Keplero, a rischio la missione che trova i pianeti alieni

Il telescopio Keplero, il principale artefice della scoperta dei pianeti extrasolari nel nostro universo è in pericolo. La Nasa ha ricevuto l'input della modalità provvisoria, con il conseguente congelamento automatico di tutte le operazioni scientifiche in corso. Le cause del problema non sono note, ma si teme che la missione non possa procedere più come prima. Le informazioni della prima ora individuano nella rottura di una delle quattro ruote di reazione che controllano l'assetto del telescopio, una causa probabile della situazione di stallo. In realtà è sufficente che tre ruote facciano il loro dovere riuscendo a orientare il telescopio nella giusta direzione, ma il timore è che ci siano problemi anche alle altre parti fondamentali. Per ora tutto è in standby.

La missione Kepler è stata promossa per cercare una conferma indiretta della presenza di pianeti abitabili in altri sistemi stellari. Il veicolo spaziale che prende il nome dall'astronomo tedesco Johannes Kepler, è stato lanciato con successo il 7 marzo 2009. Nella vita Lattea esistono potenzialmente migliaia di pianeti abitabili posti nella zona "temperata" rispetto alle proprie stelle di riferimento. Il telescopio nell'Aprile del 2013 aveva già individuato 2.740 esopianeti.

Il telescopio dovrebbe essere coadiuvato a partire dal 2017 dal Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS) della Nasa e il dal Characterizing Exoplanets Satellite (CHEOPS) di competenza Agenzia Spaziale Europea. Entrambi hanno come scopo principale l'individuazione e la catalogazione di esopianeti potenzialmente abitabili.

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Commenti: 11
  • #1

    MAN IN BLACK (giovedì, 16 maggio 2013 21:16)

    Bene, un altro punto a favore per noi! Su certe questioni è bene non indagare, lo abbiamo detto tante volte. Nulla deve trapelare e nulla deve essere scoperto! Perché? Ma perché non c'è nulla da scoprire! Ecco perché! E basta con tutti questi perché!!!

  • #2

    Pisu (giovedì, 16 maggio 2013 21:22)

    Da dove è scappato lei?

  • #3

    Ulisse (giovedì, 16 maggio 2013 21:25)

    Non è una grande tragedia lo ripareranno o si individuerà un altra missione. Cmq onore a Kepler ci ha aperto mondi nuovi :)

  • #4

    Terry (giovedì, 16 maggio 2013 21:31)

    Secondo me lo hanno sabotato i famosi Man in black!

  • #5

    FABIOSKY63 (venerdì, 17 maggio 2013 01:27)


    secondo me ah!ah! hanno "sabotato" prima MAN IN BLACK..;)

  • #6

    65C02 (venerdì, 17 maggio 2013 20:03)

    ed io che speravo che keplero beccasse una bella foto all'infrarosso con delle anomalie (i nostri amici UFO saurici che sono attesi in arrivo per i prossimi anni)

    sgrunt! :-(

  • #7

    Angelo (venerdì, 17 maggio 2013 20:10)

    @65c02--perdonami ma non capisco se ci credi o ci scherzi.

  • #8

    Daniele (sabato, 18 maggio 2013 01:24)

    @Angelo:

    no no...dice davvero... :D

  • #9

    FABIOSKY63 (sabato, 18 maggio 2013 02:05)


    @Angelo e Daniele

    65CO2 è un ricercatore!..

    NON certo un cazzaro!.:)

  • #10

    Rigel (sabato, 18 maggio 2013 16:33)

    Questa è una brutta notizia.
    Mi permetto di definire meglio il perchè, per quello che so da semplice appassionato, e in base all'autorevole parere di un amico che conosce il mondo NASA dall'interno.

    La missione Kepler è stata lanciata nel marzo 2009, quindi poco più 4 anni fa, con lo specifico compito di osservare una piccola porzione della nostra galassia, per individuare eventuali pianeti tramite il metodo dei transiti.

    Da wikipedia:

    "Per fare ciò, un fotometro monitora costantemente la luminosità di più di 145.000 stelle di sequenza principale nel suo campo di vista fissato, presso le costellazioni del Cigno, della Lira e del Drago.I dati sono trasmessi a Terra, dove vengono analizzati in cerca di periodiche diminuzioni di luminosità delle stelle causate da pianeti extrasolari che transitano di fronte alla loro stella."

    http://it.wikipedia.org/wiki/Kepler_Space_Mission


    Questo stallo vanifica in parte anni di osservazione. Questo perchè sono attualmente circa 3500 i possibili pianeti che attendono una conferma d'esserlo realmente, e che per ora sono stati osservati solo una o due volte. La conferma si ottiene solo al terzo passaggio sul disco stellare, con la conseguente misurazione della diminuita luminosità dello stesso.

    Quindi una bella parte del lavoro di questo strumento, al quale ne seguiranno comunque altri, come si suol dire...va a farsi fottere.

    Sigh, sob...aggiungerei :(

  • #11

    65C02 (domenica, 19 maggio 2013 11:36)

    @ Angelo
    dai un'occhiata a modelli ufologici quantitativi

    @ fabiosky63
    grassie ;#)