Acqua preistorica sulla Terra, potrebbe aprire alla speranza della vita su Marte

Cos'hanno in comune le rocce terrestri e quelle marziane? A prima vista nulla in realtà moltissimo. In Ontario, Canada durante la trivellazione di un pozzo a 2,4 chilometri di profondità sotto terra è stata trovata una sacca d’acqua isolata dalla luce solare per miliardi di anni. Dopo una lunga serie di analisi, sono stati isolati gli elementi chimici alla base della vita. Una scoperta inattesa che potrebbe riportate alla possibile similitudine di casi del genere sul Pianeta Rosso. Infatti le rocce analizzate in Canada sono molto simili a quelle marziane. Lo studio pubblicato su Nature da un team olandese e canadese e intitolato "Deep fracture fluids isolated in the crust since the Precambrian era", è la prova che i mattoni della vita sono nei posti più incredibili. A seguire i dettagli.

L’acqua di cui parliamo si trovava a circa 2400 metri di profondità, grazie ai sondaggi effettuati in una miniera canadese. Erano presenti in abbondanza idrogeno, metano, e gas nobili come elio, neon, argon e xenon. In particolare la coppia idrogeno-metano, formatasi per  l’interazione tra le rocce e l’acqua, potrebbe fornire la materia prima per tenere in vita  microbi nel sottosuolo anche in assenza di luce solare. Le rocce nel sito scavato in Ontario potrebbero risalire a circa 2,7 miliardi di anni fa.

La scoperta è importante per una conferma indiretta della capacità dei microbi di evolversi in contesti e terreni considerati non adatti, come luoghi in profondità senza luce e ossigeno. Già in altre occasioni era stata scoperta dell’acqua intrappolata tra rocce a grandissima profondità, ma non così antica o in quantità sufficiente per ipotizzare la presenza di vita. Greg Holland dell’Università di Lancaster, autore principale dello studio, ha affermato: “I nostri colleghi canadesi stanno cercando di capire se l’acqua contiene forme di vita. Ciò di cui siamo sicuri sin d’ora è che abbiamo identificato il modo in cui i pianeti creano e preservano un ambiente favorevole alla vita per miliardi di anni, indipendentemente da quanto sia inospitale la superficie”.

I colori evidenziano i minerali che contengono acqua (fonte: NASA/JPL-Caltech/MSSS/ASU)
I colori evidenziano i minerali che contengono acqua (fonte: NASA/JPL-Caltech/MSSS/ASU)

Su Marte l'acqua è intrappolata nei Minerali

 

Metre si parla di acqua e mattoni della vita sulla Terra, Marte ha fornito i suoi dati già a Marzo. Il rover della Nasa Curiosity, ha scoperto molecole d'acqua nei minerali del pianeta rosso, confermando la credenza ormai diffusa tra gli scienziati che sul pianeta vi sia stata in passato una condizione favorevole alla vita.
Autore della scoperta il complesso sistema tecnologico che include la telecamera a infrarossi Mastcam, lo strumento russo Dynamic Albedo of Neutrons (Dan), che spara neutroni sulla superficie di Marte per cercare tracce di idrogeno e lo spettrometro canadese Alpha Particle X-ray Spectrometer (Apxs). I minerali idrati sono stati individuati nell'area di Yellowknife Bay, che probabilmente in passato ospitava il letto di un fiume o di un lago.

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