Il metabolismo, gli extraterrestri e la vita aliena

Tutti cercano la vita fuori dal nostro pianeta. Come se fosse una cosa semplice, cercare la sintesi più straordinaria del nostro universo. Ma dimentichiamo che noi per primi non sappiano neanche definire esattamente cosa sia la vita, quella sulla Terra, figuriamoci quella lontano dal nostro pianeta. Allora più banalmente, la domanda diventa "che cos'è la vita?". Potremmo cavarcela citando una semplice definizione enciclopedia in cui la vita viene individuata come "Lo stato di attività naturale di un organismo che mette in moto e coordina le funzioni inerenti alla sua conservazione, sviluppo e riproduzione e alle sue relazioni con l'ambiente e gli altri organismi". Ma se vogliamo discutere di vita a 360 gradi è il caso di capire effettivamente cosa sia la vita, quali sono le differenze tra vita elementare, intelligente e vita parassitaria. Ci abbiamo provato in modo conciso e riassuntivo.

Partendo dal processo basilare per la vita non intelligente sulla Terra tutto parte dalla fotosintesi clorofilliana. Un processo biochimico cardine attravero il quale le piante si procurano il nutrimento necessario per crescere. Base e motore di questo processo è la clorofilla, pigmento di colore verde che si trova sullo strato superficiale della foglia. La clorofilla cattura l'energia del sole trasformandola in energia chimica. A sua volta, tale energia prodotta serve per trasformare l'anidride carbonica assorbita dall'aria in zuccheri, nutrimento della pianta. Scarto della fotosintesi clorofilliana è l'ossigeno, a sua volta essenziale alla vita sulla Terra.

Su un pianeta alieno questo processo non sarebbe lo stesso. Venendo a mancare gli elementi che lo caratterizzano come l'ossigeno i processi sarebbero diversi. Potrebbero esistere delle varianti extraterrestri in condizione di anaerobiosi, un sistema vitale di diversi organismi, il cui metabolismo non richiede la presenza di ossigeno molecolare O2

 

Vita tenace in condizioni estreme

Negli ultimi tempi le ricerche hanno dimostrato che la vita è capace di resistere e proliferare in siti in cui le condizioni ambientali sono "estreme". Questo ci suggerisce che in pianeti o satelliti con temperature e condizioni proibitive ci possa essere qualche forma di vita elementare e chissà più complessa. Una vita che non ci parlerà mai, una vita da andare a cercare, magari su Titano o su Europa. Negli ultimi trentacinque anni, gli scienziati hanno scoperto una quantità di esseri viventi, detti organismi estremofili, adattati a vivere nelle condizioni più proibitive: in assenza di luce che per esempio sul fondo degli oceani o nella fossa delle Marianne, nelle profondità della calotta glaciale antartica, sotto la crosta di sale della Death Valley, in California addirittura nell'interno delle rocce, come microorganismi fotosintetici presenti entro arenarie dell'Antartide, che restano congelati per la maggior parte della loro vita e si riattivano solo per poche ore all'anno. Sono ambienti che potremmo definire extraterrestri, per come possono essere presenti in molti degli esopianeti scoperti da Kepler, sopratutto in relazione alle Super Terre.

 

Vita Intelligente

Ma non nascondiamoci dietro un dito. La genesi di ogni fantasia scientifica è la vita intelligente. La differenza alla base di una riproduzione seriale che abbia anima, cervello e conoscenza. Questa vita non sappiamo ancora da cosa sia nata, su che base abbia sviluppato capacità cognitive. Soprattutto non sappiamo se sia un unico esempio universale, se sia stata trasportata con una panspermia, sia essa casuale, regolata o addirittura diretta.

Siamo tutti figli di una stessa generazione stellare, nati come impollinazione in cui le comete fungono da api che trasportno il polline, o siamo frutto di una casualità amminoacida che ci ha prodotto ?


La difficoltà di approccio è dettata dal nostro antropocentismo, quella convinzione sbagliata che tende a porre la specie umana al centro dell'Universo. Non siamo infallibili, la nostra scienza non è assoluta, le nostre conoscenze ancora molto relative Il nostro limite di non sapere ancora definire la vita, dovrebbe suggerirci di non escludere quella universale e ancora di più non delimitarne i confini. 

Luigi Rossini per Ufoonline.it

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Commenti: 10
  • #1

    Sanzo (martedì, 30 aprile 2013 16:28)

    Quando si parla di forme di vita la scienza pone appunto dei parametri per individuarla. Requisiti che devono essere soddisfatti altrimenti è inutile cercarle in zone dell'universo che noi consideriamo inospitali alla vita.
    Ma nella nostra infinita arroganza e stupidità diamo per scontato che la vita debba, per forza, essere come noi la intendiamo. Neppure ci balena per il cervello che ci possano essere forme di vita e intelligenza che escono totalmente dai parametri che noi consideriamo basilari.
    Film a parte, che contemplano la vita cibernetica e digitale come possibile, che ne pensate che la vita e l'intelligenza, perchè no, possano esistere anche in forma solamente energetica?

  • #2

    Lorenzo (martedì, 30 aprile 2013 20:52)

    Perchè no ?
    Se davvero si pensasse a noi stessi come coscenza racchiusa all'interno di un guscio, allora potremmo accettare che dopo la morte del guscio la nostra essenza potrebbe essere libera e vagare alla ricerca di un altro.
    Esser parte del tutto significherebbe essere parte di nulla, pertanto la nostra necessità sarebbe quella, da energia, di trovare dei limiti entro i quali definirci: Sarebbe come una sorta di necessità di esistere incarnadoci in qualcosa di materiale per aver coscenza di se stessi come entità identificata a se stante.
    Sorpreso ?
    Certo si spiegherebbero allo stesso tempo la reincarnazione, la possessione, la resurrezione.
    Quanto sopra sarebbe scientifico e quindi accettabile secondo le leggi della fisica che tutto muove e regola ?
    Leggendo la definizione di vita, avrai sicuramente compreso a cosa si riferisce: Al regno animale e a quello vegetale che altro non fanno che riprodursi continuamente.
    Lo facciamo noi, lo fanno gli animali, lo fanno i batteri, lo fanno i virus...e gli atomi lo fanno ?
    No, gli atomi no, eppure di atomi (e di altri elementi ancor più piccoli) è composta ogni cosa.
    Ci siamo mai chiesti se gli atomi siano intelligenti o meno ?
    Forse qualcuno se l'è posta questa domanda e bada bene cosa ha asserito in merito (aggiungerei molto furbescamente): "...alle sue relazioni con l'ambiente e gli altri organismi"
    C'è un mondo intero dietro a quella frase, soprattutto nella parola relazione.
    Eppure, neppure così ha fornito sufficienti giustificazioni per dare un senso alla vita: Cosa muove gli atomi affinchè formino strutture geometriche ?
    Se quelle relazioni sono soggette a forze di coesione, chi ha dettato le regole alle quali gli atomi sono legati tra loro ?
    Se fossero loro stessi ad averle create perchè dotati di discernimento, potremmo asserire che sono intelligenti proprio per questo ?

  • #3

    Diogene (mercoledì, 01 maggio 2013 10:26)

    Il problema è quanto la vita sia un concetto universale? Magari una civiltà avanzata ha una vita che si tramanda in modo etereo, senza bisogno di supporti fisici e senza riproduzione. Una forma di vita talmente avanzata che non ha bisogno di un corpo e quindi elimina molti problemi che ci facciamo noi. Se invece cerchiamo la vita facendo riferimento a come sia noi, bocca occhi e 4 arti siamo fuori strada secondo me.

  • #4

    Franz (mercoledì, 01 maggio 2013 12:26)

    Della vita extraterrestre non si può dire nulla con certezza perchè non la conosciamo.
    L'articolo sopra dice che tutto parte dalla fotosintesi clorofiliana ciò non è esatto dato che ci sono ecosistemi sulla terra che non dipendono dalla luce solare.
    La vita sulla terra si basa sui quattro gas fondamentali O,N,H,C che uniti compongono gli amminoacidi quindi il DNA e le proteine.

  • #5

    FABIOSKY63 (giovedì, 02 maggio 2013 02:47)


    ...vita...

    NON possiamo escluderne un qualche tipo...

    solo perché potrebbe NON essere "come la conosciamo", e NON è solo una questione di antropocentrismo, né -SOLO- di sapere inteso come livello conoscitivo scientifico e/o filosofico...è -ANCHE E SOPRATUTTO- una questione di intelligenza, di intelligere, di poterlo e volerlo fare...

    tutto si evolve, anche quest'ultima (l'intelligenza) NON può sfuggire alle "leggi" evolutive, che vanno ovviamente oltre quelle darwiniane e/o relative alle nostre "attuali" conoscenze biologiche e neurologiche...

    se così NON fosse NON saremmo qui a porci tante domande e a CERCARE le relative risposte...inevitabile...

    @Franz
    "...La vita sulla terra si basa sui quattro gas fondamentali O,N,H,C che uniti compongono gli amminoacidi quindi il DNA e le proteine..."

    con tutta la simpatia, dottor Franz, ma...se NON ci fossero le 4 forze fondamentali -ANCHE SLEGATE- non saremmo in grado nemmeno di poter gustare eh!eh! una passata di verdure..:)

    n'est pas?.:)

  • #6

    Sanzo (giovedì, 02 maggio 2013 07:54)

    Senza contare una cosa, ovvero che la vita e l'intelligenza basate solo sull'energia potrebbero essersi sviluppate molto prima delle forme di vita biologica, che a quanto pare è apparsa circa 9/10 miliardi di anni fa.
    Quindi, andando di fantasia, possiamo ipotizzare che pure i posti più inospitali e micidiali dell'universo come le stelle, per esempio, potrebbero essere "abitate".

  • #7

    Franz (giovedì, 02 maggio 2013 18:48)

    Certo se per esempio non ci fosse stata la violazione della simmetria CP non esisterebbe nulla.
    L'esistenza delle quattro forze fondamentali non implica necessariamente che ci sia la vita.

  • #8

    FABIOSKY63 (venerdì, 03 maggio 2013 04:58)


    ..."aminoacidi"...

    se parliamo di questi bisogna parlare di...

    http://it.wikipedia.org/wiki/Amminoacido

    quindi si parla di macromolecole...

    http://it.wikipedia.org/wiki/Macromolecole

    quindi si parla di legame peptidico...

    http://it.wikipedia.org/wiki/Legame_peptidico

    il legame peptidico è un legame covalente...

    http://it.wikipedia.org/wiki/Legame_covalente

    un legame covalente è un legame chimico...

    http://it.wikipedia.org/wiki/Legame_chimico

    un estratto...
    "...Si ha un legame chimico quando una forza di natura elettrostatica tiene uniti più atomi in una specie chimica (legami forti, o intramolecolari) o più molecole in una sostanza allo stato condensato (legami deboli, o intermolecolari)..."

    quindi nel caso degli aminoacidi credo che alcune delle 4F eh!eh! siano ancora necessarie...e NON comprendo quindi cosa c'entri col contesto la Simmetria CP, che identifica -SI- questo Universo come di materia, ma...

    http://it.wikipedia.org/wiki/Simmetria_CP

    se questo Universo fosse di antimateria avremmo comunque necessità di forze che "lo gestiscono", che avrebbero il loro rispettivo nome e funzione, forse lo stesso...

    http://it.wikipedia.org/wiki/Interazioni_fondamentali

    e poi la vita nasce dallo squilibrio, dalla NON stabilità di quest'ultime, NON dall'entropia 0...

    https://it.wikipedia.org/wiki/Entropia

    la vita è -DI FATTO- un SISTEMA COMPLESSO...a qualsiasi stadio evolutivo essa sia, in qualsiasi SISTEMA spazio-tempo si trovi e, come tale -UN SISTEMA COMPLESSO- va "vista, pensata ed elaborata"...

    http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_complesso

    ed a tal proposito il dottor Prigogine ne sapeva qualcosa...

    http://it.wikipedia.org/wiki/Ilya_Prigogine

    della "vita", come sistema complesso, intendo...

    a presto..:)

  • #9

    Franz (venerdì, 03 maggio 2013 20:45)

    La covalenza non riguarda solo la materia organica.
    La rottura della simmetria è alla base delle 4 forze fondamentali.
    Per maggiore chiarezza http://scienzapertutti.lnf.infn.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1620&Itemid=471

  • #10

    MARCO (domenica, 05 maggio 2013 01:20)

    e quell ATTIMO CHE CI DISTOGLIE DALLA ETERNA INESISTENZA