Il Genio scientifico si è estinto, parola di Nature

L'immagine di Albert Einstein che rivoluziona la fisica seduto alla scrivania dell'Ufficio brevetti di Berna appartiene ad una storia che non potra' mai piu' ripetersi. A mandare in soffitta il vecchio genio scientifico e' un commento pubblicato sulla rivista Nature. Il ''genio scientifico e' estinto'', dichiara lo psicologo Dean Keith Simonton, dell'Universita' della California a Davis.

Ecco il suo ragionamento.

Simonton non sostiene che la scienza si sia fermata, solo che l'intuizione straordinaria di menti isolate ha lasciato spazio alla ricerca di gruppo. “Ho dedicato più di trent’anni allo studio del genio scientifico, il più alto livello della creatività nella scienza”, sottolinea il ricercatore. “Il genio scientifico offre idee che sono originali, utili e sorprendenti. Questi lampi momentanei non sono mere estensioni di un’esperienza specifica già preesistente: il genio scientifico concepisce un’esperienza nuova”. L'esempio più calzante è quello del più grande scienziato della storia: Albert Einstein. Quando il fisico elaborò la sua teoria della relatività, non migliorava una teoria già conosciuta ma ne creava una dal nulla, cambiando completamente quello che veniva concepito prima e riscrivendo di sana pianta le leggi della Fisica.

Il genio scientifico gioca un ruolo decisivo in due modi diversi, spiega Simonton: può portare a fondare nuove discipline, come Galileo che con il suo telescopio battezzò l’astronomia moderna; o può rivoluzionare discipline dominanti, come la teoria della selezione naturale di Darwin che trasformò completamente lo studio della biologia, della zoologia, della geologia e di tutte quelle aree della scienza in cui si dava per scontato che nulla fosse cambiato da quando Dio aveva creato l’universo

Come mai tutto ciò? La scienza è andata sempre più specializzandosi, cosicché le nuove scoperte sono possibili solo mettendo insieme scienziati che conoscono alcuni dettagli che, insieme, possono produrre un quadro più completo. Non è più pensabile che un giovane impiegato possa, in un paio d’anni, pubblicare da solo quattro articoli scientifici rivoluzionari come fece Albert Einstein. Oggi le pubblicazioni scientifiche riportano anche decine di autori diversi. Questo non vuol dire che i ricercatori di oggi siano meno intelligenti. L’intelligenza media sta aumentando e i ricercatori di oggi sono più preparati di quelli della scorsa generazione. “E’ difficile credere che Laplace o James Maxwell potessero padroneggiare la formidabile matematica della teoria delle superstringhe, per fare un esempio”. Tuttavia, quello che manca, sostiene Simonton, non è l’intelligenza, ma il genio, che è una cosa diversa.

Commenti: 15 (Discussione conclusa)
  • #1

    John Watson (martedì, 05 febbraio 2013 05:22)

    Non sono d'accordo. Il genio scientifico non si e' estinto. Semplicemente, la scienza praticata oggigiorno e' estremamente piu' complessa di quella di un secolo fa, e richiede conoscenze multidisciplinari piu' avanzate. Di conseguenza e' piu' difficile, anche per un genio, produrre un lavoro che rivoluzioni il proprio campo senza alcun collaboratore. Non e' una questione di estinzione del genio, semplicemente il fatto che la scienza e' avanzata esponenzialmente nell'ultimo secolo, e quindi fare una scoperta scientifica (soprattutto rivoluzionaria) diventa sempre piu' difficile.

    Scrivere poi che Einstein "creava una teoria dal nulla" e "cambiava completamente quello che veniva concepito prima" e' follia completa. Nessuno scienziato ha mai costruito niente dal niente, a parte forse Newton, e Einstein non fa eccezione. La relativita' ristretta e' basata quasi totalmente sulle trasformazioni di Lorentz che, come dice il nome, non sono state sviluppate da Einstein. Per quanto riguarda la relativita' generale, il fatto che la gravita' non potesse avere un'azione istantanea era un paradosso che aveva gia' infastidito lo stesso Newton. E una descrizione geometrica della gravitazione, che risolve questo paradosso, era nell'aria: se Einstein non fosse mai esistito, ci sarebbe arrivato David Hilbert qualche anno dopo.

  • #2

    Fabiana (martedì, 05 febbraio 2013 09:45)

    (scusa il mio italiano)
    Non sono d'accordo. Il lavoro di Einstein è basato su tantissime scoperte e teorie di altri fisici. (Lorentz, Planck, etc.) e con tutti si scambiava le sue idee. Einstein ha aggiunto "soltanto" 20 % alle sue teorie piu famose (ma un 20% importantissimo)

  • #3

    Jack (martedì, 05 febbraio 2013 19:08)

    Non sono d'accordo, tutti cambiano o migliorano qualcosa di preesistente. Einstein ha migliorato le teorie di Newton e da lì ha posto altre basi che hanno portato a cambiamenti più radicali ma sempre da quelle è partito. Galileo ha portato a dei cambiamenti nel metodo (metodo sperimentale) e dato prova dell'esistenza di altri mondi, ma se non ci fosse stata la chiesa, le prime teoria della terra sferica e del moto dei pianeti potrebbero essere fatte risalire agli antichi Greci. Quindi possiamo dire che nessuno ha creato o scoperto qualcosa da solo, è tutto frutto di una reazione a catena che risale all'alba della civiltà umana.

  • #4

    Riccardo (martedì, 05 febbraio 2013 19:15)

    Quante persone che non sono d'accordo mi aggiungo anche io! Queste ricerche che ogni tanto escono lasciano il tempo che trovano. Spesso anche nello sport (io gioco a tennis) di fanno le classifiche si dice che non nasceranno più campioni come una volta, che i record non verranno intaccati...poi nasce un federer e rivoluziona tutte le statistiche.
    Non sono uno scienziato ma penso che sia così anche per la scienza, semplicemente il lasso di tempo che è passato rispetto ai grandissimi come Einstein è ancora relativamente piccolo, nasceranno nuovi geni, il 99% delle cose esistenti nell'universo sono ancora da scoprire. Anche alcune leggi fisiche possono essere precisate. Vedo troppo pessimismo in giro!

  • #5

    Lorenzo (martedì, 05 febbraio 2013 20:50)

    Bisogna mettersi d'accordo su cosa viene considerato genio:
    Il genio è colui che si fa precursore di una metodologia di approccio alla soluzione di un problema che solo in seguito altri riconosceranno essere valida.
    Einstein conosceva bene le leggi della fisica, quindi conosceva già cio che altri avevano scientificamente provato prima di lui e se non avesse avuto una eccellente conoscenza della matematica applicata, nessuna delle sue "intuizioni" avrebbe avuto valore scientifico riproducibile sottoforma di formula matematica.
    Ebbe una pensata e subito dopo dovette provarla matematicamente: Pensate forse che ci sarebbe riuscito senza avere un bagaglio culturale accresciuto da altri scienziati come lui e prima di lui ?

  • #6

    Malles (martedì, 05 febbraio 2013 21:26)

    Dottor Watson
    Non sono d'accordo. Mi viene in mente un inventore a corto d'idee che veniva ripreso da un amico,il quale gli ricordava che negli ultimi anni non aveva più inventato nulla,al che ribatteva che non poteva più inventare nulla perchè ormai tutto era già stato inventato.Dicono tutti così direbbe qualcuno...
    Io credo che non sia una mancanza di aumenti... neuronici,ma andrebbero anche valutate le complesse cause che il nostro tempo comporta in ambito di ricerche anche le più disparate,sovvenzioni comprese.Si ha quasi l'impressione di appagamento e di svogliatezza,forse mi sbaglio,ma sembra che agli addetti ai lavori interessino di più gli effetti che le cause stesse,quasi un appagamento che le influenze indirette apportano .
    Zur Elektrodynamik bewenger Korper

  • #7

    John Watson (martedì, 05 febbraio 2013 22:32)

    A chi parla di Einstein come se fosse l'ultimo fisico geniale della storia, vorrei ricordare giusto Stephen Hawking, Richard Feynmann, e Roger Penrose. Tanto per citare tre nomi a caso che hanno rivoluzionato la fisica teorica dopo Einstein. Ce ne sarebbero di piu'.

  • #8

    Franz (mercoledì, 06 febbraio 2013 11:00)

    Il principale problema della scienza è il denaro, per provare le varie teorie occorrono strumenti sempre più costosi.
    Per cui senza denaro le varie teorie rimangono solo dei castelli in aria e senza le prove non è possibile rivoluzionare nulla.

  • #9

    Malles (mercoledì, 06 febbraio 2013 12:07)

    Celeberrimo dott.Watson
    Non sono d'accordo,mi menzioni Hawking,Feynmann e Penrose, embè? che vor dì?
    La lista di chi POI SUBENTRò è vastissima,potrei aggiungere De Sitter,il nostro Luigi Frantappiè,bacry e Levy,Leblond,Dyson,Lorentz,Poincarè ecc.Menzione speciale meriterebbe Minkowski,se non altro per aver vissuto a lungo nel nostro paese fino a lasciarci le penne.

    Questo cosa comporta? Vogliamo sminuire L'apporto non...relativo del grande genio di Einstein? Magari perchè parlava anche di dimensioni di ordini superiori che sconfinavano nella parapsicologia e nell'ufologia?
    Perchè si interessava tra l'altro di telergia?(psicocinesi,fenomeni luminosi e corpuscolari)o come di teleplastia(materializzazione)?
    Se è come penso,vecchio mio,la tua mente è un po ristretta a elucubrazioni d'ordine superficiale,ne senso che se qualcosa di "diverso" dovesse frammischiarsi alla fisica pura,questo verrebbe immediatamente bollato e respinto,ahi!ahi!ahi! che ...apertura mentale.

    Tutti i grandi capoccioni elencati da te e da me in definitiva hanno percorso una strada già tracciata da ruote altrui,quelle ruote che trainavano un carro guidato da A.Einstein

  • #10

    John Watson (mercoledì, 06 febbraio 2013 18:40)

    Caro Malles,

    se invece di cianciare di apertura mentale ti andassi a fare qualche lettura, ti accorgeresti di avere scritto delle boiate.

    "Questo cosa comporta? Vogliamo sminuire L'apporto non...relativo del grande genio di Einstein?"

    Non mi pare di avere sminuito nessuno. Sto solo dicendo che in scienza nessuno costruisce niente dal niente. Nemmeno Einstein. Il suo lavoro era basato sul lavoro altrui, come sempre succede. E se Einstein non fosse esistito, ci avrebbe pensato comunque qualcun altro, magari qualche anno dopo.

    "Magari perchè parlava anche di dimensioni di ordini superiori che sconfinavano nella parapsicologia e nell'ufologia?"

    Non ne ero a conoscenza, ma ho il forte sospetto che sia una baggianata "a la Tesla". A meno che tu non mi mostri dei lavori pubblicati da Einstein dove si parla di ufologia. Comunque, se anche fosse vero, questo non c'entrerebbe niente con il fatto che il lavoro di Einstein era basato sul lavoro altrui.

    "Perchè si interessava tra l'altro di telergia?(psicocinesi,fenomeni luminosi e corpuscolari)o come di teleplastia(materializzazione)?"

    Mi dovresti spiegare cosa c'entrano i fenomeni luminosi o corpuscolari con la psicocinesi e altre amenita' simili. Quando me l'avrai spiegato, ti prego di notare che questo non c'entra comunque niente con il fatto che il lavoro di Einstein era basato sul lavoro altrui.

    "Se è come penso,vecchio mio,la tua mente è un po ristretta a elucubrazioni d'ordine superficiale,ne senso che se qualcosa di "diverso" dovesse frammischiarsi alla fisica pura,questo verrebbe immediatamente bollato e respinto,ahi!ahi!ahi! che ...apertura mentale."

    Come ti ho detto, non sto sminuendo Einstein, e tantomeno lo sto facendo per delle cose di cui non ero a conoscenza e che (mi ripeto), sono in tutta probabilita' false.

    "Tutti i grandi capoccioni elencati da te e da me in definitiva hanno percorso una strada già tracciata da ruote altrui,quelle ruote che trainavano un carro guidato da A.Einstein"

    Certo. E Einstein ha seguito la strada tracciata da Lorentz e da Minkowski.E da tutti quelli prima di loro. Ti ho gia' detto che David Hilbert avrebbe teorizzato la relativita' generale solo pochi anni dopo Einstein se Einstein non l'avesse fatto prima.

    Informati prima di infilare l'ufologia anche nel caffellatte. La tua reputazione ci guadagnera'.

  • #11

    Malles (giovedì, 07 febbraio 2013 10:08)

    Caro Watson
    Non sono d'accordo,è difficile argomentare con te,che pur non sapendo bene quanto è diverso e variegato il pensiero di Einstein,ragioni solo sulla teorica relativista e abbandoni,negando a priori qualsiasi altra esposizione che detto autore abbia formulato,solo perchè esula dai canoni mentali ristretti propri.
    Nessuno,tantomeno tu può arrogarsi...arrogantemente l'esclusività FINITA del pensiero(pensieri)di Albert.Ordunque,abbassa le ali,vola più basso che non sei un'aquila,ah!ah!Buonina,me la passi?Ormai ho capito che di tutto quello che concerne il mistero,la tua mente non si capacita e lo respinge.
    Giustamente è fuori dubbio che NESSUNO deve credere a tutto,resta però l'obbligo primario dell'informazione prima del giudizio,diversamente,a casa mia questo vorrebbe dire mancanza totale di umiltà.Personalmente riconosco in Einstein l'umiltà quando dice:"chi non ammette il mistero,anche insondabile non è uno scienziato"o ancora:"è più facile spezzare l'atomo che il pregiudizio"o ancora:"l'immaginazione è più importante della conoscenza"o ancora:"la più rimunerativa esperienza personale che si possa vivere è il mistero,è l'emozione fondamentale alla base dell'arte vera e della vera scienza"o ancora:"i dischi volanti?Condivido le esperienze della gente che li ha indiscutibilmente visti".
    Posso anche capire che non ami particolarmente Einstein per queste ed altre affermazioni,ma se me lo consenti mi fido di più di lui,della sua conoscenza e di come si proponeva con la sua spiccata umiltà,di cui tu difetti.
    Anche Guglielmo Marconi,(che dopo quanto ti dirò)diverrà per te un mattoide da paese,ebbe le sue...idee.In vita,Marconi,dopo l'invenzione della radio,si dedicò alla ricerca della possibilità di prendere contatto con il mondo spirituale mediante le onde hertziane,questo lo confermò a suo tempo la nipote Gabriella Marconi trovando annotazioni su scritti familiari.

    Non voglio scrivere un romanzo,ma ti riporto pure il nostro(spero tu lo conosca)Todeschini,che ebbe fama e riconoscimenti internazionali e che nel 1974 venne proposto per il premio nobel,spesso in antitesi con Einstein,purtuttavia era molto attratto dalle così dette "energie sottili"come la psicomatica e la bioenergetica.Ebbe a dire di lui il figlio:"mio padre era uno spiritualista,era mosso dallo spirito,non dal materialismo,non disdegnava il fenomeno ufo e la sua energia.
    Tutto va ampliato in prospettiva crescente futura,i dogmi lasciamoli alle religioni

  • #12

    John Watson (giovedì, 07 febbraio 2013 19:43)

    Caro Malles,

    ma perche' non leggi i miei interventi prima di commentarli? Mi spieghi dove mai ho scritto che io non ami il personaggio di Einstein? Mi spieghi dove mai ho scritto che Einstein non era un genio? Io non ho mai negato tutto cio'. Ho semplicemente detto un fatto ovvio e risaputo a tutti coloro i quali abbiano visto la fisica a meno di cinque metri di distanza: nessuno scienziato crea mai niente dal niente, ma costruisce sopra quello che gia' si conosce. Vuoi andare a leggerti qualcosa sulle trasformazioni di Lorentz, prima di strepitare che io metto in dubbio il genio di Einstein?

    In secondo luogo, non capisco come da una frase fuori contesto di (attribuita a ?) Einstein sui dischi volanti tu abbia capito che egli si occupava di ufologia, telergia, teleplastia, etc. Devi essere un genio (tu si) dell'estrapolazione. Ti consiglio una carriera nel mondo della finanza.

    Ma assumiamo pure che tutto quello che dici sia vero. Questo non intacca minimamente il lavoro scientifico di Einstein. Potra' farmi cambiare idea sulla sua persona, che comunque non ho conosciuto ne' studiato. Ma niente di piu'. Quindi tutti i tuoi strepiti sul fatto che io sminuisco Einstein etc., tienili per te.

    Grazie

  • #13

    FABIOSKY63 (giovedì, 07 febbraio 2013 19:53)


    mmmmh...mo il genio non mi viene!..
    se intanto metto la lampada ah!ah! va bene lo stesso?.:)

  • #14

    Malles (sabato, 09 febbraio 2013 11:11)

    Carissimo Johnny (vedi come ti tratto bene)
    Tranquillo,non sto affatto strepitando,ogni tanto rido pure,ah! ah! alla Fabiosky 63,figurati...Rispetto i tuoi interventi stando anche molto attento a quello che scrivi e ti dirò di più,e cioè che ammiro la tua competenza in diversi fattori,non mi dispenso però dall'obbligo di farti notare le fette di salame che spesso volontariamente o inconsciamente ti occludono la visuale.
    Sono perfino d'accordo quando dici che Newton si costruì dal niente(non la sua schizofrenia però). Vorrei però vedere se le sue intuizioni gravitazionali,quelle sulla luce o i suoi giudizi sulla questione trinitaria(sbagliate)sarebbero state le stesse se invece di una mela non gli fosse caduta in testa una noce di cocco,ah!ah! buonina,si!buonina anche questa.
    Il mio contestarti è nato dal fatto che le tue...note tra le righe mi sembravano...stonate,infatti dici poi che le sue affermazioni(di Einstein)che io ti elencavo,se risultassero vere,rimarrebbe immutata la tua ammirazione per il genio ma cambierebbe per l'uomo.Siamo semper li,certi argomenti per te rimangono tabù,io preferisco ammirare prima l'uomo e poi il genio.
    Mi dà sempre l'impressione che metti le mani avanti,in difesa,senza un minimo di fantasia che in fondo è il sale della nostra minestra (esistenza)di tutti i giorni.Prendiamo per esempio la famigerata quarta dimensione,il suo concetto rimane estraneo alle nostre capacità di rappresentazione in termini di esperienza quotidiana,che richiede per essere affrontata compiutamente,il ricorso all'alta matematica,la sola,secondo logica(la vostra)di esplorare l'implicazione fisica,ma geni che nel tempo hanno provato a darne una spiegazione scientifica,si sono posti,a suo tempo,meno intralci mentali di quanti ce ne poniamo(ve ne ponete)nel nostro. Il fatto poi che noi non riusciamo(riuscite)ad immaginare una quarta dimensione,questo per forza ci autorizza a considerarla pura fantasia? No,naturalmente.Potremmo in effetti essere circondati,senza nessuna possibilità di percepirli,da esseri od oggetti quadridimensionali.
    Non è da me riportare più di tanto,ma sei tu che dici:"...potrà farmi cambiare idea sulla sua persona,che comunque non ho conosciuto ne studiato". Consentimi;la tua è una contraddizione palese,ma come!Come si può cambiare idea su una persona che non si è mai conosciuta ne studiata?
    Ti esorto amico mio a lanciare il dado,a passare il Rubicone,gonfio di negazionisti e a trasferirti su questa sponda e se non riuscirai a nuotare preso dai gorghi di cui sopra,ti darò una mano io e ti trarrò in salvo.
    Qui guardando le bufale a pascolarsi di link,potremo straparlare di ufo, di fuffologia e di fake.Cuntent inscì Giuàn?
    Ciao e alla prox

  • #15

    CARVAJAL (domenica, 10 febbraio 2013 05:36)

    UN GENIO ? MAIORANA
    Altro ? FERMI
    Altro ? MARCONI
    Altro ? KALUZA (not italian)
    Altro ? POINCARRÉ.
    Altro ? TESLA
    GLI BABBI Ein stein, New ton, MICHIO KAKU