Cercasi donna per partorire Neanderthal: solo un fraintendimento

Far tornare in vita l'uomo di Neanderthal nel 2013. Questo proposito meno di una settimana fa aveva fatto il giro del mondo. Il progetto era frutta della mente del genetista George Church dell'Harvard Medical School. Lo scienziato spiegava di cercare una mamma surrogata, disposta a portare in grembo il clone del nostro antenato. Per filo e per segno lo scienziato aveva illustrato i suoi piani in un'intervista al settimanale tedesco The Spiegel a cui si era mostrato convinto di poter ricostruire, partendo da frammenti conservati, il Dna dei Neanderthal e riportare in vita la specie che si è estinta ben 33 mila anni fa. Ma era tutta una bufala, anzi una traduzione errata.

Il Professor Church George Church ha risposto dalle righe del Boston Herald alle decine di chiamate di reporter internazionali che ha ricevuto nelle ultime ore, lamentando una traduzione mediocre all’origine del fraintendimento e ricordando come il senso del proprio discorso fosse semplicemente che «se un giorno questo sarà tecnicamente possibile, bisognerebbe iniziare a discuterne fin da subito». 

Il genetista sosteneca che l'analisi del codice genetico del Neanderthal a partire da campioni delle ossa, è così completa da poterne ricostruire il Dna. 

"Dipende da numerosi fattori, ma penso che si possa fare. Ora c'è solo bisogno di una donna audace", disposta a partecipare al progetto, ha affermato lo stesso Church. Una volta ricostruito, il Dna andrebbe inserito nelle staminali: il primo passo sarebbe poi quello di iniettarlo nelle cellule di un embrione umano nelle primissime fasi di vita. Si svilupperebbe così un embrione ibrido che dovrebbe crescere in laboratorio per un paio di giorni e poi essere impiantato nell'utero della mamma surrogata."

"Cloniamo ogni tipo di mammifero, è molto probabile che riusciremmo a clonare un essere umano. Perché non dovrebbe essere possibile?", ha detto lo scienziato secondo cui gli antenati di Neanderthal ''probabilmente pensavano in modo diverso da noi, ma avevano un cranio più grande. Forse erano addirittura più intelligenti di noi". 

Ma la madre surrogata era un'espressione mal tradotto e riferita poi a un lasso di tempo molto lungo. Non era imminente un parto giurassico insomma. Per ora l'unica specie rimaniamo noi, purtroppo o per fortuna a seconda delle circostanze.

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Commenti: 6
  • #1

    Mammacoraggio (martedì, 29 gennaio 2013 14:37)

    Io ho già dato..ho 6 figli

  • #2

    XX (giovedì, 31 gennaio 2013 20:30)

    Adesso tocca a tuo marito farne qualcuno...tu riposati un po.

  • #3

    FABIOSKY63 (domenica, 10 febbraio 2013 05:26)


    ...riflussi...
    sarà anche stata tradotta male l'intervista o l'articolo ma...

    quello che resta evidente, a chi PUO' E VUOLE vedere, è che se noi siamo arrivati -OGGI- alle "chiavi della vita" NON è poi così lontana l'idea-ipotesi che ciò NON sia già avvenuto all'alba dell'umanità...e forse anche più di una volta...

    qualche "buchetto giusto" eh!eh! evolutivo questo però èh!..mi par si presti all'uopo..:)

  • #4

    Malles (martedì, 12 febbraio 2013 14:23)

    @Fasbiosky 63
    Non so se te ne sei accorto ma hai detto buchetto,come mai non ti hanno censurato?

  • #5

    FABIOSKY63 (mercoledì, 13 febbraio 2013 06:24)


    @Malles
    perché questo articolo non se lo ciufila nessuno...

    ci sono quattro o cinque commenti che continuo ad inviare tutti i giorni e NON vengono pubblicati!..con uno di questi, quello dell'unicorno, sono arrivato al diciottesimo invio ah!ah!..rido ma NON scherzo!..

    li mica ci sono "i buchetti" evolutivi come qui!..li c'è il Leviathan, il gorgo primordiale, il buco nero cosmico della creazione, la vesica piscis pregna e NON ancora pronta ah!ah! al "rigurgito natio"...

    continuerò con "le stimolazioni" eh!eh! mentre attendo, tra "un respiro e l'altro", il parto al nuovo mondo...

    tempus fugit..:)

  • #6

    Malles (sabato, 16 febbraio 2013 15:56)

    Questa tua risposta la ritengo il più bel commento da te inoltrato fin'ora,è per così dire "stimolante"...
    Se mai arriverà a destinazione il mio commento sull'unicorno credo che sarà ormai troppo tardi,perchè l'unicorno nel corso delle stagioni avrà perduto la parte che lo contraddistingue,riducendosi all'apparenza a comune cavallo ed io nel frattempo non avrò potuto più mandarne altri per ovvie limitazioni artritiche a falangi e polpastrelli...