpisce e questo vale anche per il velivolo. Alcuni volatili di grosse dimensioni possono fare danni anche maggiori. Anzichè guardare solo le foto fate la fatica del leggere le cose per cortesia!
    Quoto
    Basti pensare che l'impatto con un uccello di 5 kg a 240 km/h (la velocità di un velivolo in atterraggio) equivale ad un peso di mezza tonnellata fatto cadere da un'altezza di 3 metri.

    E' proprio che volete vedere l'ufo.

  • #9

    Danilo Pollastrini (giovedì, 13 giugno 2013 14:17)

    Vi leggo sempre e mi complimento con voi per la lucidità che dimostrate sempre sia qui che nel forum. E' rimasto ancora qualcuno in Italia che si occupa di questi argomenti senza urlare all'ufo. Fregatevene di chi non vuole capire è in cattiva fede.

  • #10

    Matteo (giovedì, 13 giugno 2013 14:47)

    @Fabio
    Perdonami, ma, hai letto l'articolo del mio grandissimo amico di bufaladalcielo?
    Riportate lo stesso volatile:
    Fabio: "Forse uno pterodattilo!!!"
    Bufaladalcielo: "Forse era uno pterodattilo?"
    Il mio amico Frasini ,doveva trovarsi in cina.......Avrebbe fatto la fine di Li Kai.

  • #11

    giovanni79 (giovedì, 13 giugno 2013 14:50)

    visto il danno ci starebbe.... data la cinetica = 1/2massa x velocita al quadrato,un pollo da un chilo centrato a 500 km. orari peserebbe 125 tonnellate...ci sta anche l'altezza, senza scomodare i condor o i grifoni le oche in lunga migrazione viaggiano proprio a 8/9000 metri...

    commento personale se fosse stato un oggetto metallico non identificato dubito che l'aereo sarebbe atterrato quasi indenne....

  • #12

    Lau (giovedì, 13 giugno 2013 15:56)

    Insomma gli è andata bene :))

  • #13

    FABIOSKY63 (giovedì, 13 giugno 2013 18:35)


    ...velocità...

    quella di crociera di un Boeing 757...

    è tra i 700 e gli 850 km orari! quando ha subito l'impatto sembra avesse già percorso 15\20 km, se non vado errato, il che ci dice che stava ancora spingendo per raggiungerla...

    a quelle velocità un oggetto più pesante dei 2\5 kg -E CHE NON FOSSE MOLLE MA RIGIDO- avrebbe avuto proprietà devastanti anche per il muso di un velivolo del genere che viene costruito -APPOSITAMENTE- rinforzato al fine di resistere alle sollecitazioni della pressione ed ad eventuali "piccoli" urti...

    oggetto molle (forse oca selvatica o anatra), leggero (2\3kg), scivolato lateralmente, dopo l'urto, credetemi! se fosse stata una pallina d'acciaio da 1\2 kg, anche meno, sarebbe uscita dalla coda...è andata bene così...

    anche se NON molto e si vede...per l'anatra..:)

  • #14

    geppo (giovedì, 13 giugno 2013 19:17)

    ma si capisce subito che e stato colpito da un meteorite!!!!!

  • #15

    franco (giovedì, 13 giugno 2013 20:08)

    in questa botta manca solo il sangue,escludo volatile ma poi a quella altezza e assurdo,i volatili mi sembra che volino fino a 1500 metri come escludo un ufo sarebbe successo un disastro aereo,potrebbe essere un problema di pressurizzazione.....nn saprei ci vorrebbe un esperto di aerei per saperne di piu,sono solo ipotesi le mie.

  • #16

    Jack (giovedì, 13 giugno 2013 20:33)

    L'idea di un volatile non mi convince tanto quanto non mi convince l'ufo. Io voto per un pallone sonda o qualcosa di simile.

  • #17

    franco (giovedì, 13 giugno 2013 20:55)

    http://it.wikipedia.org/wiki/Incidente_di_Thomas_Mantell
    ragazzi questo sarebbe un caso interessante da studiare(almeno io non conoscevo)misterioso!

  • #18

    Lorenzo (giovedì, 13 giugno 2013 22:19)

    ...magari un "granello" un po paffutello di grandine, comunque un pezzo di ghiaccio.
    Interessante la formula dell'energia cinetica; La sua parte la fa anche la quantità di moto.

  • #19

    vradox (giovedì, 13 giugno 2013 23:46)

    @ franco
    il caso mantell è famosossimo e non è mai stato spiegato; le oche selvatiche arrivano molto più in alto di 1500 metri... sono i volatili che raggiungono la maggior altitudine: 9500 metri!

  • #20

    FABIOSKY63 (venerdì, 14 giugno 2013 06:22)


    ...particolari...

    http://it.wikipedia.org/wiki/Aves

    un estratto esplicativo..:)

    Il sistema respiratorio [modifica]
    Il sistema respiratorio degli uccelli è estremamente complesso. Vi sono tre differenti set di organi che intercorrono nella respirazione: i sacchi d'aria anteriori (divisi in interclavicolari, cervicali e toracici anteriori), i polmoni ed i sacchi d'aria posteriori (toracici posteriori ed addominali).
    I sacchi d'aria (o sacchi aerei) posteriori ed anteriori, tipicamente nove, si espandono durante l'inalazione e sono strutture che possiamo trovare soltanto nei volatili. Non hanno un ruolo diretto nello scambio di gas con l'esterno, ma immagazzinano l'aria e si comportano come dei mantici, permettendo ai polmoni di mantenere un volume costante, grazie all'aria fresca che costantemente arriva dai sacchi. L'aria, durante l'inspirazione, entra all'interno del corpo dell'animale attraverso le narici, passando poi nella trachea. Il 75% supera i polmoni, senza entrarvi, e viene incanalata direttamente nei sacchi d'aria, che si estendono dai polmoni e si connettono con le cavità ossee, che vengono quindi riempite di gas. Il restante 25% di aria inalata, viene invece indirizzato direttamente nei polmoni. Durante l'espirazione, invece, l'aria utilizzata fuoriesce dai polmoni, mentre quella inutilizzata passa dai sacchi d'aria ai polmoni. Quindi, durante entrambe le fasi della respirazione, i polmoni di un uccello ricevono costante apporto di aria, fatto di fondamentale importanza in un'attività dispendiosa come il volo. Questo meccanismo consente ad alcune specie di volare ad altezze inimmaginabili, dove la concentrazione di ossigeno è estremamente rarefatta. Alcune oche egiziane sono state osservate in volo a 18.000 metri d'altezza. Dal momento che gli uccelli hanno un'alta richiesta metabolica, derivante dal volo, il loro organismo ha una grandissima domanda di ossigeno.
    A differenza dei polmoni dei mammiferi, quelli degli uccelli non hanno alveoli, ma contengono milioni di piccoli passaggi, chiamati parabronchi, connessi l'uno con l'altro dai dorsobronchi e dai ventrobronchi. L'aria fluisce attraverso le pareti dei parabronchi, che hanno la stessa struttura tipica degli alveari, per finire poi nelle vescicole d'aria, chiamate atria, che si proiettano radialmente dai parabronchi stessi. Dalle atria, si sviluppano i capillari d'aria, dove l'ossigeno ed il biossido di carbonio sono scambiati per diffusione, passando nei capillari che trasportano il sangue. Gli uccelli non hanno un diaframma e perciò l'intera cavità del corpo funziona come un unico mantice, per muovere l'aria attraverso i polmoni. Per questo motivo, l'espirazione richiede la contrazione muscolare.

    a volte anche l'impossibile può essere vero!..ed è anche per quello che esistono gli alieni ah!ah!..ma NON sono "papere" èh! NON come le conosciamo noi, almeno..:)

  • #21

    lorenzov (sabato, 15 giugno 2013 18:34)

    Concordo per l'impatto di qualche volatile.
    E' evidente che i danni riportati dimostrano un impatto avvenuto con direzione di circa 45° e cio' ha limitato i danni.
    Il pericolo maggiore (in caso di impatto con volatili di ragguardevoli dimensioni) e' l' ingestione da parte delle turboventole in fase di decollo sopratutto prossima alla rotazione (o essa appena avvenuta)che puo' causare lo stallo della ventola stessa con conseguente dimezzamento della potenza installata (ormai quasi tutti gli aeromobili commerciali sono bimotore) nel momento piu' critico dell' involo, appunto, il decollo.
    Ricordo che per rotazione si intende lo stacco dal terreno del carrello anteriore e il decollo non puo' assolutamente essere abortito.
    In fase di progetto viene comunque calcolata la possibilita' delle turboventole di uscire indenni da incidenti di questo tipo.
    Caro Insider Ti saluto e Ti leggo sempre con ammirazione.
    Ad maiora
    Lorenzov

  • #22

    Antonio (giovedì, 07 novembre 2013 20:25)

    Credo molto improbabile che un volatile riesca a fare un danno così nel ferro, addirittura neanche in forma piatta, ma in una forma concava che gli da ancora più resistenza.. Tra l'altro non dimentichiamo che gli uccelli hanno ossatura molto leggera.