Come ti battezzo un pianeta alieno: il caso di Alfa Centauri Bb

Il pianeta alieno più vicino a noi, a soli 4,3 anni luce ha un nuovo nome non ufficiale: Albertus Alauda. Stiamo parlando di Alfa Centauri Bb, un pianeta extra solare in orbita intorno alla componente B del sistema Alfa Centauri. Con l'aumento esponenziale degli esopianeti sta nascendo la voglia di dare loro dei nomi diversi da quelli freddi e tecnici con i quali vengono schedati, di solito facendo riferimento al programma spaziale che li scopre (Kepler) o al sistema stellare intorno al quale orbitano. Ma il concorso promosso dal sito Uwingu ha scatenato un putiferio con l'International Astronomical Union intervenuta a ricordare di essere l'unica titolare della legittimità dei nomi spaziali. Ma chi ha davvero il diritto di battezzare un oggetto spaziale ?

Nonostante siano diffuse in rete numerose organizzazioni che a pagamento assicurino di poter dare un nome ad un pianeta, solo l'International Astronomical Union (IAU), cioè Unione Astronomica Internazionale è autorizzata a dare i nomi ai pianeti e alle loro Lune. Nata nel 1919 il suo scopo fondativo è quello di "promuovere e salvaguardare la scienza dell'astronomia in tutti i suoi aspetti, attraverso la cooperazione internazionale".  I membri dell'IAU sono gli astronomi più conosciuti e autorevoli di tutto il mondo e la procedura per farne parte è unicamente meritocratica.

 

Come avviene la scelta del nome

I Criteri per dare un nome agli oggetti cosmici prende spunto da quanto avvenuto nell'antichità, quando i corpi celesti erano riconosciuti utilizzando la mitologia greca e romana, e principalmente con l'utilizzo del Latino. Gli esempio più recenti che abbiamo si rifanno alle lune e satelliti galileiani di Giove, cui sono stati assegnati nomi derivanti dalla mitologia.  

 

Con l'aumentare degli oggetti scoperti la procedura è diventata standard e le sigle hanno soppiantato i nomi veri e propri. I Satelliti naturali scoperti di recente,  hanno nomi "provvisori", mentre vengono condotte ulteriori osservazioni per confermare la loro esistenza. Questi nomi temporanei (che di solito consistono nell'anno della scoperta e da un numero che indica l'ordine di scoperta in quell'anno) vengono assegnati da un'organizzazione chiamata Central Bureau for Astronomical Telegrams (CBAT). Quando l'esistenza di un satellite viene confermata dalle osservazioni, e la sua orbita viene determinata, gli viene dato un nome definitivo. Il nome viene suggerito dallo scopritore, ma si raccomanda di seguire la tradizione mitologica.

 

Il caso di Urano

Non sempre il metodo antico è l'unico utilizzato. Le lune di Urano per esempio hanno i nomi di personaggi della letteratura, le opere di William Shakespeare e Alexander Pope, invece che di personaggi della mitologia.

 

Valli, montagne e morfologia planetaria

Più complicate sono le regole per l'assegnazione di nomi alle zone territoriali di lune e pianeti. Ci riferiamo in questo caso agli oggetti del sistema solare, essendo esclusi gli esopianeti troppo lontani per osservane le caratteristiche morfologiche. Per il suolo dei pianeti e dei satelliti decide sempre l'IAU. Le regole vietano alcuni nomi per montagne, pianure o altro, in particolare sono esclusi nomi di persone viventi e personaggi famosi nel campo della religione o della politica, vissuti negli ultimi 200 anni.

Asteroidi e comete

Sono numerosi i casi di comete e asteroidi che prendono il nome dello scopritore. La convenzione stabilisce che possa essere assegnato -previa autorizzazione dell'IAU- il nome di un asteroide all'autore della scoperta. 
Nonostante questo -anche in Italia- esistono siti che emettono certificati senza nessun valore legali, che permettono di aquistare il nome di comete e asteroidi. E' bene precisare che tutto ciò ha un valore ludico, divertente, ma nullo dal punto di vista giuridico. Di solito per qualche decina di euro riceverete a casa una cornice e una pergamente con il nome scelto e le caratteristiche dell'oggetto a cui avete dato il nome. Ma non prendete la cosa troppo sul serio, tra millenni i vostri pronipoti non avranno benefici da un'eventuale licenza edilizia!

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Commenti: 1
  • #1

    FABIOSKY63 (giovedì, 02 maggio 2013 03:43)


    ...de-nominazioni...

    avevo letto Albertus Angelus...

    e per un attimo m'erano venuti i convulsi ah!ah! pensando, come lui...alla Neri Marcorè...

    poi me ne sono accorto, che sollievo!.:)