Ufo, Roswell, Big Foot e Obama Anticristo: ecco a cosa credono gli americani

Un terzo degli americani crede che un'organizzazione elitaria segreta, denominata a volte il Nuovo Ordine Mondiale (New World Order), controlli di fatto il mondo e i suoi vertici di potere. Un quinto dei repubblicani, in Usa, crede che Obama sia l'Anticristo e il 37% crede che il riscaldamento globale sia una leggenda mentre il 29% pensa che gli alieni non siano una leggenda, ma una realtà tenuta nascosta dai governi mondiali .Sono i risultati dell'ultimo sondaggio eseguito da Public Policy Polling, pubblicati sul sito di The Independent e ripreso in Italia dall'Huffington Post, sui miti più seguiti negli Stati Uniti, che ha evidenziato anche differenze di opinione fra democratici e repubblicani, con questi ultimi generalmente più inclini a 'credere' nelle diverse teorie complottistiche. Tutti i dettagli a seguire.

Dalla partecipazione del governo Usa agli attacchi del 9/11 contro le torri gemelle, alla mistificazione della questione delle armi di massa da parte dell'amministrazione Bush come scusa per intraprendere l'invasione dell'Iraq al fango gettato dalle alte sfere di Washington sull'UFO schiantatosi, per davvero, a Roswell, in Nuovo Messico, nel '47.

Su alcuni temi però repubblicani e democratici sono d'accordo: un solido 51% degli americani, ad esempio, è convinto che dietro l'assassinio del Presidente J. F. Kennedy ci sia un complotto ben più organizzato dell'azione di un singolo -folle- uomo. Insomma al popolo Yankee piace pensare che non tutto è come sembra. In fondo piaccia o no gli Stati Uniti rimangono il centro del potere globale, tra nuovi e vecchi sospetti di dominio del mondo, alieni alla Casa Bianca e destini dell'umanità.

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Commenti: 14
  • #1

    Franz (venerdì, 05 aprile 2013 08:11)

    Questo è la conseguenza del fatto che nel mondo dell'informazione domina l'informazione spazzatura che va ad assommarsi alla dendenza umana a rendere fantastico l'ignoto.
    E questo fatto non riguarda solo gli americani

  • #2

    Avani tutta (venerdì, 05 aprile 2013 11:25)

    @Franz perchè lei non crede che delle elite vogliono il controllo del mondo? Già tutto quello che mangia è in mano alla Monsanto, l'energia è in mano ai petrolieri ecc ecc.....

    Non è un complotto, sono dati di fatto che circolano.....

  • #3

    Franz (venerdì, 05 aprile 2013 14:10)

    Non esiste un elite che controlla il mondo ma il mondo con la globalizzazione del commercio è diventato interdipendente.
    La monsanto ed altri si sono giovati della globalizzazione e grazie anche all'invenzione di strumenti giuridici di tutela potenti come il brevetto e il diritto d'autore chiunque ha un vantaggio tecnologico acquisisce un monopolio mondiale e diventa grazie al denaro potente.

  • #4

    Fabio (venerdì, 05 aprile 2013 14:54)

    Vi piace vedere la televisione? Bhè immaginate che essa cambi canale a suo piacimento con tutta la libertà che vuole, darebbe fastidio no? Quindi, abbiamo il telecomando, perché? Semplicemente per il CONTROLLO!! Ragassuoli è insito nell'essere umano, altrimenti bastava semplicemente fidarsi dei cani e lasciarli liberi e senza guinzaglio, invece no, dobbiamo dirigerli noi dove e come vogliamo! Quanti di noi resisterebbero davanti a montagne di soldi!!! Immagino!! E' l'essere umano in genere che deve cambiare e basta. Loro non sono altro che la conferma di ciò che fa parte di noi.

  • #5

    Scettico (venerdì, 05 aprile 2013 15:44)

    Al nuovo ordine mondiale ci credo anche io ma non quello classico semplicemente il potere si sta spostando dagli Usa ai Brics Russia Brasile Cina India.

  • #6

    Avanti tutta (venerdì, 05 aprile 2013 20:07)

    @scettico ti sei dimenticato il sud africa, che è la S del termine Brics

  • #7

    FABIOSKY63 (sabato, 06 aprile 2013 06:58)


    ...brics...

    e brock!..è che quando "le risorse terminano" ci si sposta da un'altra parte...

    è sempre stato così! la storia si ripete in epoche diverse e con nomi diversi ma...non è facilmente riconoscibile...

    anche perché quello che "è 'caduto' sulla Terra" è ancora quì, da sempre...e regge le fila..:)

  • #8

    Urban (sabato, 06 aprile 2013 09:05)

    Veramente le risorse sono sempre state nei brics. E' che prima l'occidente ricco riusciva a sfruttarle in modo colonialistico adesso questi stati si fanno rispetta di più. Non si spiega altrimenti che zone come la Gran Bretagna praticamente una cacca di piccione di territorio inutile sia più ricca del Sud africa che nel suolo ha Oro, Gas naturale e metalli per campare di rendita per millenni.

  • #9

    XX (sabato, 06 aprile 2013 11:25)

    @Urban esatto l'esempio più lampate è proprio la Gran Bretagna nei secoli,i suoi cannoni contro le lance.Il tè sorseggiato puntualmente alle 5 e gli indigeni che morivano di fame.

  • #10

    Franz (sabato, 06 aprile 2013 14:39)

    I brics sono avvantaggiati dalla delocalizzazione delle industrie europee e americane a causa della manodopera a basso costo.

  • #11

    darkman66 (lunedì, 08 aprile 2013 10:44)

    L analisi logica di Fabiosky63,é giusta...

  • #12

    Franz (lunedì, 08 aprile 2013 16:51)

    L'analisi di FABIOSKY63 andava bene nella preistoria purtroppo oggi se le risorse finiscono non si può andare da nessuna parte.
    Lo sviluppo dei paesi emergenti non dipende necessariamente dalla disponibilità di materie prime in loco ne è un esempio la Corea del sud,il Giappone e Taiwan che non sono paesi ricchi di materie prime.

  • #13

    FABIOSKY63 (martedì, 09 aprile 2013)


    ..."logica e analisi"...

    @darkman66 e @Franz
    esatto!..e se NON convertiamo tutto -ORA!E NON SI PUO' FARE- quel che ci aspetta -QUI SULLA TERRA- è proprio "la preistoria"...

    i sistemi sono al collasso, i mercati sono drogati e tenuti in vita artificialmente e...le -NUOVE- tecnologie -INAPPLICABILI SENZA IL CROLLO DEGLI STESSI- sono ancora "nei cassetti"...

    ERGO?..a buon intenditor..:)

  • #14

    Franz (martedì, 09 aprile 2013 21:28)

    Pian piano si stà già convertendo tutto ma serve investire in ricerca e serve una classe politica più sensibile verso l'ambiente ciò che spesso manca proprio ai paesi emergenti la loro crescita comporta anche pesanti conseguenze ambientali vedi la Cina è l'artefice del più grande disastro ambientale di tutti i tempi che continua a peggiorare anno dopo anno a causa della "crescita".