Tutte le similitudini geodetiche tra Terra e Marte

In un importante studio a cura di una serie di scienziati provenienti da istituzioni dedicate alle Geoscienze e alle Scienze della Terra della University of Houston, USA, la University of the Witwatersrand, South Africa, laUniversity of Oslo, Norway, e il GFZ German Research Centre for Geosciences,Potsdam, Germany, si è arrivati a dedurre alcune particolari similitudini tra le forme della Terra e di Marte che potrebbero svelarci alcuni segreti della formazione del nostro sistema planetarioRenzo Carlucci della rivista Geomedia ci spiega di cosa si tratta.

In particolare gli studiosi osservano che le figure equipotenziali della Terra (geoide) e di Marte (areoide) sono caratterizzate entrambe da coppie di elevazioni e coppie di depressioni in regioni antipodali equatoriali. Le regioni che più si elevano verticalmente rispetto al geoide sono sopra le due grandi zone definite "Large Low Shear Wave Velocity Provinces" (LLSVP) presenti sul confine del mantello più profondo "Core Mantle Boundary"(CMB). Le LLSVP sono zone rivelate da una bassa velocità di propagazione delle onde sismiche.

Burke, K., S. C. Werner, B. Steinberger, and T. H. Torsvik (2012), Why is the areoid like the residual geoid?, Geophys. Res. Lett., 39, L17203, doi:10.1029/2012GL052701. (A) Geoide della Terra (B) Areoide di Marte
Burke, K., S. C. Werner, B. Steinberger, and T. H. Torsvik (2012), Why is the areoid like the residual geoid?, Geophys. Res. Lett., 39, L17203, doi:10.1029/2012GL052701. (A) Geoide della Terra (B) Areoide di Marte

Vi è evidenza che le LLSVP sono dense, fisicamente e chimicamente  distinte e sono stabili nelle loro posizioni l'una rispetto rispetto all'altra e rispetto all'asse di rotazione della Terra da almeno 550 milioni di anni.L'evento finale nella scala planetaria dello sviluppo della struttura della Terra è considerata la formazione della Luna e l'evento comparabile su Marte è considerato da molti essere stato la creazione del bacino Borealis formatosi per impatto. Gli autori dello studio attribuiscono la formazione delle LLSVP e delle ipotizzate  masse comparabili alla base delle regioni elevate dell'areoide di Marte, per l'effetto immediato di due impatti giganteschi.

A dimostrazione di ciò gli autori riportano che Marte e la Terra non hanno le figure idrostatiche che dovrebbero avere nella genesi dei pianeti, ma sembrano avere due figure simili abbinando due LLSVP, rappresentate da masse che occupano posizioni equatoriali agli antipodi sul mantello della Terra. Per Marte sono state dedotte simili masse equatoriali agli antipodi sul suo mantello, anche se questa deduzione potrà essere verificata solo dopo aver installato una rete di sismografi operativi sulla superficie marziana. La struttura del mantello profondo nei due pianeti sembra risultare essere stata generata dall'evento di formazione della Luna per la Terra e un evento dovuto a un gigante impatto marziano che successivamente non ha avuto l'energia sufficiente per disperdere le due LLSVP e i due corpi marziani equivalenti ipotizzati. 
Gli scienziati ammettono che un limite del loro studio è che non è ancora stato possibile verificare l'ipotizzato impatto gigantesco analizzando la cronologia di formazione delle sedi dei crateri marziani.

 

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