La "zona abitabile" dei pianeti alieni si allontana ?

Il dibattito nel mondo accademico sulla vita al di fuori della Terra è sempre vivo e negli ultimi anni si è spostato sulla definizione della cosiddetta zona abitabile, quella parte di un sistema planetario in orbita attorno a una stella dove si verificano tutte le condizioni adatte alla vita. A cominciare dalla presenza di acqua allo stato liquido, perché dove c’è quella potrebbe, in linea teorica, esserci la vita. I ricercatori del Dipartimento di Geoscienze della Penn State University, negli Stati Uniti, guidati da Ravi Kumar Kopparapuhanno sviluppato un nuovo modello informatico per determinare se un esopianeta ricade nella zona abitabile, dove potrebbe mantenere l’acqua allo stato liquido: più un pianeta è vicino alla sua stella madre, infatti, e prima l’acqua presente evapora; vale anche il processo contrario, quindi più è lontano e più l’acqua si trasforma in ghiaccio. Comparando i nuovi risultati con i modelli precedenti, i ricercatori hanno scoperto che la zona abitabile è più lontana dalle stelle rispetto a quanto ritenuto precedentemente.

Kopparapu e i suoi studenti hanno utilizzato i dati aggiornati dei database sull’assorbimento dei gas serra (HITRAN e HITEMP). I database forniscono molte informazioni più precise sull’acqua e sull’anidride carbonica rispetto al passato e hanno permesso al team di ricerca di costruire nuove stime rispetto al modello precedente realizzato da James Kasting, anch’egli professore della Penn State, che offriva un calcolo più preciso del luogo in cui le zone abitabili possono trovarsi rispetto al loro sole.

 

Secondo le stime del nuovo modello, la Terra si troverebbe quasi al confine estremo di questa zona:  il modello non tiene conto però del contributo dalle nubi, che riflettono le radiazioni solari e stabilizzano il clima.

Utilizzando le tecnologie della Penn State e dell’Università di Washington, il team è stato in grado di ricostruire i confini dlle zone abitabili attorno ad altre stelle, oltre al Sole. Nel precedente modello, acqua e carbonio non venivano assorbiti in modo così rilevante, portando quindi a pensare che i pianeti dovessero essere più vicino alla stella per rientrare nella zona abitabile. Con il nuovo studio, pubblicato su Astrophysical Journalmolti esopianeti sono usciti dalla zona abitabile, e pianeti ritenuti inospitali ora rientrerebbero in questa zona.

Il nuovo modello potrebbe aiutare gli scienziati nelle ricerche già in corso sugli esopianeti. Ad esempio, il modello può essere utilizzato per vedere se i pianeti scoperti dalla missione Kepler della NASA sono all’interno di una zona abitabile, o per scegliere dove concentrarsi nelle future ricerche di esopianeti. La missione Kepler ha trovato già più di 2.000 potenziali sistemi planetari che potrebbero essere studiati.

Riferimenti

Leggi lo studio di Ravi kumar Kopparapu e al. Habitable Zones Around Main-Sequence Stars: New Estimates

Articolo originale INAF: http://www.media.inaf.it/2013/02/12/la-zona-abitabile-si-allontana/

Scritto da Eleonora Ferroni.

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Commenti: 18
  • #1

    Pitagorico (mercoledì, 13 febbraio 2013 17:48)

    E adesso dove sono tutti i dottoroni che sdottorano su tutto? Spariti tutti? Questo dimostra che su questioni che richiedono "competenze vere" la maggior parte degli "scrivani" non sa che pesci pigliare e se ne sta zitta. Quando invece ci sono solo parole da commentare i "parolai" escono fuori, come le lumache dopo un temporale e slinguazzano sentenze su tutto e tutti! Sono tutti dottori, teologi, filosofi, astronomi, astrofisici, cosmologi, fisici, chimici... tuttologi da bar dello sport! Che c'è non scrivete? Problemi? Non sapete che dire? Mah... pare che nelle nostre "demokrature" l'unico requisito per parlare sia avere la bocca... o la mano per scrivere... il contenuto del cervello è ininfluente.

  • #2

    John Watson (mercoledì, 13 febbraio 2013 20:39)

    @ Pitagorico

    prima di farti venire un infarto, rifletti. Se parli di favole tipo le profezie sul Papa, ognuno puo' dire quello che vuole, tanto rimangono favole. Nel caso di questo articolo invece, c'e' poco da dire. E' il risultato di un modello teorico, punto e basta. Non si puo' essere o non essere d'accordo, quindi non c'e' niente da discutere. Se ci fossero osservazioni che confermano o falsificano il modello, allora ci sarebbe da discutere. Ma per ora non ce ne sono.

  • #3

    Franz (mercoledì, 13 febbraio 2013 23:19)

    Il modello non tiene conto del calore interno dei pianeti.

  • #4

    Rigel (giovedì, 14 febbraio 2013 17:55)

    @John Watson
    Esitono anche altri modi di discutere una notizia, oltre che "confermarla o smentirla".


    "Non si puo' essere o non essere d'accordo, quindi non c'e' niente da discutere. Se ci fossero osservazioni che confermano o falsificano il modello, allora ci sarebbe da discutere."
    Questa tua affermazione la ritengo errata. E' il frutto di un tuo interesse personale.

    Altri, come me ad esempio, non hanno come unica priorità lo sbufalamento di notizie false e tendenziose.

    Che questo lavoro di far emergere la verità dei fatti sia prezioso, non lo nego...anzi!

    Ma non eleviamolo ad unico motivo di confronto. In My Honest Opinion...

    @Pitagorico
    Visto che sei pronto a tacciare tutti di pressapochismo, inizia tu a inserire un commento costruttivo.
    Vogliamo parlare della zona di Goldilocks?
    Delle tecniche di osservazione esoplanetarie?
    Della differenza di abitabilità tra pianeti orbitanti intorno a stelle di diversa tipologia?
    Di geosincronicità?
    Di quali siano i futuri scenari della ricerca astrobiologica?

    Ben disposto al confronto, da parte mia.

    Se desideri confrontarti su questo ed altro, ti invito ad iscriverti al forum.

    Ma dubito che tu possa portare contributi validi, visto come ti poni.

    Ben felice se verrò smentito.

    @Franz
    Il modello non tiene conto di molto altro, oltre al calore planetario.
    Ellittica delle orbite, massa del pianeta presunto come abitabile, eventuale geosincronicità, sistema stellare singolo, doppio o quant'altro,
    posizione del sistema rispetto al centro galattico, età della stella attorno alla quale orbita il pianeta...eccetera....


  • #5

    Marco V (giovedì, 14 febbraio 2013 18:59)

    @Franz
    Infatti.
    Lo studio vuole fissare i confini di una fascia che, in condizioni standard, si mostra più verosimilmente adatta allo sviluppo della vita.

    Poi, a determinate e differenti condizioni, l'acqua allo stato liquido potrebbe essere presente anche in corpi celesti al di fuori di tale fascia.

    Nel nostro sistema solare potremmo avere l'esempio di Europa, sotto la cui crosta ghiacciata gli scienziati ipotizzano che possa nascondersi un oceano.

  • #6

    Jack (venerdì, 15 febbraio 2013 01:02)

    Scusate Franz e Rigel, sicuramente questi ricercatori aspettano le vostre annotazioni. Avranno sicuramente trascurato i fattori di cui parlate in un modello che deve calcolare la zona abitabile di un pianeta, sopratutto in virtù del fatto che tutto ciò che è stato elencato da voi era teneuto da conto nei precedenti modelli esistenti. Sicuramente...

  • #7

    Franz (venerdì, 15 febbraio 2013 09:02)

    La teoria della zona "abitabile" si basa su un parametro e non necessariamente determinante dato che teoricamente ci potrebbero essere pianeti abitabili anche al di fuori dalla zona "abitabile".
    Rigel qui esiste gente che sa solo insultare e provocare e che non sa apportare nulla.

  • #8

    Rigel (venerdì, 15 febbraio 2013 11:05)

    @Jack
    Potrebbe anche darsi, caro Jack.
    Nel frattempo ti rendo edotto che le nostre affermazioni sono proprio frutto di quello che hanno puntualizzato i ricercatori in questione.

    "...That will give just Habitable stellar flux boundaries..."

    "...Was not taken into account. Like possible geo synchronicity and coronal eruptions."

    "...new explorative technogies need of these data. It's just the first target."

    Nella ricerca si è innanzitutto affinato un modello di fascia abitabile più consona alla limitazione della ricerca prossima futura.
    Lo si è fatto in base ai dati che per ora siamo in grado di ottenere.
    Ai quali si sono aggiunti solo recentemente gli studi sui gas serra.
    Le nostre tecniche osservative mancano ancora della capacità di analizzare quello che ti ho citato sopra.

    E' quindi un modello rivisto, scevro di ipotesi non ancora confermate, seppur probabili.

    Tiene conto SOLAMENTE di dati acquisiti.

    E nella ricerca è ben puntualizzato.

    Ma che te lo dico a fare?! Tu sei uno di quelli che a malapena legge i commenti. Secondo me.

    E anche secondo le parole che hai regalato a noi mortali dal tuo trono a chilometrica altezza.

    Se dai un'occhiatina anche alla ricerca in questione, magari eviti altre figure barbine.

    A meno che, appunto, non ti interessi solo commentare a capocchia.

    Il tutto lo trovi qui sotto, oltre ai link già inseriti in questo articolo da Ufoonline:

    http://depts.washington.edu/naivpl/content/hz-calculator

  • #9

    Franco (venerdì, 15 febbraio 2013 11:51)

    interessante sarà l'opinione di John Watson.

  • #10

    Franz (venerdì, 15 febbraio 2013 13:42)

    Questa teoria è già stata criticata da altri ricercatori

  • #11

    FABIOSKY63 (venerdì, 15 febbraio 2013 22:54)


    ...bioequilibri...

    @John Watson
    mmmh...caramellina alla fragola? ciliegina? o...mirtillo?.:)

    @Rigel
    ...e tu la preferisci all'ananas o mango? mmmh kiwi? tòh!..papaya!.:)

    @Pitagorico
    mmmh un infusetto alla camomilla? alla calendula o...al karkadè?.:)

    @Franz
    aaah un bell'infuso alla malva o una tisana alle foglie di lampone!..eccezionali per la stipsi..:)

    @Marco V
    esatto, acqua fresca e un filino di gas per le tisane e decotti...ci vuole proprio..:)

    salute e prosperità...a tutti..:D

  • #12

    Franz (sabato, 16 febbraio 2013 09:51)

    FABIOSKY63 grazie ma non ho questo problema.

  • #13

    Malles (sabato, 16 febbraio 2013 15:40)

    Aaah!Fabio,hai aperto un'erboristeria e cerchi clienti?
    Eeeeh!Bè!si fa quel che si può.Ogni luogo si presta.M
    Che veniale però

  • #14

    Jack (sabato, 16 febbraio 2013 17:56)

    @Franz Dove leggi esattamente insulti? Ironizzo solamente sulla saccenza di cui volete farvi portavoce, me ne scuso se ti offende, ma quando una persona che non ha competenze in una materia, se non quelle da autodidatta(spero almeno quelle) parla per correggere altri che invece hanno dedicato anni delle proprie vite ad uno studio decisamente più rigoroso mi faccio prendere la mano. Agli insulti invece ci pensa il tuo amico Rigel a quanto pare ^^.

    @Rigel E per quanto riguarda te, non sentirti troppo colpito e respira. Di modelli ce ne sono diversi e ti ripeto che gli effetti che avete elencato (poszione dal centro galattico, gas serra, distanza da supernovae, buchi neri stelle di neutroni, tipologia di stella, velocità di raffreddamento del pianeta[che tra parentesi quadre riguarda la massa del pianeta e nient'altro se non si parla di un corpo sul quale si generano forze di marea derivanti da qualche altro corpo] ecc...) sono tenuti da conto da 2 anni. Quindi ti ripeto non farti prendere troppi batticuore per nulla.

  • #15

    Franz (domenica, 17 febbraio 2013 08:36)

    Jack non mi riferivo a lei.
    Le stesse nostre critiche sono già state sollevate da altri scienziati.
    Qui si parla in linea teorica perchè tutto deve ancora essere scoperto della via al di fuori della terra non si conosce nulla.

  • #16

    Rigel (domenica, 17 febbraio 2013 11:50)

    @Franz
    Pienamente d'accordo col tuo #7.

    @Fabiosky

    Un'idea per una tisanina di mio gradimento l'avrei anche. Ma credo sia illegale... 3:)

    @Jack
    Grazie delle delucidazioni. Non sapevo assolutamente che ci fossero diversi modelli. Ah...quanto sono ignorante.
    Soprattutto sui gas serra inseriti come parametro da due anni. Si vede che avevano tenuto tutto nascosto, ma fortunatamente tu hai scoperto che sono modelli tenuti in conto da tempo.
    Ah, che santo uomo.
    Meno male che ci sei tu ad insegnarci tutto ciò, se no come faremmo?



  • #17

    FABIOSKY63 (lunedì, 18 febbraio 2013 03:28)


    @Franz
    era -SOLO- per la ristrettezza epistemologica espressa...NON mi permetterei -MAI- di "valutare" la sua -come di altri- sensibilità peristaltica..:)

    @Rigel
    altri tempi, altre "corse"...or ora -VOLENDO- veleggio di poppa piena il brillante infinito..:)

    il mio piccolo contributo...in questo blog troverete qualche decina di -SEMPLICI MA INFORMATIVI- articoli sull'argomento...

    http://www.extremamente.it/2013/01/16/la-caccia-agli-esopianeti-e-aperta-anche-per-i-dilettanti/#more-11787

    a presto..:)

  • #18

    Franz (martedì, 19 febbraio 2013 08:36)

    E poi esaminando l'immagine sopra si nota facilmente l'inaffidabilità di tale teoria.