Il complottismo spiegato dal New York Times

Il complottista è abituato a rileggere i maggiori avvenimenti di attualità, politica, storia, economia e scienza in un modo alternativo. Le sorti del mondo sono decise da pochi eletti che nell'ombra tramano contro le masse inconsapevoli. ll New York Times ha pubblicato un articolo di Maggie Koerth-Baker, giornalista scientifica, che prova a riassumere nero su bianco i maggiori studi sulla psicologia di chi è incline a credere nelle teorie del complotto. Spiega la Baker che i complottisti possiedono una incredibile capacità di sviluppare narrazioni, e anche alcuni dei più folli elaborano un pensiero che appare razionale sebbene prenda spunto dalle follie più assurde. La dimostrazione è che il 63 per cento degli elettori americani credono in almeno una teoria di cospirazione politica, secondo un recente sondaggio condotto dalla Fairleigh Dickinson University. Ma il complottismo serve ?

Richard Hofstadter scrisse nella sua opera del 1965, "The Paranoid Style in American Politics," (articolo in inglese) che le teorie del complotto, in particolare quelli che coinvolgono gli stranieri, sono uno dei passatempi preferiti degli Statunitensi. Gli americani hanno sempre avuto il sospetto che qualcuno volesse farli fuori - sia massoni, cattolici o comunisti. Ma negli ultimi anni il Web una amplificato la tendenza alle false storie con persistenti abbozzi teorici e argomenti sull'esistenza di una teoria alternativa dei fatti in molte circostanze storiche.

In Italia il complottismo ha avuto terreno fertile soprattutto dopo l'11 Settembre. Personaggi famosi come Giulietto Chiesa hanno sviluppato una rete molteplice, che ha diffuso spiegazioni parallele per gran parte degli accadimenti degli ultimi vent'anni. Ma nel nostro paese l'abitudine comincia da lontano. Gli anni di piombo, il rapimento di Moro per arrivare alla stagione delle stragi di Mafia, per non parlare di Ustica. 

Libri e film di successo

Il complottismo vive di mediaticità. Dan Brown con il Codice da Vinci ha ha elaborato la ricetta perfetta del complottismo: religione e politica. In una buona teoria del complotto può rientrare di tutto. Il segreto è mescolare informazioni vere e false in modo da non capire quale sia la differenza. Un esempio lampante è il progetto Haarp, nato ufficialmente come installazione per la ricerca scientifica sugli strati alti dell'atmosfera e della ionosfera e la ricerca sulle comunicazioni radio per uso militare e finito agli occhi di molti come tentativo di manipolazione del clima e per il controllo della mente.

La doverosa ricerca della verità si è trasformata nell'abitudine di mettere in discussione anche la certezza della fonte, laddove questa contraddice le convinzioni consolidate.

 

Koerth-Baker prende spunto dall'attentato alla maratona di Boston del 15 aprile scorso per capire da dove ha origine la voglia di cercare misteri celati. Secondo gli studi psicologici, dice Koerth-Baker, una teoria del complotto non è tanto la risposta a un singolo evento, quanto l’espressione di una visione del mondo complessiva. Il complottismo è un “sistema monologico di credenze”, cioè una specie di griglia di regole in cui si possono facilmente inserire anche gli avvenimenti nuovi, sui quali si hanno poche informazioni.

 

Il profilo del complottista
Una ricerca del 2010 (qui in PDF) spiega quali sono le caratteristiche che accomunano i cospirazionisti: confronto cinico, bassa autostima, frustarzione epr non riusce a cambiare le cose, isolamento sociale.

È possibile che, in alcune persone, questi stati d’animo siano legati a forme di psicopatologia: lo studio di Hofstader del 1965 ha ancora molto credito nello spiegare perché il fenomeno del complottismo possa sorgere più facilmente in certe persone piuttosto che in altre. 

 

Il complottismo fa crescere la società ?
La nostra società è per sua natura complessa. E nella complessità esiste il segreto. La missione dei giornalisti è quella di cercare di raccontare i fatti, ma spesso per ragioni di opportunità questo non viene fuori. Ma i mezzi di informazione sempre più globalizzati, hanno permesso di aumentare la consapevolezza della gente. Ma esiste una differenza tra cercare la verità e inventare delle situazioni.

Spesso gruppi di potere hanno interesse ad alimentare speculazioni per ragioni politiche, di voti e di consenso. Gli afroamericani che credono al complotto della diffusione dell’AIDS sono meno inclini a fare sesso protetto; i genitori che credono che governi e case farmaceutiche tengano nascosti i dati che mostrano quanto siano dannosi i vaccini tendono a non vaccinare i propri figli: il risultato di queste scelte sono sacche di morbillo e di pertosse e, in certi paesi, di poliomelite, oppure la diffusione epidemica in alcuni gruppi di popolazione di gravi malattie sessualmente trasmissibili.bDa tutto questo si evince che in realtà il confine tra verità reale e verità plausbile è picolissimo. Cercare di capire le cose è un conto, distorcerle oltre ogni ragionevolezza è un altro.

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Commenti: 10
  • #1

    John Watson (domenica, 26 maggio 2013 23:36)

    Da non dimenticare, per quanto riguarda gli aspetti psicologici, anche il conforto che il complottista trae dal complottismo.

    L'idea di capire, lui solo e un'elite composta da pochi altri illuminati, la verita' vera nonostante gli inganni e i sotterfugi dei diabolici enti ufficiali e' certamente fonte di lusinga per il complottista. Egli si sente intelligente perche' ha capito tutto, al contrario dell'uomo della strada che brancola nel buio.

    Per questo motivo il complottista di solito termina ogni suo post con l'esortazione "svegliatevi", ignaro che chi vive nel mondo dei sogni e' proprio lui.

  • #2

    vradox (lunedì, 27 maggio 2013 04:40)

    Avete mai letto nulla do David Icke? pura paranoia ma fa vendere.... Ovvio che presto ci sarà un nuovo ordine mondiale.... Quanti ce ne sono stati da mille anni a questa parte? E l'ordine mondiale odierno non è forse diverso da quello degli anni 50? Ovvio che si....

  • #3

    miki (lunedì, 27 maggio 2013 08:17)

    quindi le torri gemelle ke implodevano da sole era una boiata?? eppure nn ho mai creduto a un complotto ma solo ke gli americani sn furbi

  • #4

    Fabio (lunedì, 27 maggio 2013 12:44)

    Forse in parte è anche vero, c'è sicuramente chi amplifica e distorce i fatti in maniera egocentrica, ma quello che mi viene da pensare è che forse vogliono dire che chi pensa che su questo pianeta c'è chi vuole il comando e lo fa con i mezzi più infami è un pazzo!! Mi sembra piuttosto semplice da capire!! Tempo indietro chi metteva il bastone tra le ruote a quel potere che bramava il controllo ad ogni costo, veniva fatto fuori, ora si usa il metodo dello screditare, è più semplice e meno costoso e forse più credibile evitando così indagini dirette e altro, Ecco più o meno il New York Times lo sta facendo con chi ha grossi dubbi ull'operato di forze politiche, militari, economiche e farmaceutiche.

  • #5

    NatoIndaco (lunedì, 27 maggio 2013 19:45)

    Siamo tutti psicopatici, bisogna vedere cosa vogliamo difendere. Almeno i complottisti vogliono mantenere la democrazia, i valori che sotengono una nazione. I complottanti cosa? i loro interessi? ricordo le accuse di pazzia che riferivano al primo pentito di mafia.

  • #6

    mich (martedì, 28 maggio 2013 07:42)

    le torri gemelle le han fatte crollare davvero

  • #7

    Cinese (martedì, 28 maggio 2013 12:58)

    Guarda caso i complottisti son sfigati ed han torto.

    È un complotto!

  • #8

    un "complottista" (martedì, 28 maggio 2013 14:01)

    Premesso che tale termine é forviante e che alle tante pecore suona come attribuito a persone che tramano piuttosto che a persone che sospettano che qualcuno stia tramando aggiungo solo che se non ci fosse stato qualcuno a farsi delle domande e "andare contro la corrente" saremmo ancora in una grotta a credere che la terra sia piatta e che il sole le gira attorno...

  • #9

    baal (mercoledì, 29 maggio 2013 05:13)

    secondo me i complottisti fanno parte di un complotto....

  • #10

    Marco (mercoledì, 29 maggio 2013 20:59)

    Può anche essere vero ciò che dite... Ma il complottismo nasce da segreti che non dovrebbero esistere in democrazia. Fino a qualche anno fà L'area 51 ufficialmente non esisteva... Ma era li dagli anni 50! Non è complotto questo? Cosa si studia li dentro?? Dobbiamo vivere tutti felice e benpensanti quando usano i nostri soldi per studiare armi di distruzione di massa?? La bomba atomica è nata li dentro! Con che soldi?? E a che scopo se non quello di annichilire e distruggere?? Chi ci guadagna da tutto questo?? Chi ha interesse??
    Io penso sempre a questa cosa: se avessi così tanti soldi di cui non saprei che farmene quale scopo avrei nella vita?? Probabilmente vorrei il controllo:il dominio! Sono passati appena 69 anni dall'ultima guerra mondiale! Hitler cosa voleva?? Napoleone prima di lui???
    Forse questi signori hanno capito che si può raggiungere l'obbiettivo più facilmente controllando tutto!
    Poi sta alle menti libere di pensare se sono solo tutte stupide teorie o se in fondo qualcosa di verò c'è...