Chi ha paura dell'Asteroide ? Il passaggio di Toutatis riaccende il dibattito

Toutatis un Near Earth Object (NEO) ha sfiorato la Terra passando a circa 6,9 Milioni di km da noi la mattina del 12 Dicembre. Molti organi d’informazione ne hanno parlato in maniera catastrofista anche considerando la profezia Maya sulla fine del mondo, ma fortunatamente, non è successo nulla di rilevante. L'oggetto è passato a quasi 20 volte la distanza Terra-Luna, che si trova a soli 384.000 km da noi: nessuna paura, quindi. Ad ogni modo il passaggio di Toutatis ha riproposto la paura dell'impatto con un asteroide, che dagli anni Novanta è diventata un vero classico mediatico, cui hanno contribuito alcuni popolari film hollywoodiani. Un pericolo reale ma remoto. Ne parla Emilio Sassone Corsi su Media Inaf. A seguire noi vi riproponiamo le sue riflessioni.

Da qualche decina di anni si è sviluppato l’incubo dell’asteroide che ci cade sulla testa e che annienta l’umanità. Beninteso: il pericolo è reale, ma la probabilità è molto bassa. Faccio risalire la fobia dell’asteroide alla fine della guerra fredda tra Stati Uniti e URSS e alla caduta del Muro di Berlino intorno alla fine degli anni ’80. Molto tempo prima la NASA aveva conquistato la Luna, nel ’69, dando un sonoro smacco ai sovietici, e al crollo del Muro gli USA si ritrovarono senza più nemici con cui combattere: era, per così dire, scoppiata la pace. E non era ancora il tempo di Osama Bin Laden, dell’11 settembre, del fondamentalismo islamico.

Poco più tardi, attorno alla fine degli anni Novanta,  uscirono, forse su sollecitazione della stessa NASA preoccupata del taglio dei fondi per le missioni spaziali, diversi film catastrofici con un asteroide protagonista. Tra i più noti sicuramente ricordo Armageddon, con Bruce Willis e Ben Affleck, e Deep Impact ,con Robert Duvall e Vanessa Redgrave. Ci fu anche una miniserie televisiva, piuttosto brutta, chiamata Asteroid che andò in onda in America sulla NBC e fu poi riproposta su molti altri network di vari Paesi. Tutto ciò ha alimentato nella popolazione la paura dell’asteroide, e nella comunità scientifica la volontà di indagare a fondo. Sono nati gruppi di studio internazionali per la ricerca dei NEO, con telescopi robotizzati dedicati alla ricerca e alla determinazione sempre più accurata delle loro orbite. Ne sono stati scoperti molte migliaia ma probabilmente ce ne sono altre molte migliaia ancora da scoprire.

 

Gli astronomi che lavorano allo Sloan Digital Sky Survey, uno dei più ambiziosi progetti dell’astronomia moderna, ha stimato che c’è una possibilità su 5000 che un asteroide colpisca in modo catastrofico la Terra nei prossimi cento anni. L’ultimo grande evento di impatto con la Terra che la storia umana ricordi è quello del 30 giugno 1908 avvenuto a Tunguska, una remota e disabitata località della Siberia. Più che un asteroide in quel caso fu probabilmente una cometa ad esplodere ad alcune migliaia di metri dal suolo abbattendo gli alberi per diverse centinaia di chilometri.

 

Un asteroide considerato pericoloso dalla comunità scientifica è 99942 Apophis, scoperto nel 2004. Si tratta di un grosso pietrone di 320 m di diametro che gironzola su un’orbita molto simile a quella della Terra. Il 13 Aprile 2029 si troverà veramente molto vicino alla Terra, i calcoli orbitali dicono che si troverà ad appena 30.000 km e sarà ben visibile ad occhio nudo. Non colliderà con la Terra e la probabilità che ci sia un impatto con la Terra nel passaggio successivo, nel 2036, è valutata in una su 250.000. Apophis è relativamente piccolo rispetto a Toutatis (5 km) ma, se si schiantasse sulla Terra, produrrebbe un cratere di diverse decine di chilometri. Per fare un paragone, se vi trovate ad andare in Arizona, potrete ammirare il bellissimo Meteor Crater: in mezzo al deserto c’è un buco quasi perfettamente circolare profondo quasi 200 m e largo 1,5 km prodotto da un asteroide che si presume fosse di soli 50 m di diametro che impattò circa 50.000 anni fa.

Andando molto più indietro nel tempo, circa 65 Milioni di anni fa probabilmente un asteroide del diametro di circa 10 km fu la causa dell’estinzione dei dinosauri e della gran parte degli esseri viventi. Si presume che, statisticamente, un impatto con la Terra di un asteroide di quelle dimensioni possa avvenire ogni cento milioni di anni.

 

Non possiamo dire quando avverrà il prossimo grande impatto, ma cento milioni di anni sono un periodo di tempo enormemente lungo se messo a confronto con la comparsa dell’Uomo sulla Terra, avvenuta circa 200.000 anni fa. È più probabile che l’Uomo possa estinguersi a causa dell’uso scellerato del nostro pianeta che per un asteroide che ci cade sulla testa!

 

Media Inaf

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Commenti: 13
  • #1

    Franz (lunedì, 17 dicembre 2012 08:33)

    Ma la probabilità anche se forunatamente bassa esiste; ed è per questo motivo che occorrerebbe investire in ricerca e tecnologia per scongiurare eventuali catastrofi e non continuare con la politica dei tagli dei fondi come stà facendo oggi Obama se cadesse tale meteorite sarebbe una catastrofe altro che crisi economica.
    Ma purtroppo la lungimiranza non è una qualità tipica dei politici.

  • #2

    Lau (lunedì, 17 dicembre 2012 09:41)

    Franz ha centrato il punto, la possibilità esiste e non è stato fatto niente. La Russia aveva proposto un protocollo per deviarlo ma è rimasto un intento morto. Gli Usa sono più preoccupati a bombardare mezzo globo terrestre. Poi succederà che scopriremo che Apophis ha deviato l'orbita e ci punta e rimarremo senza mezzi per distruggerlo. L'ONU dovrebbe parlare di questo nelle sue sessioni plenarie...invece parla del nulla.

  • #3

    Fabian Gekob (lunedì, 17 dicembre 2012 10:02)

    Non è vero che non esistono programmi per gli asteroidi. Già dal “lontano” 1998 è stato sviluppato, sotto l’egida della Nasa, il progetto Spaceguard Survey, una rete globale di centri di osservazione (tra cui gli osservatori italiani di Campo Imperatore sul Gran Sasso e quello INAF di Asiago) per monitorare gli oggetti pericolosi potenzialmente.

  • #4

    avanti tutta (lunedì, 17 dicembre 2012 12:18)

    Una cosa è monitorare, un'altra agire.....cmq speriamo che un relativo impatto non produca tantissimi problemi

  • #5

    leo (lunedì, 17 dicembre 2012 13:01)

    tanto che ci possiamo fare? l'unica sarebbe sapere con certezza dove cade.

  • #6

    Oppio (lunedì, 17 dicembre 2012 13:34)

    Leo che scempiaggini dici? Possiamo deviarlo prima che cada. Se cade sarà un disastro a prescindere. Basta un asteroide da 500 metri per spazzare via la california...

  • #7

    bombino (lunedì, 17 dicembre 2012 14:03)

    asteroide dio boia è ora che tu muoia

  • #8

    FABIOSKY63 (lunedì, 17 dicembre 2012 19:05)


    ..."conoscere"...

    "cento milioni di anni sono un periodo di tempo enormemente lungo se messo a confronto con la comparsa dell’Uomo sulla Terra, avvenuta circa 200.000 anni fa..."

    dice lui, l'esperto media inf, scritto sopra èh!..maaa lo saprà che l'uomo ha più di 2.000.000 di anni (accertati 2,5 m.) oppure gli saranno sembrati troppi e "si è scordato" di scrivere l'ultimo zero?..o forse aveva in mente "quello moderno" credendo, chissà...che il precedente fosse "una scimmia"?..

    http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_dell'uomo

    e prosegue...
    "...È più probabile che l’Uomo possa estinguersi a causa dell’uso scellerato del nostro pianeta che per un asteroide che ci cade sulla testa!.."

    nulla da obbiettare (forse, volendo, magari "l'uso delle risorse" éh!) ma credo che, secondo la statistica ed il calcolo delle probabilità, oltre che -PRIMA- per "il buon senso", ci sia da tener conto del -SEMPRE- latente fattore "X", la così "latente" -COME UN RADICALE LIBERO- eh!eh! ignoranza "dell'esperto" di turno...poi viene -CONSEGUENZA INEVITABILE- "l'uso scellerato", ecc ecc...

    e poi vengono i cento milioni di anni, dice la statistica...auguri èh!.:)

    da da da..:)

  • #9

    franz (lunedì, 17 dicembre 2012 19:26)

    FABIOSKY63 prova a rileggere bene la relativa pagina di wikipedia dall'inizio.

  • #10

    Giotto (lunedì, 17 dicembre 2012 20:10)

    Il 30 giugno 1908 a Tunguska un asteroide di circa 30 metri di diametro quindi piccoletto che si muoveva ad una velocità di almeno 15 chilometri al secondo (54000 km/h) ha causato un'esplosione che se fosse capitata in un luogo abitato come un'area metropolitana causerebbe un'ecatombe. Impatti come quelli statisticamente capitano ogni 500/600 anni. Forse per 5 secoli quindi abbiamo già dato ma per capire il pericolo basta pensare che un masso di 30 metri sprigiona un'energia di 5 megatoni. Fate voi con un meteorite da 100 metri appena.
    Non sono i grossi asteroidi o le comete che mi preoccupano, ma i piccoli NEO che possono sfuggire. Ne basta uno per piangere un milione di morti

  • #11

    FABIOSKY63 (martedì, 18 dicembre 2012 15:33)


    @Franz
    fatto!..ci provi anche lei...

    magari arrivando anche qualche riga più in giù e...con un pò più di attenzione?.:)

  • #12

    Margherito H (martedì, 18 dicembre 2012 18:16)

    Come già fatto notare da Fabian Gekob, l'argomento NEO (Near Earth Objects) è oggetto di studi, monitoraggio e progetti futuri (ma non troppo distanti nel tempo), che ormai proseguono da quasi una quindicina d'anni.

    Nella pagina Wikipedia qui sotto, potete trovare un'infinità di link a siti e agenzie di monitoraggio, progetti futuri, conferenze, ricerche universitarie e aerospaziali in merito alla messa in atto di strategie per la "deflazione" di asteroidi in rotta d'impatto col nostro azzurrognolo mondo.

    http://en.wikipedia.org/wiki/Asteroid_deflection_strategies

  • #13

    franz (martedì, 18 dicembre 2012 18:21)

    I 200'000 anni circa si riferisce alla comparsa dell'uomo "moderno" mentre i 2,5 milioni di anni comprende anche la storia degli ominidi che avevano caratteristiche umane e animalesche.
    Comunque sono tutti dati relativi nuove scoperte potrebbero modificarne la datazione.