HD 10700e, un pianeta abitabile o un pianeta fantasma ?

Tau Ceti è una stella della costellazione della Balena. Prima di qualche mese fa il suo nome era sconosciuto ai più. Da qualche tempo è salita agli onori della cronoca per avere tra le sue fila pianeti che potrebbero ospitare la vita. Partendo dal fatto che Tau Ceti è una delle stelle più vicine alla Terra simile al Sole, sia per massa che per tipo spettrale, queste considerazioni accendono la fantasia di molti, compresi gli stessi ricercatori. La rivista scientifica Astronomy and Astrophics, ha pubblicato pochi giorni fa che esisterebbe un pianeta HD 10700e, che sarebbe potenzialmente adatto ad ospitare la vita

Il problema è che questo presunto pianeta è stato individuato su un rilevamento basato sulla velocità radiale. Che è tutto è il contrario di tutto. Vediamo di capire se veramente questo pianeta esiste, e se potrebbe davvero essere un nuovo paradiso terrestre.

Come individuare un pianeta extrasolare.

 

I pianeti extrasolari possono essere individuati in molti modi. Tuttavia le metodologie si possono dividere in due classi principali:

  • rilevamento diretto;
  • rilevamento indiretto.

Nella classe del rilevamento diretto si includono tutte le tecniche che permettono di osservare direttamente al telescopio questi pianeti. Nella classe del rilevamento indiretto ricadono quelle tecniche che permettono di individuare un pianeta a partire dagli effetti che esso induce (o vengono indotti) sulla (o dalla) stella ospite.

Ed è con questo ultimo metodo che è stato individuato HD 10700e. 
In particolare il metodo indiretto a cui ci stiamo riferendo è la velocità radiale, che può in alcuni rari casi presentare dei falsi positivi, proprio perchè non ci sono rilevamenti basati su osservazione diretta, ma indizi basati sul modo in cui il pianeta e la stella restituisce la luce. 

La velocità radiale parte dal presupposto che una stella attorno a cui orbiti un pianeta può essere pensata come una binaria spettroscopica, di cui è visibile un solo spettro. In sostanza il pianeta condiziona le righe di emissione o di assorbimento della luce, facendo arrivare gli scienziati per deduzione a individuare uno o più pianeti. Sono calcoli complicati, tecnici che vi risparmiamo, quello che ci interessa è il concetto.

 

Se l'orbita del pianeta è inclinata rispetto al piano tangente alla sfera celeste, nel punto in cui si osserva la stella, allora lo spostamento delle righe varia a seconda del valore della velocità e oscilla tra i valori estremi assunti dalla velocità radiale. Una volta ottenuti degli spettri ben distribuiti nel tempo, e dedotte da questi le velocità radiali ad ogni istante, si potrà costruire la curva di velocità radiale.

Questo è il metodo che ha fornito la maggior parte dei pianeti scoperti durante la prima fase delle ricerche. Purtroppo in alcune condizioni particolari, alcune anomalie possono indicare la presenta di pianeti anche se non presenti. Inoltre le proprietà del pianeta, la sua massa, la composizione rocciosa (basilare per considerarlo abitabile) sono lontani dall'essere individuate con certezza, al massimo dedotte.

Dopo questa precisazione e dando per scontato che HD 10700e esista, vediamo perchè ha attirato l'attenzione. La sua posizione rispetto alla stella è considerata quella di "abitabilità potenziale".

La distanza dalla sua stella è la metà, circa, di quella che separa il Sole da noi. Ma Tau Ceti è un po' più piccola e meno luminosa, quindi HD 10700e è nella posizione ideale per godere di una temperatura adatta a mantenere l' acqua allo stato liquido- condizione ritenuta indispensabile per lo sviluppo della vita come la intendiamo noi. 

Ricordiamo che la zona abitabile è elaborata prendendo in considerazione uno sviluppo di vita basata sul carbonio e che abbia l'acqua come solvente. Ma non tutti i ricercatori avvallano questo tipo di approccio. Il concetto di zona abitabile è stato criticato da Ian Stewart e Jack Cohen nel loro libro di astrobiologia "Evolving the Alien" per due motivi: in primis, considerare la "zona abitabile" come l'unica in grado di ospitare la vita, lascia supporre che possano esistere solo forme di vita simile a quelle terrestri, con le stesse esigenze e la stessa composizione; in secundis, anche ammettendo la validità della zona abitabile, possono benissimo esistere pianeti considerabili abitabili anche al di fuori della suddetta zona. Un esempio potrebbe essere Europa, satellite di Giove, che potrebbe ospitare, al di sotto del ghiaccio che lo ricopre, oceani d'acqua liquida con un ambiente simile a quello dei fondali oceanici terrestri. L'esistenza di estremofili sulla Terra fa sì che l'esistenza della vita su Europa sembri un'ipotesi plausibile. Il biologo planetario Carl Sagan sosteneva che la vita fosse possibile anche su pianeti giganti gassosi, come lo stesso Giove. La scoperta di forme di vita in un ambiente simile farebbero rivedere completamente le ipotesi sull'abitabilità di una determinata area dello spazio.

Differenti livelli di attività vulcanica, effetti lunari, e della massa planetaria possono influire sulla possibilità dei pianeti di sostenere la vita.

Bibliografia

  • Metodo radiale, considerazioni razionali e criticità. Science 10-2010
  • Ultracool Star's Candidate Planet. Articolo di Astrophysical Journal.
  • Planet-Hunting Method Succeeds at Last in NASA NEWS, NEWS RELEASE

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Commenti: 21
  • #1

    Franz (domenica, 23 dicembre 2012 08:37)

    Se il dato della velocità radiale fosse frutto di un errore questo stesso errore non si dovrebbe ripetere con altre misurazioni fatte da altri ricercatori.
    Purtroppo l'esistenza efettiva della vita può essere rilevata solo con l'esame diretto effetuato da sonde che però è impossibile da effettuare a causa delle immense distanze.

  • #2

    SS94 (domenica, 23 dicembre 2012 09:43)

    La vita su questo pianeta non esisterà come non esiste su Europa o su Titano, lo sanno benissimo alla NASA, solo che la fanno lunga. La vita potrebbe esistere oltre la nostra galassia, probabilmente neanche in stati particolarmente evoluti. Secondo me è tempo perso.

  • #3

    Giotto (domenica, 23 dicembre 2012 10:15)

    @SS94
    spero che 94 sia il tuo anno di nascita, magari a 18 anni certe cose si possono pure credere.

  • #4

    Franz (domenica, 23 dicembre 2012 11:27)

    La sonda Cassini-Huygens avrebbe individuato su Titano dei possibili indizi della presenza di forme di vita basate sul metano fonte NASA del giugno 2010.

  • #5

    Ulisse (domenica, 23 dicembre 2012 11:53)

    Bellissimo articolo voglio aggiungere che i pianeti intorno a Tau Ceti sono 5, presto dovremmo avere altri dettagli.

  • #6

    contact (domenica, 23 dicembre 2012 21:53)

    La cosa più bizzarra da pensare è che solo sulla terra abbia vuto origine la vita, ma sarebbe ancora più pazzesco e insesato se ciò fosse vero..

  • #7

    Rigel (lunedì, 24 dicembre 2012 15:20)

    @SS94
    Oltre la nostra galassia?
    Non credo che tu sappia che la porzione di cielo per ora osservata, è una parte infinitesima della Via Lattea (La nostra galassia). Osservata solo recentemente, e per ora con tecniche ancora "preistoriche", rispetto a quello che si sarà in grado di sfruttare anche solo tra una ventina d'anni.
    La tua affermazione equivale a: "Nel mio quartiere non c'è un panettiere aperto di Domenica, quindi non ce ne sono nemmeno nel resto d'Italia. Forse all'estero si."
    Spero d'aver fatto il giusto esempio per farti rendere conto della boiata che hai proferito.

    Riguardo l'articolo, sono d'accordo sul fatto che l'osservazione basata sulla velocità radiale sia tutto tranne che "completa e definitiva".

    Vorrei però far presente che la direzione verso cui si sta andando, è quella di creare un elenco di possibili pianeti extrasolari in fascia abitabile, nelle nostre immediate vicinanze (Su scala galattica).

    Elenco dal quale verranno selezionati 50 obbiettivi che costituiranno il campo di osservazione dettagliata della missione CHEOPS.

    Missione che conterà su ulteriori evoluzioni strumentali atte proprio a definire dettagli ben più precisi e sicuri dei pianeti presi a campione per la missione.
    Osservazione che sarà concentrata giustappunto su quelli che verranno ritenuti più probabili e papabili per essere potenzialmente abitati/abitabili. Non ultimo, verrà focalizzata in primis sui sistemi più vicini al nostro.

    Che la notizia della probabile presenza attorno a Tau Ceti di alcuni pianeti sia stata resa pubblica, senza evidenziarne la caratteristica di "alta probabilità", ma invece definendola come certezza (come al solito), mi trova pienamente d'accordo.

    Il mondo editoriale odierno cerca sempre lo scoop. Non c'è da stupirsi, è un dato acclarato.

    Giusto puntualizzare che le notizie come vengono proposte dai mass-media, sono quasi sempre incomplete. Volutamente, aggiungerei.

  • #8

    FABIOSKY63 (lunedì, 24 dicembre 2012 16:23)


    ...per madrenatura! ah!ah!..

    avete crocifisso -SUBITO- uno sgarzolo diciottenne che sta facendo -SOLO- or ora le sue prime esperienze di "vita extracorporea" ah!ah! e non distingue ancora tra una "vescica piscis" e una capasanta d'acqua dolce! ah!ah!..

    ci perdoni SS94 per la nostra grinta ed irrefrenabile eh!eh! sete di verità ma è che quell'Orione di Rigel non ricorda più -COME ME- che a 18 anni "infilavamo" -GIORNALMENTE- collanine di "perle -DI CAZZATE- colorate" ah!ah!..e anche -SOLO- per il gusto di farlo èh!..n'est pas caro?.:)

    beata gioventù! ma te lo ricordi, Rigel, come "sentivamo la vita" a quell'età? ricordiamocelo...che ci fa star bene..;)

    http://it.wikipedia.org/wiki/Pecten_jacobaeus
    http://it.wikipedia.org/wiki/Vesica_piscis

  • #9

    FABIOSKY63 (lunedì, 24 dicembre 2012 16:32)

    scusate...
    questo pensavo fosse compreso nell'altro link ma non c'è e siccome dà l'idea..:)

    http://www.satorws.com/sator20/vialattea1.jpg

  • #10

    Franz (lunedì, 24 dicembre 2012 16:51)

    La missione CHEOPS dell'ESA serve a misurare con maggiore precisione le dimensioni dei pianeti extrasolari intorno alle stelle più brillanti la missione è prevista per il 2017.

  • #11

    Jack (martedì, 25 dicembre 2012 11:38)

    Non commento l'affermazione di SS94, magari da piccolino gli hanno detto che non esistono al pari dell'uomo nero e se l'è portata dietro...

    Franz solo a titolo informativo del tuo primo commento, in realtà c'è un modo possibile già ora per verificare se ci sia vita come noi la conosciamo, su un pianeta extrasolare. Ma utilizza il metodo del transito, praticamente quando il pianeta passa tra noi e la sua stella, la luce attraversa l'atmosfera del pianeta stesso e in questo modo noi possiamo studiarla qui sulla Terra, e visto che la vita crea dei gas non comunemente presenti in sua assenza (sopratutto se una vita evoluta come la nostra) in questo modo si può capire o meno se ci possa essere qualcuno lì. ^-^

  • #12

    Franz (martedì, 25 dicembre 2012 12:14)

    Jack certo, si chiama studio delle righe spetrali tramite questo metodo si è già potuto scoprire molecole biologiche molto complesse come gli amminoacidi nelle nebulose.
    Certo la vita a la capacità di alterare il mezzo gassoso tramite la respirazione l'atmosfera terrestre ne è un esempio; questa alterazione del mezzo gassoso sembra che sia stata riscontrata su Titano dalla sonda Cassini-Huygens nel 2010.

  • #13

    Rigel (martedì, 25 dicembre 2012 19:56)

    Fabiosky, convengo con lei che fummo anche noi dei fini dicitori d'immani cazzate.
    Mi corressero in maniere e modi ben più...segnanti, di quanto abbia fatto io con SS94.

    Non credo che il mio modo di dirlo in faccia, sia poi tutto questo male, vedendola da qui. :)

    Cari auguri di Buone Feste a tutti.

  • #14

    Jack (mercoledì, 26 dicembre 2012 01:18)

    @franz esatto, mi fa piacere che lo sapessi lo avevo tirato in ballo perchè dal tuo primo commento pensavo fossi allo scuro di quel metodo

  • #15

    franz (mercoledì, 26 dicembre 2012 08:42)

    Ma il problema principale per trovare la vita al di fuori del nostro sistema solare rimangono le immense distanze che vanno oltre la comune immaginazione per cui sono necessari strumenti più potenti per studiare i pianeti extrasolari per trovare la vita con certezza è sempre necessario inviare le sonde dato che l'alterazione del mezzo gassoso è solo un indizio della presenza della vita.

  • #16

    Rigel (mercoledì, 26 dicembre 2012 11:46)

    @Franz
    Credo che si affineranno in questi anni altre tecniche per l'osservazione a distanza. Per ora dovremo accontentarci di questo.
    Come hai giustamente detto, le distanze sono immense. E, per ora, non si conosce nessun modo di spostarsi negli spazi galattici, che non sia direttamente legato a "coprire totalmente quegli spazi".
    Qualsiasi tipo di propulsione oggi conosciuto, ci tiene ancora lontanissimi dall'obbiettivo di inviare sonde in altri sistemi stellari.
    Penso che solo uno studio approfondito dei "buchi di tarlo" possa indicare una scorciatoia per il futuro prossimo.

  • #17

    Jack (mercoledì, 26 dicembre 2012 12:13)

    @Rigel i buchi di tarlo sono al momento pura teoria e rimarranno niente più di questo per molto tempo, visto che al momento per poterli manipolare si richiederebbe la capacità di manipolare la gravità cosa che al momento possiamo sognarci purtroppo. E comunque sono in arrivo nel prossimo decennio tutta una serie di nuovi telescopi orbitali e basati a terra che incrementeranno immensamente la nostra capacità di "guardare lontano".

  • #18

    franz (mercoledì, 26 dicembre 2012 15:12)

    I buchi di tarlo o ponte di Einstein-Rosen è una presunta dimensione che dovrebbe fungere da scorciatoia.
    per me tale teoria non è possibile in quanto lo spazio è costituito da una sola dimensione, è solo la materia che possiede più dimensioni.

  • #19

    Jack (giovedì, 27 dicembre 2012 02:34)

    no guarda mi dispiace ma quello che hai detto non ha proprio senso!

  • #20

    franz (giovedì, 27 dicembre 2012 08:36)

    Dimensione significa proprietà come ad esempio larghezza,lunghezza e spessore lo spazio no ha queste proprietà poi esistono le dimensioni energetiche come per esempio gli stati quantici, le valenze e l'emissionee lo spazio non ha nemmeno queste proprietà.

  • #21

    Receptionist (sabato, 29 dicembre 2012 16:10)

    Ma alla fine stiamo cosí bene da soli no?