Geminidi, concluso il ciclo delle stelle cadenti invernali. Finiranno i flash nel cielo di dicembre ?

Una pioggia di stelle cadenti ha illuminato il cielo italiano e non solo questa settimana. A partire dalla notte di Santa Lucia, lo sciame meteorico delle Geminidi, che si sono potute osservare ad occhio nudo fino a ieri, hanno regalato fino a 100 meteore all'ora. In relazione a questa "notte di San Lorenzo invernale" qualcuno ha pensato che esistesse un legame tra le Geminidi e alcuni lampi e flash nel cielo che numerosti testimoni hanno avvistato in tutta Italia. L'ipotesi in realtà è poco realistica, avendo le stelle cadenti caratteristiche ben precise, che mal si conciliano con le descrizioni sugli eventi degli ultimi giorni sui lampi di luce. Cerchiamo di capire le differenze e le possibili similitudini dei due fenomeni, azzardando qualche spiegazione.

Partiamo da qualche dato sulle Geminidi. Comparabili per quantità e brillantezza alle Perseidi di agosto, le Geminidi si chiamano così perchè la regione di cielo dalla quale sembrano provenire coincide con quella della costellazione dei Gemelli. Sono meteore piuttosto insolite: non sono generate dai detriti di una cometa, bensì da un asteroide chiamato 3200 Phaeton, rimasto vittima di uno scontro oltre l'orbita di Marte e che ora si porta dietro una nuvola di detriti. Scoperte nel 1862, la loro intensità sembra andare in crescendo negli ultimi anni, con picchi di 120-160 meteore per ora in alcuni anni. Le osservazioni di questo fenomeno quindi sono state effettuate soprattutto dalla mezzanotte all'alba, quando il radiante era piu' alto sopra l'orizzonte. 

I lampi di luce che vengono descritti nelle numerose testimonianze che sono giunte al noi, sono improvvisi, ripetuti e bianchi. Mente tutte le scie luminose che solcano il cielo, escono da uno stesso punto della volta celeste, che viene detto Radiante. E' difficile pensare che una stella cadente possa essere scambiata per qualcos'altro. Ecco perché la spiegazione sul fenomeno dei flash legato ad uno sciame meteoritico non convince. 

 

Rimane l'ipotesi pià banale: Il fulmine. Ma anche qui le descrizioni sono anomale. Visto che il fenomeno si manifesta con un effetto luminoso (lampo) ed uno sonoro (tuono) che non vengono percepiti simultaneamente dall'osservatore a causa delle diverse velocità di propagazione della luce(300.000 Km/s) e del suono (340 m/s). Il lampo viene visto pertanto quasi istantaneamente, mentre il tuono viene udito dopo un intervallo di tempo tanto più grande quanto più è distante il fulmine. Insomma quando si assiste a un temporale oltre le scariche di luce si sente a distanza di qualche tempo anche il contesto sonoro. Ma dai racconti di molti questo suono non c'è, e ci sono in tanti casi neanche le nuvole o condizioni di maltempo. Che spiegazione resta ?

Paradossalmente la meno probabile quella dell'Aurora Boreale. Il fenomeno è causato dall'interazione di particelle cariche (protoni ed elettroni) di origine solare con la ionosfera terrestre. Tali particelle eccitano gli atomi dell'atmosfera che diseccitandosi in seguito emettono luce di varie lunghezze d'onda. A causa della geometria del campo magnetico terrestre, le aurore sono visibili in due ristrette fasce attorno ai poli magnetici della terra, dette ovali aurorali. Le aurore visibili ad occhio nudo sono prodotte dagli elettroni, mentre quelle di protoni possono essere osservate solo con l'ausilio di particolari strumenti, sia da terra sia dallo spazio.


Tuttavia in Italia il fenomeno non è visibile se non in circostante straordinarie, e sempre molto attenuato. L'anno scorso un'aura boreale si è verificata fino in Germania, regalando uno spettacolare cielo rosso. Verificando l'archivio del Geophysical Institute della Fairbanks University in Alaska, che pubblica dei bollettini non si leggono particolari aventi riguardanti l'Italia. 

Ad oggi quindi non possiamo fornire una spiegazione convincente per questi flash, le spiegazioni che vi abbiamo fornito coprono solo ipotesi razionali. Se credete potete invece virare su ipotesi più mistiche o ufologiche.

 

Per quanto riguarda invece le stelle cadenti ricordiamo che le Geminidi non saranno le ultime stelle cadenti dell’anno: poco prima di Natale, nella notte tra il 20 e il 21 dicembre sarà infatti la volta delle Ursidi

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