La Nord Corea: abbiamo le prove dell'esistenza dell'Unicorno

 «Gli archeologi dell'Istituto di storia dell'Accademia delle scienze sociali della Repubblica Democratica Popolare di Corea hanno recentemente scoperto i resti di una tana del liocorno cavalcato da Re Tongmyong, fondatore di Koguryo, il primo impero feudale della Corea». Vera, falsa? La notizia arriva dalla Corea del Nord, battuta dall’agenzia di stato Kcna. È stata subito ripresa dai media occidentali. Con toni sarcastici. E recita così: Sì, proprio così: un unicorno. Secondo le fonti ufficiali nordcoreane. l’animale mitologico, dal corpo di cavallo e con un corno sul muso, non è esistito solo nelle leggende o nei cartoni animati, ma anche nella realtà. A seguire i dettagli.

Uno scherzo? Forse una risposta all'autorevole (in Cina) Quotidiano del Popolo che in questi giorni si era bevuta totalmente la bufala del sito satirico statunitense The Onion, che aveva eletto il leader nordcoreano Kim Jong-Un «uomo più sexy al mondo». A confermare il ritrovamento incredibile è Jo Hui Sung, direttore dell'Istituto. Che, parlando giovedì con l’agenzia governativa, chiarisce: «I libri di storia coreani trattano il tema del liocorno, che è stato cavalcato da Tongmyong e parlano anche della sua tana». Non basta: «Questa scoperta dimostra che Pyongyang era una città capitale della Corea antica, nonché del regno di Koguryo», uno dei tre regni, con Paekche e Silla, in cui era divisa l'antica Corea. La nota dell'agenzia di stampa riferisce che la tana è stata localizzata a 200 metri da un tempio a nord della capitale nordcoreana. All’entrata avrebbero trovato una pietra di forma rettangolare con la scritta «Tana del Liocorno». L’iscrizione, in caratteri molto antichi, permetterebbe di datare il sito come risalente all’epoca del regno di Koguryo (37 a.C. – 668 d.C). Ma non ci sono altri dettagli, tantomeno immagini del luogo del ritrovamento.

La curiosa notizia viene commentata con ilarità dai media occidentali. Non è la prima volta che l’agenzia di stampa ufficiale diffonde notizie «fantastiche». Come l’«impresa» sportiva (golfistica, in particolare) attribuita al defunto Caro leader: «Durante la sua prima partita di golf, nel 1994, Kim Jong-il ha messo a segno undici buche con un colpo solo. Soddisfatto della sua prestazione, ha annunciato il suo ritiro dallo sport». Altro che Chuck Norris, insomma. E ancora: Kim Jong-il, quando era in vita, inventò l’hamburger, scrisse 1500 libri in tre anni e così via. La propaganda ufficiale è talmente presente nella quotidianità dei 24 milioni di cittadini nel regime nordcoreano, da rendere ormai impossibile per loro distinguere tra realtà e fantasie.

Corriere.it

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Commenti: 1
  • #1

    qfwfq (lunedì, 03 dicembre 2012 17:16)

    certo! ed esistono anche il sarchiapone e l'Odradek kafkiano.... pensavate che no!?