Il produttore James Fox offre 100.000 dollari a chi proverà l'esistenza di un Ufo

Provare con certezza assoluta che un ufo di origine aliena ha solcato i nostri cieli, potrebbe portare nelle nostre tasche 100.000 dollari. L'iniziativa, in realtà tutt'altro che innovativa, è del regista e produttore Jamex Fox, già conduttore e ideatore del programma Chasing Ufos andato in onda in estate su National Geographic Channel per otto puntante, dopo un intenso batage pubblicitario. La trasmissione si era rivelata un flop, come vi avevamo riferito parlando del documentario. Adesso Fox rilancia e come strumento di promozione per il suo film dal titolo "701", chiamato così per richiamare il numero di incidenti inspiegabili catalogati nel corso dell'inchiesta Bluebook dell'Air Force, tira fuori il concorsone. L'iniziativa però non è chiara, anzi è paradossale.

Il Blue Book Project fu un progetto dell’aeronautica militare degli Stati Uniti (USAF United States Air Force) per studiare il fenomeno degli avvistamenti di oggetti volanti non identificati (UFO) in territorio statunitense. Il progetto fu avviato nel 1951 e concluso il 17 dicembre 1969.
La decisione di non proseguire ulteriormente maturò in considerazione di uno studio noto come “Rapporto Condon” – condotto dall’ottobre del 1966 alla fine del 1968 da vari scienziati che lavoravano presso l’Università del Colorado e da alcuni altri studiosi di altre istituzioni – la cui conclusione generale fu che da 21 annni di studi sugli UFO non era derivato nulla che avesse contribuito ad aumentare la conoscenza scientifica.

Secondo Fox però le conclusioni dello studio sono false e fuorvinati. L'attore cita alcune cifre secondo lui molto importanti. La ricerca ha catalogato 12.618 avvistamenti UFO, ma non è in grado di spiegare 701 di questi avvistamenti. E da quel numero che Fox riparte per creare il suo nuovo documentario, che include anche il concorso da 100.000 dollari. Fox, che ha già diretto Out of the Blue (2002) e I Know What I Saw (2009), spiegherà tutto nel dettaglio al 22° International UFO Congress che inizia il 27 febbraio a Fountain Hills, Arizona

"Uno degli aspetti che differenzia il nostro film è l'impegno dei produttori di portare alla luce le prove mai viste prima. Come parte di questo sforzo, stiamo offrendo una ricompensa di 100.000 dollari per la migliore prova sugli UFO intesi come navi spaziali aliene,"  ha detto The Huffington Post in esclusiva.


"Questo materiale può essere sotto forma di filmati fotografie, video o detriti da un sito di qualche presunto schianto. Ma deve essere in grado di sopportare esami scientifici rigorosi scelti dal pannello dei nostri esperti. "Il nostro intento non è quello di creare un altro documentario televisivo sugli UFO, ma di produrre il film più avvincente mai uscito nelle sale sugli UFO", ha infine concluso. Vedremo se ci riuscirà.

Serena Donvi per Ufoonline.it

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Commenti: 7
  • #1

    Salvatore Giusa (sabato, 23 febbraio 2013 15:04)

    Ma per avere la mail di James Fox,come la troviamo?C'è una indicazione per mandare qualche foto?

  • #2

    65C02 (sabato, 23 febbraio 2013 17:33)

    si accettano anche un sistema di prove per un paleocontatto, vari ebook di confronto con i deboli paradigmi ufologici classici e modelli ufologici quantitativi?!

  • #3

    John Watson (sabato, 23 febbraio 2013 20:05)

    Dite a James Fox che i suoi 100,000 dollari sono piu' al sicuro che a Fort Knox.

  • #4

    Scettico (domenica, 24 febbraio 2013 07:21)

    Iniziativa ridicola, neanche li avrà in banca 100mila dollari questo pagliaccio.

  • #5

    darkman66 (domenica, 24 febbraio 2013 09:25)

    è una sfida interessante,quando si tratta di danaro,ma chi sarà la
    giuria?

  • #6

    FABIOSKY63 (lunedì, 25 febbraio 2013 03:25)


    qualcuno dica a John Watson che lui è "più sicuro" ah!ah! di James Fox e Fort Knox...messi insieme..:)

  • #7

    XX (lunedì, 25 febbraio 2013 09:55)

    @darkman66
    Pienamente d'accordo,quale metro di giudizio useranno questi"esperti"?